sabato 31 marzo 2018

Caro signor Leone Lucia, non appena avrà l'uso delle parole...

 
L'apertura della striscia odierna di Madetù, il nostro disegnatore satirico in versione solo testo, è dedicata ad una lettera aperta che il buon Maurizio ha scritto a Leone Lucia. Per quelli che non si occupano di gossip, è il caso di spiegare di che si tratta.
Leone è il nome e il cognome è Lucia. È il figlio della coppia del momento, il rapper Fedez e la blogger Ferragni. Il cognome di Fedez è infatti Lucia (davvero, non è uno scherzo!)
Nonostante sia nato solo 20 giorni fa, 'sto povero creaturo lo stanno già martirizzando sui Social, in tutte le pose fotografiche possibili.
Naturalmente lo stanno martirizzando loro, Fedez e moglie. Leggete l'affettuoso consiglio di Madetù al neonato.
P.S. : In occasione delle vacanze pasquali la rubrica di Madetù osserverà qualche giorno di riposo. (Per colpa del "proto"). Buona Pasqua e buona vacanze.
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LETTERA APERTA AL SIGNOR LEONE LUCIA
Egregio Signorino,
nel complimentarmi con Lei per la Sua garbata eleganza che trasuda in ogni dettaglio della Sua giovane persona, mi preme invitarLa - appena l'età biologica glieLo consentirà - ad anticipare le Sue prime parole, tradizionalmente dedicate a "cacca", "mamma" e/o "papà", utilizzando una un po' più lunga e meno onomatopeica ma più efficace, da declarare avendo ben di fronte i Suoi socialgenitori, e cioè: "Va-ffan-cu-lo".
Loro si stupiranno, noi no!
Cordialmente, Madetù
CINESI / 1
La stazione spaziale cinese sempre più verso l'impatto sul suolo italiano. Ma ancora non si sa quando, dove e a che ora ci piomberà in testa.
I soliti cinesi. Copiano tutto del "made in Italy"...compresi i nostri difetti.
CINESI / 2
Anche i cinesi hanno il loro Rocco Siffredi, ed è di origini foggiane: Teng Naping Long!
COOPERAZIONE
- Cooperatore francese rischia 30.000 euro e 5 anni di carcere per aver aiutato una migrante incinta e con le doglie a partorire.
- Colpa della donna, che poteva evitare di farsi violentare in una prigione libica...
RIABILITAZIONE
- Berlusconi chiede di essere riabilitato...
- Per fare politica attiva?
- No. Gli mancano le olgettine attive!
PROSCIOGLIMENTO
Prosciolto il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, per gli alberi di Expo 2015: non fu abuso d'ufficio.
Chiara ora la differenza: mentre lui piantava alberi, i 5Stelle piantavano grane.

Gli accordi commerciali Ue: uno schiaffo al Mezzogiorno (di Michele Eugenio Di Carlo)

Suggerisco ad amici e lettori di Lettere Meridiane di leggere con particolare attenzione questo articolo di Michele Di Carlo, meridionalista ed agronomo, che ha il pregio di affrontare una materia spinosa, quale gli accordi commerciali internazionali, con un linguaggio chiaro. Il punto è da questi accordi dipendono le economie di intere aree geografiche, e che puntualmente il Mezzogiorno ne esce penalizzato.
Non è soltanto questione economica. Come si diceva una volta, è una questione politica. Ma sono in pochi ad accorgersene. Ringrazio Michele Eugenio Di Carlo per avere consentito la pubblicazione in anteprima di questo suo scritto a Lettere Meridiane.
* * *
Non c’è alcun dubbio: gli accordi internazionali siglati dall’Unione Europea e accettati dall’Italia pesano come macigni sull’economia e sull’agricoltura del Sud.
Nell’accordo di libero scambio e protezione di prodotti dell’UE con la Cina, ben 26 prodotti DOP (denominazione di origine protetta) e IGP (indicazione geografica protetta) su 100 sono italiani: un ottimo risultato; peccato che solo la mozzarella di bufala campana sia stata inserita per le regioni meridionali.
Uno scandalo che si configura come un vero e proprio disastro per l’agricoltura del Sud.
Dov’era il ministro delle politiche agricole Maurizio Martina, ora reggente del PD?
E così, a titolo di esempio, mentre il sicilianissimo e pregiato pomodoro di Pachino non ha nessuna tutela, sulle nostre tavole domina il pomodoro cinese.
Non era bastato il CETA, l’accordo di libero scambio tra l’Unione Europea e il Canada, approvato dal parlamento nazionale?
Un accordo che ancora una volta mette a dura prova i nostri prodotti tipici di qualità a filiera corta e a 0 km, favorendo, come al solito, la grande industria, la grande distribuzione e la speculazione finanziaria.
Il CETA, un accordo contro il Sud! Basato ancora sull’importazione di grano canadese e l’esportazione per il 90% di prodotti agricoli del Centro Nord. Nell’accordo vengono protetti solo 41 dei 291 prodotti alimentari italiani DOP e IGP, dei quali solo 5 solo del Sud.
Un altro scandalo e una vergogna nazionale. La prova di un governo contro il Sud, al di là di qualsiasi retorica elettorale e populista.
Ci si chiede ancora perché il Sud ha votato M5S?
Il ministro Maurizio Martina non ha nulla sulla coscienza?
A noi non resta che considerare che il PD si è scelto un bel reggente, proprio l’uomo giusto per recuperare consensi nell’ «altra Italia». Quella ancora invisibile a tanti.
Michele Eugenio Di Carlo

