domenica 3 agosto 2014

Cultura, il boom del Monti Dauni mentre Foggia e Gargano segnano il passo

Laura Capra segnala sulla pagina Facebook di Lettere Meridiane che è disponibile on line l’edizione digitale de Lo Struscio, magazine dedicato agli eventi culturali estivi (per scaricarla, cliccare qui).
Sembrerebbe una notizia tra tante, se non fosse per un paio di aspetti che vale la pena di sottolineare.
Il primo è che la rivista è dedicata agli spettacoli ed agli appuntamenti in programma nei Monti Dauni.
Il secondo è che, se è possibile l’uscita di una pubblicazione (a stampa prima e poi in versione digitale) di un magazine che ospita il calendario degli eventi estivi dell’area collinare dauna, questo denota da un lato la vivacità culturale di questa parte del territorio pugliese e dall’altro un certo dinamismo imprenditoriale (molti degli inserzionisti sono imprese della zona) che comincia ad orientarsi in modo sempre più consapevole e convinto, verso le opportunità offerte dalla cultura, dall’intrattenimento e dal turismo.
A fianco a cartelloni consolidati come quelli di Orsara di Puglia, Troia, Sant’Agata di Puglia, Accadia, Deliceto, Pietramontecorvino, si segnalano iniziative e programmi che stanno crescendo di anno in anno, come quelli di Biccari ed Ascoli Satriano, dove la presenza di reperti eccezionali come i Grifoni policromi esposti nel Polo Museale sembra finalmente cominciare a fungere da attrattore ed enzima di un indotto culturale e agroalimentare che va sempre più consolidandosi.
I Monti Dauni confermano così di avere tutte le carte in regola per dare vita nel migliore dei modi  al progetto di eccellenza turistica voluto dall’assessorato regionale alla cultura.
Tutto questo mentre segnano il passo il Tavoliere e purtroppo anche il Gargano, che non può permettersi di rinunciare a questo tipo di offerta, che sta diventando una componente sempre più importante dell’attrattività turistica di un territorio.

2 commenti :

roccorampino ha detto...

Come si spiega il fatto che negli ultimi 30 anni si sente sempre dire che al sud Italia il turismo e la cultura sono il volano della società, dell'occupazione, ma i dati certificano che la disoccupazione oscilla intorno al 50% ? ...bisogna forse cominciar a cambiare volano?... oppure imparare a fare turismo e cultura per 12 mesi all'anno e non solo 3?
Siete sicuri di doversi concentrare sulla gara del paesino che fa più sagre e feste, oppure forse è il caso di cominciare a fare rete, a fare sistema come si fa con successo in altre zone del nord Italia?
...e se qualcuno non saprebbe da dove cominciare, si provi a fare con umiltà qualche visita fuori dal proprio palmo di naso per vedere come lavorano gli altri su questi temi, per prendere spunti e personalizzare le buone idee in base ai propri territori.
Se non si cambia mentalità, si continuerà a guardare sempre il dito che punta alla luna!!

https://lh4.googleusercontent.com/K5ObKyWb0fKU0pk4A5SocAGoLyGkhQHi_HqfbnyqPaDj4UYLH2BBN52IIvh2GHVY2TdAmjIDe7lnvIRaYA6qtRe7_4c6VlneSx8m9scVZjuwFqpL0XEXpMiC7Q

roccorampino ha detto...

Come si spiega il fatto che negli ultimi 30 anni si sente sempre dire che al sud Italia il turismo e la cultura sono il volano della società, dell'occupazione, ma i dati certificano che la disoccupazione oscilla intorno al 50% ? ...bisogna forse cominciar a cambiare volano?... oppure imparare a fare turismo e cultura per 12 mesi all'anno e non solo 3?
Siete sicuri di doversi concentrare sulla gara del paesino che fa più sagre e feste, oppure forse è il caso di cominciare a fare rete, a fare sistema come si fa con successo in altre zone del nord Italia?
...e se qualcuno non saprebbe da dove cominciare, si provi a fare con umiltà qualche visita fuori dal proprio palmo di naso per vedere come lavorano gli altri su questi temi, per prendere spunti e personalizzare le buone idee in base ai propri territori.
Se non si cambia mentalità, si continuerà a guardare sempre il dito che punta alla luna!!

http://bit.ly/1py807K

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