giovedì 3 settembre 2015

Foggia, degrado strade e comparto Biccari: la Feneal Uil attacca il sindaco

Dopo aver richiamato l'attenzione della classe dirigente sulla necessità di completare grandi opere da anni bloccate, come la Superstrada del Gargano, la Feneal Uil parte all'attacco dell'amministrazione comunale di Foggia, che potrebbe essere un importante volano per la ripresa dell'attività edilizia, se si ponesse mano a seri interventi, per esempio per quanto riguarda la viabilità urbana e l'arredo urbano.
E proprio sulla viabilità e sul degrado della periferia parte l'affondo di Juri Galasso, segretario provinciale dell'organizzazione di categoria dei lavoratori edili aderenti alla Uil.
"Nel 2014, appena insediato - scrive Galasso in una nota -, il sindaco Franco Landella aveva lanciato un piano di rifacimento, manutenzione e messa in sicurezza delle arterie viarie cittadine che aveva come obiettivo quello di risanare la viabilità del capoluogo. Ad oggi, al di là di alcuni importanti interventi realizzati, la pianificazione delle azioni appare più frutto di una logica emergenziale che non di una programmazione precisa e oculata".
La situazione di difficoltà in cui si dibatte il bilancio della città capoluogo non sfugge alla Feneal Uil, che però insiste sulla necessità di un maggior impegno da parte dell'amministrazione guidata da Landella: ""Ci rendiamo conto che vincoli di bilancio e parametri di stabilità restringono i margini di manovra. Ma, proprio per questo, invitiamo il sindaco a dare vita ad un confronto pubblico che, partendo dalla viabilità, serva a fare il punto sulla situazione su lavori e opere pubbliche a Foggia", afferma Galasso. "È giusto che il capoluogo esca dall'impasse e dalla logica dell'emergenza. E il settore edile è pronto a dare il suo contributo con senso di responsabilità".
In un'altra nota, il segretario provinciale della Feneal-Uil lancia l'allarme sul pessimo stato di salute di una delle aree della 167 di Foggia.

"Il Comparto Biccari della 167 del capoluogo - vi si legge - è uno dei simboli di una città - e di una classe dirigente - incapace di programmare il futuro. Agli "storici" ritardi in tema di urbanizzazioni, si aggiungono le puntuali segnalazioni di comitati e cittadini sulla cattiva gestione delle aree verdi, la mancanza dì illuminazione, il pessimo stato della viabilità, le scarse condizioni di sicurezza e tanto altro ancora".
"Ci chiediamo come sia possibile che un'area nata per essere un punto di riferimento per tutta la città stia andando invece alla deriva. E chiediamo al sindaco Franco Landella di rimboccarsi le maniche nell'interesse di tutta la città. Da tempo invochiamo un confronto sulle grandi questioni urbanistiche. Non si possono attribuire tutte le colpe a questa Amministrazione ma, al tempo stesso, non si può continuare ad andare avanti senza una bussola. Dobbiamo riprendere a discutere sul futuro di questa città e della sua provincia. Landella, perciò, batta un colpo", conclude Galasso.

L'urbanistica e più in generale i problemi abitativi sono temi che si sono da tempo rarefatti nella vita pubblica cittadina: bene fa la Feneal Uil a rilanciarli.

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