venerdì 4 settembre 2015

Potenza: "Fermare la carneficina"

Giuseppe Potenza, presidente provinciale Adiconsum, mi ha fatto pervenire questa interessante riflessione sui migranti. La pubblico volentieri, invitando lettori ed amici di Lettere Meridiane a leggerla, condividerla e commentarla.
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Cari Amici, questa volta l'Adiconsum non c'entra. Scrivo a titolo personale e vorrei condividere con Voi una riflessione. Io oltre ad esercitare la professione di Avvocato, insegno da molti anni. Sapeste con quante generazioni di giovani ho condiviso i miei giorni. Ho un enorme FB qui, proprio nella mia mente. Ricordo tutto di loro, ma in particolare il loro sorriso. 
Oggi, scambiando un post con un mio carissimo ex Allievo, a cui voglio un gran bene, mi sono soffermato sul fatto che la cosa che più mi colpisce nell'insegnamento è scoprire la specialità di ogni singolo individuo. Si è proprio vero, ogni essere umano è speciale. Quando crediamo che i nostri figli appartengano ad una generazione conformista, fatta di soliti rituali, finiamo per pensare che i giovani sono tutti uguali. 
Ho scollegato FB, spento il PC e sono andato al mare. Oggi è il mio ultimo giorno di ferie. Il mare è di fronte a me. Quanti sorrisi di giovani si sono spenti in fondo al mare? A me avrebbe fatto piacere avere per Allievo un immigrato sbarcato a Lampedusa.  Segnati dalla povertà, questi giovani, spesso bambini, forse avrebbero studiato con maggiore profitto. Forse tra di loro ci sarebbe stato un novello EINSTEIN. Magari, visto che i nostri in matematica vanno po' maluccio. 

Per carità, io non sono né un demagogo, né uno statista, ma di certo non confondo l'accoglienza con le questioni di politica interna o di cattiva organizzazione sociale ed amministrativa del nostro Paese o della nostra Comunità Europea. Mi meraviglio, però, della incapacità di un popolo di 60 milioni di persone e di una comunità europea di 500 milioni di persone di trovare tutti insieme una concreta, ragionevole, sostenibile soluzione all'orrenda carneficina nel Mediterraneo. 
Mi meraviglia la mancata indignazione popolare. Soprattutto di noi cattolici, incapaci di fermare questo scempio. Mi meraviglia fino ad un certo punto, perché quei milioni di persone non sono stati capaci di fermare la mafia quando i mafiosi erano in pochi, due secoli fa e non sono stati capaci di fermare la violenza e la cattiveria degli scafisti quando negli anni 90 erano in pochi e non ancora criminali organizzati. Del resto, ricorderete che non siamo nemmeno stati capaci di enucleare dalla nostra società poco più di duemila brigatisti, se non ricorrendo addirittura a leggi speciali. Non abbiamo anticorpi. Non reagiamo. 
Una delle cose che mi colpisce dell'orrenda carneficina nel Mare Nostrum è che quei giovani, quelle persone sono per noi solo numeri. Oltre al sorriso hanno perso la loro specialità, non più esseri umani, ma numeri. Numeri. Numeri. Numeri. 
Ma c'è qualcuno che ha il coraggio di dire che l'Europa è nazista? Si io lo grido. E' NAZISTA. Morte e numeri. Cosa vi ricorda? Ma ve lo immaginate se gli Stati dell' America del Nord e del Sud durante la guerra che ha visto coinvolta l' intera Europa avessero negato l'accoglienza a quella invasione enorme di umanità disperata, che fuggiva dell'orrore e dalla povertà? Non solo gli ebrei ma anche noi Italiani. 
Solo la Svizzera accolse gli ebrei. QUELLI CON I SOLDI, non i disperati. Adesso non li fa entrare i disperati. Ma cosa ci aspettiamo se abbiamo portato il cervello all'ammasso e diamo credito a quattro leghisti, che quando sono stati al governo non hanno fatto nulla contro la povertà italiana ed adesso dicono che è colpa dei migranti se stiamo in queste condizioni? Anche al SUD ha preso voti la Lega...NORD.
Cosa ci aspettiamo se un funerale a Roma fa scandalo e non siamo capaci nemmeno di ripulire un quartiere da una famiglia mafiosa? Cosa ci aspettiamo se l'ultimo libro che ha letto un nostro politico (in media) e stato (forse) Cappuccetto Rosso?
Ed al Parlamento Europeo? Li purtroppo ci sono persone che brillano per non aver mai fatto nulla nella vita, se non per la personale bellezza. Come una "onorevole" che conosco, che di buono ha solo il cognome, che, come il mio, ricorda la Lucania. Io credo che adesso tocchi a noi. Ad ognuno di noi. Sveglia. E' ora di dire basta. Adesso mi scollego da FB e spengo il telefono. Riguarderò' il mare. Non andrò a fare il bagno. Ho troppa paura di sentire sott'acqua le grida dei giovani immigrati che giacciono sul fondo.
Giuseppe Potenza

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