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Perché piange il Cervaro

Piange il Cervaro, piange. A monte, nei pressi di Montaguto, quella frana, su cui finalmente - ed al momento - l'uomo sembra aver avuto la meglio, ma che ad un certo punto si era fatta così brutta da far temere che poteva compromettere il corso del torrente. Una trentina di chilometri più a valle, giusto al confine estremo dell'area SIC (acronimo che sta per "sito d'interesse comunitario") gli uomini si sono mostrati assai meno bravi nel difendere la storia del vecchio torrente, demolendo per ragioni che restano tuttora oscure, il vecchio ponte della vecchia statale adriatica, che per secoli gli aveva fatto compagnia. Il peggio è che, a distanza di ormai due settimane dalla denuncia, esplosa prima su Facebook, quindi raccolta dal Quotidiano di Foggia e da Teleblu, e successivamente ancora dagli altri organi di informazione, nonostante la forte domanda di trasparenza, ancora nulla di preciso si sa del misfatto, se non che i lavori sono stati bloccati ...

Perché l'Authority alimentare non è inutile

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C’era soltanto un modo per non concedere a Foggia, alla Capitanata, al Mezzogiorno quello che era un sacrosanto diritto, in quanto sancito da ripetute decisioni del Parlamento. Cambiare le regole. Sopprimere la legge che sanciva quel diritto. E così, non se ne farà più niente della istituzione dell’Authority alimentare a Foggia, voluta e finanziata dal Governo Prodi con una legge dello Stato, e confermata soltanto qualche mese fa anche dall’attuale Parlamento. I nordisti di Bossi non hanno neanche tenuto presente che sull’Authority a Foggia si erano pronunciati favorevolmente ed in modo bipartizan ben due parlamenti, quello a maggioranza di centrosinistra e quello in carica, a maggioranza di centrodestra. Ed ecco, allora, la beffa. Resisi conto della impossibilità di trasferire la sede dell’Agenzia Nazionale per la sicurezza alimentare a Verona, così come chiedevano da sempre i ministri leghisti, il Governo ha deciso che allora meglio sopprimerla, per non darla vin...

Una stanca campagna elettorale

Non ci piace, questa campagna elettorale che si trascina stancamente tra salotti televisivi, spot ed affissioni selvagge, senza che finora si siano sentite proposte serie per la Puglia e in particolare per la sua provincia Cenerentola, che è la Capitanata. Sarà anche colpa del sistema elettorale regionale che, polarizzando la battaglia attorno ai candidati presidenti, pone oggettivamente in secondo piano sia le liste (ovvero i partiti) sia i candidati. È infatti il candidato presidente che ottiene più voti a trascinare la coalizione: i candidati sono dunque preoccupati più di strappare voti (di preferenza) ai loro diretti concorrenti che non a toglierli alla coalizione avversaria. Ne scaturisce una campagna elettorale fondata più sulla ricerca di visibilità a tutti i costi dei candidati, che non su un autentico confronto sui temi politici, e soprattutto sulle cose da fare. Ci piacerebbe un confronto politico in cui ogni candidato dicesse cosa intende fare per il territor...

Lo scandalo del Fortore

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Sono di nuovo in apprensione le popolazioni di Serracapriola e Chieuti. Il livello della diga di Occhito ha raggiunto il livello di guardia, e c’è il rischio che si ripetano le alluvioni provocate dallo straripamento del Fortore, il fiume che raccoglie le acque della diga, quando per ragioni di sicurezza vengono aperte le paratoie. L’acqua invasata nel bacino ha raggiunto l’altezza di 193 metri. Il limite di guardia è posto a 195 metri. A scopo precauzionale e preventivo, una delle paratie preposte al controllo dello “svaso” (ovvero la fuoriuscita dell’acqua) è stata aperta nei giorni di Natale. Ma è continuato a piovere, sicché si teme da un momento all’altro di dover riaprire i rubinetti dello sbarramento, con il rischio di nuove  esondazioni del corso d’acqua che dovrebbe smaltire le acque in eccesso, ma che assolve assai malamente a questa sua funzione. I tecnici del Consorzio per la Bonifica della Capitanata, che gestiscono l’impianto di Occhito assicurano che la situazi...

Finalmente la preoccupazione per la crisi diventa bipartizan

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Hanno fatto molto discutere i dati del rapporto annuale di Meglio Foggia , l’organismo promosso da Lanfranco Tavasci per offrire al territorio elementi di riflessione sulla qualità della vita, e sulle prospettive per migliorarla. Va detto che dietro queste discussioni c’è un pizzico di ipocrisia. Il rapporto annuale dell’associazione di Tavasci è cosa degnissima di attenzione e di rispetto, ma non c’è bisogno né della zingara né di raffinati sociologi per rendersi conto che la qualità della vita, e con essa il contesto economico e sociale del capoluogo dauno e del resto della provincia, hanno da tempo raggiunto il livello di guardia. Per rendersene conto basta sfogliare i quotidiani, un giorno qualsiasi: una criminalità organizzata sempre più rampante e feroce, tanto da spingere il governo ad adottare misure straordinarie; una illegalità diffusa, una sempre più radicata cultura della violenza che esplode con periodica frequenza in modo lacerante e drammatico, come dimostrano le st...

Stazione di Foggia, una rassicurazione che non rassicura

Singolare la “rassicurazione” dell’assessore regionale ai trasporti Loizzo sul ruolo della stazione ferroviaria di Foggia nell’economia del progetto di alta capacità ferroviaria Bari-Napoli (a proposito, se le cose stanno come ha detto l’esponente del governo regionale pugliese, perché non definirlo Bari-Foggia-Napoli o Napoli-Foggia-Bari?), singolari le modalità di diffusione di una rassicurazione che non rassicura un bel niente. L’antefatto. Le segreterie provinciali territoriali e quelle del settore trasporti di Cgil, Cisl e Uil della provincia di Foggia, prendendo clamorosamente le distanze da quanto le loro omologhe regionali avevano fatto qualche giorno prima, criticano aspramente il disimpegno di RFI dal territorio dauno, e chiedono “di convocare con urgenza un tavolo di confronto con RFI e Trenitalia S.p.A., alle quali chiedere chiarimenti in merito alle modalità ed ai tempi di avanzamento del progetto di Alta Capacità ferroviaria che interessa il territorio pugli...

Cgil, Cisl e Uil provinciali sconfessano la Regione ed il sindacato regionale: giù le mani dalla stazione di Foggia

I conti non tornano. Soltanto qualche giorno fa, le segreterie regionali Cgil, Cisl e Uil, assieme a quelle di categoria del settore dei trasporti, sempre regionali, dopo l’incontro con l’assessore regionale ai trasporti, Loizzo, ed i vertici di Rfi, Rete Ferroviaria Italiana, avevano emesso un comunicato in cui commentavano positivamente il programma di investimenti presentato dal gestore della rete ferroviaria: “la realizzazione delle opere previste dal programma di Rfi – si leggeva nella nota – darà un forte impulso al sistema regionale di trasporti e logistica, e creerà sviluppo e lavoro.” Nel nostro commento, pur apprezzando la dichiarazione di priorità a favore del raddoppio della linea Adriatica nella tratta Lesina-Termoli, che consentirà di superare l’anacronistica strozzatura, non avevamo mancato di esprimere qualche perplessità sul fatto che il programma parlasse solo marginalmente dell’alta capacità Bari-Napoli e, soprattutto, come non si facesse alcun cenno al...