Post

Piazza Mercato abbandonata a se stessa

Immagine
Piazza Mercato sta diventando sempre di più un luogo simbolico delle potenzialità e nello stesso tempo delle occasioni perdute di Foggia. Amici e lettori di Lettere Meridiane la raccontano e ne discutono, con passione e con partecipazione. Fa molto pensare la testimonianza in presa diretta di L.P. , che in piazza Mercato ci abita, e che mi ha inviato una mail che offre uno spaccato vivace ma sotto alcuni aspetti inquietante della situazione di piazza Mercato: "Caro sig. Geppe, sono un residente di piazza mercato, ho letto la sua lettera meridiana inerente proprio la piazza , mi è sorta una domanda: ma lei c'è stato di recente a piazza mercato? Se lo ricorda cos'era diventato il bubbone di ferro? A me personalmente mi faceva schifo prima e mi fa più schifo ora! Dopo il rifacimento della piazza le due strutture laterali sono state abbandonate a se stesse, il festival Libando ci ha lasciato la pavimentazione piena di macchie di olio ma la cosa che non sopporto è ...

Il Foggia torna sulla vetta del calcio pugliese

Immagine
Non succedeva da diciott’anni, e tanto basta a conferire una dimensione epica all’impresa del Foggia che ieri sera ha espugnato il San Nicola di Bari, eliminando i cugini biancorossi dalla Coppa Italia. Ad esser precisi, non succedeva da 18 anni non solo che il Foggia vincesse il derby, ma anche che lo giocasse, perché in questo lungo, interminabile arco di tempo le due formazioni hanno militato in campionati e categorie differenti, senza che le loro strade si incrociassero più. Se è vero che il pallone sovente riflette la realtà economica e sociale di un posto, i diciotto anni di digiuno, durante i quali i satanelli hanno sempre giocato in campionati di categoria più bassa rispetto a quelli del Bari e disputato derby di respiro e blasone certo inferiore (Manfredonia, Andria, Barletta…), sono la spia di un processo di declino che Foggia ha vissuto e subito, e che ha visto il capoluogo dauno sprofondare non soltanto nelle classifiche calcistiche, ma anche in quelle della qualit...

Stornara come Melpignano? La direzione è quella giusta

Immagine
Ho già parlato in alcune, precedenti lettere meridiane dell'esuberanza di Stornara, il piccolo comune dei Cinque Reali Siti che si sta segnalando per politiche di marketing territoriali sempre più efficaci e avanzate, tanto da far sembra sempre meno azzardato il paragone con Melpignano. E non è soltanto per la conferma dell'aspirazione a diventare la capitale pugliese del rap, consacrata dall'annuncio che il prossimo 28 agosto, sarà ospite d'onore di StornaRap il rapper più noto d'Italia, J Ax , così come aveva promesso lo scorso anno il sindaco, Rocco Calamita . Perché il mrketing territoriale abbia successo, non è sufficiente la lungimiranza di un sindaco, di una giunta, di un'amministrazione comunale. Occorre che un intero paese lo senta dentro, si senta attrattivo. A Stornara questi ingredienti ci sono tutti, e una conferma giunge dalla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi, che pubblica qualcosa che non s'era mai visto prima. Per pubblicizzare la fe...

Renzi annuncia un masterplan per il Mezzogiorno

Immagine
La politica torna ad occuparsi del Mezzogiorno. Tutto si può dire, della direzione monotematica che il Pd ha dedicato ai problemi del Sud, ma non che il partito guidato da Renzi abbia voluto nascondere la testa sotto la sabbia. " È ora di finirla col dire di chi è la colpa. Oggi è del Pd. Se oggi il Mezzogiorno non funziona con un governo guidato dal segretario Pd; con il Pd che a livello europeo è il principale partito europeo, con il maggior numero di deputati europei all'interno del gruppo socialista; con le regioni del Mezzogiorno   a guida del Pd, tutte per la prima volta nella storia, ecco, se non accettiamo l'idea che oggi non c'è bisogno di trovare un colpevole, dobbiamo trovare allora un responsabile e questo responsabile è il Pd." L’autocritica di Renzi coglie di sorpresa perfino Staino, che dedica proprio a questo tema la sua vignetta sulla prima pagina dell’ Unità . È un po' contorto, il Renzi-pensiero, che il segretario-premier esprime ...

Thanks America: le immagini girate a Foggia di Domenico Paolella

Immagine
Domenico Paolella , il regista foggiano che nel 1951 vinse il Festival di Cannes per il miglior documentario, girò anche a Foggia. È un particolare assai poco noto della vita del cineasta ed intellettuale, tanto che non si trova nelle sue biografie ufficiali.  Si tratta di sequenze molto particolari di un documentario esso stesso del tutto particolare, per non dire controverso, prodotto nel 1948 dalla Incom, casa di produzione che di lì a poco si specializzerà nella realizzazione di cinegiornali trasmessi in tutte le sale cinematografiche italiane, e che vedrà Paolella prima tra i suoi redattori, e quindi quale direttore. Il documentario è intitolato Thanks America e si avvale della collaborazione, come voce narrante, nientemeno che di Orson Welles . Diretto proprio da Paolella, come si legge nella sinossi, è un filmato realizzato dalla Incom quale “omaggio degli italiani agli americani per gli aiuti economici concreti ricevuti subito dopo la fine della seconda guerra...

Gargano, terra dimenticata (2)

Immagine
Il reportage di Anna Maria Ortese sul Gargano (pubblicato nel 1951 dal settimanale progressista Noi Donne ), rappresenta per intensità e forza espressiva uno straordinario esempio di letteratura e di giornalismo, e tra le cose più belle che siano mai state scritte sulla Montagna del Sole. Pubblichiamo oggi la seconda ed ultima parte, dedicata a Peschici. Nella prima parte, Anna Maria Ortese raccontava invece Rodi Garganico (chi non l’avesse letta, può farlo cliccando qui ). Qui invece, il post di presentazione del reportage: Anna Maria Ortese sul Gargano: grandi pagine dimenticate . Buona lettura * * * E tornò, a ritroso, il paesaggio della sera prima. Ecco Peschici sotto il sole. Questa volta entriamo diritti in paese, abbagliati da una luce ardente, che accorcia o elimina ogni ombra. Non c’è che bianco e azzurro. Sembra una favola. La macchina rimane in bilico tra una strada e un marciapiede che si rassomiglia tanto da confondersi, circondata dai soliti cacciatori di l...

Punti di svista: C'è medusa e Medusa... (di Nico Baratta)

Immagine
Giornalista free lance, con l'occhio sempre vigile sulla città capoluogo, sui suoi problemi e le sue potenzialità, Nico Baratta ha uno sguardo che mi piace sulla realtà che ogni giorno raccontiamo, come cronisti. Ha la capacità di guardare alle cose ad altezza d'occhi, e nello stesso tempo di non lasciarsi schiacciare dal peso a volte soverchiante dell'attualità. Giudicare e raccontare in prospettiva. Il buon Nico ha voluto convidere con amici e lettori di Lettere Meridiane (e lo ringrazio per questo) l'interessante puntata dedicata dalla sua rubrica #puntidisvista al parco acquatico di prossima costruzione a Foggia, iniziativa di natura privata che sta suscitando tante aspettative e tanti commenti. L'analisi di Baratta è suggestiva e interessante, proprio per il suo valore prospettico: sullo sfondo le complesse vicende urbanistiche che hanno interessato la città di Foggia negli ultimi decenni, determinandone, nel bene e nel male, la storia. * * * Più ...