lunedì 14 giugno 2010

Aeroporti di Puglia, vergogna: il Gino Lisa figlio di un dio minore

Il Lisa meglio di Bari e Brindisi nel 2009, ma per Adp è in flessione. L’exploit dell’aeroporto foggiano documentato dall’Ansa smentito dalla società di gestione, più matrigna che madre dello scalo foggiano.

Un comunicato stampa inutile, infondato, tendenzioso, ideologico quello diffuso qualche giorno fa da Aeroporti di Puglia, il cui solo merito è quello di far cadere una volta per tutte la maschera alla società aeroportuale che, per sfortuna del Gino Lisa, dovrebbe gestire lo scalo foggiano.
AdP ha occhi soltanto per Bari e per Brindisi. Il Lisa non esiste. L’ennesima offesa allo scalo di Foggia, un’altra entrata a gamba tesa, rispetto alla quale la politica – a cominciare dai consiglieri regionali neo eletti – dovrebbe far sentire la propria voce chiedendone conto ad Adp.
Ma procediamo per ordine, perché mai come in questa occasione sentiamo la necessità di informare punto per punto i nostri lettori, affinché possano farsi una loro opinione – il più possibile sgombra da pregiudizi e localismi – su questa aggrovigliata vicenda di numeri e di dati.
La storia comincia il 6 giugno scorso, quando l’Ansa dà notizia dei dati diffusi dall’Enac sul traffico aereo nell’anno 2009. I dati sono abbastanza clamorosi in quanto descrivono una netta controtendenza rispetto al passato. Mentre i grandi scali registrano flessioni, a fare la parte del leone sono i piccoli scali e – sentite sentite – il primo posto della performance è occupato proprio dal Gino Lisa di Foggia, sia per quanto riguarda il numero dei voli, sia per quanto riguarda il numero dei passeggeri.

UN COMUNICATO INUTILE E TENDENZIOSO DI ADP
“Aeroporti: piccola controtendenza, più voli e passeggeri / Dati traffico Enac 2009, a Foggia e Trapani la crescita maggiore”: così titola la più grande agenzia d’informazione italiana, pubblicando la notizia nel suo sito, che vediamo nella foto.
Il balzo in avanti fatto registrare dall’aeroporto foggiano è veramente sbalorditivo: “nel 2009, secondo i dati sul traffico negli scali italiani pubblicati dall’Enac, – scrive l’Ansa – Foggia, che con 4.697 movimenti aerei commerciali complessivi si è classificata al 32esimo posto tra i 48 aeroporti nazionali (Fiumicino, la prima in classifica, ne ha 318.849), ha registrato il maggior incremento rispetto all’anno precedente, +61,1%.”
Il Gino Lisa conquista il primo posto anche nella graduatoria che riguarda il numero dei passeggeri partiti o arrivati nell’aviostazione: “Il miglior risultato spetta ancora all’aeroporto di Foggia – scrive ancora l’Ansa -, al 36esimo posto per il numero totale di passeggeri trasportati sui servizi aerei commerciali (67.518 contro gli oltre 33 milioni della prima in classifica, Fiumicino), che ha registrato un incremento del 131% rispetto al 2008.”
Il 2009 è stato un anno d’oro, insomma, per il Gino Lisa di Foggia. Certo, il primo posto riguarda il miglioramento rispetto all’anno precedente, e lo scalo foggiano è ben lontano dal registrare i volumi di traffico degli aeroporti maggiori, compresi quelli di Bari e di Brindisi. Ma si tratta comunque di un dato molto significativo sulla vitalità e, soprattutto, sulle prospettive future del Gino Lisa, che, se dovesse proseguire il positivo trend di crescita (che – giova sottolinearlo – è nazionale, per quanto riguarda i piccoli aeroporti) può legittimamente aspirare ad un ruolo sempre più incisivo nel sistema aeroportuale pugliese. Appunto.
Ma veniamo al dunque: che ha fatto l’ADP, di fronte all’exploit del Lisa (che ci aveva portati a titolare, nel riferire anche noi dei dati Enac: “Il Gino Lisa meglio di Palese e Fiumicino / Lo scalo foggiano al primo posto per crescita di voli e di passeggeri)? Una società che si fosse sentita veramente madre dello scalo foggiano non ci avrebbe pensato su due volte ed avrebbe incaricato il proprio ufficio stampa di enfatizzare la notizia. Invece no. Adp ha fatto esattamente il contrario, forse allo scopo di “bilanciare” la notorietà mediatica che era improvvisamente toccata al Lisa con qualcosa che potesse “risarcire” gli scali cui veramente Adp tiene. Per carità, il comunicato di cui fra poco informeremo è precisissimo quanto a dati e riferimenti. Non stiamo dicendo per niente che l’ufficio stampa della società aeroportuale regionale dice le bugie. Quel che ci sembra sospetto, fuori tempo, illogico e perciò umiliante per Foggia e il suo aeroporto è il tempo ed il modo del comunicato.

