giovedì 7 aprile 2016

Alla Sala Farina il film indipendente che sta conquistando il pubblico

Vivere e saper vivere non sono la stessa cosa. E imparare a vivere può non essere facile, può esporre alla sofferenza. Al suo terzo lungometraggio, Come saltano i pesci, Alessandro Valori, uno degli autori più interessanti della vasta galassia del cinema indipendente italiano, affronta un tema impegnativo: la crescita, la maturazione, i rapporti tra le generazioni, la funzione della famiglia in una realtà sempre più complessa. 
Un film bello, che dimostra che il cinema d'autore fa sì riflettere, ma sa anche divertire ed avvincere, ragionando sulla vita, senza ricorrere ad effetti speciali. Il pubblico sta rispondendo alla grande: su Comingsoon.It, la pellicola è accreditata d'uno sbalorditivo 4,4,/5.
Andatelo a vedere, perché ne vale la pena, ed anche perché Alessandro è particolarmente legato a Foggia. Le sue opere precedenti sono stati proiettate con successo al Festival del Cinema Indipendente di Foggia, e Valori è stato impegnato in prima persona qualche anno fa nella promozione della cultura cinematografica nella nostra terra, animando il Bovino Independent Short Film Festival.
Il film è in programmazione alla Sala Farina  a Foggia(via Campanile) da sabato 9 a mercoledì  13 aprile, con proiezioni alle 18,00,  20,00 e 22,00 . Domenica 10 aprile alle ore 17,15 è prevista  la presentazione del film alla presenza del regista Alessandro Valori, del produttore Mario  Tordini e dell’ attore protagonista Simone Riccioni.
Come saltano i pesci racconta la storia di Matteo,  un ragazzo di 26 anni con una vita perfetta: un sogno nel cassetto, due genitori Italo e Mariella che lo amano profondamente e una sorellina Giulia che vede in lui il suo eroe. Tutto, però,  si sgretola di colpo quando riceve una telefonata che gli fa scoprire che  il suo mondo era costruito attorno ad una terribile bugia.
Per far luce sull'accaduto, Matteo parte alla ricerca della verità. La realtà che con cui dovrà confrontarsi è molto diversa da quella che immaginava. In un susseguirsi di avvenimenti incontrerà persone che faranno parte della sua nuova vita, e scoprirà quale sarà il suo futuro.
Azzeccata ed intrigante la metafora dei protagonista della storia come pesci nel mare: ognuno attua la sua strategia di sopravvivenza;  c’è chi si unisce in branco e chi salta fuori dalle reti.
Come saltano i pesci è un film vero, nel senso che non è furbo come purtroppo succede a tanta parte della produzione cinematografico italiana di questi anni. Una storia positiva che sa di buono, di confronto tra generazioni con un finale positivo che scalda il cuore. E come succede nella vita, fa ridere, fa piangere e fa riflettere.
Importante il cast, che vede quali protagonisti  Simone Riccioni, Marianna Di Martino, Brenno Placido, Giorgio Colangeli, Maria Amelia Monti, Biagio Izzo, Maria Paola Rosini, Maria Chiara Centorami, Armando De Razza, Sarah Maestri. La sceneggiatura è di  Paula Boschi e Serena De Angelis; la fotografia di Sandro De Pascalis. Produzione  Multivideo in associazione con Linfa;  distribuzione: Multivideo e Mariposa.
"Dopo un film drammatico come Radio West e una commedia come Chi nasce tondo - dice Alessandro Valori, con Come saltano i pesci ho idealmente continuato la ricerca sull'identità e la rappresentazione, su chi siamo veramente al di là delle apparenze, quando la vita e gli eventi ci pongono di fronte alla realtà delle cose e alla nostra intimità più autentica e dobbiamo farci  i conti.
Il film è una sintesi in cui gli stili si mescolano, dove momenti di gioia e ilarità si alternano a momenti drammatici e riflessivi seguendo il ritmo naturale della vita e delle emozioni. La camera è “attaccata” ai personaggi, li osserva e li segue nei loro viaggio fisico e interiore senza volersi sovrapporre con uno sguardo invadente, senza preconcetti e senza una tesi da dimostrare che ii ingabbia: semplicemente sono e agiscono secondo la loro coscienza e loro convinzioni, man mano che nascono e si chiariscono nel loro animo. Si parla di amore, di famiglia, di fede e di confronto generazionale cercando di declinare questi grandi temi con gli occhi e il sentire di chi li vive e li subisce; e infine li fa propri vivendoli a modo suo."
Qui sotto il trailer. Ma, mi raccomando: tutti alla Sala Farina...


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