domenica 28 maggio 2017

Riprendere il processo di beatificazione di don Antonio Silvestri, il santo di Foggia

La lapide che ricorda don Antonio Silvestri, nella chiesa
di Sant'Eligio
Don Antonio Silvestri, un santo in soffitta. Così, il compianto Savino Russo, instancabile animatore e divulgatore della vita e del pensiero del sacerdote foggiano morto in odore di santità, titola il suo libro (rimasto a tutt’oggi inedito) sul singolare personaggio vissuto a cavallo tra il Settecento e l’Ottocento, che può essere ritenuto il fondatore delle opere di carità a Foggia.
E, purtroppo, mai definizione sembra tanto azzeccata come quella coniata da Russo del “santo in soffitta”.  Amatissimo in vita dalla popolazione foggiana, alla sua morte si moltiplicarono le iniziative per chiederne la beatificazione. Una formale richiesta in tal senso fu formulata, una cinquantina d’anni dopo la sua scomparsa, da 153 notabili foggiani.
Il processo di canonizzazione fu avviato alla fine dell’Ottocento ad opera del vescovo Carlo Monforte, che affidò l’incarico di postulatore ad un giovane e brillante sacerdote foggiano, don Filippo Bellizzi. La causa si interruppe quasi subito, a causa delle cattive condizioni di salute dell’incaricato. E da allora si è bloccata. È finito in soffitta, per usare le parole di Savino Russo.
Per sollecitarne la ripresa, chiesta alcuni anni fa anche da una petizione sottoscritta da decise di sacerdoti foggiani, si sta impegnando un Comitato, costituito presso la Chiesa di Sant’Eligio, luogo centrale dell’attività religiosa di padre Antonio Silvestri.
Qui infatti, in perfetto stile filippino (don Silvestri faceva parte della Congregazione di San Filippo Neri), il servo di Dio aprì il primo oratorio di Foggia, mentre, a fianco alla Chiesa, eresse il Conservatorio del Buon Consiglio, che dava ospitalità e assistenza a donne e ragazze in difficoltà, togliendole dalla strada.

Il Comitato per la beatificazione del servo di Dio don Antonio Silvestri promuove stasera un momento di sensibilizzazione popolare attorno alla figura, alla spiritualità e alle opere di quello che potrebbe diventare “il Santo di Foggia”, e che il comitato definisce con efficace sintesi “Figlio di Foggia, figlio della Chiesa, eroe della carità”.
L'oratorio fondato da don Antonio Silvestri
L’elogio delle virtù - Eventi che hanno caratterizzato 64 anni di straordinaria storia foggiana è il tema della serata che si svolgerà al Teatro Giordano (ingresso ore 17.30, sipario ore 18.00).
In programma un reading con la narrazione della vita e delle opere del “servo di Dio” (così viene definito dalla Chiesa chi è oggetto di un processo di beatificazione) Antonio Silvestri, con testi e regia di Roberto Papa e lettura scenica a cura di Paolo La Gatta, Patrizia Noto, Antonella Coronato e Angelo Tenace.
La manifestazione sarà allietata dalle esibizioni del Coro della Solidarietà della Scuola Primaria I.C. Foscolo-Gabelli di Foggia (direttrice artistica ins. Giovanna Pece, direttrice organizzativa, ins. Anna Maria Pavoni, dirigente scolastico, prof.ssa Maria Grazia Nassisi) e del Gruppo “I poeti in musica” della Scuola Primaria dell’I.C.Virgilio-Salandra di Troia (coordinatrici prof.ssa Antonella Mentana, prof.ssa Maria Grazia Lembo e prof.ssa Donatella Evangelista, dirigente scolastico, prof.ssa Maria Michele Ciampi).
Conduce la serata il giornalista blogger, Geppe Inserra.

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