lunedì 6 aprile 2015

Garanzia Giovani | Bene i servizi pubblici, in ritardo le imprese di Capitanata



Le istituzioni, le associazioni di categoria, i sindacati, gli ordini professionali e le forze che a luglio del 2014 dettero vita al protocollo d’intesa per sostenere l’implementazione di Garanzia Giovani in provincia di Foggia, sono tornati a riunirsi negli scorsi giorni, per verificare lo stato dell’arte della misura europea che sta ormai entrando a regime in Puglia. Con la formalizzazione dei meccanismi che regolano le attività delle associazioni temporanee di scopo, chiamate ad erogare ai giovani servizi essenziali, quali la formazione, l’orientamento di secondo livello, l’accompagnamento al lavoro, i tirocini extracurricolari, stiamo proprio entrando nel vivo.
Il protocollo d’intesa nacque con due obiettivi prioritari: mettere assieme una rete in grado di utilizzare il maggior numero possibile delle opportunità offerte dal pacchetto di interventi di Garanzia Giovani; fare i modo che quelle opportunità possano trasformarsi nel medio periodo in buona occupazione.
Con la messa a regime della maggior parte delle misure, la palla passa adesso alle imprese, e la riunione di Palazzo Dogana è stata particolarmente significativa sia per tastare il polso al mondo imprenditoriale, sia per fare il punto sulla risposta dei giovani e dei servizi pubblici, ad undici mesi dall’avvio di Garanzia Giovani.

In provincia di Foggia sono 5.851 i giovani che hanno aderito fino ad oggi a Garanzia Giovani. Un dato particolarmente significativo, che riguarda i servizi pubblici del lavoro, è che 5.685 di essi risultano già convocati per il primo colloquio, in pratica il 97 per cento. Una percentuale elevatissima, che colloca i Centri per l’Impiego della provincia di Foggia a livelli d’ eccellenza, al top delle performance nazionali, ha osservato Giuseppe Lella, dirigente regionale alle politiche attive del lavoro.
I giovani che hanno sostenuto il colloquio e sottoscritto il patto di servizio sono 3.209, mentre sono circa 2.400 quelli che pur convocati non si sono presentati al colloquio o sono risultati non essere in possesso dei requisiti prescritti per godere delle opportunità offerte da Garanzia Giovani (essere neet, ovvero non studiare, né essere impegnati in attività formative, essere disoccupati).
Le cifre sono importanti, ma sottolineano la necessità di proseguire ed anzi intensificare le iniziative di informazione rivolte alla platea potenziale di beneficiari , che nella sola provincia di Foggia è stata stimata in 34.000 giovani. Per aderire c’è tempo fino al 31 dicembre prossimo (l’erogazione delle misure proseguirà invece anche nei mesi successivi).
Come stanno andando invece le cose per quanto riguarda l’utilizzazione dei finanziamenti disponibili? È su questo versante che si evidenziano ombre e luci. Le prime misure verificabili riguardano il servizio civile e le prime offerte pubblicate dalle ATS sul sito di Sistema Puglia.
La Capitanata ha marcato livelli di eccellenza per quanto riguarda il Servizio Civile: dei 556 posti di volontario disponibili in Puglia, 185 (pari al 33,27%) sono toccati a progetti presentati da Enti ed Istituzioni della provincia di Foggia.
Non altrettanto positivi sono invece i dati che riguardano le offerte della ATS che costituiscono, a loro volta, un dato attendibile circa l’attenzione del mondo dell’impresa verso garanzia giovani.
Pur tenendo conto che si tratta di numeri ancora estremamente provvisori (solo 5 ATS hanno fino ad oggi inserito nei loro siti e su Sistema Puglia delle offerte rivolte ai giovani profilati), la realtà che ne emerge non è rassicurante: 982 offerte riguardano la misura 3 (Tirocini extracurricolari), di esse solo 41 interessano la provincia di Foggia (4,17%); 454 offerte riguardano la misura 5 (Accompagnamento al lavoro – Opportunità di lavoro),  di esse solo 11 riguardanti la provincia di Foggia (2,43%).
Le imprese della Capitanata sembrano essere rimaste fino ad oggi ai margini di Garanzia Giovani. È giunto il momento di invertire la tendenza, e sotto questo profilo il rilancio del tavolo del protocollo d’intesa è stato quanto mai opportuno.
Geppe Inserra
(editoriale dell'ultimo numero di Informazione Lavoro, newsletter della Provincia di Foggia)

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