mercoledì 27 febbraio 2013

Giuliano Volpe, non solo un'occasione perduta


Non è vero che di una campagna elettorale non resta più niente, dopo lo spoglio delle schede. Anche per chi non ce l'ha fatta, restano il ricordo, le tracce di un impegno che ha permesso di conoscere persone nuove, di stringere mani, di far circolare idee, di testimoniare un impegno che a volte è un seme messo a germinare, che darà frutti.
Ricorderò così la candidatura di Giuliano Volpe, che è stata una delle cose più belle che la campagna elettorale ci ha offerto.
Il suo impegno ha portato nell'agone politico e nel confronto elettorale temi che erano assenti: l'importanza della cultura e delle conoscenza come indispensabili strumenti di sviluppo, la memoria come speranza di futuro, la formazione, l'istruzione come fattori propulsivi di senso civico. Grazie a Volpe, il dizionario della politica locale si è arricchito. E resterà traccia di questa ricchezza.
Il rettore ha affidato al suo profilo facebook un messaggio che, pur non nascondendo l'amarezza della sconfitta, annuncia che il suo impegno politico non finisce qui. 
La scena politica della Capitanata è obiettivamente più ricca, ed è una bella notizia. Ecco cosa scrive Volpe.

A conclusione dello spoglio dei risultati elettorali, non nascondo la delusione per un risultato non pienamente positivo per il centrosinistra e per la governabilità del Paese, che si avvia a vivere un momento di grave difficoltà, che richiederà scelte complesse e coraggiose. Questi risultati sollecitano una profonda riflessione e l’avvio urgente di una seria attività politica per il centrosinistra. 
Sono sinceramente felice per l’ingresso in Parlamento di Sinistra Ecologia e Libertà, che saprà rappresentare le istanze della sinistra, e per l’elezione di molte persone competenti, preparate e impegnate, che ho apprezzato nel corso della campagna elettorale e che certamente opereranno molto bene. A tutti loro va il mio più affettuoso augurio di buon lavoro.
Non nascondo, in particolare, la delusione per la mia mancata elezione, anche per via di una pessima e iniqua legge elettorale. Mi sono impegnato molto in questa campagna elettorale, portando nel dibattito, tra mille difficoltà, i temi a me più cari della Scuola e dell’Università, della ricerca e dell’innovazione, della cultura e dei beni culturali e paesaggistici. Non è bastato. 
Sono convinto che avrei potuto e, credo, saputo realizzare molte cose positive.
Sono molto grato ai tanti elettori che hanno votato SEL, che in Puglia ha avuto un buon risultato, sia pur inferiore alle nostre aspettative, anche in territori come la Capitanata, dove non era affatto scontato. Ringrazio in particolare i tanti che hanno votato per la stima e la considerazione nei miei confronti e che mi hanno dimostrato in vari modi una convinta adesione. Un grazie di cuore a quanti hanno sostenuto concretamente, con molto impegno, la mia campagna elettorale, tanto impegnativa quanto entusiasmante.
Nonostante la delusione, confermo pienamente la mia volontà a continuare, oltre al mio amato lavoro di docente, di ricercatore e di archeologo, l’impegno culturale, civile e politico: oggi più che mai c’è bisogno di impegno, anche per arginare le pericolose derive populistiche, demagogiche e irrazionali e per lavorare alla prospettiva di una sinistra realmente capace di rappresentare il cambiamento, sia in Capitanata e in Puglia sia in Italia e in Europa.

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