martedì 5 aprile 2016

Spuntano le Tremiti in un famoso quadro di Borgognone


di Maurizio De Tullio
Ho imparato ad amare il mondo e la geografia attraverso la copertina del mio sussidiario delle scuole elementari. Una splendida verde valle prealpina con, al centro, un minuscolo borgo di cui non ricordo più il nome. Poi l’amore si conclamò col libro di geografia delle scuole medie, materia nelle quali, insieme al disegno, eccellevo.
Fui talmente avvinto da quella passione per la geografia da realizzarne uno, con la mia prima macchina da scrivere portatile (la mitica Olympia bianca che finii per regalare all’amico Matteo Rinaldi, l’ex calciatore), un libro di una settantina di pagine stampato in ben… una copia. Farei di tutto per ritrovare quel caro ricordo di gioventù ma so che, “grazie” ad una parente ingrata, non sarà più possibile rivederlo e sfogliarlo, anche se fino al 2002 esisteva ancora.
Faccio questa premessa, perché ritengo che molti conoscano l’Italia anche per merito di certi artisti che ne hanno celebrato angoli suggestivi e meno noti ritagliando piccole finestre sulle loro opere pittoriche, attraverso le quali hanno incastonato paesaggi, chiese e borghi.
Messi da parte questi agrodolci ricordi, chiarisco che da tempo volevo offrire il presente contributo a ‘Lettere Meridiane’ ma, come spesso accade, molto del mio materiale d’archivio, per ragioni diverse, non sempre riesco a renderlo immediatamente pubblico.
Giova, a questo punto, il collegamento all’interessante articolo di Bianca Tragni, a proposito dell’affresco rappresentante il Miracolo del toro sul Monte Gargano, con suggestive immagini di Siponto e di Monte Sant’Angelo, apparso sulla “Gazzetta del Mezzogiorno” e opportunamente ripreso da Geppe Inserra su LM.
Detto dell’antica città di Siponto, vi sottopongo con piacere un altro caratteristico angolo della provincia di Foggia  mediaticamente quasi inedito , immortalato in un dipinto del sec. XVI da un grande artista lombardo, Ambrogio da Fossano, noto come Bergognone, la cui opera si estrinsecò tra il 1481 e il 1522.

Il dipinto che vi propongo è comunemente intitolato ‘La Madonna col figlio’ (e in taluni casi anche ‘La Madonna col bambino dormiente’) ma, in realtà, l’opera ha un titolo diverso, cioè ‘La Madonna del velo’, ed è un dipinto a tempera e olio su tavola (60x40 cm) realizzato tra il 1495-1515 circa, che si conserva nella Pinacoteca di Brera a Milano.
Da quanto risulta dalle ricerche che ho svolto in questi mesi, nessuno – soprattutto a livello locale, ma anche a livello nazionale – ne ha mai parlato, in riferimento allo sfondo dell’opera dove si intravedono benissimo l’Isola di San Nicola di Tremiti e l’Abbazia di Santa Maria a Mare.
Bergognone – scrive Mimma De Maio – si inserisce nel Rinascimento italiano con delle caratteristiche tutte sue che gli derivano dall’amicizia col Foppa e dagli influssi fiamminghi. Fu molto attivo in Lombardia e tra Bergamo, Milano e Brescia sono conservate opere di primo piano che ci danno la statura pittorica dell'artista.”
Più interessante la citazione che ricavo dalla Treccani on line, che, insieme a V. Foppa, considera l’artista lombardo “il maggiore rappresentante della pittura in Lombardia prima dell'avvento di Leonardo da Vinci, del quale peraltro sentì l'influsso nell'ultimo periodo della sua vita”.
Bergognone produsse un gran numero di Madonne col bambino, a conferma di un tema particolarmente caro all’autore che, su commissione, avrebbe anche realizzato varie copie di uno stesso dipinto.
Caratteristica comune a molti dei suoi quadri di ambientazione religiosa sono proprio gli sfondi ove si aprono finestre che, generalmente, offrono tipici paesaggi lombardi. Non però in questo caso ove lo sfondo, come detto, rappresenta uno scorcio con l’Isola di San Nicola di Tremiti e l’Abbazia di Santa Maria a Mare. Qui il link alla voce del quadro in questione, presente su Wikipedia, dove, però, non viene citata l’Isola di San Nicola.
Resta il mistero di come e perché il Bergognone abbia realizzato questo quadro che, per evidenti ragioni, doveva aver dipinto portandosi sul luogo, cioè alle Tremiti.
Maurizio De Tullio

5 commenti :

Domenico Sergio Antonacci ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Caro Geppe, ho notato che sulla pagina di Wikipedia dedicata al dipinto del Bergognone, frutto della mia ricerca che porta dritti-dritti alle Isole Tremiti e all'abazia di Santa Maria a Mare, è stato inserito il riferimento alle Tremiti anche se col tono della cautela. Quando, l'altra sera, ho fatto la ricerca su WP quel passaggio non c'era. L'aggiornamento è per caso opera tua? Chiunque l'abbia fatto avrebbe potuto indicare in Bibliografia il nostro articolo di 'Lettere Meridiane'.
Cordialmente (Maurizio De Tullio)

Domenico Sergio Antonacci ha detto...

Sono stato io

Anonimo ha detto...

Caro Domenico, solo ora leggo la tua precisazione. Nulla questio sulla bontà del tuo lavoro di valorizzazione, divulgazione, difesa delle ragioni dei garganici sotto le tante forme con le quali operi su vari blog. Però, nel caso del dipinto del Bergognone e dello sfondo con le Tremiti, un obbligo di citazione dell'articolo di 'Lettere Meridiane' sulla pagina di Wikipedia non guasterebbe, non credi? Lo dico anche per qualificare il nostro lavoro e non relegarlo negli anfratti di quel giochino chiamato Facebook, che tutto amplifica in un baleno per dimenticare tutto un minuto dopo. Almeno Wikipedia ha un suo valore, oggettivamente parlando.
Con la stima di sempre, un cordiale saluto.
(Maurizio De Tullio)

Domenico Sergio Antonacci ha detto...

Fatto, speriamo me l'approvino

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...