sabato 13 luglio 2013

Cos'è e quanto vale "Ali sospese" di Gianfranco Rizzi

La rimozione di Ali Sospese dal piazzale dell'aeroporto Lisa, oltre che privare lo scalo del suo simbolo, costituisce anche un grave danno economico, perché la sconsiderata operazione ha provocato un pesante deterioramento del monumento. Se e quando - come sempre più cittadini foggiani chiedono - la scultura tornerà al suo posto, saranno necessari ingenti spese per il restauro.
Pur essendo naturalmente fuori commercio, Gianfranco Rizzi, l'accademico foggiano che l'ha realizzata, è tra i più apprezzati artisti italiani e l'opera possiede dunque un valore economico, seppur virtuale, parecchio elevato.
Parlando di Rizzi, il critico d'arte Emilio Benvenuto ha scritto: "Foggia  può ben gloriarsi  d’avere dato al nostro Paese un altro vero Artista e un esimio Maestro."
Nell'articolo, pubblicato sulla rivista d'arte on line Arte E Arte, Benvenuto traccia così il profilo di Rizzi: "Il foggiano Gianfranco Rizzi, figlio del nostro compianto concittadino e valentissimo artista Faldino, nato nel 1946, già docente nella nostra Accademia Statale di Belle Arti, titolare della cattedra di pittura all’Accademia di Brera, è attualmente titolare della prima cattedra di pittura nell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, dove dirige anche la Scuola  di Pittura della annessa Pinacoteca Albertina.
Già Vice-Presidente della storica Società Promotrice delle Belle Arti di Torino, è oggi membro dell’International Artistic Scientific Commettee di Grecia.

Autore del monumento “Il volo” del piazzale dell’Aeroporto Civile “Gino Lisa” di Foggia, ha, accanto alla pittura, svolto anche attività di scenografo."
Di lui ebbe a scrivere, nel 1963, Luigi Carluccio: “Per tutti coloro che sappiano liberare il loro sguardo dalle remore del conformismo, dalle illusioni delle mode culturali, dalle espressioni massificate e condizionate dagli sviluppi tecnologici, dall’accecamento dogmatico della propaganda e delle tecniche più subdole di manipolazione del consenso, dal rituale delle esposizioni, Gianfranco Rizzi, colloquiando con gli artisti del passato, fa scoprire le relazioni occulte fra le cose, la funzione mediatrice reificante della Pittura, i requisiti indispensabili dell’Arte."
Questa è invece la scheda del monumento, così come elaborata dallo stesso Rizzi: "Due pilastri portanti e annodati generano un geoide attorno al quale vola un’aquila; la presenza delle forme meccaniche che ripercorrono il doppio basamento e le lame appuntite che si ripetono anche nel corpo del rapace vogliono significare i sacrifici dell’aviazione militare che con il suo genio è trasformata nella potenza dell’aviazione civile in tempo di pace. Oltre ai caratteri pittorici, dovuti ai diversi materiali, e alla ormai rara fattura del ferro forgiato, l’opera rappresenta un’abile e suggestiva trasposizione dei valori plastici in valori grafici."
Gli altri dati che si trovano sulla scheda (reperibile nel sito dell'artista all'indirizzo web: http://www.gianfrancorizzi.it/opere/scultura/Desc.tec.mon..htm) sono i seguenti. Tipologia: monumento; Dati tecnici: bronzo, acciaio forgiato e rame; Data realizzazione: 1970 (risale al 1969 il progetto approvato); Committente: Camera di Commercio di Foggia; Collocazione e destinazione originaria: Piazzale Aeroporto Civile  “Gino Lisa” di Foggia; Misure: m.8 x 8 x 4.

1 commento :

Anonimo ha detto...

Comunque al di là del valore venale una soluzione dignitosa va trovata.
Io so, per sentito dire, che all'attuale gestore dell'aeroporto quell'opera non interessa più di tanto. Qualche anno fa il Comune chiese (e mi pare che ottenne anche a livello informale) l'assenso per collocare l'opera altrove, magari nella rotonda di via Napoli.
Nons e ne fece nulla perchè, ovviamente, tutto cade nel dimenticatoio, non c'erano nemmenpo i soldi per fare un basamento e trasportare l'opera.
Oggi almeno questo si potrebbe fare. Mi auguro che qualcuno prenda la cosa a cuore.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...