sabato 12 maggio 2018

Su Gallica la mappa della Capitanata di de Rossi, tra le più antiche e dettagliate

Le antiche mappe raccontano la storia di un territorio. Basta guardarle con attenzione, per "leggerle" e per capire molte cose di cosa erano e come vivevano quella terra e la sua gente quando la carta era stata disegnata.
Sotto questo profilo, è particolarmente interessante la mappa della "Provincia di Capitanata", realizzata tra la fine dei Seicento e l'inizio del Settecento da Domenico de Rossi editore, scultore e incisore di grande raffinatezza, ritenuto dagli storici dell'arte tra i protagonisti della diffusione dello stile barocco in Europa.
Creata sul disegno di una precedente, e celebre, mappa disegnata dal Magini qualche anno prima (ne abbiamo parlato in una lettera meridiana di qualche tempo fa), l'opera di de Rossi ha il pregio di essere particolarmente chiara e leggibile, ed è accompagnata da una dettagliata "legenda", che consente a chi la osserva di farsi una idea delle gerarchie delle diverse città all'epoca.
Vi si apprende, per esempio, che Foggia era sì una città ma meno importante di altre realtà urbane: non era sede di diocesi, diversamente da Troia (dal cui Vescovo allora dipendeva, Lucera, Manfredonia (che era sede arcivescovile), San Severo e perfino Volturara.
La carta fornisce anche una puntuale descrizione dello stato dei luoghi, che si presentavano molti diversi da quelli odierni: c'erano ancora molto boschi, il Tavoliere era più verde.
A mettere la mappa a disposizione degli appassionati e dei cultori è Gallica, il bellissimo e mai troppo lodato sito della Biblioteca Nazionale di Francia.
Potete scaricare qui, ad alta risoluzione, la mappa della Provincia di Capitanata realizzata da De Rossi.

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