LISA BRILLANTE PER ANSA ED ENAC, MA NON PER ADP
Per farla breve, non volendo dare notizia della brillante performance dell’aeroporto della Puglia settentrionale, l’ufficio stampa ha riferito sì dei dati Enac, non però a quelli che si riferiscono al raffronto tra due anni completi, così come aveva fatto l’Ansa, mettendo a paragone i dati 2009 rispetto a quelli 2008. Con un’operazione discutibile per quanto riguarda gli interessi del Lisa, ma ineccepibile dal punto di vista del marketing territoriale degli aeroporti “maggiori” di Bari e Brindisi e del Salento, l’ufficio stampa mette a confronto i dati dei primi cinque mesi del 2010 con quelli dei primi cinque mesi del 2009, periodo in cui – forse proprio a causa degli eccellenti risultati che aveva raggiunto l’anno scorso, la performance del Lisa non è stata particolarmente brillante, ed anzi lo scalo foggiano ha perso qualche punto.
“Il cielo della Puglia – titola il comunicato dell’ufficio stampa di Adp – più forte della nube: a maggio, Brindisi + 53,1%,  Bari + 20,5%. Per il quinto mese consecutivo ottimi indici di crescita per il sistema aeroportuale pugliese. “
Su Foggia più avanti si legge: “Per quel che riguarda, invece, il “Gino Lisa” di Foggia, nei primi cinque mesi di quest’anno i passeggeri (arrivi e partenze) sono stati 26.345, a fronte dei 29.400 dello scorso anno (-10,4%). “
Capito, la furbata? Neanche un riferimento alla nota Ansa che pure tanto scalpore mediatico aveva suscitato qualche giorno prima (il comunicato Adp è del 9 giugno), ma dati che conclamano che in Puglia ci sono soltanto gli aeroporti di Bari e Brindisi. Tra l’altro, non c’è neanche uno straccio di dato che si riferisca al quarto aeroporto regionale gestito da Adp, quello di Taranto, mentre, curiosamente, l’aeroporto di Brindisi viene spesso definito “aeroporto di Brindisi e del Salento”, anche in questo caso con una brillante operazione di marketing territoriale.
Nella personalissima interpretazione dei dati Enac fornita da Aeroporti di Puglia c’è un messaggio nemmeno tanto velato che viene inviato al territorio provinciale: sarete stati anche i più bravi nel 2009, ma non fatevi illusioni, e tornate al vostro posto.
Ma il dato politico gravissimo – e rispetto al quale, lo ripetiamo – qualcuno dovrebbe chiedere conto ad Adp – è che la strategia di comunicazione posta in essere dalla società aeroportuale ha di fatto vanificato una delle poche occasioni in cui l’aeroporto foggiano si era segnalato alla ribalta dell’opinione pubblica nazionale. Verrebbe fatto di pensare ad un clamoroso autogol, ma purtroppo pensiamo che le cose non stiano proprio in questi termini. Si tratta di una strategia pianificata a tavolino, con l’evidente obiettivo di confermare le gerarchie aeroportuali care ad Adp, che, pur di ribadirle, non esita a demolire una notizia positiva per un altro dei suoi aeroporti.

