Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta creatività

Quando i muri parlano: la Foggia bella e creativa di Teresa d'Agnessa

Immagine
Un invito a guardare la città con occhi diversi. Anzi, per dirla con Henry David Thoreau , a vedere, più che guardare, perché “non importa quello che stai guardando, ma quello che riesci a vedere.” È una Foggia insolita, colorata, piena di luce e perfino di poesia quella spulciata, raccontata e sublimata dall’obiettivo di Teresa d’Agnessa , in mostra a Foggia, in quel di  Parcocittà fino al 19 giugno. Fotografa di viaggi, di mondi e culture esotiche, questa volta d’Agnessa racconta Foggia e i suoi muri che parlano, catturando la creatività che prorompe sommessa e copre di bellezza ciò che per definizione è brutto: non solo muri ma anche manufatti tecnologici, gli orrendi cabinet della fibra ottica spuntati come funghi, le paline pubblicitarie. L’occhio di Teresa è attento e si posa sicuro su queste recondite bellezze: dai delicati disegni disseminati da Blub per le strade del centro qualche anno fa, alle liriche anonime “postate” dal Movimento per l’emancipazione della poes...

L'ultima volta di Bruno Caravella ed Anziania Creativa

Immagine
Nella dura legge dello spettacolo, ci sono le “prime”, ma ci sono anche le “ultime”. E quella di domani sera, alle ore 18.30 nella Sala della Camera del Lavoro in via della Repubblica 68 a Foggia, sarà purtroppo l’ultima volta di  Anziania Creativa e dello spettacolo Il meraviglioso filo del ricordo. La fine di una guerra è sempre il più bel goal , scritto e diretto  da Bruno Caravella , sulla base delle testimonianze e delle storie degli anziani che lo interpretano. Una vicenda intensa ma allo stesso tempo divertente, che prende le mosse dai giorni dell’occupazione alleata, nell’autunno del 1943, in una città distrutta dai bombardamenti dell’estate precedente. Quei mesi difficili e i successivi anni della ricostruzione, vengono però visti e raccontati dallo sguardo e dalle esperienze dei ragazzi e delle ragazze di allora, che giocavano a pallone per strada, sotto il palazzo della Banca d’Italia, dove aveva sede il comando alleato, o che si consolavano dalle brutture dell...

L'eterno conflitto tra bene e male nelle sculture metalliche di Pasquale Pepe

Immagine
Una delle opere di Pepe in mostra a Parcocittà Se pensate che l’arte sia tanto una opportunità di godimento estetico quanto un’occasione di riflessione culturale e morale, fate un salto a Parcocittà e visitate la mostra di Pasquale Pepe , giovane e talentuoso scultore foggiano, che con le sue opere di metallo affronta e declina un tema da millenni caro alla filosofia: il bene e il male. Molte delle sue opere - potenti, suggestive, emozionanti - riguardano quel fenomeno della storia dell’umanità che più di ogni altri scandisce l’eterno conflitto tra i bene e il male: la guerra che produce morte, distruzione, oscurità ed è in se stessa antitesi all'amore, alla luce e alla vita. Tra le mani di Pasquale Pepe - che nella vita di tutti i giorni fa il fabbro, e conosce dunque bene la materia - il metallo, a volte forgiato, altre volte inciso ed intagliato, diventa racconto. Al simbolismo bellico (elmetti, armi, bombe, tagli, cesure) che occupa molta arte delle sue opere  si contrappo...

La bellezza è silenziosa. È coraggiosa. Resiste. (di Francesco A.P.Saggese)

Immagine
Qualche volta ho provato a raccontare come un paese possa morire. Le pugnalate che gli uomini nel tempo possono infliggergli sono tante e di diverso tipo. In questi giorni penso a come sia forte l’odore del sole d’estate impregnato alle finestre con i vetri rotti in qualche via abbandonata dei nostri rioni antichi, o a come la sua luce intensa si stenda su molte delle pietre usurpate da mani violente. Penso pure a tutta la polvere che si è accumulata sulla memoria dei nostri Padri, quando sfoglio le pagine della Fisica Appula di Manicone o quelle de La figlia di Maso di Maselli. Abbiamo preferito il cemento, siamo stati vinti dalle tarme e dalla muffa, abbiamo abbandonato i pastori, non sentiamo più il rumore degli zoccoli dei muli. Ma la bellezza non ci ha ancora abbandonati, non è scappata per sempre. È lì. Si è fatta piccola piccola, a tratti anche millimetrica, ma c’è. La puoi ancora toccare, puoi girarle intorno, puoi vederla ancora diroccata in una piana, puoi sentir...

