sabato 11 agosto 2018

Salvini sdogana Moldaunia e Taranto Futura

Finora in Puglia se ne sono accorti in pochi, ma l'accelerazione impressa dal Ministero dell'Interno, guidato dal leader leghista Matteo Salvini, al referendum per il passaggio dal Piemonte alla Lombardia della Provincia di Verbano-Clusio-Ossola (VCO), costituisce un inatteso quanto prezioso assist per foggiani e tarantini che sognano il distacco delle rispettive province dalla Puglia, per approdare in Molise e in Basilicata.
Il Viminale ha fissato al 21 ottobre prossimo la data di svolgimento della consultazione referendaria, i cui promotori hanno stabilito un record di velocità che difficilmente sarà mai superato.
 Le cinquemila firme che hanno dato il "la" all'iniziativa sono state raccolte soltanto nello scorso mese di dicembre. Mercoledì scorso il consiglio dei Ministri, su proposta di Salvini, ha detto il sì definitivo fissando la data del referendum.
Il tutto si è consumato in meno di un anno, e chissà che faccia farà Gennaro Amodeo, promotore del progetto Moldaunia, che si batte da anni per la convocazione di un referendum per il passaggio della Capitanata al Molise.
Va detto che prima che il referendum finisse all'ordine del giorno del Consiglio dei Ministri, sulla legittimità della iniziativa e dell'iter, si era pronunciata positivamente anche la  Cassazione: il disco verde della Corte sarà un ulteriore motivo di stimolo e di sprone per i pugliesi che vogliono dire addio alla loro Regione.
Nella sostanza, i progetti sono affini, se non identici: i cittadini del VCO (quintultima provincia italiana per popolazione - solo 159.000 anime, ma territorio ricchissimo, per la presenza del Lago Maggiore) vogliono lasciare il Piemonte per approdare nella più vicina Lombardia, i sostenitori del progetto Moldaunia, così come quelli di Taranto Futura intendono abbandonare la Puglia per accorpare le loro province, rispettivamente, al Molise e alla Basilicata.
Capeggiata dall'avv. Nicola RussoTaranto Futura ha già raccolto 12.000 firme (il quorum è di 15.000), mentre Gennaro Amodeo, per la sua Moldaunia, ha scelto un'altra strada: le delibere dei consigli comunali. Sono circa una ventina quelli che hanno aderito, tra cui quelli del capoluogo e della cosiddetta Pentapoli, ma tanto non è stato sufficiente a convincere il Consiglio Provinciale, ad indire il referendum. L'assise di Palazzo Dogana ha chiesto un parere alla Prefettura, che si è espressa negativamente.
A Taranto, invece, i promotori hanno chiesto preventivamente l'assenso della Provincia. Ottenutolo, hanno dato il via alla raccolta delle firme, che si concluderà tra qualche settimana.
E' possibile che il mutato atteggiamento del Governo, e la simpatia con cui vengono guardate le iniziative autonomistiche dal vicepremier e responsabile del Viminale, Matteo Salvini, aprano una prospettiva diversa anche per il sogno della Moldaunia.
A spaventare la Provincia di Foggia è stata soprattutto la prospettiva di dover sopportare le spese necessarie per far svolgere il referendum (almeno 600.000 euro), che non troverebbero copertura nel bilancio provinciale. 
Lo Statuto di Palazzo Dogana prevede per l'indizione del referendum consultivo tre possibilità: una deliberazione del Consiglio Provinciale assunta a maggioranza assoluta, la richiesta formulata da un numero di consigli comunali che rappresentino almeno il 10 per cento della popolazione provinciale (condizione largamente superata dal comitato pro-Moldaunia), almeno 10.000 firme.
Va comunque sottolineato che il referendum avrebbe valore soltanto consultivo. Il comma 2 dell'art.132 della Costituzione concede a Province e Comuni la possibilità di passare da una Regione all'altra, previo referendum, con legge dello Stato, che dev'essere approvata sentiti preventivamente i Consigli Regionali interessati.
La palla torna dunque ad Amodeo e al suo comitato, che nel frattempo hanno annunciato la volontà di partecipare alla prossima competizione ammistrativa in programma nel 2019.
L'idea di buttarsi in politica potrebbe, alla fine, rivelarsi vincente, proprio guardando il caso e la storia del referendum per il passaggio alla Lombardia del VCO. C'è chi dice che a propiziare la decisiva accelerazione dell'iter sia stato il passaggio del presidente del comitato referendario, Valter Zanetta, da Forza Italia alla Lega. A buon intenditore... 

33 commenti :

Anonimo ha detto...

Una stronzata enorme che questo giornale puntualmente tira fuori. A Taranto, poi, ho amici e non potete immaginare quanto deridano questo progetto disperato di cui voi parlate. Amodeo è uno scempio di banalizzazione stirica, non ha mai aperto un libro di storia.
Sul Gargano siamo pugliesissimi, se ve ne volete andare, andatevene voi.
Poi parlate della provincia di Foggia come se fosse una realtà compatta, da noi questo inutile progetto non lo ha mai considerato nessuno. Fosse la volta buona che il Gargano diventa provincia.
Andassero a lavorare seriamente anziché pensare a queste assurdità.
Vincenzo

Anonimo ha detto...

