mercoledì 5 dicembre 2012

Risorgono i cortometraggi: La stagione dell'amore, caso esemplare


In un momento di crisi acutissima del cinema italiano, risorgono i cortometraggi, mai come adesso fucina di talenti e laboratorio di idee. Produrre film canonici in piena crisi economica generale è diventato proibitivo, ecco allora aprirsi strade nuove a piccoli film, ma con tante idee e sceneggiature di prim'ordine come accade ne La stagione dell'amore di Antonio Silvestre, fuori concorso nella sezione Cinema di Capitanata al XII Festival del Cinema Indipendente, dopo essere stato visto ed apprezzato al Festival del Cinema di Roma e ad Asti.
Il film rappresenta un caso esemplare di quel che potrebbe essere una strada possibile per il cinema italiano: basso budget, ma senza rinunciare alla qualità, consapevole supporto - logistico e finanziario - dal territorio, che ne viene ripagato in termini di ricaduta d'immagine e di crescita dell'attrattività.

Tutti ingredienti che nel caso de La stagione dell'amore, interamente girato a Biccari,  funzionano alla perfezione.  Si è già detto della sceneggiatura, scritta dallo stesso autore, che consente di declinare in modo quanto mai originale, un tema tanto collaudato dal dover venire trattato con le pinze, il tradimento. È la storia dei giorni che precedono le nozze di Alessandro e Sonia, dei loro tempi che non si conciliano e che favoriscono infedeltà e menzogne. 
Silvestre riesce a non cadere nello stereotipo, affrontando la storia con la leggerezza della migliore commedia all'italiana, ma anche con tratti tipici del teatro dell'assurdo (alcune situazioni ricordano Ionesco). Divertente e serrato, il racconto risulta impreziosito dalla location in cui è stato girato: Biccari, con le sue stradine, la sua chiesa, l'incantevole centro storico, contribuisce ad aumentare il surrealismo che attraversa il film.
Una ottima prova d'autore per Antonio Silvestre (i cui genitori hanno origini biccaresi) che ha alle sue spalle alcuni cortometraggi (Aria Viziata è stato premiato al Festival del corto Mompeo; Prigionieri di una fede al  Cinecittà internet film festival) ed una solida carriera di aiuto regista in diversi sceneggiati televisivi  di successo.
Una bella prova anche per il produttore, Mario Tani, barese, propugnatore di un cinema indipendente che non rinuncia alla qualità e punta consapevolmente sull'autorialità: potrebbe essere la ricetta vincente per il cinema italiano del futuro, non solo indipendente.
Di spessore il cast artistico, che comprende Simone Corrente, Sarah Felberbaum, Serena Rossi, Niccolò Senni, Ivana Lotito, Anna Dalton, Giovanni Vaccaro, Giuseppe Pollicelli, Maddalena Zoppoli e Claudia Potenza.
Una bella soddisfazione anche per gli sponsor: per la realizzazione del film sono stati decisivi il patrocinio del comune di Biccari e il contributo del Gal Meridaunia. Tra gli sponsor anche l'Apulia Film Commission. "Abbiamo intenzione di investire sempre di più nel cinema, perché lo riteniamo un ottimo strumento di marketing territoriale", ha detto il presidente del Gal, Alberto Casoria, intervenuto alla serata. "Questa incursione nel cinema nel nostro paese - gli ha fatto eco il primo cittadino di Biccari, Gianfilippo Mignogna - testimonia la volontà dei Monti Dauni di scegliere la cultura come parametro di un nuovo modello di sviluppo, che valorizzi la nostra identità, la nostra cultura, le nostre radici."

1 commento :

Anonimo ha detto...

Salve,
Trovo interessante il vostro sito, purtroppo non ho visto il corto di cui si parla, anzi se volete aggiornarci segnalando la partecipazione ai prossimi festival..
Vorrei anch'io segnalare un corto che è stato presentato per la prima volta il 12/12/'12 a Nichelino (alle porte di Torino): STARTING OVER.
Anche questa una storia d'amore, dove un ingegnere over 40 si trova ad affrontare la perdita del lavoro e poi della sua donna che gli nasconde fino all'ultimo che preferisce tentare la carriera in America.L'ingegnere, ben interpretato da Marco Vanni, dopo alcune bizzarre vicessitudini troverà una via d'uscita grazie all'incontro con un'altra donna.
C'è un cast molto al femminile,più la partecipazione del brillante Michle Franco. Il regista è Enzo Degiorgis.
Grazie.
Crazy for movies

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