lunedì 20 luglio 2015

Duemila passi per Foggia: partecipate alla consultazione popolare



Duemila passi per Foggia. Dopo aver sperimentato con successo l'allargamento dell'isola pedonale nel centro cittadino l'amministrazione comunale rilancia, e studia strategie ancora più raffinate per rilanciare, a partire da una politica del traffico più consapevole, anche le prospettive commerciali del centro storico, a partire da via Arpi e corso Vittorio Emanuele.
Questa volta, però, a dire la sua è chiamata anche la cittadinanza, attraverso un sondaggio on line (se volete parteciparvi, poteteaccedere da qui).
E' la "procedura partecipativa" prevista dal Progetto MUSA, cui direttamente si richiama l'iniziativa della civica amministrazione.
Il primo quesito riguarda le ipotesi di intervento per la moderazione del traffico nel Centro storico di Foggia (Via Arpi e Corso Vittorio Emanuele).
Si chiede di indicare la priorità per le quattro alternative d'intervento mettendole in ordine di importanza: “MAI CON L’AUTO”: Pedonalizzazione h 24 per 7 giorni alla settimana, con divieto di transito anche per i residenti. Transitano solo bus, taxi, mezzi di polizia e di soccorso, veicoli merci ecologici in finestre orarie molto strette; “AUTO SOLO PER I RESIDENTI”: Pedonalizzazione h 24 per 7 giorni alla settimana, esclusi i residenti (che però danno la precedenza ai pedoni). Transitano solo bus, taxi, mezzi di polizia e di soccorso; “MENO AUTO, MAI NEL WEEKEND”: Zona a Traffico limitato nelle ore di punta dei giorni feriali e pedonalizzazione h 24 nei weekend e festivi. Circolazione libera per i residenti, nel weekend con precedenza ai pedoni; “MENO AUTO, ANCHE NEL WEEKEND”: Zona a Traffico limitato nelle ore di punta dei giorni feriali e ZTL pomeridiana e serale nel weekend e festivi. Circolazione libera per i residenti .
La seconda domanda riguarda gli obiettivi dell’intervento. I partecipanti devono attribuire un punteggio (da 1 a 5) a ciascuna delle seguenti ipotesi di moderazione del traffico nel Centro storico di Foggia.
Miglioramento della vivibilità: l’intervento dovrebbe ridurre l’inquinamento atmosferico, acustico e gli incidenti, in particolare all’interno del Centro storico, dove dovrebbero anche aumentare gli spazi a disposizione per la socializzazione;
Miglioramento dell’accessibilità: l’intervento dovrebbe ridurre la congestione del traffico stradale e facilitare gli spostamenti col trasporto pubblico, in bicicletta e a piedi, in particolare gli spostamenti verso le aree centrali della città e all’interno di esse;
Protezione e valorizzazione dei beni culturali: l’intervento dovrebbe ridurre l’impatto negativo del traffico stradale sulla conservazione dei beni culturali, riducendo i rischi di staticità di un patrimonio molto vulnerabile (vedi chiusura della Chiesa di San Tommaso) e dovrebbe così favorire la loro fruizione;
Sviluppo delle attività commerciali e turistiche: l’intervento dovrebbe aumentare le opportunità di sviluppo per le attività commerciali e turistiche;
Incremento della sicurezza urbana: l’intervento dovrebbe stimolare una maggiore e più continua presenza delle forze dell’ordine nel Centro storico, in modo da incrementare la sicurezza reale e percepita dei cittadini e dei visitatori.
La terza domanda riguarda le azioni di accompagnamento, partendo dalla condivisibile idea che tutti gli scenari prevedono un accompagnamento dell’intervento con misure di rafforzamento e sostegno, da graduare nell’intensità a seconda dell’impatto degli interventi (misure più forti quanto più lo scenario si muove verso la pedonalizzazione integrale). Chi partecipa al sondaggio deve indicare quanto la ritenga necessaria in una graduatoria da 5=assolutamente urgente a 1=inutile o dannosa.
Le opzioni proposte riguardano la moderazione della velocità (30km/h) in un perimetro più ampio delle due vie da pedonalizzare, la revisione della sosta lungo i due assi, la riorganizzazione (possibilmente con incremento dei posti/stalli nelle aree limitrofe) del sistema di parcheggi e delle tariffe incentivando chi usa il mezzo pubblico per arrivare al centro (interscambio); il potenziamento delle linee del Trasporto pubblico possibilmente a basso impatto, assicurando frequenze adeguare lungo i due assi e nel collegamento con i parcheggi di interscambio ; il potenziamento e riorganizzazione del sistema di bike-sharing (noleggio bici); l’installazione di adeguati sistemi di controllo (varchi elettronici); il riassetto della viabilità nelle aree limitrofe dove si devia il traffico di attraversamento, per ridurre i potenziali effetti di congestionamento; il potenziamento del presidio della polizia municipale nel Centro storico (allungamento orari di presenza ecc.) per assicurare livelli più adeguati di sicurezza urbana; la rivitalizzazione delle aree sottoposte a moderazione del traffico, valorizzando i contenitori culturali e sociali presenti, promuovendo il commercio e le attività di servizio in generale, incrementando l’attrattività della zona che rischia, specie in una prima fase, di rimanere fuori dai circuiti economici e di consumo della città; il miglioramento e la cura degli arredi urbani; la costruzione di una identità forte del Centro storico di Foggia, da realizzare con iniziative culturali e una comunicazione istituzionale di livello adeguato .
Il quarto ed ultimo quesito investiga sulle abitudini circa l’uso del trasporto urbano.     
E i lettori e gli amici di Lettere Meridiane, che ne pensano?  Consultare la cittadinanza, soprattutto quando c’è in ballo una profonda e complessiva rivisitazione delle politiche di mobilità, è quanto mai utile e opportuno. Partecipate numerosi all’inchiesta: qui trovate il link per accedervi.

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