DI PAOLA SEMPRE CAUTO QUANDO SI TRATTA DI DIRE BRAVO AL LISA
D’altra parte, che i vertici della società regionale non facessero proprio salti di gioia rispetto all’exploit fatto marcare dall’aeroporto foggiano, già lo si era intuito. Ecco quanto, commentando i dati Ansa, ha dichiarato ai microfoni di Radio Nova Domenico Di Paola, amministratore unico Aeroporti di Puglia. Anziché gioire e semmai poi evidenziare i problemi tuttora persistenti, Di Paola frena, e forse non ci vuole tanto ad immaginare perché qualche ora dopo, dal suo ufficio stampa sarebbe uscito quel comunicato che, ripetiamo, giudichiamo offensivo nei confronti del Lisa e fortemente rivelatore delle vere strategie di Adp verso l’aeroporto foggiano.
“C’è ancora tanto da fare, – dice Di Paola – non solo da parte degli aeroporti, quanto da parte del sistema, affinché la struttura sia utilizzata al meglio. Se non cresce il sistema della ricettività, dell’organizzazione degli eventi, della valorizzazione degli asset, del marketing territoriale -senza voler fare una critica a chi oggi già lo fa- non ci sarà mai la vera crescita degli aeroporti. La cosa più importante che stiamo perseguendo è l’allungamento della corsa al decollo della pista esistente. Un intervento che potrebbe essere abbastanza celere da realizzare, però abbiamo il problema della sussistenza, sul terreno interessato, di costruzioni che devono essere valutate dal Comune di Foggia”.
Letta così sembra quasi che Di Paola stia commentando dei dati negativi per il Lisa di Foggia e non la performance che ha portato il Lisa ha conquistare la vetta della classifica per quanto riguarda l’incremento del numero dei voli e dei passeggeri. Di Paola ce l’ha con tutti: il riferimento critico circa la vaghezza delle politiche di marketing territoriale è probabilmente indirizzato a Promodaunia, la società costituita da Provincia e Camera di Commercio con la missione istituzionale di sostenere e promuovere l’aeroporto foggiano. Pesantissima invece l’accusa rivolta al Comune di Foggia circa la mancata soluzione dei vincoli che ostacolano l’allungamento della pista. Ci sono delle costruzioni da espropriare o forse abbattere in quanto abusive: la civica amministrazione deve comunque fare chiarezza attorno a questo punto, se non altro per smantellare gli alibi di Di Paola, che tace allegramente sul fatto che i lavori di riattamento di altre parti dell’aviostazione sono da tempo fermi, e nessuno sa perché.
Tutta questa vicenda rilancia alcuni annosi problemi: lo scarso feeling tra Aeroporti di Puglia e il Gino Lisa, tra Aeroporti di Puglia ed il territorio, ma anche la difficoltà della politica ad avviare con la Regione Puglia e con la sua società aeroportuale un confronto a trecentosessanta gradi sull’aeroporto foggiano, e sul suo ruolo nel sistema aeroportuale pugliese.

IL GARGANO RILANCIA: VOLI CHARTER NECESSARI
Che esistano divergenze di fondo è un dato di fatto ed una enorme criticità. Aeroporti di Puglia ha un modo di intendere le strategie complessive di sviluppo del sistema aeroportuale regionale che non collima con le aspettative e le esigenze della Puglia settentrionale.
La recente borsa turistica che si è svolta a Vieste ha conclamato una volta di più la necessità che l’aeroporto Lisa venga attrezzato per la sua più naturale vocazione: diventare lo scalo di riferimento per i voli charter turistici del Gargano. Ma ad Aeroporti di Puglia hanno tutt’altre idee circa la filosofia dei charter: una filosofia che viene svelata proprio dal “famigerato” comunicato di cui abbiamo riferito, la cui chiusa è dedicata proprio alle prospettive dei voli charter turistici in Puglia.
Leggetela attentamente. “Nel frattempo – scrive l’ufficio stampa di Adp – tutto è pronto per l’avvio della prossima stagione charter che, anno dopo anno, diviene sempre più ricca: Grecia (Rodi, Kos, Santorini, Mikonos, Creta) Tunisia (Djerba e Monastir), Turchia (Bodrum e Antalya), Spagna (Ibiza, Malaga, Palma di Maiorca),  Marocco (Agadir), Egitto (Sharm, Marsa Alam e la new entry  Marsa Matrouh), Giordania (Amman), Israele (Tel Aviv) sono solo alcune delle numerose destinazioni già previste dalla programmazione dei principali T.O. per l’estate 2010.”
Neanche per un attimo, il solerte redattore dell’ufficio stampa di Aeroporti di Puglia è sfiorato dall’idea che dalla Puglia i voli charter non debbano solo partire, ma anche arrivarci. Che la Puglia possa essere, così come vorrebbe essere l’aeroporto Lisa di Foggia – destinazione di voli turistici, che provocherebbe un’immediata e importantissima ricaduta territoriale, in termini economici e sociali.
È l’ennesima dimostrazione che in materia di aeroporti, la Regione Puglia, Aeroporti di Puglia e il “territorio” della provincia di Foggia parlano lingue diverse. Questa vicenda tutto sommato soltanto mediatica è però amaramente rivelatrice di un rapporto difficile tra l’aeroporto e la società che dovrebbe gestirlo nel migliore dei modi.
Un rapporto che va ripensato, ridefinito con la massima urgenza. Aeroporti di Puglia non può più sbeffeggiare la città e la provincia di Foggia, il Gargano, il loro aeroporto. Per questo invieremo una copia di questo articolo ai consiglieri regionali, ai responsabili delle istituzioni locali, a tutti quanti hanno a cuore le sorti del Lisa. Perché si faccia chiarezza, una volta per tutte, su AdP e sul suo rapporto con il Lisa di Foggia.

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