lunedì 12 agosto 2013

Questione di naso: i grillini disegnano la mappa della puzza che infesta Foggia

Fanno sul serio, i tre meetup del M5S  che hanno dichiarato guerra alla puzza terribile che sta sconvolgendo le notti (e l’olfatto) dei cittadini foggiani.
Dopo aver sollevato la questione con una petizione popolare, sottoscritta da centinaia di cittadini che chiedono prima di conoscere  e rimuovere quel che in un comunicato stampa congiunto viene definito “Lo strano caso della puzza che nessuno vuole svelare!” i grillini si sono spinti ancora più avanti: hanno disegnato – affidandosi ai nasi di cittadini, attivisti e simpatizzanti -  la mappa della puzza, mettendola a disposizione delle “autorità preposte” nella speranza che riescano a cavare il ragno dal buco.

L’aspetto più sconcertante della vicenda è che il fenomeno (che si è acuito nelle ultime settimane dopo diversi mesi di tregue) va avanti ormai da anni, senza che si riesca a scoprirne causa e origine.
“Tutto questo – si legge nel comunicato - è assolutamente pazzesco, sarebbe bastato attuare una campagna di misura degli odori utilizzando la strumentazione denominata “naso elettronico”, che si basa sull’utilizzo di sensori di tipo elettrochimico, che rispondono alla presenza di molecole volatili modificando la propria resistenza elettrica. Invece si è preferito far finta di nulla. Tale fenomeno potrebbe presentare effetti nocivi soprattutto connessi alle attività riflesse prodotte dal fastidio olfattivo a livello di disturbi gastrici, di mal di testa, di disturbi del sonno, di perdita di appetito. Inoltre, la stessa ASL pur di pubblicizzare la sua attività di indagine, nei fatti ha semplicemente avvisato colui, o coloro, che producono con simili odori, che ovviamente ridurranno tali emissioni moleste durante l'eventuale monitoraggio.
In ogni caso chiediamo al dott. Franco Carella con quali tecniche e con quali attrezzature intende procedere per l'individuazione delle/della fonte di simili odori sgradevoli. Inoltre, ci chiediamo perché ci sono voluti tre anni per indurre la ASL a procedere ad effettuare una campagna di studi finalizzata all'individuazione e a sapere la composizione di simili miasmi. Infatti ad oggi non sappiamo nemmeno da quali gruppi di composti si caratterizza quest'aria maleodorante. Da cittadini chiediamo alla magistratura di appurare per quale ragione ASL e il comune non si siano attivati per tempo per difendere il diritto alla salute dei cittadini di Foggia.”
Come già era stato sperimentato con successo in un’altra recente occasione (le buche come vargini che si aprono nelle strade cittadine) gli attivisti dei Meetup Foggia 5 Stelle (MoVimento di Foggia), Movimento 5 Stelle Foggia, Risveglio Civile a 5 stelle, hanno in questi giorni avviato una raccolta di segnalazioni circa il fenomeno della puzza che viene messa a disposizione del comune e della ASL, deputati a simili attività a tutela della salute del cittadino, ma che nei fatti hanno dimostrato una totale incapacità almeno nel risolvere questo "mistero".
In base ai dati raccolti – si legge nel comunicato stampa - si evidenzia una maggiore intensità e persistenza del fenomeno nelle zone prospicienti i quartieri compresi tra via Manfredonia e via Napoli e in minor misura per le altre zone della città.
Il comunicato dei Mettup riporta in ordine alfabetico, le vie segnalate dai cittadini al M5S: Cep, Comparto Biccari, Corso Garibaldi, Corso Roma, Largo Candelaro, Macchia Gialla, Parco San Felice, piazza Carlo Villani, piazza Padre Pio, piazza San Francesco, piazza Scaramella, Rione Candelaro, Rione Martucci, via Amicangelo Ricci, via Antonio Gentile, via Antonio Labriola, via Arpi, via Baffi, via Bari, via Bengasi, via Nicolò Borrelli, via Caggese e via Matteotti, via Capezzuto, via Capozzi, via Caracciolo, via Castiglione, via Benedetto Croce, via Celestino Galiani, via Consagro, via D’Addedda, via Vincenzo Dattoli, via degli Aviatori, via D’Orso, via de Viti de Marco, via del Mare, via Enzo Fiorito, via Eugenio Masi, via Ferrante Aporti, via Fiorello la Guardia, via Forcella, via Francesco Crispi, via Fratelli Biondi, via Giuseppe La Torre, via Giuseppe Saragat, via Giuseppe Scillitani, via Guido d'Orso, via La Piccirella, via Lucera, via Luigi Oberty, via Luigi Pinto, via Manfredonia, via Manzoni, via Marchese De Rosa, via Maria de Prospero, via Marinaccio, via Mario Altamura, via Martiri di via Fani, via Michele Papa, via Nedo Nadi, via Napoli, via Nardella, via Natola, via Oddone Cesare, Via Risorgimento, via Rosati, via Rovelli, via Salomone, via Salvemini, via San Giovanni Bosco, via Serra Tito, via San Severo, via Spera, via Raffaele Siani, via Silvio Pellico, via Telesforo via Tito Serra, via Trieste, via Vittime Civili, viale Colombo, viale Di Vittorio, Viale Giotto, Viale Giuseppe La Torre, viale Luigi Pinto, viale Michelangelo, viale Ofanto, Viale XXIV Maggio, Vico Carità.

