Quest'Anno della Fede, così sottovalutato
Ho seguito febbrilmente – come tutti, suppongo, credenti e non – la profluvie di immagini e di dichiarazioni che in queste ore le televisioni nazionali stanno mandando in onda sulla rinuncia del Papa. Naturalmente si sprecano i commenti sulla figura del Santo Padre, sul messaggio e sull'eredità del suo Pontificato che – credo, spero e prego – resteranno nella storia della Chiesa assai più di quanto non sembri oggi. Ma sono rimasto attonito, per non dire basito, per la sottovalutazione (anzi se vogliamo il silenzio…) rispetto a uno dei gesti più alti e “storici” (almeno quanto le sue dimissioni) compiuti da Benedetto XVI: l’indizione dell’Anno della Fede, che è in pieno svolgimento, anche se nessuno degli opinionisti e dei commentatori sembra averne colto la portata. L’Anno della Fede ha avuto inizio l’11 ottobre 2012, in non casuale concomitanza con il cinquantesimo anniversario del Concilio Ecumenico Vaticano II, che aprì uno straordinario cammino di rinnovamento e di riforma...