sabato 11 agosto 2018

Salvini sdogana Moldaunia e Taranto Futura

Finora in Puglia se ne sono accorti in pochi, ma l'accelerazione impressa dal Ministero dell'Interno, guidato dal leader leghista Matteo Salvini, al referendum per il passaggio dal Piemonte alla Lombardia della Provincia di Verbano-Clusio-Ossola (VCO), costituisce un inatteso quanto prezioso assist per foggiani e tarantini che sognano il distacco delle rispettive province dalla Puglia, per approdare in Molise e in Basilicata.
Il Viminale ha fissato al 21 ottobre prossimo la data di svolgimento della consultazione referendaria, i cui promotori hanno stabilito un record di velocità che difficilmente sarà mai superato.
 Le cinquemila firme che hanno dato il "la" all'iniziativa sono state raccolte soltanto nello scorso mese di dicembre. Mercoledì scorso il consiglio dei Ministri, su proposta di Salvini, ha detto il sì definitivo fissando la data del referendum.
Il tutto si è consumato in meno di un anno, e chissà che faccia farà Gennaro Amodeo, promotore del progetto Moldaunia, che si batte da anni per la convocazione di un referendum per il passaggio della Capitanata al Molise.
Va detto che prima che il referendum finisse all'ordine del giorno del Consiglio dei Ministri, sulla legittimità della iniziativa e dell'iter, si era pronunciata positivamente anche la  Cassazione: il disco verde della Corte sarà un ulteriore motivo di stimolo e di sprone per i pugliesi che vogliono dire addio alla loro Regione.
Nella sostanza, i progetti sono affini, se non identici: i cittadini del VCO (quintultima provincia italiana per popolazione - solo 159.000 anime, ma territorio ricchissimo, per la presenza del Lago Maggiore) vogliono lasciare il Piemonte per approdare nella più vicina Lombardia, i sostenitori del progetto Moldaunia, così come quelli di Taranto Futura intendono abbandonare la Puglia per accorpare le loro province, rispettivamente, al Molise e alla Basilicata.
Capeggiata dall'avv. Nicola RussoTaranto Futura ha già raccolto 12.000 firme (il quorum è di 15.000), mentre Gennaro Amodeo, per la sua Moldaunia, ha scelto un'altra strada: le delibere dei consigli comunali. Sono circa una ventina quelli che hanno aderito, tra cui quelli del capoluogo e della cosiddetta Pentapoli, ma tanto non è stato sufficiente a convincere il Consiglio Provinciale, ad indire il referendum. L'assise di Palazzo Dogana ha chiesto un parere alla Prefettura, che si è espressa negativamente.
A Taranto, invece, i promotori hanno chiesto preventivamente l'assenso della Provincia. Ottenutolo, hanno dato il via alla raccolta delle firme, che si concluderà tra qualche settimana.
E' possibile che il mutato atteggiamento del Governo, e la simpatia con cui vengono guardate le iniziative autonomistiche dal vicepremier e responsabile del Viminale, Matteo Salvini, aprano una prospettiva diversa anche per il sogno della Moldaunia.
A spaventare la Provincia di Foggia è stata soprattutto la prospettiva di dover sopportare le spese necessarie per far svolgere il referendum (almeno 600.000 euro), che non troverebbero copertura nel bilancio provinciale. 
Lo Statuto di Palazzo Dogana prevede per l'indizione del referendum consultivo tre possibilità: una deliberazione del Consiglio Provinciale assunta a maggioranza assoluta, la richiesta formulata da un numero di consigli comunali che rappresentino almeno il 10 per cento della popolazione provinciale (condizione largamente superata dal comitato pro-Moldaunia), almeno 10.000 firme.
Va comunque sottolineato che il referendum avrebbe valore soltanto consultivo. Il comma 2 dell'art.132 della Costituzione concede a Province e Comuni la possibilità di passare da una Regione all'altra, previo referendum, con legge dello Stato, che dev'essere approvata sentiti preventivamente i Consigli Regionali interessati.
La palla torna dunque ad Amodeo e al suo comitato, che nel frattempo hanno annunciato la volontà di partecipare alla prossima competizione ammistrativa in programma nel 2019.
L'idea di buttarsi in politica potrebbe, alla fine, rivelarsi vincente, proprio guardando il caso e la storia del referendum per il passaggio alla Lombardia del VCO. C'è chi dice che a propiziare la decisiva accelerazione dell'iter sia stato il passaggio del presidente del comitato referendario, Valter Zanetta, da Forza Italia alla Lega. A buon intenditore... 