SEMPRE LA SOLITA NOIA...FOGGIANI, ANDATECI VOI IN MOLDAUNIA, A MANFREDONIA SIAMO PUGLIESI PURO SANGUE, ANZI IL GARGANO TUTTO HA POCO E NIENTE IN COMUNE CON FOGGIA. PERCHÉ NON PARLATE DI QUESTO, DI QUANTO I NOSTRI LIMITI SIANO DIPESI DALL'AVERE UN'UNICA PROCINCIA COSÌ INSENSATA, CON IL GARGANO CHE HA SEMPRE FATICATO E SEMORE FATICHERÀ NEL RICONSCERE FOGGIA COME CAPOLUOGO. PARLATE DI QUESTO SE NON VI SPAVENTA. SE NON FOSSE PER UN AMICO DI FG CHE HA CONDIVISO QUESTO ARTICOLO SOTTOLINEANDONE L'ASSURDITÀ NON NE AVREI PIÙ SENTITO PARLARE DI STO GENNARO AMODEO. I PROF DI STORIA MORIREBBERO DALLE RISATE NEL SENTIRE LE SUE CASTRONERIE STORICHE.
W LA PUGLIA

Anonimo ha detto...

SEMPRE LA SOLITA NOIA...FOGGIANI, ANDATECI VOI IN MOLDAUNIA, A MANFREDONIA SIAMO PUGLIESI PURO SANGUE, ANZI IL GARGANO TUTTO HA POCO E NIENTE IN COMUNE CON FOGGIA. PERCHÉ NON PARLATE DI QUESTO, DI QUANTO I NOSTRI LIMITI SIANO DIPESI DALL'AVERE UN'UNICA PROCINCIA COSÌ INSENSATA, CON IL GARGANO CHE HA SEMPRE FATICATO E SEMORE FATICHERÀ NEL RICONSCERE FOGGIA COME CAPOLUOGO. PARLATE DI QUESTO SE NON VI SPAVENTA. SE NON FOSSE PER UN AMICO DI FG CHE HA CONDIVISO QUESTO ARTICOLO SOTTOLINEANDONE L'ASSURDITÀ NON NE AVREI PIÙ SENTITO PARLARE DI STO GENNARO AMODEO. I PROF DI STORIA MORIREBBERO DALLE RISATE NEL SENTIRE LE SUE CASTRONERIE STORICHE.
W LA PUGLIA

Anonimo ha detto...

il grande professore di storia medievale Raffaele Licinio, venuto a mancare da poco, ha sempre deriso le banalizzazioni di questo blog. Tante volte lo ha detto anche pubblicamente. Da oggi non vi seguirò mai più. Credevo si parlasse di altro, di temi credibili e legati alla riscoperta, alla riflessione storica e culturale del sud, della Puglia, del Tavoliere, del Gargano, del Subappennino, invece, tranne rare eccezioni, il suo direttore passa continuamente articoli su questo progetto, su vittime e carnefici, su baricentrismo, che talvolta scatenano commenti sui social di un odio incredibile, commenti di quattro ignoranti che hanno difficoltà anche nello scrivere in italiano.
Questa terra non crescerà mai. Informare, diffondere notizie che permettano al territorio di crescere dovrebbe essere una prerogativa di ogni blog. È un discorso di pesi e di numeri, il vostro è più un blog su temi che dividono la Puglia che su altro.
Oggi ho una certezza in più, non leggerò mai più "Lettere Meridiane", una ragazza di questa terra non ne può trovare spunti di riflessione interessanti. E pensare che Inserra fece una lunga polemica quando un lettore si permise di dire che sul Gargano la gente non si sente assolutamente "foggiana", lì si tratta di un dato del tutto evidente e il direttore avanzava una polemica inutile su un tema giustissimo e attualissimo.
Viva la magnifica Puglia, terra più vecchia d'Italia, Regione ricca di storia, cultura, tradizioni.
Buona giornata a tutti, anche a quelli che avranno ancora il coraggio di leggere questo blog che da oggi sconsiglierò. Buona giornata

Anonimo ha detto...

Che idiozia senza limiti.Voglio vedere in città come Cerignola o come la zona gargano che fine fa sto progetto. Pensassero alle cose serie e abolissero le province una volta per tutte. Il caldo vi ha dato alla testa

Anonimo ha detto...

ma lo facessero sto referendum così una volta per tutte si rendono conto che alla gente non interessa nulla di questo progetto insensato e morto già in partenza..........siamo pigliesi........orgogliosamente.........certo, se lo facessero per uscire dalla provincia di foggia il referendum da viestano voterei sì immediatamente....

Geppe Inserra ha detto...

Le sue critiche mi sembrano infondate, ingenerose, velenose. In fondo, ho soltanto dato notizia che in altra parte d'Italia iniziative referendarie su temi caldi quali il possibile passaggio di una Provincia da una Regione all'altra sono andate a buon fine a tempo di record. Pensare che un referendum sia cosa utile non significa schierarsi da una parte o dall'altra.
Tanto che sono d'accordo con il suo "viva la Puglia"... Nei miei articoli che le piacciono così poco, mi limito a sostenere l'idea che la nostra terra dovrebbe essere più la Puglia e meno le Puglie...
Nello specifico, non solo cosa pensasse sull'argomento Raffaele Licinio, al quale sono stato legato da profondi vincoli di amicizia e di affetto, certificati anche nella introduzione dei curatori, al pregevole volume che gli ha reso omaggio. Ciò non toglie che su alcuni argomenti potessimo pensarla diversamente... Accogliere e confrontarsi con idee diverse dalle proprie è il sale della democrazia. Per questo si dovrebbero leggere anche giornali e blog che non la pensano alla nostra maniera. Non trova?

Anonimo ha detto...

