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La beffa delle Ferrovie: la Freccia del Sud ignora il Sud

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Qualche giorno fa, ai danni del Sud si è consumata l’ennesima beffa. È stato inaugurato il superetreno veloce che collegherà Roma con Milano in poco più di due ore. La linea non toccherà minimamente il Mezzogiorno che resta invece del tutto tagliato fuori dall’alta velocità (il collegamento tra Napoli, Foggia e Bari è soltanto ad “alta capacità”). In compenso il treno superveloce è stato battezzato, la Freccia del Sud , in onore di Pietro Mennea , pugliese di Barletta, e indimenticabile velocista. Sulla questione, l’avv. Giuseppe Potenza, responsabile provinciale di Adiconsum , ha scritto una bella nota, che condivido in tutto e per tutto. Eccola. Ho dato un anno della mia vita per servire lo Stato Italiano quando la leva era obbligatoria. Ho guardato commosso ogni giorno il levarsi al cielo del Tricolore. Per me il nostro Paese è Patria. Nessuno potrà dire di me che sono offensivo verso lo Stato Comunità. Ma per colpa di politicanti da quattro soldi il nostro è diventato il Pae...

Fare memoria di Pellegrino, per non disperare

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Ricorre oggi il quarto anniversario della scomparsa di Antonio Pellegrino, indimenticabile presidente della Provincia dal 1994 al 2003, e sembra passata veramente un’epoca. Se è vero che nella storia non esistono coincidenze, non è un caso che l’amara ricorrenza coincida con un momento in cui la Grande Provincia che egli teorizzò e si sforzò di costruire è stata spazzata via dalla riforma Delrio, e non solo. Sta conoscendo un momento di acutissima crisi una delle creature più amate da Pellegrino, la società partecipata Diomede , chiamata alla gestione e alla promozione dei Musei che il presidente riuscì ad aprire a Foggia, facendo del capoluogo dauno una delle città meridionali più ricche e promettenti dal punto di vista museale. La Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, il Museo Interattivo e delle Scienze, Il Museo di Scienza Naturale e il Museo del Territorio potrebbero chiudere i battenti, così come la Diomede, il cui contratto è scaduto alla fine dello scorso mese di aprile. E...

Perché vivere nei Monti Dauni

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Il caro amico Liberato Bonghi , da Troia, mi chiede di condividere e diffondere un suo pensiero, tanto semplice quanto genuino: una casa in Puglia, sui monti Dauni, per vivere in serenità, per l'aria salubre, la cucina tradizionale e la bellezza culturale del territorio . Diffondo con entusiasmo, condividendo ogni parola di quanto scrive Liberato, con efficacissima sintesi. Una casa in Puglia, sui Monti Dauni , sta a ricordarci che i Monti Dauni stanno in Puglia. E non solo. Sono la sola autentica area interna collinare pugliese, contribuendo così in maniera decisiva alla meravigliosa e irripetibile biodiversità della nostra Regione. Per vivere in serenità : quella serenità che può regalarti e farti ritrovare soltanto il silenzio ineffabile che ti avvolge in queste colline, mettendoti di fronte te stesso, in una sorta di specchio, aiutandoti a ritrovare te stesso. Per l’aria salubre, la cucina tradizionale e la bellezza culturale del territorio . Parole che parlano da sole, m...

Soppressione della Diocesi Lucera-Troia. Il Papa ci ripensa.