14 commenti :

Anonimo ha detto...

Una stronzata enorme che questo giornale puntualmente tira fuori. A Taranto, poi, ho amici e non potete immaginare quanto deridano questo progetto disperato di cui voi parlate. Amodeo è uno scempio di banalizzazione stirica, non ha mai aperto un libro di storia.
Sul Gargano siamo pugliesissimi, se ve ne volete andare, andatevene voi.
Poi parlate della provincia di Foggia come se fosse una realtà compatta, da noi questo inutile progetto non lo ha mai considerato nessuno. Fosse la volta buona che il Gargano diventa provincia.
Andassero a lavorare seriamente anziché pensare a queste assurdità.
Vincenzo

Anonimo ha detto...

SEMPRE LA SOLITA NOIA...FOGGIANI, ANDATECI VOI IN MOLDAUNIA, A MANFREDONIA SIAMO PUGLIESI PURO SANGUE, ANZI IL GARGANO TUTTO HA POCO E NIENTE IN COMUNE CON FOGGIA. PERCHÉ NON PARLATE DI QUESTO, DI QUANTO I NOSTRI LIMITI SIANO DIPESI DALL'AVERE UN'UNICA PROCINCIA COSÌ INSENSATA, CON IL GARGANO CHE HA SEMPRE FATICATO E SEMORE FATICHERÀ NEL RICONSCERE FOGGIA COME CAPOLUOGO. PARLATE DI QUESTO SE NON VI SPAVENTA. SE NON FOSSE PER UN AMICO DI FG CHE HA CONDIVISO QUESTO ARTICOLO SOTTOLINEANDONE L'ASSURDITÀ NON NE AVREI PIÙ SENTITO PARLARE DI STO GENNARO AMODEO. I PROF DI STORIA MORIREBBERO DALLE RISATE NEL SENTIRE LE SUE CASTRONERIE STORICHE.
W LA PUGLIA

Anonimo ha detto...

SEMPRE LA SOLITA NOIA...FOGGIANI, ANDATECI VOI IN MOLDAUNIA, A MANFREDONIA SIAMO PUGLIESI PURO SANGUE, ANZI IL GARGANO TUTTO HA POCO E NIENTE IN COMUNE CON FOGGIA. PERCHÉ NON PARLATE DI QUESTO, DI QUANTO I NOSTRI LIMITI SIANO DIPESI DALL'AVERE UN'UNICA PROCINCIA COSÌ INSENSATA, CON IL GARGANO CHE HA SEMPRE FATICATO E SEMORE FATICHERÀ NEL RICONSCERE FOGGIA COME CAPOLUOGO. PARLATE DI QUESTO SE NON VI SPAVENTA. SE NON FOSSE PER UN AMICO DI FG CHE HA CONDIVISO QUESTO ARTICOLO SOTTOLINEANDONE L'ASSURDITÀ NON NE AVREI PIÙ SENTITO PARLARE DI STO GENNARO AMODEO. I PROF DI STORIA MORIREBBERO DALLE RISATE NEL SENTIRE LE SUE CASTRONERIE STORICHE.
W LA PUGLIA

Anonimo ha detto...