Foggia rinasce se torneremo ad amarla (di Franco Antonucci)

Il bell'articolo di Francesco Caponigro sulla presunta "bruttezza" di Foggia ha suscitato un dibattito vivace ed appassionato tra gli amici e i lettori di Lettere Meridiane. Tra gli interventi più interessanti e intensi c'è quello di Franco Antonucci, come al solito attento e coinvolto osservatore delle cose che riguardano il capoluogo dauno, e le sue prospettive. Condivido del tutto sia la tesi di Caponigro, che quella di Antonucci (peraltro ripresa da diversi amici interventi nel dibattito, come Gino Longo): se Foggia sia bella o brutta non è una questione meramente estetica, ma riguarda il modo di viversi, di concepirsi della città, il suo rapporto con i cittadini, sempre più spesso costretti, per citare Davide Leccese, ad abitarla, piuttosto che a viverla.
Per uscire da questo circolo vizioso non c'è che un modo: imparare o tonare ad amarla. Ecco la belle riflessioni di Franco Antonucci.
* * *
Mi piace molto il concetto poetico di Francesco Caponigro, in uno degli ultimi pezzi pubblicati da Geppe Inserra nelle sue letteremeridiane, che per rilanciare la bellezza di fondo della nostra Foggia ci dice che dobbiamo, soprattutto e prima di tutto, imparare ad “amarla”. Bello!
È il motivo della favola antica, nella quale l’amore trasforma la “belva” in un “Principe” bellissimo.
O anche quella dove la donna diventerà più bella solo se è “amata” o più amata.
Francesco ha espresso l’idea più straordinaria che si potesse immaginare. Ha superato tutte le altre considerazioni, più o meno tecnicistiche, in merito a questo dibattito esistenziale alternativo, altrimenti senza fine. Foggia è bella, Foggia è brutta.
Le persone concrete certamente penseranno che ogni favola è pura fantasia, e con la fantasia non si mangia, non si beve, non si fa l’amore. Però non costa nulla allargare il senso e la dimensione del nostro amore per vedere se qualcosa di magico succede.

venerdì 30 marzo 2018

A Foggia? Manc li can...

Questa volta la penna di Madetù è dolce-amara. Anzi più amara che dolce. Protagonista della striscia di oggi è il beagle femmina precipitato in via Dante, dopo che soltanto un paio di giorni prima era stata salvato dai Vigili del Fuoco. Gli animalisti puntano il dito contro la penuria di servizi cittadini per i cani, troppo spesso lasciati a se stessi. Per il resto tanta cronaca nella striscia di oggi del nostro disegnatore satirico in versione solo testo. Non potevano mancare la crisi amministrativa del Comune di Foggia e il grave episodio di San Severo, dove una intimidazione mafiosa ai danni di un consigliere comunale, ne ha provocato le dimissioni. Come a dire, oggi c'è poco da ridere e, forse, non ci resta che piangere.
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SUICIDI CANINI / 1
- Hai saputo che a Foggia un cane si è suicidato?
- Ormai di vivere in questo schifo di città... Manc li can...
SUICIDI CANINI / 2
- Hai saputo che a Foggia un cane si è suicidato?
- Se i cani arrivano a suicidarsi vuol dire che la politica ha proprio fallito!
MAINIERO IN PENA
- Il consigliere comunale di Fratelli d'Italia, Giuseppe Mainiero, da quando non fa più parte della maggioranza di centrodestra che sostiene Landella, tiene lunghissime conferenze-stampa...
- Sembra un fiume in...pena.
AMIU
Il Piano Economico Finanziario di Amiu Puglia passerà. Ma il clima resta infuocato. E il PD vuole le teste di Ruscillo e Di Paola.
E i genitali no?
SAN SEVERO / 1
- Tre colpi di pistola per intimidire il consigliere comunale di San Severo Luigi Damone. C'è da preoccuparsi davvero...
- Specie se sei figlio di un... Cecchino.
SAN SEVERO / 2
Ha colpito la notizia delle dimissioni da consigliere comunale a San Severo di Luigi Damone.
In una lunga lettera le motivazioni dell'addio alla politica.
La lettera ha colpito davvero tutti. Tranne uno: chi ha colpito davvero.
RISARCIMENTI
Caso Ilaria Alpi. Tre milioni di euro di risarcimento al somalo Hassan. Va bene "aiutiamoli a casa loro", ma...non vi sembra di esagerare ora?
TESTE E CODE
Terrorismo islamico. Si difende il docente egiziano arrestato a Foggia: "Mai parlato ai bimbi di come sgozzare le teste!".
Già faceva fatica a spiegare come tagliare la coda alle lucertole.
CORONA FOREVER
Fabrizio Corona sposerà Silvia Provvedi.
Suppongo sarà lui stesso a realizzare il servizio fotografico. E immagino già i TG: "Arrestato nuovamente il fotografo dei vip Fabrizio Corona. Aveva provato ad estorcere denaro al fotografo Fabrizio Corona per evitare che fossero pubblicate le foto del suo matrimonio con Silvia Provvedi".


