sabato 8 agosto 2015

Thanks America: le immagini girate a Foggia di Domenico Paolella



Domenico Paolella, il regista foggiano che nel 1951 vinse il Festival di Cannes per il miglior documentario, girò anche a Foggia. È un particolare assai poco noto della vita del cineasta ed intellettuale, tanto che non si trova nelle sue biografie ufficiali. 
Si tratta di sequenze molto particolari di un documentario esso stesso del tutto particolare, per non dire controverso, prodotto nel 1948 dalla Incom, casa di produzione che di lì a poco si specializzerà nella realizzazione di cinegiornali trasmessi in tutte le sale cinematografiche italiane, e che vedrà Paolella prima tra i suoi redattori, e quindi quale direttore.
Il documentario è intitolato Thanks America e si avvale della collaborazione, come voce narrante, nientemeno che di Orson Welles. Diretto proprio da Paolella, come si legge nella sinossi, è un filmato realizzato dalla Incom quale “omaggio degli italiani agli americani per gli aiuti economici concreti ricevuti subito dopo la fine della seconda guerra mondiale. Il filmato che verrà proiettato nelle sale cinematografiche americane nel 1948, oltre a rievocare il periodo della resistenza e della lotta di liberazione, presenta l'ammissione dell'Italia nell'UNRRA (United Nations Relief and Rehabilitation Administration, Amministrazione delle Nazioni Unite per il soccorso e la ricostruzione) un organismo costituito dagli alleati sin dal 1943 per fornire aiuti economici ai paesi liberati dall'occupazione tedesca. Il filmato ripercorre in dettaglio le tappe del viaggio del "treno dell'amicizia" con i viveri americani che, partendo da New York, sbarcando a Napoli, percorre in lungo ed in largo la penisola italiana distribuendo viveri alla popolazione civile.”
La sequenza foggiana del documentario (le immagini che illustrano il post sono fotogrammi tratti proprio da quella sequenza) è molto particolare, perché mostra presso la stazione ferroviaria una folle straripante e festante, che saluta con entusiasmo il passaggio del treno dell’amicizia. Si trata di rarissime immagini che risalgono al 1948: tre anni dopo la tragica estate che aveva provocato la distruzione di quasi tutto l’abitato e la morte di migliaia di inermi cittadini. Siamo però anche in piena occupazione americana, e la risposta popolare in termini di partecipazione, di entusiasmo, al passaggio del treno e verosimilmente anche alla distribuzione dei viveri e degli altri aiuti è chiara, incontestabile.
La città era passata ormai dalla parte degli americani, degli alleati. Le immagini documentano il passaggio del treno dell’amicizia  in diverse città italiane: ma in una nessuna la risposta e la partecipazione sono così ampie  ed entusiaste, come quelle che si vedono per Foggia. Girato interamente in lingua inglese, il filmato venne distribuito e proiettato nelle sale cinematografiche statunitensi (dopo una prima romana che richiamò 3.500 spettatori): il ricavato venne utilizzato per la lotta alla paralisi infantile.
Al di là della finalità ideologica e politica del filmato (siamo alla vigilia della guerra fredda e il tema dell’amicizia tra il popolo italiano e quello americano rappresenterà uno dei tratti salienti del dibattito politico nazionale), Paolella gira con mano sicura, mostrando una notevole maturità espressiva. Per quanto riguarda i danni provocati dai bombardamenti e dalla guerra, indugia soprattutto su Napoli. Ma le immagini girate alla stazione di Foggia sono sorprendenti veramente.
La sequenza – breve, ma significativa che riguarda la stazione i Foggia si trova approssimativamente a 18’ e 40” all’inizio.
Potete vedere il film qui . Thanks America non è compreso nella filmografia ufficiale di Paolella, probabilmente perché è stato pubblicato postumo e perché il nome del regista non figura nei credit. Sul regista foggiano ha svolto approfondite ricerche Maurizio De Tullio, che ha curato una voce dedicata a Paolella su Capitanata Meravigliosa, nel sito della Biblioteca Provinciale di Foggia. Quei materiali sono stati raggruppati e pubblicati in un ebook da Lettere Meridiane: potete scaricarlo qui.

2 commenti :

Anonimo ha detto...

Non dimentichiamo chi ha bombardato la nostra città nel Luglio 43. Caramelle e cioccolatini non riparano la grossa ferita inferta.
Pietro Pagliara

Anonimo ha detto...

Apprezzabile lo sforzo di Geppe Inserra di recuperare quanti più momenti visivi della storia, ovviamente recente, della nostra Foggia.
I frammenti che Domenico Paolella dedica a Foggia, sua città di nascita, attraverso il suo reportage del "treno dell'amicizia", sarebbero interessanti se corrispondessero effettivamente alla realtà. Infatti mi sorge un dubbio.
Non vorrei sbagliare, caro Geppe, ma quei pochi secondi, a partire dal minuto 18 e 41, non mi pare riguardino la stazione ferroviaria di Foggia, con le migliaia di persone presenti e in festa al passaggio e alla sosta del treno.
Sebbene nel sommario, presente sul sito della Camera o dell'Istituto Luce, sia indicata la città di Foggia, dalle immagini a me sembra si tratti piuttosto della stazione di Bari.
Tamt'è che se si guarda la parte più estrema della palazzina non mi sembra di riconoscervi la stazione di Foggia. Potrei sbagliarmi, e invito tutti ad osservare con maggiore attenzione e a fornire particolari inequivocabili per stabilire se effettivamente si tratti proprio della nostra stazione.
Pare strano, fra l'altro, che solo nei pressi di Taranto - per restare in Puglia - venga inquadrato un cartello indicante la denominazione di una città pugliese (quella jonica in questo caso) e che Foggia venga citata da Orson Welles solo quando il treno giunge proprio nei pressi di Taranto.
Infine un mea culpa: nella scheda bio-filmo-bibliografica che ho dedicato al regista Domenico Paolella - e che proprio grazie a LM e a Geppe Inserra ha ottenuto una maggiore visibilità - ho erroneamente citato quale documentario diretto da Paolella con voce narrante di Orson Welles "America", indicandolo come prodotto nel 1951. In realtà, come bene ha fatto Inserra, si trattava di "Thanks America!", prodotto sempre dalla INCOM nel 1948 - che fu girato grazie a molti spezzoni di precedenti numeri della "Settimana INCOM" - e finalizzato al solo mercato statunitense e a fini elettorali.
Cordialmente (Maurizio De Tullio)

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