giovedì 2 gennaio 2014

Il sondaggio di Lettere Meridiane sulle opere pubbliche: svetta l'aeroporto Lisa

Un’avvertenza per l’uso. Il sondaggio di Lettere Meridiane sulle opere pubbliche in Capitanata non ha alcun valore scientifico. Il campione è del tutto casuale e non  pretende  di rappresentare l’universo della pubblica opinione provinciale. Alle domande hanno risposto per lo più i lettori del blog e i miei amici di facebook, che ringrazio affettuosamente .
Tutto ciò premesso, mi pare che nondimeno i risultati del sondaggio che sto per illustrarvi siano parecchio indicativi di uno stato d’animo diffuso nella cittadinanza. Il dato che emerge, inequivocabile, è il giudizio  compatto sulla necessità e l’urgenza della riqualificazione della pista dell’aeroporto Lisa,  che vince la partita nel quesito secco e si piazza al secondo, per una questione di decimali, al secondo quesito.
Il rilancio dell’aeroporto Lisa è insomma l’opera che sta maggiormente a cuore dei foggiani, che comunque ritengono, come vedremo, nevralgiche un po’ tutte le opere pubbliche in Capitanata, i cui cantieri stanno conoscendo una fase tutt’altro che esaltante.
La prima domanda, Quale grande opera per la Capitanata?, chiedeva di indicare una sola opzione tra le dieci prospettate, con la possibilità comunque di inserire un'opzione a scelta.

L’allungamento della pista ha totalizzato il 45,65 per cento delle indicazioni. La seconda opera pubblica maggiormente suffragata dai partecipanti al sondaggio è il treno tram, che però si piazza con un considerevole distacco, raccogliendo il 7,61 delle indicazioni. Segue quindi un gruppo di opere, che totalizzano il 6,52 per cento ciascuna: la realizzazione dell’alta capacità ferroviaria Napoli-Foggia-Bari,  la Pedesubappennnica, il raddoppio della statale 16, tra Foggia e Termoli.
Quindi ecco, con il 4.35% la costruzione della seconda diga sul Fortore, a Piana dei Limiti, e  il completamento del versante settentrionale (Vico – Peschici – Vieste) della Superstrada Garganica.
Il completamento della stessa arteria, ma nel versante meridionale (Mattinata – Vieste) e il raddoppio della ferrovia Lesina-Termoli catturano rispettivamente il 3,26 e il 2,17%. Scarsa attenzione sembra invece suscitare la realizzazione del secondo casello autostradale a Incoronata: prossime  allo zero le preferenze per questa opera.
Ai partecipanti al sondaggio era anche consentito di esprimere un’opzione aperta, segnalando  un’opera o un progetto non compreso nell’elenco. Significativo il numero (il 13% circa) dei lettori che hanno utilizzato questa opportunità. Il 2.17% ha indicato la sua priorità nel miglioramento della viabilità interna della provincia, con particolari riferimento alle aree interne del Subappeninno. Per il resto, le indicazioni sono state piuttosto interessanti, anche se spesso si riferiscono a progetti non ancora finanziati, e in qualche caso addirittura fantasiosi: c’è chi vuole l’aeroporto a San Severo, chi la realizzazione di una variante autostradale tra Cerignola, Manfredonia e San Giovanni Rotondo. Altri rilanciano l’interporto di Incoronata e il porto di Manfredonia. Decisamente suggestiva, invece, l’idea di un Auditorium del Gargano, che sottolinea l’endemica carenza di contenitori di alto livello nel promontorio.
Il secondo quesito posto all’esame dei partecipanti all’iniziativa di Lettere Meridiane chiedeva di valutare le stesse opere, ma in modo più ragionato, esprimendo una valutazione (da 1 a 5: dove 1 indicava un  giudizio negativo, 3 uno medio e 5 il massimo).
La media complessiva di tutti i punteggi attribuiti dai lettori è di 3,37 punti, dunque è  più che sufficiente il giudizio sull’utilità complessiva delle opere pubbliche valutate. Un po’ a sorpresa, l’opera che ottiene il l’apprezzamento  più elevato (4) è il progetto dell’alta capacità ferroviaria Napoli – Foggia – Bari. L’allungamento della pista dell’aeroporto di Foggia si classifica immediatamente a ridosso della ferrovia, con 3,99.
Seguono la superstrada Vico – Peschici-  Vieste (3,35); il raddoppio della ss.16 e il treno tram (3,32), la Pedesubappenninica (3,24) , la superstrada garganica Mattinata-Vieste (3,23), il raddoppio della strada ferrata Foggia-Termoli (3,22), la costruzione della seconda diga sul Fortore (3,20). L’opera che ottiene il punteggio più basso, ed il solo al di sotto della sufficienza, è il secondo casello autostradale di Foggia, con 2,79.