Nel vento l'ultimo respiro, l'inno all'amore maturo di Tony Vakka

Per raccontare un amore maturo, che si compiace di se stesso guardando indietro nel tempo e negli anni, occorre una grande sensibilità poetica. Tanto più quando quest'amore non si è potuto sperimentarlo ancora, non foss'altro che per ragioni puramente anagrafiche.
Tony Vakka (Vacca), giovane architetto foggiano che vive a Londra, ma ha mantenuto sempre saldi i suoi legami con la città natale, riesce nell'impresa nella squisita, tenera poesia "Nel vento l'ultimo respiro". Versi che ti conquistano alla prima lettura, che ti avvolgono e ti travolgono e ti trascinano, come mi è successo appena li ho letti, grazie alla cortesia e all'amicizia di Tony, che ha voluto condividerli sul mio profilo facebook. "Ci sono amori che durano una stagione o un periodo limitato della nostra esistenza - scrive Tony - , altri, invece, una vita intera e forse anche oltre. Basta voltarsi indietro nel tempo e riflettere su quelle che erano le storie d'Amore ai tempi dei nostri genitori e dei nostri nonni. Questo amore e' sbocciato fra gli ulivi ed il mare della Puglia. Mi sono ispirato alla storia d'amore dei miei genitori che dopo 63 anni sono ancora insieme, non scontato di questi tempi. Buona lettura. Dedico questo scritto ai miei ed alla mia terra."
Appena l'ho letta, mi è venuto spontaneo coinvolgere l'amico, attore, fine dicitore, cantante, Gino Caifa, che già in un'altra occasione aveva dato voce e spessore drammatico ai versi di TonyVakka. Gino non si è fatto pregare neanche un attimo, e potete vedere qui sotto lo splendido risultato. Una grande interpretazione, una videopoesia di rara intensità e di grande presa. Se volete leggerla la trovate nel sito di Vakka, a questo collegamento.