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C'è un inatteso ma molto promettente spiraglio per quanto riguarda la paventata soppressione della Diocesi di Lucera-Troia. È in atto nelle gerarchie ecclesiali un ripensamento, ispirato da Papa Francesco in persona. Me ne dà notizia l'amico Massimiliano Monaco , che riferisce, postandola sulla bacheca della pagina facebook di Lettere Meridiane - una dichiarazione del Santo Padre sulla vicenda dell'accorpamento delle Diocesi italiane che vedrebbe la scomparsa di quelle più piccole. La fonte della notizia è un sacerdote lucerino, don Ciro Miele . Scrive il Papa: “È vero che si studia l’accorpamento delle Diocesi. Quando sono arrivato ero molto sicuro con questo atteggiamento. Lo stavano studiando sia la CEI che la Congregazione dei Vescovi. Oggi non ne sono molto entusiasta. I motivi sono parecchi. La mancanza di lavoro e le sue conseguenze… Anche la Chiesa farà il suo contributo allo scoraggiamento generale? Anche Lei abbandona i più piccoli?” È quanto basta per fugare...

Foggia a Expo 2015: l'omaggio di Bocelli a Giordano

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È stato uno dei momenti più alti e suggestivi del bel vernissage che la Rai ha dedicato all’apertura di Expo 2015, messo in onda ieri sera. Andrea Bocelli ha cantato Amor ti vieta , l’aria più celebre e più intensa di Fedora di Umberto Giordano. Così anche Foggia si è ritagliata una sua presenza all’interno della trasmissione e di Expo. Grazie allo straordinario Andrea Bocelli, che è tra i più grandi interpreti di Giordano: nei suoi album e nei suoi concerti non manca mai l’esecuzione di uno o più brani del compositore foggiano, ritenuto dalla critica come l'ultimo grande esponente del melodramma italiano. Amor ti vieta è presente nella compilation Opera , uscita tre anni fa, in cui il tenore ha raccolto i brani più significativi del melodramma internazionale. Giordano (di cui Bocelli canta anche Come un bel dì di maggio , dall' Andrea Chenier ) è in compagnia di Verdi, Puccini, Donizzetti, Leoncavallo, Mascagni, Bizet e Cilea. Così Bocelli racconta e commento l'aria...

Capitanata, terra degli eccidi cronici

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La Capitanata è da sempre una terra dove il lavoro più che un diritto è una conquista, ottenuta spesso al prezzo di gravi sacrifici. Attenti e puntuali come sempre, nel loro blog Foggia racconta , Raffaele de Seneen e Romeo Brescia raccontano Storie di lotte, lavoro e solidarietà che hanno caratterizzato le lotte per il lavoro in Capitanata. Sono state lotte che soprattutto negli anni Cinquanta hanno provocato duri scontri tra quanti scendevano il piazza e le forze dell’ordine, tanto da meritare alla provincia di Foggia il triste appellativo di “terra degli eccidi cronici”. De Seneen e Brescia si soffermano in particolare su una storia simbolica tanto da compendiare idealmente tutte le altre storie: l’occupazione delle terre dell’istmo di Lesina ad iniziativa di 600 braccianti di Sannicandro Garganico. Leggete tutto il post a questo link: http://www.foggiaracconta.altervista.org/blog/poesie/1-maggio-storie-di-lotte-lavoro-e-solidarieta/ .

Foggia, chi parte, chi resta.

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L'emigrazione intellettuale colpisce le aree più deboli. Foggia, purtroppo, non fa eccezione. La città e la provincia hanno perduto via via intelligenze importanti, che hanno reso ancora più complicato decidere di stare a Foggia. Partendo dai casi e dalle storie di tre noti intellettuali e autori foggiani, Lettere Meridiane ha ospitato qualche mese fa una lunga e ricca discussione sull'argomento, vivacizzata anche da diversi racconti e testimonianze personali: di chi se n'è andato, di chi ha scelto invece di restare ed anche di chi è tornato. I diversi interventi sono stati adesso raggruppati in una pagina specifica, intitolata Chi parte e chi resta , che racconta una insolita storia collettiva cittadina. Sono pubblicate, in ordine cronologico, le riflessioni di Antonio Vigilante, Gianni Pellegrini, Salvatore Speranza, Antonio Fortarezza, Mara Cinquepalmi, Gianni Ruggiero, Daniela Marcone, Franco Salcuni e Gino Longo.  Per accedere alla pagina e alle lettere meri...