4 commenti :

Enrico Ciccarelli ha detto...

È decisamente una fortuna che i lettori del tuo blog non abbiano alcuna influenza sulle scelte in materia di infrastrutture. Personalmente credo che ad essere sbagliato in radice sia il sondaggio in sé: nessuna "opera pubblica" può essere considerata "per sé"; ha senso rispetto al modello di sviluppo che si vuole perseguire. È inevitabile che in un'indagine così inconsistente e fuorviante prevalgano le suggestioni, specie nel contesto drogato dell'online. Qualcuno può seriamente ritenere che l'allungamento della pista del "Gino Lisa", cioè la possibilità di inserire in modo razionale il piccolo scalo foggiano nel sistema aeroportuale pugliese, sia "strategicamente" più importante del raddoppio della 16, del treno-tram, del casello autostradale di Incoronata (cioè di quello legato alla piattaforma logistica della nostra zona industriale e dello scambio gomma-ferro)? Basta porre un minimo di attenzione sui numeri delle utenze di queste possibili infrastrutture per rendersi conto della disarmante sprovvedutezza dimostrata dai partecipanti al "sondaggio". Non è questione, come tu correttamente rimarchi, che l'indagine non abbia alcuna validità scientifica anche sotto il profilo demoscopico: è solo l'ennesima riprova di come su questi argomenti l'opinione pubblica foggiana mostri per intero la sua deprimente condizione (in circolo vizioso con la violenta destrutturazione del nostro sistema informativo locale). La fiera dell'insipienza sfoggiata in occasione della tragicomica vicenda della sospensione del bando di gara, in cui non solo i trinariciuti di facebook ma la parte preponderante della nostra classe dirigente hanno mostrato un diffuso analfabetismo normativo nazionale e comunitario, conferma che il "feticcio aeroporto" è solo la cartina di tornasole del nostro inconcludente velleitarismo.

Anonimo ha detto...

Sottoscrivo il 90% delle cose dette da Enrico Ciccarelli, specie sul punto "Gino Lisa" e condividendo in pieno gli accenni sullo stato dell'informazione locale e sui "trinariciuti di Facebook".
Se può servire, ribadisco la mia modesta proposta - già ospitata su questo Blog - di insediare nella zona di San Severo (quindi ex novo, ma con procedure autocapitalizzanti)il 'vero' aeroporto foggiano, che guardi ai passeggeri e ai traffici commerciali, che diventi lo scalo di tre regioni (o meglio: di quattro Province, territorialmente intese ormai...) e quindi senza concorrere con Bari ma strategico per buona parte del nostro Mezzogiorno.
Infine una preghiera: capisco che a molti questa proposta sembrerà un'idiozia, ma meglio ricevere, sul punto, risposte motivate che restare nel silenzio. Eppure a voi foggiani piace così tanto smanettare sui SN, insultandovi e chiacchierando ore infinite...
Cordialmente, e augurando buon anno a tutti e in particolare a Geppe che ci ospita e che ringrazio, Maurizio De Tullio

Maurizio Antonio Gargiulo ha detto...