giovedì 29 marzo 2018

Agli altri il patrimonio, ai foggiani... l'umanità

Madetù sempre vigile sull'attualità. Così non poteva sfuggire alla sua penna il travagliato percorso che a Foggia sembra schiudersi nella prospettiva del riconoscimento della transumanza quale "patrimonio dell'umanità" da parte dell'Unesco. Il nostro disegnatore satirico in versione solo testo, ci scherza su, ma come spesso succede nelle cose della satira, il suo calembour ha un solido fondo di verità: quel Tavoliere interamente adibito a pascolo riempiva le casse dei regnanti borbonici e degli allevatori abruzzesi, e prosciugava quelle delle famiglie foggiane, impedendo il decollo dell'agricoltura.
Per il resto, le consuete punture di spillo sull'attualità politica. Con particolare attenzione all'elezione dei vicepresidenti di Camera e Senato, che ha suscitato tante polemiche.
* * *
PATRIMONIO DELL'UMANITA'
Foggia candidata a Patrimonio dell'Umanità per via della Transumanza.
Il problema è che gli abruzzesi con noi hanno fatto i soldi.
Ora capisco: a loro il Patrimonio e a noi l'Umanità...
MONDONICO
Se ne è andato anche Mondònico, l'allenator cortese. Per anni aveva combattuto contro quella che chiamava "La bestia".
Una volta tanto, però, la zebra juventina non c'entra.
LAVORO CHE NON C'È
Per combattere la disoccupazione l'Università di Foggia organizza a maggio in Fiera il "Salone del Lavoro".
Ho capito solo adesso perché è necessario prendere delle "misure" per favorire l'occupazione: siamo passati dalla 'Camera' del Lavoro al 'Salone' del Lavoro.
ALBANESE E SALVINESE
Sente rumori sospetti e spara al ladro. In gravi condizioni un giovane albanese.
Il feritore aveva messo un cartello con scritto "Sorveglianza armata" ma il giovane albanese non conosceva l'italiano. E nemmeno il Salvinese.
RIFORMARE I CERVELLI
Ad Alessandria una prof è stata legata alla sedia,  presa a calci e il filmato messo in rete dagli stessi alunni.
Ora siamo tutti d'accordo che in breve tempo si farà una nuova riforma scolastica.
Ma quanto tempo ci vorrà per fare una radicale riforma dei cervelli di merda?
KILLER
Killer uccise su commissione un 19enne innocente: doveva uccidere un giovane con la maglietta verde, ne uccise, invece, uno con la maglietta rossa.
È chiaro che i camorristi non solo sono dei criminali perché non distinguono il bene dal male, ma sono pure ignoranti perché non distinguono il verde dal rosso!
FURBATE DA CRICKET
In Australia è scandalo la furbata dei giocatori della Nazionale di Cricket che grattavano la pallina di gioco utilizzando della carta vetrata nascosta nei pantaloni.
In Italia, invece, sono gli spettatori a grattarsi le palle quando gioca la Nazionale.
TAVERNA
Paola Taverna, dei 5Stelle, eletta vicepresidente del Senato.
Eleganza, garbo e sobrietà al potere.
La sua prima proposta di legge, appoggiata dalla Lega, fu il "Rutto libero dopo ogni intervento dei deputati PD"...

La lotta alle mafie (ri)comincia adesso (di Michele Perrone)

Don Ciotti mentre parla alla folla, in piazza Cavour
La pagina facebook dell'associazione FoggiaInsieme si sta sempre più segnalando per la qualità dei temi affrontati, e per l'approccio: riflessioni approfondite, che rifuggono dalle facili polemiche che troppo spesso caratterizzano i dibattiti sul social network.
L'intervento di Michele Perrone, animatore dell'associazione, noto avvocato foggiano, cattolico, con tanta esperienza politica alle spalle (ma ai tempi in cui si poteva scrivere la parola Politica con la "p" maiuscola) è tra le migliori cose che mi sia capitato di leggere sulla questione criminosa a Foggia e sulla recente giornata contro le mafie che ha visto a Foggia la partecipata giornata nazionale di Libera.
Una giornata importante, che resterà scolpita negli annali della città. Ma che non può restare fine a se stessa. Proprio alla necessità di dare continuità all'impegno emerso durante la giornata foggiana di Libera si ispira l'approfondito e accorato intervento di Perrone, che giro all'attenzione e alla fielssione di Amici e Lettori di Lettere Meridiane, invitandoli ad iscriversi alla pagina facebook di Foggia insieme, accedendovi da questo link e poi cliccando su "mi piace". Buona lettura.
* * *
La manifestazione contro le mafie ha portato Foggia agli onori della cronaca nazionale ed ha visto una partecipazione massiccia della gente dauna. Tutto molto bello, tutto da condividere, soprattutto la partecipazione degli studenti che è fondamentale. Ma la lotta alle mafie deve cominciare – o ricomincia- da adesso; si combatte la mafia nella vita di ogni giorno e mi chiedo se tutti quegli amministratori in prima fila, attenti a farsi vedere ed intervistare, ritornati nei propri enti  saranno consequenziali durante l’attività di ogni giorno nel rifiutare ogni contatto con soggetti  in odore di mafia.
Perché c’è una mafia  che spara, che incendia attività commerciali, che minaccia, che intimidisce, ma c’è soprattutto una mafia  che entra nelle istituzioni, che promette, che associa,  che adesca, che fa intravedere lauti guadagni,  ed è forse a questa mafia che è più difficile resistere.
Come si combatte la mafia? Certamente con la cultura della legalità, insegnandola ai giovani,  andando nelle scuole, parlando non solo con i ragazzi ma soprattutto con il corpo insegnante che deve esserne il veicolo.

