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Cinemadessai | Zoran nipote scemo, quando il cinema fa ridere e pensare...

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[ Cinemadessai  è una nuova rubrica di  Lettere Meridiane : consigli quotidiani per godere al meglio della programmazione cinematografica in tv. Le  Lettere Meridiane  dedicate a  Cinema per sempre  non vengono distribuite sul consueto circuito di gruppi Facebook ma soltanto sul  blog , sulla  pagina Facebook di Lettere Meridiane , sulla  Pagina del Festival del Cinema Indipendente di Foggia , sul diario facebook dell’autore,  Geppe Inserra , e sul gruppo  Amici e Lettori di Lettere Meridiane . Per non perderne neanche una, diventate fans delle pagine o iscrivetevi ai gruppo, cliccando sui relativi collegamenti.] OGGI Al suo esordio nel lungometraggio  Matteo Oleotto  fa subito centro, proprio come le freccette lanciate verso il bersaglio da Zoran, protagonista di una commedia come si vedono poche nel cinema italiano, che Oleotto conduce con mano esperta e con risultati eccellenti. Co-produzione italo-slovena  Zor...

Pinuccio a Peschici lancia l'appello: "Abbazia di Kalena, la salvi chi può"

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Cambierà qualcosa nel destino dell’abbazia peschiciana di Kalena, adesso che su questa incredibile vicenda si sono accesi i riflettori di Striscia la Notizia ? All’enorme rischio che incombe sullo straordinario manufatto ha dedicato uno dei suoi reportage Pinuccio, il popolarissimo comico e cabarettista barese, lanciando un appello che speriamo non cada nel vuoto, com’è successo fino ad oggi, nonostante la miriade di iniziative promosse da Teresa Maria Rauzino e dalla sua associazione Giuseppe Martella : "Abbazia, la salvi qui può." Irriverente e divertente come sempre, con ammirevole sintesi Pinuccio è riuscito a raccontare i problemi dell'abbazia. Ecco di seguito il testo: Pinuccio : Carissimi amici oggi mi trovo a Peschici, in provincia di Foggia.Alle mie spalle una cosa meravigliosa. Questa è un’abbazia benedettina tra le più antiche d’Italia. (Rivolgendosi a Sabino, sua "spalla") Tu immagina, che questa è sorta prima dell’anno Mille… Sabino : avanti...

Cinemadessai | La notte di San Lorenzo, memoria che diventa grande cinema

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[ Cinemadessai  è una nuova rubrica di  Lettere Meridiane : consigli quotidiani per godere al meglio della programmazione cinematografica in tv. Le  Lettere Meridiane  dedicate a  Cinema per sempre  non vengono distribuite sul consueto circuito di gruppi Facebook ma soltanto sul  blog , sulla  pagina Facebook di Lettere Meridiane , sulla  Pagina del Festival del Cinema Indipendente di Foggia , sul diario facebook dell’autore,  Geppe Inserra , e sul gruppo  Amici e Lettori di Lettere Meridiane . Per non perderne neanche una, diventate fans delle pagine o iscrivetevi ai gruppo, cliccando sui relativi collegamenti.] OGGI Un monumento del cinema italiano degli anni Ottanta, non apprezzato quanto avrebbe meritato. Grand Prix speciale della giuria e Premio della Giuria ecumenica al  Festival di Cannes 1982 ,  La Notte di San Lorenzo  di  Paolo Tavani  e  Vittorio Tavani  prende le mosse, come spesso ...

