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Primarie Pd / Elena Gentile fa saltare il banco

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Chissà se è una leggenda metropolitana o risponde al vero che per sostenere la senatrice uscente Colomba Mongiello, impegnata alle primarie del Pd di domenica scorsa, si è mosso nientemeno che Massimo D'Alema. Fonti del social network ma anche voci che circolavano con insistenza nei pressi del seggio di corso Matteotti riferiscono che mentre si svolgevano le operazioni di voto, l'ex presidente del Consiglio passeggiava in compagnia della senatrice e di Sabino Colangelo in corso Roma. Sta di fatto che non ha tenuto così come si prevedeva quell'asse forte tra Foggia e Manfredonia, che nelle intenzioni dei vertici del Pd e forse dello stesso D'Alema doveva piazzare nelle posizioni più appetibili della lista alle prossime elezioni politiche la senatrice foggiana ed i deputato uscente Michele Bordo di Manfredonia. La vera sorpresa è stata l'assessore regionale Elena Gentile che ha largamente sopravanzato Colomba Mongiello, piazzandosi subito dietro lo stess...

Mariano Loiacono va in pensione. Ad maiora.

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Mariano Loiacono ha scritto la presentazione ai miei due libri. Io ho scritto la presentazione a diversi suoi libri e basta questo incrociarsi ed intrecciarsi di reciproche parole a dar conto di un'amicizia ormai pluridecennale, scandita da un comune viaggio alla ricerca della Verità. Ho conosciuto Mariano all'inizio degli anni Ottanta del secolo scorso. Io ero un giovane collaboratore della redazione foggiana de La Gazzetta del Mezzogiorno , lui un giovane psichiatra che si occupava di droga al Centro di Medicina Sociale degli Ospedali Riuniti. Curare la tossicodipendenza, allora, significava stare in trincea. Ma mi colpì immediatamente la tesi del giovane baffuto psichiatra, che di lì a poco avrebbe dato alle stampe il suo primo libro, Droga, drogati, drogologi, gettando un sasso nell'acqua stagnante della medicina e della psichiatria ufficiale. Loiacono non considerava la tossicodipendenza come il male in sé, ma piuttosto come il sintomo, la spia di un ...

Lettere Meridiane raggiunge le 10.000 visualizzazioni

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È bello festeggiare le prime diecimila visualizzazioni di Lettere Meridiane  proprio il 31 dicembre, alla fine dell'anno in cui il blog è andato a regime. È bello metterne a parte i lettori, che hanno consentito di raggiungere questo traguardo. E l'occasione è propizia per qualche riflessione. Mi dedico più sistematicamente a scrivere queste lettere rivolte ai cittadini di buona volontà dall'estate scorsa. Soprattutto nelle ultime settimane l'indice di lettura è cresciuto significativamente. Diecimila e cinque pagine lette non sono moltissime, in un'epoca in cui la comunicazione è sempre più di massa (e massificata). Ma sono abbastanza per una iniziativa che non intende scimmiottare i mass media, ma piuttosto si sforza di rimettere in circolazione le idee, di far riflettere, di non dare niente per scontato, e di trattare i lettori non come destinatari di messaggi, ma piuttosto interlocutori. La crescita dei lettori che il blog ha marcato negli ult...

Quando il cinema è una festa popolare: la prima de La Stagione dell'Amore a Biccari

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Una immagine della "prima" de La stagione dell'amore a Biccari Guardare un film è una esperienza che molti definiscono solipsistica. Andare al cinema è una delle cose che si possono fare tranquillamente da soli, senza problemi, sia come antidoto alla solitudine, sia come risposta al bisogno di isolarsi, di restare per un po'  soli con se stessi. Ma ci sono volte in cui accade l'esatto contrario: guardare un film assieme ad altra gente diventa un rito collettivo, una festa popolare. Mi è successo qualche giorno fa a Biccari, dove veniva presentato per la prima volta il film di Antonio Silvestre, La stagione dell'amore , di cui ho già parlato su Lettere Meridiane. Mi aveva invitato il produttore, Mario Tani, che avevo conosciuto assieme al regista in occasione della presentazione del film al Festival del Cinema di Foggia. A dire la verità, non sapevo che quella proiezione sarebbe stata la prima, a Biccari, dove il film era stato girato lo s...

Perché il Pd foggiano ha sterilizzato le primarie

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Un anonimo lettore ci sollecita una lettura più approfondita delle ragioni che vedono a Foggia le primarie del Pd praticamente sterilizzate. Si contendono i tre seggi disponibili (tanti dovrebbero essere, secondo i pronostici, uno al Senato, due alla Camera) soltanto quattro candidati, tre donne (in ordine alfabetico l'assessora regionale Elena Gentile, la renziana Elisa Matera e la senatrice uscente Colomba Mongiello) e soltanto un maschio, il deputato uscente Michele Bordo, la cui designazione è certa, per effetto del "voto di genere" voluto dal Pd per favorire una più ampia presenza femminile, ma che invece qui da noi funzionerà al contrario, praticamente blindando la sola candidatura maschile. La contemporanea ricandidatura dei due parlamentari uscenti ha probabilmente scoraggiato quanti avevano fatto un pensierino alle primarie, tanto più che pare essersi saldato un asse forte tra Foggia e Manfredonia, le città d'origine di Mongiello e Bordo. Gli us...

I magnifici duecentoundici di Carlo Della Pace

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Vi ho già raccontato su Lettere Meridiane del film di Carlo Della Pace, Noi siamo perfetti e mò…me  fa vedè Fogge? , che qualche giorno fa ha riempito con quattro proiezioni consecutive la Sala Farina (chi volesse rileggersi la recensione, la trova qui ). Ma è il caso di tornarvi perché il film possiede una sua profonda attualità, in questi giorni che l'immagine di Foggia consegnata alla rete è quella di una città sporca, sommersa dall'immondizia, avvelenata dai rifiuti e dalle polemiche. Sono assolutamente d'accordo con Alberto Mangano che su Facebook invita alla prudenza, per evitare che si propaghi sulla rete un'immagine eccessivamente negativa della città. Prima o poi ci liberemo dall'immondizia: ma quelle fotografie resteranno per sempre in rete, consegnando ai posteri un' immagine non proprio esaltante della città.  Non a caso, Mangano oltre che un apprezzato storico ed un acuto osservatore delle cose cittadine, è anche uno degli attori del film:...

Le primarie blindate del Pd di Capitanata

"La presenza femminile è altissima e si riscontra anche una straordinaria presenza di candidati autorevoli che renderanno queste primarie vere e competitive. Giorgio Gaber diceva che "la libertà è partecipazione", io spero che il 30 dicembre sia una grande festa per la democrazia e per tutto il centrosinistra". Lo dice Domenico De Santis, organizzatore del Partito Democratico in Puglia, e gli si può anche dare ragione per quanto riguarda quasi tutta la Puglia. La partecipazione è nutrita dappertutto, ma non a Foggia, la sola provincia pugliese in cui le primarie saranno blindate. I candidati sono infatti solo quattro e tra di loro soltanto un maschietto, l'uscente Michele Bordo. Il parlamentare di Manfredonia è  questo punto certo della sua candidatura, per il meccanismo dell'alternanza, inventato per favorire la presenza femminile, ma che in provincia di Foggia funziona all'incontrario. Se Bordo non dovesse vincere, sarà infatti comunqu...