La transumanza, tra parole e immagini

Di transumanza e della cultura sottesa a quest'antica pratica di allevamento, consistente nella stagione migrazione di pastori, mandrie e greggi tra le montagne del Molise e dell'Abruzzo e la pianura del Tavoliere sentiremo parlare sicuramente molto nei prossimi mesi, che ci separano dalla decisione dell'Unesco (prevista per l'autunno del prossimo anno) sulla proposta, avanzata dal Ministero dell'Agricoltura, di concerto con la Regione Molise e con la Grecia e Austria, di erigere la transumanza a patrimonio culturale immateriale dell'umanità.
Pur se non citata nel comunicato ministeriale, Foggia ha dato un contributo significativo alla preparazione del dossier che ha portato alla candidatura. Diverse riunioni si sono svolte, infatti, proprio presso l'Archivio di Stato di Foggia (quando aveva ancora un direttore, e questi era Viviano Iazzetti...) inevitabile punto di riferimento di ogni discorso che riguardi la transumanza in Italia, in quanto custodisce il grande Archivio della Dogana della Mena delle Pecore e il relativo Tribunale. Alle riunioni ha partecipato anche uno dei massimi esperti della materia, Michele Pesante, studio e in passato dirigente dell'Ufficio Tratturi della Regione.
A maggior ragione, il territorio deve attrezzarsi e prepararsi, sia per essere presente nelle ulteriori tappe che porteranno alla decisione dell'Unesco, sia per ottimizzare l'opportunità offerta dall'eventuale riconoscimenti dell'organismo internazionale. È opportuno il coinvolgimento direttore dei diversi Club Unesco pugliesi e dauni, come giustamente ha suggerito Gianfranco Nassisi, sempre molto attento.
Lettere Meridiane farà la sua parte. Cominciando col proporre ad amici e lettori materiali divulgativi sull'argomento, come il bel Vocabolarietto della Transumanza di Raffaele De Seneen, prodotto dall'Auser di Foggia e dal sindacato Spi Cgil. La transumanza viene raccontata in maniera chiara attraverso le parole che la caratterizzavano e le belle immagini di Romeo Brescia.
Una bella pubblicazione, che è servita a De Seneen anche per animare diverse iniziative nelle scuole, e che potete scaricare in pdf, cliccando qui.

Il Sud e la Grande Capitanata alzino la testa (di Michele Eugenio Di Carlo)

Michele Eugenio Di Carlo ha condiviso la recente lettera meridiana sul disastro occupazionale della Capitanata sulla pagina facebook Terroni di Pino Aprile, obbligato crocevia per tutti quanti vogliano occuparsi in modo corretto della questione meridionale, accompagnandolo con la lucida riflessione che segue. Ringrazio molto Michele e Pino Aprile per la condivisone, invitandovi a leggere il commento.
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Ne parliamo troppo poco! Non ci indigniamo mai abbastanza!
Quasi fosse il frutto di una nebulosa visione onirica e non la cruda, sprezzante, realtà con la quale fare i conti. Da meridionali, spesso rassegnati, quasi perduti in un’identità labile, spesso indecorosamente rinnegata. Quasi che il sentimento di abbandono, assistito da ceti politici inutilmente eletti, non sfiori il fulcro della nostra “solitudine” sociale, del nostro isolamento arcaico, della nostra anima migrante ricca di antichi splendori culturali. Splendori coperti di polvere nei sotterranei della «nazione» del Sud e nascosti alle nuove generazioni, destinatarie mancate di una ricchezza incommensurabile.
A chi dovrebbe affidare il Sud l’alto compito di governare il proprio territorio dopo 157 anni di politiche nefaste?

mercoledì 28 marzo 2018

Pio e Amedeo direttori artistici del Festival dell'Università di Foggia. Ecco che succederà...

