sabato 3 giugno 2017

San Lorenzo in Carmignano, da culla della memoria, a scempio della memoria

Questa volta lo “sguardo che vola” di Fabrizio De Lillo si posa su immagini dolorose ed amare. Il drone e la telecamera del giovane videoblogger foggiano documentano lo scempio di uno dei luoghi più simbolici e più trascurati dalla città di Foggia: San Lorenzo in Carmignano.
Durante il Medioevo era un centro pulsante di vita e di cultura. Oggi è ridotto a un rudere, dopo essere stato utilizzato negli ultimi decenni come stalla, e perfino come porcilaia.
Per una sorta di contrappasso alla rovescia, questo luogo oggi dimenticato e oltraggiato, un giorno ha contribuito alla conservazione della memoria: secondo gli studiosi, qui sorgeva uno scriptorium in cui i monaci amanuensi hanno copiato importanti manoscritti, sottraendoli all’oblio e permettendo di tramandarli ai posteri. Guido Iamele, su Stupor Mundi, ipotizza che proprio a San Lorenzo in Carmignano possano essere stati realizzati gli Exultet custoditi nel Tesoro della Cattedrale di Troia, di inestimabile valore artistico, storico e culturale.
Ma non è tutto. Gli archeologi hanno appurato, grazie anche ad alcune recenti indagini, che a San Lorenzo sorgeva la domus Pantani di Federico II.
Il video di Fabrizio De Lillo documenta lo stato di degrado profondo in cui versa oggi quel poco che resta di San Lorenzo e in modo particolare la chiesetta, oggetto di lavori di restauro che sono stati bloccati dalla competente soprintendenza archeologica in quanto non preventivamente autorizzati e incongrui.
Pilotando abilmente il suo drone e sorvolando la chiesa, Fabrizio offre inedite e comunque suggestive immagini dall’alto, che svelano lo stato preoccupante in cui versa il tetto e l’abbandono di tutto il resto.
Il video era stato presentato in anteprima a Parcocittà, nel corso della bella serata che il Laboratorio Multimediale “L’immagine militante” dell’Auser di Foggia, diretto da Geppe Inserra, aveva dedicato al talentuoso “sguardo che vola” di De Lillo.
Tanti gli applausi del pubblico per questo filmato che rappresenta un eccellente esempio di immagine militante, e, per fortuna, anche tanta voglia di reagire, come ha puntualizzato Dario Iacovangelo, Presidente del Comitato cittadino Salice Nuovo, che si sta tenacemente battendo per la salvaguardia e il restauro dell’antica chiesetta: “Il tempo passa, ma non non ci arrendiamo”.
Qui sotto il video, nella sua versione definitiva. Guardatelo, amatelo, condividetelo. E soprattutto, indignatevi, ma non rinunciare a crederci ancora, come suggeriscono De Lillo e Iacovangelo.
San Lorenzo in Carmignano può e deve tornare al suo antico splendore.

1 commento :

Alessandro ha detto...

Una delle tante, tantissime, troppe vergogne di Capitanata.

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