Che esagerazione,conosco tantissime persone del Gargano che si sentono "foggiani"
Sottolineando che della moldaunia non conosco i veri benefici che nel caso potremmo trarne, mi rendo conto che tu sei l'ennesimo forestiero della nostra provincia a saper parlare male del vostro capoluogo...
A me pare che corruzione, malavita, ignoranza e pisciaturi ce ne sono molti anche a Manfredonia...
Quindi non date la colpa sempre a Foggia se siete degli incapaci anche voi...a partire dal trattamento dei turisti con servizi mediocri,al mare che inquinate,gli incendi boschivi...senza parlare della mafia garganica...
Su dai non è mica colpa di Foggia se siete questo...
Ricordo il referendum per le trivelle in Adriatico, vai a leggere quanto di voi sono andati a difendere il vostro mare...
Poi non vi lamentate se quando si va in Salento ci si fanno sempre paragoni con il Gargano e Manfredonia...
Ripeto non sono a favore della moldaunia ma la compattezza di una provincia è la forza lo sviluppo, ma per tipi come te non si andrà mai da nessuna parte.
Saluti

Anonimo ha detto...

Povera Italia, povera Puglia, povero sud. Diamo voce a chi non merita voce, da anni si da uno spazio incredibile a questo signore che ne spara una dopo l'altra, mucchi di inesattezze e falsità storiche, geografiche, culturali. Eppure i giornali sono sempre pronti a dargli spazio e voce. A tutto vi è un limite. Quello della decenza è stato superato da un pezzo. Non è degno di vivere in Puglia, tornasse nel suo Molise|||||||||||

Anonimo ha detto...

PARTE 1- Caro Inserra, le mie non sono critiche infondate e velenose. Per un mero discorso di statistica faccia un giro sul suo blog e veda quanto imponente è la mole di articoli ed interventi di vario genere sui temi: moldaunia, baricentrismo, pugliamatrigna. In alcuni casi, uno dopo l'altro; articoli su questi argomenti messi su sempre inserendo un'infinità di luoghi comuni, polemiche, informazioni devianti commentate per lo più da persone che sotto i suoi articoli, postati puntualmente anche sui social, scrivevano frasi tipo "Bari merda", come se si trattasse di cori da stadio. Se le ho scritto educatamente che non leggerò mai più il suo blog è perché la sua mi appare come una tendenza sempre più carica di livore e polemiche inutili, non dimentico che lei ebbe il coraggio di chiamare in causa il baricentrismo (a cui si fa velatamente riferimento anche nell'articolo sopra presente) anche in occasione di un servizio televisivo del programma Ulisse, vide il complotto anche negli 800.000 abitanti di Bari, che erano un chiaro errore di chi aveva firmato il servizio senza accorgersi che, in realtà, si trattasse di 80.000 abitanti, e la polemica fu tutt'altro che provocatoria. Senza parlare delle pagine e pagine di parole scritte su polemiche quanto mai inutili dando spazio a stupratori della storia, come il signor Amodeo, banalizzazioni storiche che in alcuni casi hanno portato a scomodare anche il grande docente universitario Raffaele Licinio, che in qualche occasione rispose sul suo blog quasi sfiduciato rispetto dalla bassezza dell'analisi storica avanzata, e parliamo di un docente di Storia Medievale. Non dimenticherò le sue polemiche che arrivarono a dare vita ad un articolo dal titolo "Perché la Capitanata muore", un articolo dal titolo vergognoso nel quale si inseriva come esempio, non certo positivo,un intervento che colpì molti rispetto la necessità di vedere la Capitanata come una provincia particolare nella quale convivono territori troppo distanti (in tutti i termini) per poter far parte di un'unica realtà amministrativa (tema sul quale hanno scritto penne autorevoli come la docente dell'ateno foggiano Francesca Scionti che, analizzando il fenomeno della mafia garganica sottolinea quanto questa si sia allargata anche per l'assenza dello Stato e per la lontananza, intesa in termini assoluti e di percezione sociale, dal luogo del poter amministrativo più vicino, ovvero Foggia, capoluogo di provincia, in una realtà che rappresenta la più vasta provincia italiana, una provincia troppo eterogenea per poter essere vista come una realtà amministrativa unica per 3 aree abbastanza complesse e diverse). In quella occasione lei criticava il non sentirsi foggiani, come se fosse un danno e non un valore aggiunto, da parte dei cittadini della provincia ed in particolar modo del Gargano, quel Gargano che ha provato nel 2001 a portare in parlamento una proposta di legge sulla nascita di una provincia autonoma, proposta avanzata dall'Onorevole Leone. Di tutto questo non ha mai parlato, neanche un accenno in un articolo al tentativo di San Severo (1998) e Manfredonia (2001) di diventare province autonome, eppure appare così attento ai temi di riorganizzazione amministrativa del territorio; qualcuno glielo faceva notare ma lei preferiva parlare di altro. Giustissimo, anche perché il blog è suo seppur senza lettori non avrebbe ragion d'esistere. Giustissimo fino ad un certo punto perché, e su questo sarà d'accordo con me, a cadenza quasi settimanale in alcuni periodi, appariva un articolo sulla fantomatica Moldaunia.

Anonimo ha detto...