Dopo il successo riscosso lo scorso anno, Pio e Amedeo tornano al Festival della Ricerca e della Innovazione promosso dall'Università degli Studi di Foggia. E raddoppiano, essendo stati nominati Direttori Artistici della rassegna. Con quali conseguenze?
Ecco come risponde Madetù, disegnatore satirico in versione solo testo, nella striscia di oggi. Dedicata come sempre all'attualità politica, ma anche ai tanti episodi che scuotono la cronaca nera. Buona lettura, e buon divertimento.
* * *
SEGREGAZIONE
Morta a 76 anni Linda Brown, la donna americana di colore che mise fine alla segregazione nelle scuole Usa.
Ora bisognerà aspettare 76 anni prima che nelle scuole Usa si arrivi alla segregazione delle armi.
FESTIVAL
Torna il "Festival della Ricerca e della Innovazione" dell'Università di Foggia. Direttori artistici saranno Pio e Amedeo.
Finalmente la Festa della Matricola torna ad avere una sua centralità.
DIPLOMATICI RUSSI
L'Italia ha espulso due diplomatici russi, tali Salviniskj e Dimajonski.
ABUSI
- Un maestro 25enne arrestato per abusi su bambini di 3 e 5 anni. E un insegnante di 40 stalkerava alunne di 16... Si abbassa vertiginosamente l'età degli approfittatori.
- Tra un po' sentiremo di un neonato arrestato per abusi sul gemello poco prima di nascere!
CHI L'HA DURO...
Il Viagra compie 20 anni.
Chi l'ha...duro, la vince.
QUIZ A PREMI
Grande Concorso.
È più facile che il 1. aprile prossimo un cammello attraversi la cruna d'un ago o che una navicella spaziale cinese piombi su Foggia?
Al primo... superstite che risponderà esattamente le nostre congratulazioni.
GASPARRI
Durante il programma "Cartabianca", ieri sera su Raitre, il filosofo Becchi ha dato del 'coglione' a Gasparri.
La conduttrice Bianca Berlinguer si è infuriata, imponendo di non dire più parolacce in trasmissione.
Ma perché, Gasparri è una parolaccia?
MEMORIE
Scienziato scopre il meccanismo che blocca la memoria. Ma viene subito licenziato perché non si ricorda più la password del computer dove sta la ricerca.
L'ADDIO A FRIZZI
Migliaia di persone in fila per l'estremo saluto a Fabrizio Frizzi, nella sede della Rai.
Anche il 'cavallo morente' non è voluto esser da meno e si è lasciato morire definitivamente.
L'ADDIO A FRIZZI / 2
Ai funerali di Fabrizio Frizzi, fra tante stelle dello spettacolo che brillavano nel dolore, solo Cinque Stelle stonavano: Emilio Carelli.
SOCIALISTI
- Quest'anno i socialisti hanno preso solo l'1%...
- Eh sì. Non sono più i tempi di Craxi quando i socialisti "prendevano" il 10%...
REDDITO DI CITTADINANZA
Studentessa canadese di 18 anni vince 1.000 dollari a settimana per tutta la vita.
Lì si chiama Lotteria, qui da noi Reddito di Cittadinanza.

Gino Lisa vergogna infinita

La querelle istituzionale che oppone il Comune di Foggia alla Regione Puglia sull’aeroporto Lisa certifica il pressappochismo, la sciatteria e l'irritante supponenza con cui la tecnostruttura regionale e Adp hanno gestito gli appalti e le procedure che riguardano lo scalo foggiano determinando ritardi che potrebbero rivelarsi fatali per il rilancio di una struttura essenziale per lo sviluppo della Puglia settentrionale.
E certifica la secca sconfitta della politica, che non è riuscita a trovare soluzioni, costringendo istituzioni locali e società civile ad intraprendere la strada del tribunale.
A beneficio di quanti avessero perso le ultime puntate di questa interminabile telenovela, ricapitoliamo. Qualche settimana fa si è appreso che il Provveditorato regionale delle opere pubbliche ha archiviato il procedimento di verifica della compatibilità urbanistica del progetto per l’allungamento della pista. Regione e Adp hanno reagito alla bocciatura decretata dal Provveditorato ribaltando neanche troppo velatamente la responsabilità sul comune di Foggia che, a loro dire, non aveva definito la questione degli espropri e il contenzioso che ne era derivato.
Il punto è la tesi accusatoria si è rivelata del tutto infondata. Ed è il caso di riflettere, più che sui complessi aspetti giuridici e giudiziari della vicenda, sulla sostanza della stessa.
Regione ed Adp, avuta notizia che il Comune di Foggia e il Comitato Vola Gino Lisa stavano preparando il ricorso contro l’archiviazione disposta dal Provveditorato (con il patrocinio gratuito dell’avv. Enrico Follieri) hanno fatto precipitosamente marcia indietro, sostenendo che sulla faccenda degli espropri ha ragione il Comune di Foggia.

Foggia, patrimonio dell'umanità? Può darsi, se il territorio si attrezza...

Foggia, circondata dai tratturi
Non è una beffa, e neppure un'esagerazione. Il capoluogo dauno potrebbe fregiarsi dell'ambito riconoscimento dell'UNESCO se avrà successo la candidatura che il Ministero dell'Agricoltura ha presentato ieri per il riconoscimento della transumanza quale "patrimonio immateriale".
Foggia è stata per diversi secoli l'indiscussa capitale di questa antica pratica di allevamento che soprattutto in passato portava stagionalmente migliaia di pastori e milioni di capi di bestiame a migrare da una regione all'altra, per cercare pascoli sempre verdi. La città sorgeva all'incrocio di una fitta rete di tratturi, le lunghe vie erbose che collegavano l'Abruzzo e il Molise alla pianura pugliese. Allora il Tavoliere era quasi interamente demaniale: l'affitto dei pascoli ai pastori che nella stagione fredda svernavano in Puglia costituiva una delle entrate più consistenti per il Regno.
Ciò dava luogo ad una imponente attività amministrativa e giudiziaria che aveva il suo centro nevralgico a Foggia dove avevano sede la Dogana della mena delle pecore,  l'istituzione che gestiva amministrativamente i pascoli, ed il suo Tribunale, che si occupava di risolvere le frequenti controversie.
L'archivio della Dogana, custodito nell'omonimo palazzo settecentesco, in piazza XX settembre, dall'Archivio di Stato di Foggia, è tra i più importanti al mondo nel suo genere.
Insomma, Foggia ha tutte le carte in regola per "stare" nel migliore dei modi nel percorso virtuoso avviato dal Ministero, ma bisogna fare attenzione. E cercare di "starci" veramente, in questo percorso e in questa prospettiva.

