martedì 9 dicembre 2014

AgriCultura: carta vincente per il futuro della Capitanata

Gli  stati generali del territorio di  Capitanata sono convocati per domani (ore 17.30, presso la sala consiliare del Municipio di Foggia) per discutere di AgriCultura tra storia, innovazione e sviluppo.
A prima vista sembrerebbe un incontro riservato a filosofi e sognatori di professione (preciso di avere la massima stima per l’una e l’altra categoria, perché si può cambiare lo stato delle cose soltanto andando oltre la loro apparenza, come sanno fare i filosofi, e sognandole diverse, come sanno fare gli utopisti).
In realtà, il tema posto al centro del convegno promosso dalla delegazione provinciale del FAI (Fondo Ambiente Italiano) in collaborazione con Fare Ambiente e col patrocinio del Comune capoluogo è quanto di più concreto ed attuale vi sia, in una provincia che sta scontando più del resto della Puglia il peso della crisi economica, forse proprio perché si è distaccata da un modello di sviluppo fondato sul territorio come risorsa essenziale, e sulla terra come fattore produttivo primario.
Far tornare l’agricoltura al centro delle opzioni di sviluppo della Capitanata implica però un salto di qualità, prima di tutto culturale. La sfida sta nel non considerare l’agricoltura soltanto un’attività economica e produttiva, ma qualcosa di profondamente e indissolubilmente connessa al territorio, il cui valore aggiunto aumenta proprio se e nella misura in cui si mette in relazione con la cultura del territorio.

La Capitanata ha, in questo senso, gigantesche risorse inespresse: basti pensare all’immenso patrimonio delle masserie, alle produzioni tipiche, agli stili di vita rurali che un tempo producevano una forte coesione sociale, e che sono stati oggi soppiantati dalla dimensione metropolitana della civiltà, con tutti i suoi problemi.
Una bella sfida, che il convegno del FAI declinerà nei suoi diversi aspetti, come promette già il sottotitolo: Agricoltura, recupero, ricettività: sviluppo rurale  tra sostenibilità, occupazione e innovazione sociale.
Dopo i saluti istituzionali del sindaco Landella e del presidente del consiglio comunale Miranda, Nico Palatella, capo delegazione provinciale del FAI di Foggia, introdurrà i lavori illustrando  le ragioni del convegno. Daniela Pirro e Vittoria Mastrogiacomo parleranno sul tema La masseria di Capitanata, ieri, oggi, domani: insospettato scrigno di polivalenza.
Le sezioni tematiche dell’intenso convegno riguardano i tre aspetti nevralgici del rapporto tra agricoltura e territorio: agricoltura sociale e paesaggio; agricoltura, patrimonio e innovazioni e agricoltura, didattica ed economia.
Per quanto riguarda i rapporti tra agricoltura e passaggio, Marcello Amoroso, Donato Forenza e Alfonso Di Giovanni parleranno della valorizzazione del paesaggio e delle strategie per la riduzione del rischio territoriale, dimostrando come sagge scelte produttive e paesistiche possono trasformare l’agricoltura in uno strumento di resilienza fisico-territoriale e socio-economico. (Per i non addetti ai lavori, resilienza è un concetto complesso che più o meno significa capacità di affrontare le avversità, adattandosi ad esse).
Del recupero e della valorizzazione del patrimonio esistente si soffermeranno invece Alex De Muzio ed Elettra Vinelli. Concluderà i lavori Rosaria Favatà che parlerà delle prospettive di sviluppo rurale ed economico, dal punto di vista occupazionale e turistico.

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