PARTE 2-Pensare che un referendum sia untile non significa schierarsi ma significa, a mio avviso ed in questo caso, rimarcare sempre e comunque un tema che è quello di cui si parlava in apertura del mio discorso. Certo, è utile ( per me, francamente, no-ma questo è un parere personale ) come spero possa essere utile per i garganici tornare a parlare di autonomia, qualora il modello delle province dovesse essere recuperato anziché cassato col nuovo governo. Poi, accosta casi diversi, vada a fare un giro a Taranto e soprattutto in provincia per vedere quanto dannoso possa rivelarsi anche il solo referendum in quel caso (per non parlare di quello che succederebbe in comuni chiave come Martina Franca, Mottola...) Comunque, non mi voglio dilungare su questo anche perché mi interesserebbe davvero poco, ma voglio dirle che se qualcuno si "permette" di commentare è perché nota una sorta di accanimento verso determinati temi su un blog che si prefigge l'obiettivo di parlare di Sud e di Puglia. Quella stessa Puglia e quella stessa pugliesità che puntualmente viene mortificata in una larghissima percentuale di suoi articoli. Ci tenevo a farle notare quanto questa tendenza da molti sia ritenuta frutto di quel livore e """odio""" (mi lasci passare il termine meramente indicativo) anti-barese, e non si dica che non è così perché di casi in cui si poteva evitare di scomodare Bari ne ho registrati a centinaia e potrei elencarli.
Mi sono permessa di lasciare questo intervento perché oggi mi è tornato in mente l'episodio nel quale, in un convegno universitario di storia, si faceva riferimento al suo blog ed alla quantità di atrocità e banalizzazioni storiche riportare, proprio in merito al tema Moldaunia di cui qui si parla qui su; in quella occasione un docente muoveva una critica proprio alla tenacia ed alla perseveranza con la quale certe cose, certi dati vengono riproposti più e più volte, creando danni.

PS. I dauni erano apuli=pugliesi, a qualcuno sfugge, converrebbe fare un giro anche allo stesso museo Civico della città di Foggia, dove una guida vi potrà spiegare che i dauni erano Appuli e che quello di dauno è un concetto storiografico più che storico, lo dico perché ad alcuni sfugge.

Augurandole buon serata, le ripeto che non leggerò più il suo blog. Le auguro di continuare con l'impegno e la determinazione che sicuramente avrà avuto nel gestire questo sito. Buon lavoro e buone vacanze estive dalla bella ed affollata PUGLIESE Vieste. Saluti!

Ninì Russo ha detto...

Non c’è approccio culturale e politico senza considerare l'uomo in un contesto materiale e sociale. Apparteniamo ad un luogo e ad un tempo. Ci evolviamo in un contesto preciso, localizzato, definito da un paesaggio e dal tempo che lo ha definito. Smettiamola di ricercare gabbiette istituzionali che non lasciano spazio a possibili progettualità.

Anonimo ha detto...

Quanta ignoranza.... Secessione subito!

Anonimo ha detto...

Siamo INNANZITUTTO DAUNI (Da 3000 anni)...pugliesi? Mi faccia il piacere!

Anonimo ha detto...

Anonimo io sono di San marco in lamis garganico e mi sento più foggiano che Manfredoniano come la mettiamo? Lei pensa che i garganici vogliono Manfredonia come capoluogo? Sogna! Lesina poggio imperiale Apricena rignano sono molto più vicine a Foggia e San severo che manfredonia... Andatevene nella bat che siete più baresi che garganici!

Anonimo ha detto...

Alcuni Manfredoniani hanno rotto andavenete nella bat o nel barese

Anonimo ha detto...

Signor Inserra, proprio non la capisco. Cioè, si dovrebbe fare un referendum, che lei definisce utile, solo per il capriccio di un molisano che viene in Puglia e da anni propone questo progetto assurdo. Cioè se io domani mattina mi sveglio e creo un comitato per l'indipendenza del Gargano da Foggia, solo perché ho creato un comitato e solo perché qualche giornale pur di essere letto mi da spazio, devo pretendere il referendum?!? Una cosa che non sta ne in cielo e ne in terra. Considerando che la provincia come ente non ha mai accettato di dare ascolto ad Amodeo. E non dimentichi che qui non può ragionare per singolo comune ma per intera provincia, immagini il pasticcio che ne verrebbe fuori. Ci sono città, come la zona Vieste, Manfredonia che non hanno mai neanche pensato di aprire ad un discorso del genere.Qui si sta oltrepassando il limite della decenza, cioè voi parlate di un referendum pensando di allargarlo a tutta la provincia, senza che intere aree di questa lo vogliano, sepndendo qualcosa come 600.000€. Ma chi lo vuole? Chi lo ha chiesto? Chi lo dice che dobbiamo accettare una cosa del genere? E lei parla di democrazia, la democrazia già si è espressa in anni e anni di totale indifferenza rispetto a questo progetto, questo non basta? In questi anni, tolti pochi favorevoli, sempre gli stessi nomi, mai nessuno ha dato seguito politico a questa cosa. Ma questo non basta, non basta neanche a chi fregandosene di questa risposta democratica (totale indifferenza) continua a credere che un referendum inutile sia democrazia, la democrazia si è già espressa con l'indifferenza di anni, ripeto. Ma chi lo vuole? Chi lo ha chiesto? Fatevi una domanda se sul Gargano il brand al quale si è puntato sempre di più è il brand Puglia. Uno di Peschici, Vieste, Mattinata, Monte dice solitamente da dove proviene aggiungendo magari ... in Puglia ... nel servizio di Sereno Variabile dedicato a Manfredonia per intero, si è sempre parlato di quella città come garganica e pugliese, non nominando la provincia. Questo perché lo dico, perché è indicativo del fatto che chi sostiene che un limite possa essere stato rappresentato da una provincia in cui poco si riconosce o si sente rappresentato, non è un dato da sottovalutare, ma puntualmente è sottovalutato. Poi leggo di polemiche assurde che secondo me non tengono conto, al netto del discorso, che l'ex provincia di Bari, ad esempio, contasse 1.500.000 di abitanti contro i 600.000 di quella di Foggia. Resta il fatto che domani, visto che siamo in democrazia referendaria, fondo un comitato e chiedo il referendum per l'indipendenza del Gargano, mando comunicati a giornali ed emittenti locali, ed è fatta, avrò la mia possibilità di espressione democratica.Bah. Felice domenica

Anonimo ha detto...