martedì 27 marzo 2018

Perché Landella si è dimesso: tutta la verità

Gli amici e i lettori di Lettere Meridiane hanno gradito il "meme" dedicato a Fabrizio Frizzi, che illustrava la striscia di ieri del nostro disegnatore satirico Madetù, in versione solo testo. Oggi ci riproviamo con un altro "meme" che compendia la notizia del giorno: le dimissioni rassegnate dal sindaco di Foggia, Franco Landella, sovente oggetto delle "punture" di Maurizio De Tullio, che ipotizza che dietro il gesto del primo cittadino non ci siano soltanto i dissapori con alcune forze della maggioranza...
Non poteva mancare un calembour sull'altra notizia del giorno: l'arresto di un egiziano in odore di Isis.
Leggete tutto, e saprete tutto.
* * *
LANDELLA DIMESSO / 1
Si è dimesso il Sindaco di Foggia, Landella. Nella motivazione si parla di non riuscire a tollerare più i ricatti politici.
In realtà, fonti a lui vicine precisano che il vero motivo alla base delle sue dimissioni è il non tollerare più le battute di Madetù.
"Provate voi, ogni santo giorno, a finire su Lettere Meridiane!".
LANDELLA DIMESSO / 2 
Si è dimesso Landella e volano stracci nel centrodestra foggiano.
- Il prossimo sindaco dovrà essere più serio e affidabile di Landella, magari una figura di garanzia...
- Mast'Emilje?
FICO / 1
- Il M5S sta imbastendo la nuova campagna di comunicazione su Fico che prende i mezzi pubblici. Vien da chiedersi cosa prendesse prima...
- Solo i mezzi rigatoni. Di Gragnano naturalmente.
FICO / 2
- Il M5S sta imbastendo la nuova campagna di comunicazione su Fico che prende i mezzi pubblici. Vien da chiedersi cosa prendesse prima...
- È notorio che prima arrivava in Parlamento in monopattino, trainato da tre scugnizzi...
SEMPRE VERDE BERLUSCONI
- Nel centrodestra è tutto un casino...
- E Berlusconi non aspettava altro...
- Cioè, che finisse tutto...a puttane!
LA STORIA E L'ITALIANO AI TEMPI DEL M5S
- Il discorso inaugurale di Fico alla Camera non sembra resterà nella Storia...
- Speriamo che quello di Di Maio resti almeno nell'Italiano...
IL GIOCO DELLA MOLDAUNIA
- Papà, cos'è la Moldaunia?
- Un gioco.
- Che bello! Me lo spieghi?
- Hai presente il sud della Puglia? Bene, lì giocano a...Monopoli, mentre qui, nel nord della Puglia, giocano alla Moldaunia.
DAESH
Det-eversivi di nuova generazione.
L'azienda Isis è la produttrice del noto Daesh.
"Uccide così sporco...che più sporco non si può!".

Il lavoro a Foggia e provincia: il bicchiere è tutto vuoto

Un buco nero, un incubo, una sciagura. La situazione occupazionale della Capitanata è perfino peggiore di quella fotografata dall’Istat, che ha collocato la provincia di Foggia al penultimo posto per tasso di disoccupazione, suscitando qualche giorno fa la disperata reazione del presidente della Camera di Commercio, Fabio Porreca: “Un disastro, dati impietosi che non lasciano spazio a nessuna speranza.”
A confermare che siamo veramente al dramma, è uno studio di Smile, autorevole ente di formazione, che ha condotto un interessante e approfondito studio sull’offerta di lavoro in provincia di Foggia, negli anni della grande recessione.
L'aspetto più innovativo della indagine sta nell'aver raccolto dati provenienti da fonti diverse, incrociandoli con quelli relativi all’andamento demografico, per disegnare nel modo più attendibile e preciso possibile lo stato dell’arte dell’occupazione in provincia di Foggia.
Il quadro che ne è venuto fuori è assai più che allarmante: certifica che la Capitanata è giunta ad un punto di non ritorno. E che sono necessarie ed urgenti misure di natura straordinaria. La tabella qui sotto, che apre la parte statistica dello studio condotto da Smile, mette in evidenza dati che purtroppo non autorizzano alcun ottimismo.

