domenica 23 novembre 2014

Digital Champions cercansi in provincia di Foggia: per costruire la Capitanata digitale

“Non ha più senso parlare di agenda digitale, oggi l’agenda digitale coincide con l’agenda del paese perché da qui passa il nostro futuro”. Non ha dubbi Riccardo Luna, Digital Champion Italiano e promotore di un progetto che ha lo scopo di diffondere questa figura in maniera capillare sul territorio nazionale.
Il Digital Champion è una carica istituita dall’Unione Europea nel 2012 con il fine di individuare all’interno di ogni Paese membro una figura di riferimento per la digitalizzazione e lo sviluppo tecnologico. Riccardo Luna intende però allargare l’orizzonte ed ha per questo varato un progetto che si prefigge di nominare un Digital Champion in ogni comune.
Digital Champions al momento è un sito e un blog collettivo, ma sta per diventare un’associazione grazie all’apporto  del Notariato Italiano. Nell’evento di presentazione della iniziativa è stata lanciata una sfida importante: “un Digital Champion in ogni comune”.
L’obiettivo è di coinvolgere “più di ottomila persone - si legge nel sito - per raccontare le opportunità di Internet e della rivoluzione digitale porta a porta. Il progetto è partito qualche giorno a Roma con l’investitura, da parte del Digital Champion italiano, Riccardo Luna, dei primi 100 champion locali. Per la provincia di Foggia c’è Salvatore Severo, sviluppatore e pioniere dell’informatica.
Innovatore, appassionato di marketing esperienziale, ha fondato a 24 anni la NavSolution (Net Added Value Solutions), specializzata in mobile games e advergames. Attualmente si occupa di progetti digitali per il Centro Studi ed Animazione Economica, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Foggia. Severo a sua volta gira la sfida ai tanti potenziali Digital Champion di Capitanata: “dobbiamo trovarne sessantuno in provincia di Foggia e sarà difficile raggiungere l'obiettivo: datemi una mano!”

Per candidarsi andare a questa pagina inserendo i dati richiesti e spiegando in poche righe cosa si intende fare.
Secondo Riccardo Luna i digital champion italiani, che sono tutti volontari senza retribuzione, saranno come “i medici senza frontiere dell’innovazione, andremo porta a porta per aiutare gli amministratori pubblici, difendere i diritti digitali dei cittadini e promuovere la cultura digitale con corsi di alfabetizzazione”.
Il Digital Champion non è retribuito, non ha staff e non ha budget. Ma ciò nonostante in molti Paesi europei i Digital Champions stanno riuscendo a portare a segno risultati molto importanti creando reti di persone attorno a progetti in particolare di alfabetizzazione digitale. Svolgono anche un ruolo di stimolo nei confronti del governo e di raccordo in sede europea.
I Digital Champions italiani avranno tre obiettivi: 1) dovranno essere una sorta di help desk per gli amministratori pubblici sui temi del digitale 2) dovranno muoversi come difensori del cittadino in caso di assenza di banda larga, wifi ed altri diritti negati 3) dovranno promuovere, anche con il ricorso al crowdfunding, progetti di alfabetizzazione digitale, dai bambini ai nonni.

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