giovedì 24 novembre 2016

Cinemadessai | Still Life, la magia della vita e della morte

OGGI
Uberto Pasolini rappresenta un caso unico nel cinema italiano. Nipote di Luchino Visconti, è più noto all'estero che non nel bel Paese. Ha iniziato a lavorare nel mondo del cinema come runner, per diventare  un produttore indipendente in Inghilterra. L'exploit internazionale è giunto con il celebre Full Monty - Squattrinati organizzati, prodotto da Pasolini, e riconosciuto come Miglior film del 1997 dall'European Film Awards. La pellicola fu campione d'incasso in tutto il mondo e rappresenta ancora oggi un indiscutibile esempio di come anche il cinema indipendente, se originale e ben fatto, può dire la sua al botteghino.
Nel 2008, esordì dietro la macchina da presa con Machan - La vera storia di una falsa squadra, aggiudicandosi il Premio Label Europa Cinemas alle Giornate degli Autori della Mostra d'arte cinematografica di Venezia.
Nel 2013, il suo secondo lungometraggio, che RaiMovie manda in onda stasera alle 23.10, Still Life, che è stato presenta al Festival di Venezia 2013 dove si è aggiudicato il Premio per la migliore regia nella sezione Orizzonti.
La pellicola racconta, con un approccio tenue, se non proprio minimalista, una storia densa di poesia e di originalità.  John May (stupendamente interpretato da Eddie Marsan) è uno scrupoloso funzionario comunale che si occupa di rintracciare  il parente più prossimo delle persone decedute in totale solitudine. Quando deve occuparsi del caso di Billy Stoke, un alcolizzato morto in solitudine a pochi passi da casa sua, la su vita cambia di colpo, proprio mentre il suo ufficio viene soppresso, nell'ambito dei tagli alla spesa pubblica. Il finale è surreale, ma pieno di poesia e di tenerezza. Un film da non perdere.
DOMANI
Vincitore del Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia del 1998, Così ridevano è stato definito da FilmTv “il film più scorsesiano (non nei modi ricalcati, ma nell'anima nera e implacabile) mai uscito dal nostro cinema.” Diretta da un Gianni Amelio in grande spolvero, la pellicola racconta una storia di emigrazione dal Sud Italia a Torino.
Ne sono protagonisti due fratelli, Giovanni (Enrico Lo Verso, che vinse anche la Grolla d’oro) e Pietro (Francesco Giuffrida) che sul finire degli Anni Cinquanta se ne vanno dalla Sicilia a Torino in cerca di fortuna. Giovanni, analfabeta, ha un sogno: che Pietro studi, si diplomi e divenga maestro di scuola elementare. Ma questa ambizione è destinata a fare i conti con un contesto difficile. Nel cast figurano anche l’attore lacerino Fabrizio Gifuni e Rosaria Danzé.
Molto originale la struttura narrativa del film, che racconta sei giornate, in sei distinti anni. Domani pomeriggio, alle 16.45 su Iris. Da non perdere.

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