giovedì 14 aprile 2016

La memoria che si ridesta: domani il congresso che rilancia l'Anpi

Diversamente da quanto si pensa comunemente, furono tanti i meridionali che dettero un contributo importante alla Liberazione del Paese dal nazifascismo. E tra di essi, anche numerosi foggiani. Nomi eccellenti come quello del tenore Nicola Ugo Stame, trucidato alle Fosse Ardeatine, e nomi di giovani che hanno immolato la loro vita per la libertà, come quelli di Vincenzo e Luigi Biondi, i due fratelli foggiani che “non ancora ventenni combatterono e caddero da valorosi per la libertà d’Italia” (nella foto, la stele che li ricorda, nella Villa Comunale). Morirono il 3 ottobre 1943 sul Colle San Marco, ad Ascoli Piceno, nello scontro tra la formazione partigiana di cui facevano parte e le truppe tedesche. La loro è una delle diverse storie che segnano a caratteri indelebili il legame di Foggia e della Capitanata con la Resistenza, la lotta di Liberazione dal nazifascismo.
Nel corso degli ultimi anni, la storia e le differenti vicende che raccontano quel legame sono state oggetto di studi, pubblicazioni, riflessioni pubbliche: basti ricordare l’opera di Raffaele De Seneen, Figli sconosciuti, Il contributo dei foggiani alla Resistenza (potete scaricarla cliccando qui) che compendia assai bene queste pagine di storia che, nonostante gli oltre settant’anni trascorsi da allora, ancora non sono conosciute come dovrebbero.
Domani, a 10 giorni esatti al settantunesimo anniversario della Liberazione d’Italia, a Foggia se ne tornerà a discutere grazie al Congresso provinciale dell’ANPI, l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia. L’assemblea pubblica, che si terrà dalle ore 17 nella sala del Museo Civico (piazza Nigri 1), sarà un momento importante per rimettere in moto, nel capoluogo e in tutta la provincia, un lavoro cominciato molti anni fa.

Essere partigiani, oggi, significa continuare a condividere ideali e principi dell’antifascismo, valori sui quali è stata edificata la Costituzione della Repubblica Italiana. “In Capitanata sono state molte le persone che hanno perso la vita lottando per la Liberazione d’Italia dal nazifascismo, alcune importanti personalità sono invece sopravvissute e hanno rivestito un ruolo fondamentale nella costruzione della democrazia in Italia e nella nostra provincia”, ha ricordato Michele Galante, presidente provinciale dell’ANPI. Personalità appartenenti a diverse estrazioni politiche. I nomi sono tanti, citarli espone al rischio di dare un quadro incompleto e parziale, di certo spiccano storie e figure come quelle di Pasquale Specchio, Luigi Allegato, il grande Giuseppe Di Vittorio, il socialista Aldo Pedretti, il cattolico Antonio Matrella. E poi, ancora, Carmine Cannelonga, Peppino Papa, Ruggero Grieco.
“Oggi, come 71 anni fa, la Resistenza comincia dai giovani”, ha aggiunto Michele Galante. Nella sua relazione di apertura del congresso, il prossimo 15 aprile, il presidente provinciale dell’Anpi dedicherà ampio spazio al pieno coinvolgimento delle nuove generazioni nei programmi dell’associazione. “La lotta per la costruzione di una società più giusta non può che partire dai ragazzi”. La Resistenza è ora, è sempre. La memoria della lotta di Liberazione dal nazifascismo non è soltanto storia, ma lezione per avere consapevolezza e strumenti per contrastare razzismo, xenofobia, corruzione della vita politica e criminalità, per promuovere la piena attuazione della costituzione e la costruzione di una società capace di affrontare le disuguaglianze. Ripartiranno da qui, il prossimo 15 aprile 2016, il programma e le azioni dell’ANPI Foggia, Associazione Nazionale Partigiani d’Italia. Ad aprire il congresso, sarà la relazione di Michele Galante. Concluderà i lavori l’intervento di Luciano Guerzoni, presidente vicario ANPI Nazionale.

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