Un mondo migliore? È la Capitanata

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Che bravo Pierluigi Del Carmine . Si deve molto a lui la fortunata alchimia che ha portato Vasco Rossi a girare in provincia di Foggia il videoclip del suo ultimo singolo Un mondo migliore uscito qualche giorno fa, e che anticipa l'album antologico  Vascononstop che celebrerà i quarant'anni di attività artistica del cantautore bolognese. L'alchimia ha funzionato assai bene, e non  solo perché il piccolo film musicale è stato girato interamente in provincia di Foggia e perché la canzone di Vasco è davvero bella. È un piccolo capolavoro, molto diverso dal solito cliché del genere. È un vero e proprio cortometraggio, con tanto di sceneggiatura e di storia, una storia di fughe alla ricerca della libertà. Il racconto è esaltato ed impreziosito dalla riuscita e intensa interpretazione di Vinicio Marchioni ( Romanzo Criminale ), nei panni dell’altra faccia del rocker ( alter ego o forse Vasco del passato, da giovane) e poi dalla luce del Tavoliere e dalle location trovate...

Siponto, basilica paleocristiana di Tresoldi. Occasione perduta?

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Inchiostronline , testata web della Scuola di giornalismo Suor Orsola Benincasa , pubblica, a firma della brava Rossella Grasso , una intervista veramente memorabile a Giuliano Volpe , presidente del Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici. Il rettore emerito dell’Università di Foggia, dove insegna tuttora archeologia, parla a tutto tondo sul marketing dei beni culturali, con particolare riferimento al Mezzogiorno. L’aspetto veramente interessante e suggestivo della chiacchierata tra Volpe e la giornalista sta nel punto di vista, che è quello dell’emozione che un reperto, un oggetto del passato riescono a suscitare, più che nell’aspetto culturale fine a se stesso. Una rivoluzione copernicana, o quasi. "I musei e le aree archeologiche devono suscitare curiosità, piacere ed emozioni, aiutarci a vivere meglio e non farci sentire inadeguati”, si legge nell’incipit dell’intervista, che vi invito a leggere integralmente, a questo link . Nell’intervista si parla anc...

Cinemadessai | Quando eravamo poveri ma belli

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OGGI IN TV Ci sono titoli di film diventati proverbiali, grazie al successo che riscossero alla loro uscita. Una sorte che è toccata a  Dino Risi , quando nel 1956, alla vigilia del boom economico, girò  Poveri ma belli , che  Tv2000  manda in onda stasera, alle 22.05. La pellicola riscosse uno straordinario successo sia di critica che di pubblico, spingendo alla popolarità gli interpreti ( Renato Salvatori ,  Maurizio Arena ,  Marisa Allasio ,  Lorella De Luca ) che divennero tutti divi del momento, conquistando la copertina delle riviste patinate. La storia racconta di amori contrastati e della rivalità di due giovani che s’invaghiscono della stessa ragazza, ne vengono respinti, e poi si innamorano di due sorelle. Il tono è piacevole, ma non leggero, la lezione neorealista aleggia costantemente su questa commedia che tratteggia personaggi che diventeranno successivamente icone e maschere di tanta parte del cinema italiano. La morale è che si pu...

Il Foggia torna con i piedi per terra

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Mettiamola così. Se prima dell’inizio del campionato qualcuno avesse profetizzato che dopo nove giornate il Foggia - senza aver giocato neanche una partita davanti al suo pubblico - si sarebbe trovato a quota venti punti, per sei vittorie, due pareggi e una sconfitta, avremmo fatto i salti di gioia. L’obiettivo è stato raggiunto. Calcolatrice alla mano, se i satanelli riuscissero a marciare con lo stesso passo fino al termine dei torneo, concluderebbero a circa 75 punti, cinque in più di quanti lo scorso anno ne fece il Benevento, che conquistò la promozione diretta. E allora? Perché nei tifosi rossoneri serpeggia (giustamente, sotto certi aspetti), la delusione? Per due ragioni, essenzialmente. La prima è che l’exploit del Foggia e i venti punti conquistati non sono stati sufficienti a mantenere la vetta: davanti c’è il Lecce, che di punti ne ha addirittura 23 (la proiezione a fine torneo porta alla bellezza di 86 punti!). La seconda è che dopo un avvio trionfale, con sei vittorie...