giovedì 10 ottobre 2013

Il commiato di don Tonino Intiso

Don Tonino Intiso non è più il parroco di San Filippo Neri. Il passaggio delle consegne ha avuto luogo da qualche giorno, l’ultima domenica di settembre. Il sacerdote era assente, al momento di quello che il codice canonico definisce ingresso del nuovo parroco, don Antonio Sacco. Non già per una scelta polemica, ma per dare maggior peso e sostanza a quella pagina di storia della città e della chiesa foggiana rappresentata dalla più periferica e più giovane delle parrocchie del capoluogo. Don Tonino era a Vallo della Lucania, per celebrare e festeggiare il novantesimo compleanno dell’arcivescovo emerito di Foggia, mons. Giuseppe Casale, che volle la parrocchia e la chiesa nella zona 167 di Rione Biccari.
Anche per questo, don Tonino ha preferito affidare il suo commiato ad un testo scritto, di rara intensità e di grande tensione morale. Il sacerdote ripercorre le diverse fasi della sua vita di parroco di periferia, sempre dalla parte degli ultimi e dei più deboli, scorgendo in questo percorso le tracce di quella storia di Dio che opera sempre, nel profondo di una comunità. Anche, e soprattutto, dove sono più acute la povertà, la sofferenza, l’emarginazione.
Di seguito il testo integrale del  suo saluto alla comunità parrocchiale di San Filippo.
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Avrei voluto non parlare perché́ certe in occasioni silenzio esprime molto più̀ tante parole!
Tuttavia, avendo predicato, per 44 anni, che cristiano è colui che sa riconoscere in ogni circostanza ed ogni momento della vita la presenza operante dello Spirito, non posso tacere in un evento che tocca profondamente chi va via, chi rimane, chi arriva, la comunità̀ parrocchiale e quella diocesana.
Nulla come un “passaggio” è segno rivelatore, ed occasione privilegiata, per accogliere e vivere la dimensione cristiana della vita che è quella che nasce dal passaggio per eccellenza che è la Pasqua del Signore.

I modi di leggere partenza del parroco dalla parrocchia, possono essere tanti ma non sarebbe da cristiani se il primo e più importante non fosse in “dimensione pasquale”!
In tale prospettiva non può sfuggire a nessuno che ogni passaggio comporta un momento di morte ma finalizzato ad una vita nuova, per cui tutti noi siamo chiamati ad accogliere questo momento della nostra vita come dono di grazia da parte di Dio, così come sono stati suoi doni tutti semi del bene che si è tentato seminare in questi 25 anni vita, primi della parrocchia Salvatore e primi di S.Filippo Neri, Sarà necessario scrivere storia di questi 25 anni, non perché́ si dica: ”Quanto sono bravi quelli del Salvatore e Filippo Neri, ma per tramandare, a lode dì Dio, le grandi meraviglie da Lui compiute, nonostante i limiti e le resistenze di ognuno di noi!

Recriminazioni, giudizi, rancori, sensibilità̀ ferite, impegni non riconosciuti, il "si poteva o doveva fare così” sono atteggiamenti, sentimenti, situazioni reali, perché́ il mondo è dentro di noi, ma in questo momento possono essere delle autentiche tentazioni diaboliche per non farci accogliere la chiamata di Dio ad andare oltre, a non farci fare passaggio; tra le tante occasioni perdute in questi 25 anni questa sarebbe la peggiore!
Il mio saluto, perciò, si fa preghiera: il Signore conceda a voi e a me la capacità di vivere questo passaggio bruciando l'umano in quell'aspetto di morte che esso comporta, quella parte di umano che spesso in noi diventa lo zoccolo duro che impedisce allo Spirito di compiere in noi cose grandi, quelle cose grandi alle quali ci chiama con il dono dell'Anno della Fede, della riscoperta del Concilio Vaticano Il, del Catechismo della Chiesa Cattolica, di Papa Francesco per acquisire una nuova capacità evangelizzatrice "per e nella" Carità Operante .
A qualcuno potrà sembrare strano l'aver messo per iscritto questo mio saluto, ma ho voluto evitare il rischio dei "formalismi" in agguato in queste circostanze.
Ecco perché, sento di essere in comunione con voi partecipando al rendimento di grazie dell'Arcivescovo Emerito di Foggia Mons. Casale per i suoi 90 anni, come segno, anche, di gratitudine nell'aver emanato la 1° "Bolla di Erezione" della Parrocchia S. Filippo Neri in data 1 Gennaio 1999.
In questi 44 anni di sacerdozio ho servito la Chiesa di Foggia per la quale ho sempre dato tutto me stesso, anche… il denaro: servizio alla Chiesa senza aggettivi.
Grazie a quanti hanno accolto con gioia e disponibilità la mia presenza, chiedo scusa a quanti hanno dovuto sopportarla.
Un ringraziamento particolare al confratello don Fausto Parisi, fedele collaboratore, a quanti con diverse collaborazioni hanno diffuso costantemente la Parola di Dio e spezzato il pane ai poveri.
Un particolare saluto, estensibile a tutti i bimbi, alla piccola Sara che non mi ha fatto mancare il suo bacetto quotidiano.
Un grazie all'Arcivescovo per avermi affidato il servizio di pastore della nascente parrocchia di S.Filippo Neri e auguro un fecondo impegno pastorale al nuovo parroco Mons. Antonio Sacco e alla Comunità tutta.
Il Signore dica bene di noi e ci renda docili alla Sua volontà.
Fraterni saluti.
don tonino intiso

                                        

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