il grande professore di storia medievale Raffaele Licinio, venuto a mancare da poco, ha sempre deriso le banalizzazioni di questo blog. Tante volte lo ha detto anche pubblicamente. Da oggi non vi seguirò mai più. Credevo si parlasse di altro, di temi credibili e legati alla riscoperta, alla riflessione storica e culturale del sud, della Puglia, del Tavoliere, del Gargano, del Subappennino, invece, tranne rare eccezioni, il suo direttore passa continuamente articoli su questo progetto, su vittime e carnefici, su baricentrismo, che talvolta scatenano commenti sui social di un odio incredibile, commenti di quattro ignoranti che hanno difficoltà anche nello scrivere in italiano.
Questa terra non crescerà mai. Informare, diffondere notizie che permettano al territorio di crescere dovrebbe essere una prerogativa di ogni blog. È un discorso di pesi e di numeri, il vostro è più un blog su temi che dividono la Puglia che su altro.
Oggi ho una certezza in più, non leggerò mai più "Lettere Meridiane", una ragazza di questa terra non ne può trovare spunti di riflessione interessanti. E pensare che Inserra fece una lunga polemica quando un lettore si permise di dire che sul Gargano la gente non si sente assolutamente "foggiana", lì si tratta di un dato del tutto evidente e il direttore avanzava una polemica inutile su un tema giustissimo e attualissimo.
Viva la magnifica Puglia, terra più vecchia d'Italia, Regione ricca di storia, cultura, tradizioni.
Buona giornata a tutti, anche a quelli che avranno ancora il coraggio di leggere questo blog che da oggi sconsiglierò. Buona giornata

Anonimo ha detto...

Che idiozia senza limiti.Voglio vedere in città come Cerignola o come la zona gargano che fine fa sto progetto. Pensassero alle cose serie e abolissero le province una volta per tutte. Il caldo vi ha dato alla testa

Anonimo ha detto...

ma lo facessero sto referendum così una volta per tutte si rendono conto che alla gente non interessa nulla di questo progetto insensato e morto già in partenza..........siamo pigliesi........orgogliosamente.........certo, se lo facessero per uscire dalla provincia di foggia il referendum da viestano voterei sì immediatamente....

Geppe Inserra ha detto...

Le sue critiche mi sembrano infondate, ingenerose, velenose. In fondo, ho soltanto dato notizia che in altra parte d'Italia iniziative referendarie su temi caldi quali il possibile passaggio di una Provincia da una Regione all'altra sono andate a buon fine a tempo di record. Pensare che un referendum sia cosa utile non significa schierarsi da una parte o dall'altra.
Tanto che sono d'accordo con il suo "viva la Puglia"... Nei miei articoli che le piacciono così poco, mi limito a sostenere l'idea che la nostra terra dovrebbe essere più la Puglia e meno le Puglie...
Nello specifico, non solo cosa pensasse sull'argomento Raffaele Licinio, al quale sono stato legato da profondi vincoli di amicizia e di affetto, certificati anche nella introduzione dei curatori, al pregevole volume che gli ha reso omaggio. Ciò non toglie che su alcuni argomenti potessimo pensarla diversamente... Accogliere e confrontarsi con idee diverse dalle proprie è il sale della democrazia. Per questo si dovrebbero leggere anche giornali e blog che non la pensano alla nostra maniera. Non trova?

Anonimo ha detto...

Quanta ignoranza.... Secessione subito!

Anonimo ha detto...

Siamo INNANZITUTTO DAUNI (Da 3000 anni)...pugliesi? Mi faccia il piacere!

Anonimo ha detto...

Anonimo io sono di San marco in lamis garganico e mi sento più foggiano che Manfredoniano come la mettiamo? Lei pensa che i garganici vogliono Manfredonia come capoluogo? Sogna! Lesina poggio imperiale Apricena rignano sono molto più vicine a Foggia e San severo che manfredonia... Andatevene nella bat che siete più baresi che garganici!

Anonimo ha detto...

Alcuni Manfredoniani hanno rotto andavenete nella bat o nel barese

Anonimo ha detto...