Caro Enrico mi spiace constatare ancora una volta come disprezzi ogni risposta democratica che non sia in linea con il tuo pensiero. Premesso che tutte le strutture sono strategiche e davvero rilevanti per lo sviluppo del territorio e che ci auguriamo tutti (immagino) che si possano realizzare senza entrare in conflitto tra loro per un terribile gioco di esclusione, sono contento, nuovamente, di leggere che la gente interpellata ha manifestato nuovamente affetto per il nostro reale e già strutturato scalo, che, con una piccola variante di pista ed un modesto investimento di soli 14 milioni d euro, potrà offrire al territorio di Capitanata nuove possibilità di sviluppo sino ad oggi solo ipotizzate per via dell'attuale pista non concorrenziale. All'amico anonimo di S.Severo ricordo solo come lo scalo di Foggia non deve e non dovrà mai essere considerato cittadino ma provinciale oltre che a disposizione di tutti i territori confinati con il nord/ovest della Puglia (Molise - Campania), che meglio usufruirebbero di Foggia rispetto al più lontano scalo di Bari.

Anonimo ha detto...

Gentile Maurizio Antonio Gargiulo,intanto non sono mai stato Anonimo visto che la mia firma compare sempre alla fine di ogni intervento e/o commento.
Non ho nemmeno mai scritto che quello di Foggia debba essere considerato un aeroporto cittadino, anzi ho precisato come debba essere strategico per una buona parte del nostro Mezzogiorno!
Il mio unico dubbio è sulla sua ideale localizzazione. Lo precisavo meglio in un intervento ospitato su questo Blog il 23 luglio scorso. Per chiarezza incollo la parte che riguardava lo scalo foggiano:
"...Così come - in tema di aeroporti - non credo che la battaglia per l'allungamento della pista del nostro "Gino Lisa" sia la soluzione ideale. Farà atterrare qualche charter più grande ma non elimina il grosso dilemma di fondo legato al fatto che si tratta pur sempre di un aeroporto interno alla città, coi limiti e i rischi che ne derivano.
Tre anni fa proposi sulla rivista "Diomede" che il vero e unico aeroporto di Foggia - con lo sforzo sinergico di almeno tre o quattro province - dovesse sorgere tra Foggia e San Severo, in aperta campagna e non in città. Come? Svendendo l'area dell'attuale "Gino Lisa" agli insaziabili palazzinari foggiani e ricavando ingenti risorse; reperendo fondi comunitari e regionali; attivando altre risorse dalle Camere di Commercio delle tre (o quattro) province coinvolgibili.
Ovviamente dovrebbe nascere una società mista che sovrintenda tutta l'operazione, riflettendo sull'utilità di uno scalo passeggeri e commerciale che guardi a un grande pezzo di Mezzogiorno cui una struttura del genere può essere funzionale alla soluzione di molti problemi (decollo del turismo classico, internazionale, congressuale e religioso; rilancio dell'agricoltura; rivitalizzazione dei porti di Manfredonia e Termoli; valorizzazione delle aree interne ecc.
Immagino che ciò comporti non pochi sforzi e problemi (anche di linguaggio comune) ma se le basi si cominciano a porre oggi, tra sei o sette anni potrebbe nascere una nuova, grande e strategica realtà nei collegamenti aerei che in un colpo zittisca le Cassandre di via Capruzzi e sveli un'immagine moderna e concreta del "desolato" Mezzogiorno d'Italia.
Ma anche in questo caso intuisco un gran silenzio delle Istituzioni e, peggio, l'incapacità dei nostri rappresentanti politici di pensare "oltre" il nostro caro, vecchio e, purtroppo, inutile "Gino Lisa".
Grato dell'attenzione, saluto tutti invitando ogni internauta a rispettare civilmente toni e linguaggio.
Maurizio De Tullio

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...