Biccari ottiene il marchio dei Borghi Autentici

Da qualche giorno, anche Biccari si fregia del Marchio dei borghi autentici. Il ridente paese dei Monti Dauni è entrato a far parte delle rete di comuni che, diversamente da iniziative similari come quelle delle bandiere arancioni o dei borghi più belli d’Italia, non si limita a certificare particolari qualità del territorio dei centri interessati, ma unisce i comuni aderenti in un’associazione che si prefigge un obiettivo quanto mai ambizioso ed intrigante: “elaborare - come si legge nel manifesto delle rete, intitolato Territori che ce la vogliono fare - un modello di sviluppo nuovo, perfettamente in linea con la grande vocazione nazionale di sempre: la qualità . Dove la bellezza è un fattore produttivo determinante e la cultura, sposata magari alle nuove tecnologie, diviene un incubatore d’impresa. Una via italiana alla green economy in cui l’innovazione è un’attitudine che investe anche le attività più tradizionali – dove le eccellenze agroalimentari, ad esempio, sono un volano per l’artigianato e il turismo, e viceversa – una via italiana infine le cui straordinarie  “materie prime” possano essere la qualità della vita, la coesione sociale, il capitale umano, i saperi del territorio, l’italian style.”
Al centro della sfida c’è “l’irripetibile ecosistema produttivo e comunitario” dei borghi autentici, e se le cose stanno così i Monti Dauni, e più in generale i piccoli comuni della Capitanata, possono recitare una parte di assoluto rilievo.
Legittima dunque la soddisfazione del sindaco di Biccari, Gianfilippo Mignogna, che affida la sua gioia a un messaggio sul suo profilo Facebook, in cui annuncia l’importante novità del marchio conquistato dalla cittadina che ha dato i natali a Donato Menichella e a Ralph De Palma.
Assieme a Biccari, figurano tra i borghi autentici della provincia di Foggia Accadia, Apricena, Candela, Celenza Valfortore, Celle San Vito, Faeto, Peschici, Rignano Garganico, San Marco in Malis, Volturara Appula.
Quanti sono interessati a leggere il Manifesto dei Territori che ce la vogliono fare, possono scaricare il documento cliccando qui.

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