lunedì 10 agosto 2015

Il Foggia torna sulla vetta del calcio pugliese



Non succedeva da diciott’anni, e tanto basta a conferire una dimensione epica all’impresa del Foggia che ieri sera ha espugnato il San Nicola di Bari, eliminando i cugini biancorossi dalla Coppa Italia. Ad esser precisi, non succedeva da 18 anni non solo che il Foggia vincesse il derby, ma anche che lo giocasse, perché in questo lungo, interminabile arco di tempo le due formazioni hanno militato in campionati e categorie differenti, senza che le loro strade si incrociassero più.
Se è vero che il pallone sovente riflette la realtà economica e sociale di un posto, i diciotto anni di digiuno, durante i quali i satanelli hanno sempre giocato in campionati di categoria più bassa rispetto a quelli del Bari e disputato derby di respiro e blasone certo inferiore (Manfredonia, Andria, Barletta…), sono la spia di un processo di declino che Foggia ha vissuto e subito, e che ha visto il capoluogo dauno sprofondare non soltanto nelle classifiche calcistiche, ma anche in quelle della qualità della vita, dei livelli occupazionali, insomma del benessere. È bello sognare che la larga, bella vittoria di ieri sera possa rappresentare l’inizio di una svolta.
Certo, non bastano una buona partita e una splendida vittoria a concludere che il peggio è passato, che siamo fuori dalla crisi, che possiamo guardare al futuro con più ottimismo. La strada è lunga, ancora lunga.  Ma ieri sera, oltre che far suo un derby che lo vedeva doppiamente penalizzato (giocava fuori casa e senza il conforto del pubblico amico), il Foggia ha compiuto anche un’altra impresa: è la sola squadra pugliese che resta in lizza per la Coppa Italia (il Bari è stato eliminato dal Foggia, il Lecce seccamente sconfitto a Cesena). Dopo anni ed anni che il primato era stato ora del Bari, ora del Lecce, il Foggia torna a svettare in cima al calcio pugliese, e speriamo che quanto è accaduto in Cappa Italia sia un buon viatico anche per il campionato e che i segnali di ripresa che Foggia sta dando sul versante calcistico possano estendersi anche ad altri versanti, come quelli economici e sociali.

Qualche speranza di contagio positivo è autorizzata anche dal modo con cui i satanelli vincono e convincono, grazie soprattutto al loro profeta, Roberto De Zerbi. Si sente dire che la crisi può essere sconfitta se il territorio riuscirà a puntare con più convinzione sulle proprie eccellenze: mister De Zerbi è tra queste eccellenze. Avrebbe potuto certamente aspirare a panchine più prestigiose. Ha scelto di restare a Foggia, ha scelto di continuare a sognare a Foggia. Con Foggia.
Complice il megaschermo allestito in piazza Cavour, quando ancora non si sapeva che il derby sarebbe stato trasmesso dalla Rai, la vittoria dei satanelli è stata salutata da un tripudio popolare che non si vedeva da anni, forse addirittura dall’ultima promozione firmata Zeman. È sempre bello vedere la città in festa. Godiamoci dunque la vittoria, godiamoci la festa. Chissà che la riscossa non parta dal pallone.

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