martedì 8 maggio 2018

La rimonta di Manfredonia e del Gargano, con il poker di bandiere blu


Una volta tanto, il bicchiere non è mezzo vuoto. Ma mezzo pieno. Anzi, quasi pieno.
Che le bandiere blu tornino a svettare sul Gargano e lungo la riviera sipontina è una bella ed incoraggiante notizia, che premia gli sforzi di quanti non si sono arresi e hanno continuato a crederci. Nonostante tutto.
I riconoscimenti assegnati dalla FEE (Foundation for Environmental Education) a Peschici, Rodi Garganico, Zapponeta e a Marina del Gargano (il porto turistico di Manfredonia) raccontano di un’autentica, spettacolare rimonta della Montagna del Sole che da anni latitava nella classifica delle “bandiere blu”. Una formidabile iniezione di fiducia alla vigilia di una stagione turistica che deve purtroppo guardarsi dalle insidie di una cronaca che un giorno sì è l'altro pure  offusca l’immagine del Gargano.
Ma i fatti sono fatti, e non posso essere taciuti né sottovalutati.
La faida mafiosa che sta insanguinando il promontorio, lo scioglimento del consiglio comunale di Mattinana per infiltrazioni mafiose, i non rari episodi di piccola ma inquietante criminalità, come il furto dell’intera attrezzatura ad una troupe tedesca che stava girando un documentario fanno pensare a bandiere nere, piuttosto che blu.
E invece la bella notizia che arriva dalla FEE, certifica che il Gargano ha gli anticorpi giusti per  affrontare i fenomeni turpi che attentano alla sua immagina e alla sua identità: la bellezza, l’incanto, la natura, già esaltati da alcune recenti e ineffabili cartoline che hanno  portato il territorio prediletto dallArcangelo Michele alla ribalta nazionale e internazionale: la struggente canzone di Max Gazzè al Festival di Sanremo e la tappa garganica tanto ricca di suggestioni e colori del Giro d’Italia dell’anno scorso.
E’ il caso di ricordare che le bandiere blu vengono assegnate non soltanto sulla base della qualità delle acque marine, ma anche di una serie di altri fattori che valutano la gestione del territorio, la funzionalità degli impianti di depurazione, la vivibilità nella stagione estiva, la qualità della gestione delle aree naturalistiche.
Che il Gargano e la Capitanata primeggino in questa serie di qualificati parametri, è assai di più di un fiore all’occhiello. E’ un eccellente viatico per il futuro.
Altro dato straordinariamente importante è offerto dalla new entry delle riviera sipontina, con il porto turistico di Manfredonia e Zapponeta (ci sarebbe anche Margherita di Savoia, che però, purtroppo non fa più parte della provincia di Foggia).
Un giusto premio per un territorio che ha consapevolmente e coraggiosamente investito nella qualità ambientale, nella bellezza, nella cultura.
Nonostante tutto, nonostante la delicatissima sfida che si disputa sul versante della legalità, Manfredonia e il Gargano additano alla Capitanata, alla Puglia, al Mezzogiorno la strada di uno sviluppo di segno nuovo. Evviva.
Geppe Inserra

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