martedì 24 gennaio 2017

Cinemadessai | Fargo, ovvero la macchina perfetta del cinema dei fratelli Cohen

Amo i fratelli Cohen perché sono la quintessenza del cinema. Per le loro sapienti e spesso sconvolgenti alchimie tra realtà e funzione. Fargo - in onda domani sera alle 23.20 su RaiMovie - è in questo senso un film particolarmente rappresentativo del modo con cui i due fratelli vedono ed intendono la settima arte. All’inizio del film si legge : "Quella che vedrete è una storia vera - I fatti esposti nel film sono accaduti nel 1987 nel Minnesota. Su richiesta dei superstiti, sono stati usati dei nomi fittizi. Per rispettare le vittime tutto il resto è stato fedelmente riportato."
In realtà la trama è totalmente inventata, come viene chiarito nei titoli di coda: “Le persone e gli eventi rappresentati in questa produzione sono fittizi. Nessuna somiglianza con persone reali, vive o decedute, è intenzionale o dovrebbe essere desunta.”
Secondo Joel Coen “se il pubblico crede che una cosa sia basata su un evento reale, questo ti dà il permesso di fare cose che altrimenti la gente non potrebbe accettare.”
Ed è questo assioma che sta dietro la macchina perfetta della storia raccontata in Fargo. Venditore di auto in crisi finanziaria, Jerry Lundegaard (William H. Macy) decide di inscenare un finto rapimento della moglie, allo scopo di chiedere il riscatto al ricco e facoltà suocero. Allo scopo, ingaggia due sicari (Steve Buscemi e Peter Stormare), che effettivamente rapiscono la donna. Le cose prenderanno però una piega del tutto inaspettata, soprattutto quando nella vicenda farà il suo ingresso Marge Gunderson (Frances McDormand), capo della polizia locale al settimo mese di gravidanza.
Scritto da Joel ed Ethan Coen, e diretto da Joel CoenFargo è il noir perfetto. Il ritmo è incalzante, tutto fila alla perfezione. La violenza di cui la pellicola è disseminata non è mai gratuita, ma risponde alla logica della storia.
Secondo Morandini, "uno dei migliori film dei fratelli Coen, il più classico almeno nella forma, pur essendo impregnato di quell'umorismo macabro che è il loro marchio di fabbrica."
Premio per la miglior regia a Cannes, ha anche vinto due Premi Oscar, per la Miglior sceneggiatura originale e per la Miglior attrice protagonista, Frances McDormand.
Nel 2006 è stato scelto per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.
DOMANI
Un film tenero, pastoso, con una morale accattivante: si può trovare la bellezza anche nelle situazioni più tragiche ed prende.
Storia di una ladra di libri (in onda domani sera su Canale 5 alle 21.10) è tratto dal bestseller La bambina che salvava i libri dello scrittore australiano Markus Zusak (otto milioni di copie in tutto il mondo, tradotto in oltre trenta lingue).

Diretto dal pluripremiato regista Brian Percival (Downton Abbey), il film
racconta una storia commovente e ricca di emozioni ambientata nella Germania
della Seconda Guerra Mondiale. Protagonista è Liesel (Sophie Nélisse), una vivace e coraggiosa ragazzina affidata dalla madre incapace di mantenerla, ad Hans Hubermann (Geoffrey Rush), un uomo buono e gentile, e alla sua irritabile moglie Rosa (Emily Watson). Scossa dalla tragica morte del fratellino, avvenuta solo pochi giorni prima, e intimidita dai “genitori” appena conosciuti, Liesel fatica ad adattarsi sia a casa che a scuola, dove viene derisa dai compagni di classe perché non sa leggere. Con grande determinazione, è tuttavia decisa a cambiare la situazione e trova un valido alleato nel suo papà adottivo che, nel corso di lunghe notti insonni, le insegna a leggere il suo primo libro, Il manuale del becchino, rubato al funerale del fratello.
L’amore di Liesel per la lettura e il crescente attaccamento verso la sua nuova famiglia si rafforzano grazie all’amicizia con un ebreo di nome Max (Ben Schnetzer) che i suoi genitori nascondono nello scantinato e che condivide con lei la passione per i libri incoraggiandola ad approfondire le sue capacità di osservazione. Altrettanto importante diventa l’amicizia con un giovane vicino di casa, Rudy (Nico Liersch), che prende in giro Liesel per la sua mania di rubare i libri ma intanto si innamora di lei. Film di buoni sentimenti. Da vedere.

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