lunedì 12 dicembre 2016

Sud, (s)profondo rosso

L’indagine del Sole 24 Ore sulla qualità della vita nelle province italiane pubblicata nel numero del quotidiano oggi in edicola, disegna la solita, sconfortante mappa a pois. È quella che illustra il post, e basta uno sguardo per rendersi conto che forse bisogna arrendersi all’evidenza e cominciare a parlare non più di Italia, ma di Italie…
Le diverse tonalità di verde indicano le province dove più alta è la qualità della vita: verde scuro sono le migliori, e via via in giù fino al giallo, che indica le province la cui qualità della vita si situa nella media nazionale. Tra l’arancione e le diverse tonalità di rosso sono indicate quelle in cui la qualità della vita è più carente. Quelle in cui il rosso è più marcato (come, ahimè, la Capitanata) sono quelle in cui la qualità della vita può definirsi scadente, o quasi.
Le tonalità cromatiche della mappa interattiva predisposta dalla redazione del quotidiano economico finanziario disegnano con nitidezza le due Italie: il Nord è verde, il Sud è rosso, profondamente rosso, con qualche raro sprazzo di arancione (che indica le province in cui la qualità della vita è inferiore alla media, ma in misura contenuta) che si limita a Potenza e ad alcune province sarde.
Per il resto è buio pesto, e viene fatto di chiedersi a cosa servono queste classifiche, se poi il tutto si traduce ad un derby tra le ricchissime province del Nord e per il Sud non cambia mai niente. Forse il vero scandalo è che nessuno si rende conto che la questione meridionale si è radicata come un virus nel corpo del Paese, è divenuta ormai una cancrena, di cui nessuno parla.

E veniamo alle  cifre. La provincia italiana in cui si vive meglio è Aosta, che strappa lo scettro a Bolzano, città campione nella classifica dell’anno scorso. Aosta totalizza 589 punti. La provincia di Foggia, che si classifica al 102° posto, scalando una posizione rispetto all’anno scorso, totalizza 382 punti, 207 in meno rispetto ad Aosta, ed è questo il dato che fotografa il divario (pesantissimo) tra le due province.
Con Foggia stanno sotto la centesima posizione anche le province pugliesi della Bat (104° con 377 punti, e un arretramento di 19 posizioni rispetto all’ anno scorso, e Taranto (105°, 2 posti guadagnati rispetto alla classifica 2015 e un punteggio complessivo di 374).
La provincia pugliese che sta meglio è quella di Bari (85° posizione in classifica, 407 punti, 3 posizioni guadagnate), seguita da Lecce (92° posto. 13 posizioni guadagnate, 394 punti).

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