Sento gente senriamente dire che è da anni che si appoggia questa proposta. Ma seriamente dite? È da anni che puntualmente sento parlare di questa cosa come di una barzelletta ridicola. Forse a Foggia non è così. Del resto se lo volete andateci voi foggiani in Molise, noi siamo pugliesi. Anziché riscoprire la vostra identità o pensate a trovare identità in quella della provincia che poco c'entra con Foggia o pensate a parlare di questi progetti ibridi. Si dovrebbe pensare ad altro

Anonimo ha detto...

Francamente non capisco come si faccia a scrivere quello che i soliti pochissimi sostenitori dicono. Veramente non credo abbiano mai aperto un libro di storia. E poi scusate, con sta storia della transumanza avete seccato, transumanza è passaggio, cambiamento e riguarda proprio il passaggio da un luogo ad un altro completamente diverso. Sembra di palare con analfabeti a volte. Sono nata pugliese perché sono PUGLIESE. Se qualche comune ai confini vuole andar via, che ci andasse. Se Foggia vuole andar via, ma è evidente che non succederà mai, andasse. Esistiamo comunque e rimaniamo. Anziché unirsi, i meridionali e pugliesi preferiscono dividersi. Poi, francamente, sta supremazia così accentuata di Bari io non ce la vedo. Del resto in Emilia, Bologna non è Ferrara. Qui in Puglia si dimentica che Bari è una città di 350.000 abitanti, senza contare l'immediato hinterlan che praticamente fa tutt uno con Bari. State veramente esagerando e disinformando

Anonimo ha detto...

Veramente i manfredoniani sono stati dei fessi. Non ci dimentichiamo dello scempio che hanno permesso di far compiere in ambito sanitario, con Elena Gentile che ha spudoratamente favorito Cerignola. Parliamo di una città di 60.000 abitanti, 100.000 in estate. Per quale motivo avrebbero rotto? Altro che. Ma pensa te.

Anonimo ha detto...

L'anonimo che parla di ignoranza Eco saprebbe come definirlo.
W la Puglia

Anonimo ha detto...

Caro anonimo, i dauni erano iapigi e apuli, ovvero pugliesi. Vi date la zappa sui piedi, incommentabili. Ma parlate per dare fiato alla bocca?
Ma fate seriamente? Io comincio a preoccuparmi. Ma non c'è da preoccuparsi del resto sono quattro gatti. Per fortuna questa terra è un'orgogliosa terra pugliese.

Anonimo ha detto...

Ps. Non ho capito il commento del direttore a chi si riferisce se al mio commento oppure a quello della ragazza. Credevo fosse una risposta al mio, il primo commento lasciato.
Capisco, che tra i vari interventi possa sfuggire qualcosa. Comunque è relativo. Buona notte
Vincenzo

Anonimo ha detto...

1)))

RISPONDO A CHI SCRIVE QUESTO:

Che esagerazione,conosco tantissime persone del Gargano che si sentono "foggiani"
Sottolineando che della moldaunia non conosco i veri benefici che nel caso potremmo trarne, mi rendo conto che tu sei l'ennesimo forestiero della nostra provincia a saper parlare male del vostro capoluogo...
A me pare che corruzione, malavita, ignoranza e pisciaturi ce ne sono molti anche a Manfredonia...
"Quindi non date la colpa sempre a Foggia se siete degli incapaci anche voi...a partire dal trattamento dei turisti con servizi mediocri,al mare che inquinate,gli incendi boschivi...senza parlare della mafia garganica...
Su dai non è mica colpa di Foggia se siete questo...
Ricordo il referendum per le trivelle in Adriatico, vai a leggere quanto di voi sono andati a difendere il vostro mare...
Poi non vi lamentate se quando si va in Salento ci si fanno sempre paragoni con il Gargano e Manfredonia...
Ripeto non sono a favore della moldaunia ma la compattezza di una provincia è la forza lo sviluppo, ma per tipi come te non si andrà mai da nessuna parte.
Saluti"

