domenica 7 febbraio 2016

Finché c'è solidarietà, Foggia non muore

Foggia sta morendo, si lamentava qualche giorno fa sul suo profilo facebook Patrizia Lusi, che è una donna coraggiosa, una di quelli che non s'arrendono facilmente. L'amara riflessione di Patrizia ha scatenato una ridda di commenti. Tutti d'accordo sullo stato di malessere acuto che travaglia la nostra città. I pareri discordanti riguardavano se ci siano ancora speranze o se la città non sia già morta da un pezzo, e stia incamminandosi verso la putrefazione.
Foggia sta morendo? Difficile dar torto ai pessimisti. Ma guardate la foto che sta girando in questi giorni sul social network, e che riguarda l'iniziativa promossa da un noto fornaio foggiano, che la sera regala il pane invenduto.
Nel manifesto che annuncia il bel gesto, il buon Frasca è così modesto da non usare termini come dono, regalo, solidarietà. È un lessico asciutto. Il fornaio si limita a dire che clienti e non "troveranno fuori dal negozio, in un cesto, il pane avanzato, in modo che se qualcuno ne avesse bisogno lo può prendere".
Non è la prima volta che questa azienda si distingue  per iniziative solidali. L'aveva fatto qualche mese fa, con molta discrezione, in occasione del tragico crollo di via De Amicis.
Volevo titolare questo post "Finché c'è Frasca c'è speranza". Ho poi desistito perché credo che l'ultima cosa che desideri, questo bravo imprenditore che è prima di tutto una grande persona, è farsi della gratuita pubblicità. Ma il senso è quello. Fintanto che ci sono foggiani come Frasca, Foggia non muore. Continua a piangere, ma respira. Accidenti.

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