giovedì 24 dicembre 2015

Brand Puglia? Macché

Al suo esordio nella graduatoria delle qualità delle vita delle province italiane compilata dal Sole 24 Ore, la BAT si aggiudica il gradino più elevato del podio regionale pugliese.
Negli anni scorsi, la provincia ofantina - di recente istituzione - non era stata valutata, in quanto non erano ancora pronti i dati relativi agli indicatori che il quotidiano economico-finanziario utilizza per formulare la classifica. L’esordio è stato oltremodo positivo: la Bat si piazza all’85° posto della graduatoria nazionale, staccando di tre posizioni Bari, che è seconda, e di sei Brindisi.
Piuttosto staccate le altre tre province della Puglia: Foggia è al 103° posto nazionale ed al quarto regionale, Lecce al 105° (quinto regionale), Taranto fanalino di coda regionale, al 107° e quartultimo posto della classifica nazionale.
Rispetto allo scorso anno, hanno fatto meglio le province di Bari e Foggia, guadagnando rispettivamente 3 e 2 posizioni nella classifica nazionale. È andata invece maluccio per le altre province: Brindisi e Lecce perdono cinque posizioni, quattro Taranto.
Nella infografica tratta dal sito del Sole 24 Ore (cliccare sopra per ingradirla o scaricarla) che sintetizza la parte della classifica in cui sono concentrate le province pugliesi, abbiamo evidenziato in ciascuna delle sei aree di indicatori utilizzati dal Sole 24 Ore la provincia che si è comportata meglio (cerchio azzurro) e quella che ha invece fatto marcare la performance peggiore.
Per quanto riguarda il tenore di vita in cima c’è Brindisi e sotto Lecce, che fa peggio anche per quanto riguarda servizi ed ambiente, dove invece primeggia la Bat. Bari conquista il gradino più alto per quanto riguarda Affari e Lavoro e Popolazione e Tempo Libero. Per quanto invece riguarda l’ordine pubblico, dove svetta in cima la Bat, l'area metropolitana del capoluogo regionale è addirittura ultima.
Due maglie nere per Taranto, per quanto riguarda Affari e Lavoro e Popolazione. La provincia di Foggia  macca performance generalmente nella media regionale: è quinta per tenore di vita; quarta per servizi e ambiente, seconda per Affari e Lavoro, quinta per ordine pubblico, ultima nella classifica del tempo libero, antica croce per la Capitanata, nei diversi parametri che caratterizzano la qualità della vita.
Non c’è comunque di che gioire, per tutta la Puglia: tre province negli ultimi dieci posti della classifica nazionale, la prima all’85° ovvero in una posizione medio bassa, non inducono certo all’ottimismo. La realtà è assai più dura di quanto non sembrerebbe, alla luce di certi discorsi sul brand Puglia e sull’immagine di un Mezzogiorno diverso, che la nostra regione manifesterebbe.

Le crude cifre dicono che purtroppo, non è così. Ci sono forse fermenti, ma la strada è ancora lunga.

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