RISPONDO...
CARO UTENTE, NON CAPISCO COME MAI INSERISCI NEL DISCORSO COSE NON ASSOLUTAMENTE DETTE. QUALCUNO HA MAI DETTO CHE MANFREDONIA NON ABBIA PROLBEMI? ASSOLUTAMENTE NO. ANZI, IL PARAGONE CON IL SALENTO NON LO CAPISCO, COSI' COME QUELLO CHE SCRIVE SUL CONFRONTO TRA GARGANO E SALENTO, (OVVIETA'). CHE NEL SALENTO SIANO PIU' CAPACI IMPREDITORIALMENTE E' ASSOLUTAMENTE VERO, MA COSA C'ENTRA? SONO I GARGANICI SERI I PRIMI A DIRLO. POI, ANCORA, QUELLO CHE SCRIVE SU MANFREDONIA COSA C'ENTRA? DAVVERO LE CHIEDO. QUALCUNO HA MESSO IN DISCUSSIONE QUESTO? PARLA DI INCEDI, TRIVELLE (DAVVERO NON NE CAPISCO IL COLLEGAMENTO, TRALALTRO PARLA DI TEMI DA ME SEMPRE DENUNCIATI MA CHE NESSUN LEGAME HANNO CON IL CONTENUTO DEL DISCORSO). VERAMENTE UNO ZIBALDONE DI COSE CHE NON HANNO NULLA A CHE VEDERE CON QUELLO CHE HO SCRITTO. IL RIFERIMENTO ALLA FAIDA GARGANICA MEGLIO NON COMMENTARLO, DOVREBBE SAPERE, TRE LE ALTRE COSE, CHE LA FAIDA NON HA NULLA A CHE VEDERE CON MANFREDONIA, CHE NE E' SOLTANTO DIVENTATA UNO SCENARIO INVOLONTARIO; MA COME AL SOLITO MANFREDONIA VIENE MESSA 'IN MEZZO' SENZA MOTIVO. POI, MI FACCIA CAPIRE, DIRE CHE SUL GARGANO NON CI SENTIAMO RAPPRESENTATI ABBASTANZA DAL CAPOLUOGO DI PROVINCIA EQUIVALE A PARLARE MALE DI FOGGIA? MA VERAMENTE FA? VERAMENTE SENZA PAROLE. MA PERCHE' NON LEGGETE CON ATTENZIONE QUELLO CHE LA GENTE SCRIVE, TRASFORMANDO COMPLETAMENTE IL SENSO DELLE PAROLE? QUI SI EVIDENZIAVA UN ASPETTO QUANTO MENO OBIETTIVO E PALESE CHE NULLA TOGLIE A FOGGIA MA CHE TANTO TOGLIE A CHI VEDE AZZAVORRATA L'EFFETTIVA REALTA' DELLE COSE, E POI QUELLO CHE SI CERCAVA DI FAR CAPIRE A MONTE E' CHE FOGGIA, E NON SOLO FOGGIA, DOVREBBE INTERROGARSI MOLTO SULLA QUALITA' DEI PROPRI RAPPRESENTANTI POLITICI PRIMA DI GRIDARE, COME SPESSO SUCCEDE, "BARI LADRONA", TENDENZA SEMPRE PIU' ACCENTUATA NEGLI ANNI E CHE NON FA E NON FARA' ASSOLUTAMENTE IL BENE DI QUESTA TERRA
==========continua============

Anonimo ha detto...

2)))

E' NORMALE CHE, SE LEGGI CONTINUAMENTE DI QUESTA MOLDAUNIA E SE CONTINUAMENTE SI PARLA DEI PRESUNTI SCIPPI, QUALCUNO ALLA FINE POSSA DIRE CHE SE I FOGGIANI CI TEGONO TANTO CI ANDASSERO LORO IN MOLDAUNIA. PREMESSO CHE NON PENSO CHE I FOGGIANI INTANDANO SERIAMENTE APPOGGIARE QUESTA ASSURDITA', E' NORMALE CHE VEDENDO LO SPAZIO CHE CONTINUAMENTE LA STAMPA FOGGIANA DA A QUESTA COSA TI VENGA DA DIRE "ANDATECI VOI" E SOPRATTUTTO..."MA CHI VE LO DICE CHE LA PROVINCIA VOGLIA!!!FATE VOI LE VECI DI UN TERRITORIO IMMENSO E VARIEGATO?" POI, PER CONCLUDERE, VOGLIO DIRLE CHE SOSTENERE LA DIVERSITA' DELLE AREE DI QUESTA PROVINCIA NON E' UN ERRORE, SIGNIFICA ESSERE ASSOLUTAMENTE OBIETTIVI. LA PROVINCIA PIU' VASTA D'ITALIA, FORSE L'UNICA IN TUTTA LA NAZIONE AD AVERE LA DOPPIA DENOMINAZIONE ISTITUZIONALE UFFUCIALE (CAPITANATA COME SINONIMO DI PROVINCIA DI FOGGIA, PROPRIO AD EVIDENZIARNE IL POLICENTRICO SISTEMA URBANISTICO E TERRITORIALE), UNA VERA ENORME AREA VASTA CHE HA AVUTO PIU' CAPOLUOGHI E CIRCONDARI NEL CORSO DELLA STORIA (LUCERA E SAN SEVERO PRIMA DI FOGGIA) E CHE LEGITTIMAMENTE NEGLI ANNI HA VISTO LA NASCITA DI PROGETTI PER L'AUTONOMIA DEL GARGANO (MANFREDONIA, 2001) E DELL'ALTO TAVOLIERE (SAN SEVERO, 1998). AVETE SECCATO CON QUESTA STORIA CHE CHI RITIENE SIA GIUSTO PARTIRE DA QUESTA ANALISI DELLA NON-COMPATTEZZA DELLA PROVINCIA NON VOGLIA IL BENE DI QUESTA PROVINCIA, E' L'ESATTO CONTRARIO DI QUELLO CHE CREDETE VOI CHE "E' UN TUTT'UNO E BASTA"=(MERO IDEALISMO LONTANO DALLA REALTA'). E' UN VALORE AGGIUNTO CHIEDERE A GRAN VOCE IL RISPETTO DELLE IDENTITA' DELLE VARIE AREE EVITANDO DI RIPROPORRE IL SOLITO ATTEGGIAMENTO DI CHI NON VUOLE ACCORGERSI DI QUANTO QUESTA AREA VASTA NON POSSA ESSERE CONCEPITA ALLA STREGUA DEGLI ALTRI ENTI AMMINISTRATIVI-PROVINCE IN ITALIA.

==========continua==========

Anonimo ha detto...

