Trenitalia chiude e se ne va. E la politica? Non c'è.
Il film della chiusura dell’ impianto Frecciabianca a Foggia (il reparto di Trenitalia che provvede alla gestione del personale in servizio sui treni veloci di lunga percorrenza) racconta una storia già vista. Ma è come se ogni puntata del sequel gli sceneggiatori proponessero una trama sempre più cruenta di quella degli episodi che l’hanno proceduta. Che Trenitalia da anni stia attuando verso Foggia, che era una volta lo scalo ferroviario più importante del versante adriatico del Mezzogiorno, una selvaggia politica di dismissione, era un dato di fatto. Ma che procedesse in modo del tutto unilaterale, prendendo a schiaffi non soltanto il territorio, ma anche le organizzazioni sindacali, è un indice inquietante di peggioramento, se non di vero e proprio avvelenamento, delle relazioni aziendali cui soltanto la politica potrebbe porre un argine. Ma la politica non c’è. La notizia della chiusura del reparto, noto anche come Impianto Equipaggi , circolava da tempo. È stata notific...