martedì 2 maggio 2017

Quando a Foggia si volava (e si cadeva)

Non smette di stupire Flickr, la piattaforma on line per la condivisione di immagini, e di regalare deliziose chicche sul passato di Foggia e sul periodo storico in cui essa fu davvero un crocevia del mondo, nel senso più letterale del termine. Accadde dal 1943 al 1945, durante l’occupazione americana, quando il Foggia Airfield Complex, il gigantesco sistema aeroportuale che comprendeva una trentina di piste sparse nel Tavoliere, divenne un nodo nevralgico della guerra che si combatteva nel cieli europei.
Migliaia di piloti e di militari americani e loro alleati, erano di stanza nei trenta campi di aviazione in cui si articolava il Foggia Airfield Complex (se volete saperne di più leggete questo post): sia gli episodi bellici che la vita quotidiana dovettero produrre una mole imponente di memoria fotografica, che continua ad affiorare nelle piattaforme di condivisione, come appunto Flickr.
La foto che illustra il post (per guardarla a risoluzione più elevata cliccateci sopra) è stata pubblicata da Larry Johnson, con il titolo B-24 a Foggia, Italia.
Il B-24 era un bombardiere pesante dotato di quattro motori ad elica, ampiamente utilizzato dalle forze aeree americane assieme alle cosiddette Fortezze Volanti (B-17), rispetto alle quali i B-24 erano più veloci, ma più fragili. Con circa 18.000 esemplari costruiti è stato l’aereo da guerra americano più diffuso nella storia.
La foto della collezione di Larry Johnson certifica in un certo senso questa fragilità. Vediamo infatti il velivolo per terra, con due motori e un'ala quasi completamente distrutti: il pilota con l'equipaggio dovevano essere stati protagonisti di un atterraggio di fortuna, dopo essere stati colpiti.
La didascalia non chiarisce molto sulla fotografia e sui fatti che riproduce. “From my collection, not sure who shot this photo - scrive Johnson - . My Father-in-law flew B-24's out of Foggia during WW11.”
(Dalla mia collezione, non (sono) sicuro su chi scattò questa foto. Il B-24 di mio suocero ha volato da Foggia durante la Seconda guerra mondiale).
È comunque un pezzo di passato di Foggia che torna a brillare, un'ulteriore tessera di un mosaico che va componendosi sempre più nitidamente, proprio grazie a documenti come questo, e che testimonia la strategica importanza che Foggia e i suoi aeroporti ebbero nella seconda guerra mondiale.

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