3)))

DIRE CHE MELFI HA UN'IDENTITA' CHE NON E' DA ASSIMILARE CON POTENZA (E LO STESSO DISCORSO SI POTREBBE FARE CON GELA/CALTANISSETTA, MARSALA/TRAPANI, TERMOLI/CAMPOBASSO, VASTO/ CHIETI, CASSINO/FROSINONE, TERRACINA/LATINA, OLBIA/SASSARI, EMPOLI/FIRENZE, RICCIONE/RIMINI, IMOLA/BOLOGNA, VIAREGGIO/LUCCA, SANREMO/IMPERIA, ASSISI/PERUGIA, ORVIETO/TERNI)SIGNIFICA TOGLIERE QUALCOSA A POTENZA? ASSOLUTAMENTE NO, SIGNIFICA EVITARE CHE SI STUPRI L'IDENTITA' DI MELFI, A POTENZA NON SI TOGLIE NULLA, COSI' COME NON SI TOGLIE NULLA A FOGGIA QUANDO SI DICE ( E PARLIAMO DI UN CASO ASSOLUTAMENTE EVIDENTE ) CHE L'INDENTITA' DELLA PROVINCIA DI FOGGIA NON E' UN'IDENTITA' COMPATTA, NON E' UN'IDENTITA' FOGGIANA, SE NON NELLA ZONA DI FOGGIA E DEI COMUNI AGRICOLI DEL SUO IMMEDIATO SUBURBIO. QUESTO NON EQUIVALE A DIRE CHE NON SI POSSANO UNIRE LE FORZE, AL CONTRARIO SIGNIFICA CHE, PARTENDO DALLE VARIE IDENTITA' E PECULIARITA' LOCALI, SI PUO' PROMUOVERE UN SISTEMA PIU' FORTE E COLLABORATIVO, NEL QUALE SI RISPETTINO LE NECESSITA' DI OGNI AREA. SOLO COSI' SI POTRA' PENSARE DI CRESCERE COME REALTA' VASTA E COME PUGLIESI. E CI SCUSI SE CI PERMETTIAMO DI DIRLO, CI SCUSI SE NON VOGLIANO AVERE UNA VISIONE GROSSOLANA E RAFFAZZONATA DELLA REALTA' DELLE COSE, SE FOSSE COME LA VEDETE VOI, CONCEPENDO L'INDENTITA' SI UN'AREA CONFONDENDOLA CON IL CONCETTO DI REALTA' AMMINISTRATIVA, A PRATO FINO AL 1992 DOVEVANO SENTIRSI TUTTI FIORENTINI, DAL 1992 IN POI PRATESI. MI PERDONI SE MI SONO DILUNGATO SUL CONCETTO DI INDETITA' MA ERA INEVITABILE SOTTOLINEARNE LO SPESSORE PER EVITARE CHE SI POSSA CONTINUARE AD AVERE LO STESSO PREPOTENTE ATTEGGIAMENTO PER CUI, SENZA CHE INTERE AREE ABBIAMO MAI MOSTRATO UN BRICIOLO DI INTERESSE PER UN PROGETTO COME QUELLO moldauno, QUESTO BLOG CONTINUA A PARLARE DI UN REFERENDUM PROVINCIALE. POI, VISTO CHE LA METTE SUL PIANO DEL "conosco tantissme persone che sul Gargano si sentono "foggiani" ", mettendo lei stesso tra virgolette foggiani, LE POTREI DIRE CHE SE CONOSCESSE A FONDO IL GARGANO SI ACCORGEREBBE CHE NON E' ASSOLUTAMENTE UN ASPETTO RIFERIBILE AL GARGANO, GLOBALMENTE INTESO, ANZI, TUTT'ALTRO. FERMO RESTANDO CHE ODIO I CAMPANILISMI E LE STERILI PRESE DI POSIZIONE, RITENGO CHE OGGI CI DOVREMMO SENTIRE TUTTI PIU' CITTADINI DEL MONDO MA PARTENDO DAL RISPETTARE LE NOSTRE SINGOLE IDENTITA' LOCALI MA EVIDENTEMENTE A QUALCUNO DA FASTIDIO, E CREDE CHE DIRSI GARGANICI E NON SENTIRSI FOGGIANI SIA UN LIMITE CONDANNABILE E NON L' ORGOGLIOSA E RISPETTABILE RICHIESTA DI NON RAFFAZZONARE GROSSOLANAMENTE I CONCETTI ALLA BASE DELLA CRESCITA DI UN TERRITORIO. QUESTO E' UN VALORE AGGIUNTO, UN PUNTO DI FORZA, UNA RICCHEZZA CHE VOI VEDERE COME UN LIMITE CHE LIMITE, NON SONO CONCEPIBILI I DISCORSI ASSURDI COME SE QUALCUNO AVESSE COMMESSO UN TORTO NEI CONFRONTI DELLA CITTA' DI FOGGIA CHE INVECE DOVREBBE TANTO A QUELLA PROVINCIA DI CUI, PUR NON RIUSCENDO SPESSO A RAPPRESENTARE UN RIASSUNTO, PUO' FRANGERSI DEL TITOLO DI CAPOLUOGO.
VORREI CONCLUDERE DICENDO CHE FINO QUANDO NON CAPIRETE QUANTO SIA IMPORTANTE CONCEPIRE LA PRESENZA DI ALMENO TRE SISTEMI DIVERSI IN UN'AREA VASTA COME QUELLA DELLA CAPITANATA SUCCEDERA' QUELLO CHE E' SUCCESSO FINO AD ORA IN MOLTE AREE DEI MONTI DAUNI E DEL GARGANO. CONTENTI VOI, CONTENTI TUTTI ( O NESSUNO ? ).

Anonimo ha detto...

