venerdì 12 giugno 2015

Gargano: quando la natura è cinema

Il Gargano più vero ma anche meno conosciuto. Il Gargano come scrigno di biodiversità, che non trovi nelle brochure turistiche ma che ti fa capire perché è una gemma del creato, un’antologia del mondo. È quel pezzo della Montagna del Sole più interno, che si stende tra Monte Calvo e la piana di Montenero.
C’è un documentario che lo racconta che meglio non si potrebbe, un film di straordinario valore scientifico ed artistico. Grazie all’amico Maurizio Marrese per avermelo segnalato. L’opera, intitolata Monte Calvo e la Piana di Montenero, uno scrigno di biodiversità, è stata realizzata nell’ambito del progetto comunitario Life Fauna di Montenero, ad iniziativa del Centro Studi Naturalistici ONLUS di  Foggia, e mai soldi pubblici sono stati meglio investiti.
Quando si parla di biodiversità, si parla di fenomeni, risorse, contesti, paesaggi molto difficili da raccontare con la cinepresa, perché si devono documentare e mostrare fenomeni di straordinaria varietà. che variano secondo le stagioni. Insomma occorre tempo, passione e tanto lavoro. Ingredienti che si sprecano nell’opera, firmata da Giovanni Zaccaria.
Basti dire che non vengono lesinate le riprese macro e che per realizzarla ci sono voluti due anni di ripresa tra piscine, cutini, doline e grotte del territorio del SIC (Sito di Importanza Comunitaria) Monte Calvo e Piana di Montenero.
Straordinari protagonisti sono serpenti, raganelle, pipistrelli, tritoni, cavallette sagapedo (di cui sopravvivono pochissimi esemplari al mondo) e tanti altri animali che vivono in questo lembo d’Europa che non ha eguali per la sua straordinaria biodiversità.
Nella realizzazione del film, Giovanni Zaccaria è stato affiancato da Luca D’Addario (topografia, montaggio, color correction e sound design), Roberto Basili (fotografie e riprese aeree) Francesca Martino e Antonio Sigismondi (consulenza scientifica) Matteo Caldarella (organizzazione e coordinamento). La produzione è firmata Basix Communications. Per le riprese sono state impiegate attrezzature speciali come carrelli, braccio jib con testa remotata, e mezzi aerei. Con un risultato veramente spettacolare e strepitoso. Mai il Gargano è stato fotografato e documentato così.
Qui sotto il documentario. Guardatelo, amatelo, condividetelo. E siate orgogliosi, una volta di più, di essere cittadini e figli della straordinaria Capitanata.

1 commento :

Fiorenzo Rauzino ha detto...

Lo rivedo sempre volentieri .

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