Signor Inserra, proprio non la capisco. Cioè, si dovrebbe fare un referendum, che lei definisce utile, solo per il capriccio di un molisano che viene in Puglia e da anni propone questo progetto assurdo. Cioè se io domani mattina mi sveglio e creo un comitato per l'indipendenza del Gargano da Foggia, solo perché ho creato un comitato e solo perché qualche giornale pur di essere letto mi da spazio, devo pretendere il referendum?!? Una cosa che non sta ne in cielo e ne in terra. Considerando che la provincia come ente non ha mai accettato di dare ascolto ad Amodeo. E non dimentichi che qui non può ragionare per singolo comune ma per intera provincia, immagini il pasticcio che ne verrebbe fuori. Ci sono città, come la zona Vieste, Manfredonia che non hanno mai neanche pensato di aprire ad un discorso del genere.Qui si sta oltrepassando il limite della decenza, cioè voi parlate di un referendum pensando di allargarlo a tutta la provincia, senza che intere aree di questa lo vogliano, sepndendo qualcosa come 600.000€. Ma chi lo vuole? Chi lo ha chiesto? Chi lo dice che dobbiamo accettare una cosa del genere? E lei parla di democrazia, la democrazia già si è espressa in anni e anni di totale indifferenza rispetto a questo progetto, questo non basta? In questi anni, tolti pochi favorevoli, sempre gli stessi nomi, mai nessuno ha dato seguito politico a questa cosa. Ma questo non basta, non basta neanche a chi fregandosene di questa risposta democratica (totale indifferenza) continua a credere che un referendum inutile sia democrazia, la democrazia si è già espressa con l'indifferenza di anni, ripeto. Ma chi lo vuole? Chi lo ha chiesto? Fatevi una domanda se sul Gargano il brand al quale si è puntato sempre di più è il brand Puglia. Uno di Peschici, Vieste, Mattinata, Monte dice solitamente da dove proviene aggiungendo magari ... in Puglia ... nel servizio di Sereno Variabile dedicato a Manfredonia per intero, si è sempre parlato di quella città come garganica e pugliese, non nominando la provincia. Questo perché lo dico, perché è indicativo del fatto che chi sostiene che un limite possa essere stato rappresentato da una provincia in cui poco si riconosce o si sente rappresentato, non è un dato da sottovalutare, ma puntualmente è sottovalutato. Poi leggo di polemiche assurde che secondo me non tengono conto, al netto del discorso, che l'ex provincia di Bari, ad esempio, contasse 1.500.000 di abitanti contro i 600.000 di quella di Foggia. Resta il fatto che domani, visto che siamo in democrazia referendaria, fondo un comitato e chiedo il referendum per l'indipendenza del Gargano, mando comunicati a giornali ed emittenti locali, ed è fatta, avrò la mia possibilità di espressione democratica.Bah. Felice domenica

Anonimo ha detto...

Sento gente senriamente dire che è da anni che si appoggia questa proposta. Ma seriamente dite? È da anni che puntualmente sento parlare di questa cosa come di una barzelletta ridicola. Forse a Foggia non è così. Del resto se lo volete andateci voi foggiani in Molise, noi siamo pugliesi. Anziché riscoprire la vostra identità o pensate a trovare identità in quella della provincia che poco c'entra con Foggia o pensate a parlare di questi progetti ibridi. Si dovrebbe pensare ad altro

Anonimo ha detto...

Francamente non capisco come si faccia a scrivere quello che i soliti pochissimi sostenitori dicono. Veramente non credo abbiano mai aperto un libro di storia. E poi scusate, con sta storia della transumanza avete seccato, transumanza è passaggio, cambiamento e riguarda proprio il passaggio da un luogo ad un altro completamente diverso. Sembra di palare con analfabeti a volte. Sono nata pugliese perché sono PUGLIESE. Se qualche comune ai confini vuole andar via, che ci andasse. Se Foggia vuole andar via, ma è evidente che non succederà mai, andasse. Esistiamo comunque e rimaniamo. Anziché unirsi, i meridionali e pugliesi preferiscono dividersi. Poi, francamente, sta supremazia così accentuata di Bari io non ce la vedo. Del resto in Emilia, Bologna non è Ferrara. Qui in Puglia si dimentica che Bari è una città di 350.000 abitanti, senza contare l'immediato hinterlan che praticamente fa tutt uno con Bari. State veramente esagerando e disinformando

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