4 commenti :

Enrico Ciccarelli ha detto...

A me questo comunicato continua a sembrare delirante. Non credo ci sia bisogno di spiegare la differenza tra fenomeno oggettivo e fenomeno percepito. È un po' come se pretendessimo di stabilire le temperature chiedendo alla gente quanto ha caldo invece di usare i termometri. Cosa dovrebbe significare, poi, "sono state raccolte segnalazioni"? I grillini hanno attivato -che so- un numero verde, una casella mail, una segreteria telefonica? E sulla base di valutazioni soggettive eterogenee come si fa a stabilire dove (e meglio ancora sarebbe stabilire "quando") la puzza è più intensa. Secondo me ci troviamo di fronte alla consueta pagliacciata propagandistica da mosche cocchiere. Mi pare molto più sensata l'osservazione fatta da Tony Dembech: quel tipo di puzza, ragionevolmente, proviene o dalla discarica di Passo Breccioso o dall'azienda lucerina di fertilizzanti (credo si chiami Bioecoagrim o qualcosa del genere) che già fu messa sotto accusa per la puzza a Lucera. Difficile immaginare altre provenienze. La seconda ipotesi è la più preoccupante, perché significa che dei lavoratori sono esposti ad un livello di concentrazione del cattivo odore che potrebbe provocare danni alla salute (cosa diversa e ben più grave del fastidio che tutti noi proviamo per un cattivo odore). Credo che Arpa e Asl vadano stimolati ad occuparsi di questo, non distratti dalle sciocchezze dei grillini.

Anonimo ha detto...

Da Nico Baratta:
Condivido il post di Enrico (anche se non ci sentiamo... spesso). Concentriamoci su fatti concreti e non su supposizioni, ragionevolmente invitando con forza le istituzioni preposte a risolvere il problema che non riguarda solo la salute pubblica di una città e di un territorio, ma come scritto da Ciccarelli, di chi lavora nell'area che produce la puzza. Concretezza, ragionevolezza e misura dei fatti.

Nico Baratta ha detto...

Condivido il post di Enrico (anche se non ci sentiamo... spesso). Concentriamoci su fatti concreti e non su supposizioni, ragionevolmente invitando con forza le istituzioni preposte a risolvere il problema che non riguarda solo la salute pubblica di una città e di un territorio, ma come scritto da Ciccarelli, di chi lavora nell'area che produce la puzza. Concretezza, ragionevolezza e misura dei fatti.

Gentile Francesco Paolo ha detto...

A chi ha commentato prima di me gli sfugge un particolare, che il fenomeno che attanaglia le notti estive dei Foggiani non è un fenomeno di 1/2 mesi fa, ma bensì di 3/4 anni.
A qualcuno sfugge anche che la nostra è l'azione di cittadini che cercano, come possono, di attivare gli enti proposti, non siamo un partito politico e tanto meno una associazione dotata di mezzi propri in grado di analizzare e risolvere i vari problemi. Siamo e vogliamo essere cittadini che vogliono attivare le istituzioni e gli enti che sono già pagati con soldi pubblici per difendere il diritto alla salute e dare risposte certe ai cittadini. Dare risposte certe a noi che siamo dei cittadini.
Non è compito mio o dei miei amici stabilire la provenienza della puzza, o analizzare il contenuto molecolare della puzza.
La nostra funzione di cittadini è stata quella di pungolo, poi se le nostre azioni sono sciocchezze pazienza, però è meglio azioni sciocche che sollecitano gli enti preposti a dare risposte che un inutile silenzio che può solo rimandare negli anni il problema.
La cosa che mi stupisce è che si punta il dito verso la nostra azione sciocca e non verso chi per tanto tempo è rimasto in silenzio sul problema che coinvolge tantissimi cittadini. Sembra quasi che chi alza la mano e chiede risposte dia fastidio più di chi provoca un disaggio o di chi è pagato per vigilare e non vigila con attenzione.
In conclusione ci tengo a sottolineare che solo le istituzioni e gli enti proposti, dopo le opportune indagini e rilevazioni con i mezzi adeguati, potranno dire la fonte della puzza, se lo faremmo noi, non avendo i nostri nasi valore giuridico, saremmo soggetti a diffamazione.

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