TRALALTRO HO LETTO SU QUALCHE GIORNALE POCHE SETTIMANE FA CHE IL GIORNALISTA SAVERIO SERLENGA, VOCE STORICA DEL NOSTRO TERRITORIO, SI E' BATTUTO O SI STA BATTENDO PER LA PROVINCIA DEL GARGANO. LO CONDANNIAMO PERCHE' HA OSATO ESSERE DALLA PARTE DI CHI NON REPUTA CORRETTO CONCEPIRE E PENSARE AL GARGANO COME TERRA FOGGIANA?

Tuttavia il discorsi di partenza era un altro ma se stravolgete il contenuto di certi messaggi è normale si arrivi a parlare anche di tutto questo. Si era partiti dal un'altra e diversa analisi della questione nella sua grande complessità. Buona serata a tutti voi1111111

Anonimo ha detto...

ma perché critichi i manfredoniani solo se qualcuno ricorda un vecchio progetto provincia Gargano!? io non ci vedo niente di male, sono foggiano e penso che il gargano/Manfredonia abbia fatto bene a pensarci, questo non significa non essere collaborativi. Quindi perché criticare i manfredoniani che si ricordano di questa cosa? È molto meno assurda della molidaunia,,, Comunque sono per un sud ed una Puglia unita e forte. Svegliamoci dai,,,

Gennaro AMODEO ha detto...

Fissato al 21 ottobre la data del Referendum per il passaggio della Provincia di Verbania dal Piemonte alla Lombardia



Domenica, 21 ottobre 2018, i cittadini del Verbano – Cusio - Ossola saranno chiamati ad esprimersi sul passaggio della provincia dalla regione Piemonte alla regione Lombardia.
La data è stata ufficializzata col DPR del 9 agosto, pubblicato sulla G.U. n. 188 del 14 agosto c. a. a seguito della riconosciuta legittimità della consultazione popolare da parte della Corte di Cassazione.
La proposta referendaria è stata avanzata formalmente, in ordine all’ articolo 132 - 2° comma della Costituzione, dalla Provincia del VCO il 13 giugno scorso, a seguito della raccolta di 5.200 firme da parte del Comitato promotore: “Diamoci un taglio”, iniziata nell’autunno 2017 e terminata entro il mese di dicembre dello stesso anno.
Nel giro di un anno, quindi, e con appena 5.200 firme raccolte, in Piemonte sono riusciti ad arrivare all’obiettivo che, in Capitanata, il Movimento MOLDAUNIA persegue da ben 17 anni, benché avesse ottenuto n. 16 delibere comunali di adesione al progetto di passaggio della Daunia dalla Puglia al Molise, in rappresentanza di oltre il 40 % dell’intera popolazione provinciale.
Le ragioni di tale discriminazione politica?
Sicuramente da ricercare nel diverso spessore di cultura politica; infatti al Nord la classe politica è al servizio del popolo, mentre al Sud si serve del popolo, ovverosia i politici nordisti appartengono alla razza dei rappresentanti popolari, nell’accezione specifica del termine, mentre i politici sudisti appartengono alla razza padrona, grazie all’arrendevolezza ed al servilismo del popolo meridionale.
Foggia.16/08/2018
F.to Ing. G. AMODEO

Gennaro AMODEO ha detto...

Esorto tutti i commentatori, anonimi, che mi hanno preceduto a dare un'occhiata al sito: www.moldaunia.it ed in particolare ai seguenti documenti a supporto del progetto MOLDAUNIA: 1) Richiami storici sulla transumanza in Capitanata; 2)Richiami storico - geografici sulla provincia monastica di S. Angelo; 3)Considerazioni demografiche; 4)Considerazioni geografiche; 5)Esigenze infrastrutturali della Capitanata. E non dimenticare inoltre che i primi a rivendivcare l'autonomia della Daunia, nella fase costituente, furono i vostri illustri antenati: On.Avv. Domenico FIORITTO di San Nicandro Garganico (membro dell’Assemblea Costituente e Presidente della Provincia di Foggia), On.Avv. Raffaele RECCA di S. Severo (membro dell’Assemblea costituente e Presidente CCIAA di Foggia), On.Avv. Carlo RUGGIERO di Foggia (membro della Assemblea Costituente ed esponente di primo piano del Partito Socialista),il quale fu il primo ad ipotizzare l'aggregazione al Molise, sull'Avanti Daunia del 5 gennaio 1946, se non fosse stato possibile ottenere la regione daunia. Ad oggi il Movimento MOLDAUNIA ha incassato 16 delibere comunali, ad iniziare da quella di Peschici e compresa quella del capoluogo: Foggia, in rappresentanza del 40,34% dell'intera popolazione provinciale. Questa è la realtà storica con la quale ci si deve confrontare. Bando quindi alle becere posizioni campanilistiche ed uniamoci insieme per realizzare il sogno di autonomia della Daunia e con essa ridare dignità e futuro ad un territorio spesso maltrattato e mortificato.

Anonimo ha detto...

Amodeo, non si sforzi a tutti i costi di trovare giustificazioni valide al suo progetto. Si potrebbero scivere infinite righe per rispondere ad ognuno dei punti a cui fa riferimento. Quel sito l'ho consultato e preferisco non esprimermi. Per il resto le chiedo un favore personale, da ex insegnante di storia. Non pronunci più questa parola.Almeno questo.
Vincenzo

Anonimo ha detto...

Amodeo, sa quante altre regioni furono proposte. Questo non significa molto e marcherebbe il fatto che la Daunia era considerata probabilmente troppo estesa per costituire un'unica grande provincia. Ma sa quanti casi in Italia si potrebbero contare. Poi vorrei dirle che la Daunia era una regione della Iapigia Apulia Puglia e che la principale realtà dauna era Canosa di Puglia, nel barese. La storia non scomodatela inutilmente.

Giulia ha detto...

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