giovedì 6 marzo 2014

La difficile declinazione delle Puglie: il Gargano e Foggia assenti dal parallelepipedo di Pugliapromozione



Fa un certo effetto, e provoca un’indubbia sensazione di piacere vedere il gigantesco parallelepipedo che promuove l’immagine turistica della Puglia nelle principali stazioni ferroviarie del Bel Paese, da Milano a Roma. Così come lascia un certo retrogusto d’amaro constatare che, sulle quattro facce dell’installazione, tra le diverse località promosse, non figurano né la Capitanata né la sua area a maggior valenza turistica, il Gargano.
Premetto che questa lettera meridiana non vuole essere né la solita lamentazione verso la Regione, né l’altrettanto trito esercizio di quel foggianesimo stigmatizzato dal governatore regionale pugliese, Nichi Vendola, e su cui su questo blog abbiamo versato fiumi d’inchiostro. Vuol essere, piuttosto, una riflessione su quanto sia difficile declinare l’immagine unitaria di una regione che è per sua natura, identità e vocazione plurale e pluralistica.
Ai due governi regionali guidati da Vendola va riconosciuto senz’altro il merito di aver consapevolmente affrontato il problema di raccontare la Puglia, piuttosto che le Puglie, al di là e al di sopra di quei localismi che sono purtroppo ancora presenti nel tessuto culturale e sociale della Regione.
Non saprei dirvi se le installazioni sono uguali in tutte le stazioni, né se ogni tanto le diverse facce vengano modificate, quindi ragioniamo di quello riproposto in foto, che campeggia in questi giorni alla stazione ferroviaria della Capitale. La difficoltà di raccontare tutte le Puglie in sole quattro facce è evidente in se stessa.

La campagna si riferisce all’iniziativa #weekendPuglia, gestita da Pugliapromozione, che riguarda, per il momento, soltanto la provincia di Bari e quella di Lecce. 
Le location e gli eventi inseriti nel parallelipedo che fa bella mostra di sé a Roma, sono coerenti con questa scelta iniziale. Per quanto riguarda gli eventi, viene dato spazio al Carnevale di Putignano e al Festival del Cinema Europeo che si svolge a Lecce. Inaspettatamente, non c’è  il festival internazionale del cinema di Bari, il Bifest, che si svolge prima di quello di Lecce.
Le altre facce del parallelepipedo sono dedicate ai Trulli di Alberobello (sacrosanto, visto che si tratta di patrimonio dell’umanità), a Lecce, raffigurata nello splendore del suo impareggiabile barocco, e Bari, cui sono dedicate le sole immagini marine del parallelepipedo.
Che Bari, capoluogo pugliese, debba esserci comunque in una iniziativa promozionale, lo si può ben capire. Ma appare un tantino forzato delegare soltanto al mare barese, l’immagine marina della Puglia, con tanto di Gargano, Tremiti e Salento.
Ribadisco: nessuna intenzione polemica da parte mia. L’installazione è anzi la conferma di quanto sia complicato raccontare le Puglie nelle quattro facce di un parallelepipedo, e sicuramente non mancheranno altre occasioni per dare conto dello straordinario patrimonio paesaggistico, ambientale e culturale di cui dispone la nostra  Regione.
Ma sarebbe il caso di cominciare subito, allargando senza indugi #weekendPuglia anche alle province che ne sono attualmente escluse.

1 commento :

Anonimo ha detto...

Ma il consulente veneto che doveva rappresentare la Capitanata in Puglia Promozione non c'è più?

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