La poesia di luce di Romano Baratta, foggiano premiato tra i migliori light designer del mondo

Immagine
Romano Baratta , foggiano, è tra i quaranta migliori light designer "under 40" del Mondo, e per questo la rivista specializzata britannica Lighting Magazine lo premierà oggi a Londra. Si tratta di un riconoscimento particolarmente ambito in quanto l'autorevole magazine è giunto alla selezione dei migliori quaranta giovani professionisti sulla base di un'approfondita analisi dei loro curriculum, dei progetti, delle pubblicazioni. Laureato in scenografia all’Accademia di Brera, Baratta ha frequentato un master FSE in Lighting design ; ha curato progetti di ligthing design ma anche opere di lighting art . Tra queste viene ritenuto il suo capolavoro il False sunset allestito a Giulianova sulla facciata del vecchio Kursaal, lo storico stabilimento balneare. Con la sua sua installazione luminosa, Baratta è riuscito a dare vita a un falso tramonto sull’Adriatico: "Un tramonto con una luce che non esiste, perché il sole tramonta sul Tirreno. È stato un intervento b...

Foggiani che vincono a Bari: ecco i Keplero

Immagine
L'amico Salvatore Valerio mi segnala una notizia tanto bella, quanto controcorrente. Perché non capita tutti i giorni che un gruppo di ragazzi foggiani trionfi a Bari, e per giunta musicalmente ed artisticamente. È accaduto ai Keplero , che qualche giorno fa si sono imposti al concorso riservato alle band emergenti  esserEPerfetto Music Contest. La manifestazione era patrocinata da AudioCoop e M.E.I. ed organizzata da OWT Studio, Otium Records e Fermenti Divi, media Partner Radio Sound City in collaborazione il Bohemien Music Club. Il premio in palio, vinto dalla band foggiana, consiste nella la produzione di un EP (5 brani) con la storica etichetta Otium Records, realizzato con la produzione artistica di OWT Studio e la partecipazione al festival L'Acqua in Testa . Bella soddisfazione della band reduce dal primo EP e dal video Revolution is coming che potete ascoltare ed apprezzare più sotto. Titolo impegnativo, la canzone fila via attraverso un sound denso ed accattiva...

Scanclic, e niente più patemi se si accende la spia del motore

Immagine
Basta con i patemi d’animo quando si accendono misteriose spie sul cruscotto dell’auto. D’ora in poi, basterà collegare al veicolo un pc o anche soltanto il cellulare, per conoscere immediatamente cos’è che non va, e semmai risparmiarsi una costosa visita dal meccanico. Tutto questo grazie ad un’applicazione  inventata  da due geniali informatici foggiani,  Fabio Locurcio e Marco d'Oria , che l’hanno brevettata e ne hanno avviato in questi giorni la commercializzazione.  Si chiama ScanClic ed è un software per diagnosi auto multimarca, di facile utilizzo, interamente in italiano, attraverso il quale è possibile monitorare in tempo reale diversi parametri del veicolo nonché  visualizzare e cancellare eventuali errori presenti in centralina motore. Il programma  gira su cellulari dotati del sistema operativo android o su personal computer Windows. Il funzionamento è quanto di più semplice si possa pensare. Si collega il telefono o il comput...

