sabato 10 dicembre 2016

Totò a Cerignola e a Foggia: domani in tv Gambe d'oro

Domani alle 19.25, su RaiMovie, c’è l’opportunità di vedere in televisione il film calcistico che vide protagonista Totò a Cerignola e a Foggia: Gambe d’oro, diretto da Turi Vasile.
Nella pellicola, che venne girata nel 1958, il principe della risata interpreta il barone Luigi Fontana, ricco e tirchio produttore di vini pregiati, nonché presidente della squadra di calcio dilettantistica del Cerignola che, a coronamento di un campionato trionfale, sta per essere promossa.
L'ambiente è idilliaco, tutti i giocatori sono legati tra di loro come dei fratelli, ma l’armonia viene turbata dall'arrivo di un procuratore milanese che si dichiara pronto all'acquisto di due giocatori, creando immediatamente le gelosie degli altri.
Alcune riprese vennero effettuate allo stadio Zaccheria di Foggia. Si trattò di un evento che suscitò molta sensazione nell’opinione pubblica della due città.
Nonostante la colonna sonora di Lelio Luttazzi e il cast prestigioso (che vedeva impegnati, oltre a Totò, Memmo Carotenuto, Dolores Palumbo, Paolo Ferrari, Scilla Gabel ed Elsa Merlini) il film non riscosse particolare successo, né di critica né di pubblico, vincendo, comunque, l’Ulivo d'oro al Festival del film comico e umoristico di Bordighera.

Il film fu fortemente voluto da un personaggio che andrebbe riscoperto: Rosario Borrelli, attore di Cerignola, che fece fortuna soprattutto nel mondo del fotoromanzo, diventando un beniamino dei lettori dei periodici editi dalla Bolero.
Borrelli lavorò nel cinema con una certa intensità, interpretando una quarantina di film, tra cui Gambe d'oro e Rocco e i suoi fratelli di Luchino Visconti, nel 1960.
Nel 1958 era sufficientemente famoso per poter promuovere la realizzazione di un film omaggio alla sua Cerignola. Nonostante il non eccelso livello estetico, la pellicola rappresenta un riuscito esperimento di marketing territoriale affidato al cinema.
Turi Vasile è un ottimo mestierante, e le riprese pugliesi sono un’eccellente cartolina. L’interpretazione di Totò risulta forse più compassata che in altre circostanze, ma il film è comunque godibile. Da rivedere per chi già lo conosce, da vedere per chi non lo ha mai visto.

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