Ruscillo: Valorizzare il genius loci e i talenti locali

Immagine
Il maestro Agostino Ruscillo, promotore del progetto dell'Apulia Symphonic Orchestra di cui ho parlato ieri, risponde al post con una mail su fb ricca di spunti di riflessione, in quanto affronta argomenti (come la capacità di coniugare assieme promozione culturale e marketing territoriale) spesso trattati su Lettere Meridiane. Ecco quanto scrive Ruscillo: Grazie mille Geppe! Sono certo che il tuo gradimento dello spettacolo e l'apprezzamento dell'idea sono sinceri e schietti. Per noi Foggia è stato un banco di prova, era una piazza importante dal punto di vista culturale, e la risposta positivissima che abbiamo riscontrato è stata per noi tutti, dopo i notevoli sforzi, come manna scesa dal cielo, come adrenalina che si sprigiona per darti quella "verve" per andare avanti e guardare a nuovi traguardi. Ma per raggiungerli abbiamo bisogno delle nostre Amministrazioni, non tanto per acquisire il progetto nei loro cartelloni, quanto piuttosto per cercare di veicola...

Foggia Teatro Festival e Classic in Pop: quando vince la creatività

Immagine
Per sprigionarsi, la creatività non ha bisogno di contenitori. Anzi, forse, meno è costretta da spazi, limiti, posti più o meno deputati, più si libera. Sgargiante. Ineffabile. Non è dunque un paradosso se, in un momento di crisi senza precedenti dei contenitori culturali foggiani e della spesa culturale pubblica, il capoluogo dauno abbia vissuto in questi giorni un piccolo grande miracolo. Le piazze sono tornate ad essere agorà nel senso classico della parola: spazi di incontro, di ricreazione, si socializzazione. Tutto questo grazie all’ingegno creativo di chi ha promosso ed animato iniziative come il Foggia Teatro Festival e il concerto Classic in pop che dal 29 agosto al 2 settembre hanno letteralmente illuminato le notti dei foggiani, in un riuscito concentrato di artisti da strada, reading letterari, parate di giocolieri, equilibristi, poeti, danze urbane, teatranti e musica.

La provocazione di Gino Longo: il clientelismo culturale avvelena i talenti

Immagine
Le mie idee politiche sono lontane anni luce da quelle di Gino Longo, ma la distanza ideologica non ci ha mai impedito di intrattenere amichevoli rapporti e spesso anche di condividere opinioni e giudizi sul mondo dello spettacolo e della cultura di casa nostra. Sicché condivido molto di quanto egli ha scritto in un commento al post di qualche settimana fa , in cui riprendevo la provocazione lanciata da Fabio Prencipe circa la palude in cui pare essere  piombata la cultura a Foggia e nel resto della provincia. Longo rilancia le critiche manifestate da Prencipe, e pone alcuni interrogativi che meritano risposta, se vogliamo che lo spettacolo e la cultura possano diventare, al di là delle chiacchiere, un fattore propulsivo per lo sviluppo del territorio. È assai di più di un sasso nell’acqua stagnante, è un macigno quello gettato da Gino Longo che scrive: “In Capitanata esistono centinaia, per non dire migliaia, di corsi da quelli musicali a quelli teatrali, di danza, di cinema...

Autorialità e creatività: Foggia è ricca, ma pochi se ne accorgono

Immagine
L’autorialità come possibile risorsa di futuro. Un tema del quale non si parla moltissimo, a Foggia. Ed è un peccato, perché la creatività è un fattore di crescita primario per un territorio, soprattutto nella sua dimensione autoriale, che mette in moto dinamiche più complesse della sola creatività, perché presuppone l’esistenza di organizzazione capaci di trasformare il creativo in autore: qualcuno o qualcosa i cui film possano essere prodotti o visti, le canzoni incise ed ascoltate, i libri pubblicati e letti, i quadri messi in mostra e la mostra visitata, ecc.ecc. A Foggia queste risorse non mancano. Anzi sono presenti a iosa, come ho già avuto modo di dire in un post sulla nouvelle vague foggiana , ma come testimoniano anche belle iniziative del tipo di Foggia Creativa , il gruppo facebook creato da Giuseppe Marrone , geniaccio, scrittore e cultore d’arte. Alla nouvelle vague di cineasti che si sta mettendo in luce in questi ultimi mesi, il Festival del Cinema Indipenden...