lunedì 26 marzo 2018

L'omaggio di Madetù a Fabrizio Frizzi


Ci sono volte in cui la satira non vuol pungere, e neanche far sorridere. Si limita a commentare, più precisamente ad accompagnare, esprimendo stati d'animo comuni. Soprattutto quando si tratta di salutare persone che abbiamo sentito vicine, ancorché divi televisivi, come Fabrizio Frizzi, stroncato da un'emorragia cerebrale quando avrebbe avuto ancora tante cose belle da dire al pubblico che gli ha voluto bene.
Madetù lo saluta, come leggerete più sotto, e come si legge nella foto che illustra il post. Per il resto, una striscia, quella odierna come sempre particolarmente attenta alla cronaca politica. Addio Fabrizio, ci mancherai.
* * *
L’EREDITÀ
Morto improvvisamente Fabrizio Frizzi. Una volta tanto saremo tutti d'accordo: "L'eredità" spetta solo a lui.
COSA CONTA RENZI
Di Maio è stato chiaro: "Un conto le Camere...un conto il Governo".
Renzi, una volta tanto, è stato ancora più chiaro: "Un conto un cazzo!"
MOVIMENTO 5 LEGHE
Al termine di un percorso frastagliato, si è giunti alla evoluzione di questa specie, nata negli spazi astrali e meglio definita negli spazi padani: trattasi del Movimento 5 Leghe.
LADRI SCATENATI
Incredibile a Foggia. Al rione Candelaro ladri hanno rubato ad una novantenne un carrello per l'ossigeno. Sconcertati i parenti della povera vittima, che si sono chiesti:
- Ma cosa credevano di trovarci?
- Un carrello per l'ossigeno!
IL NAPOLETANO SÌ, ROMANI NO
- I 5Stelle eleggono il napoletano Fico alla Camera. Non vogliono, però, Romani al Senato...
- Queste beghe campaniliste proprio non le capisco!
FOGGIA COPERTA...DA SETTE VELI
- Foggia è pervasa da omertà, illegalità, violenza, abusivismo, reticenza, malaffare, ignoranza...
- Come se fosse coperta da un velo!
- Uno? Direi da...7 Veli.
VORAGINI
- Allarme per una mega voragine a Roma...
- Ora non esageriamo, però. Un Governo alla fine verrà fuori!
LAPIDI
Roma. Scritta B.R. sul monumento a ricordo della Strage di via Fani. Dopo il caso di Modena, deve trattarsi di una nuova strategia: portare l'attacco al cuore delle lapidi.





domenica 25 marzo 2018

Quando Foggia sorrideva: lo scherzo di Corsi a Biccari

Massimo Corsi e Mario Biccari
I protagonisti di questa storia non ci sono più, e con la loro uscita di scena, sembra proprio che si chiuda per sempre una pagina della storia migliore di Foggia: quella Foggia dove ci si conosceva un po' tutti, e si sorrideva. Dove si facevano scherzi anche pesanti, senza che la vittima portasse rancore. Una città a misura d'uomo o quasi, nella quale si viveva non bene, ma almeno serenamente. 
L'autore, Massimo Corsi, è scomparso ieri, lasciando gli amici di facebook un laconico messaggio, del tutto in linea con la sobrietà e la signorilità che lo ha contraddistinto in vita: "A tutti gli amici il mio ultimo caro saluto. Ciao."
Era un personaggio molto noto, a Foggia, dove aveva operato nel settore dei bar e della ristorazione. Aveva gestito per diversi anni il Bar della Stazione, prima di trasferirsi con la sua famiglia al nord, a Rimini. Massimo raccontò questa storia agli amici e lettori di Lettere Meridiane, grazie ad Antonio Basta, che la raccolse e me la girò. La scrisse qualche giorno dopo la scomparsa di un altro epigono di quella Foggia che sorrideva Mario Biccari, un uomo di sport che ha dato il cuore e l'anima per educare al calcio torme di ragazzini foggiani, infondendo loro i valori della lealtà, del coraggio, dello sport. Proprio a questi valori, messi in dubbio da uno scherzo da bar,  si riferisce lo struggente racconto-ricordo di Massimo Corsi. Ne fu teatro non un bar qualsiasi, ma quel leggendario bar Luisini di cui prima o poi bisognerà raccontare la storia perché custodisce personaggi, memorie e tanti ricordi, di questa Foggia che fu, di questo calcio di periferia che fu.
Ma senza il conforto di persone come Massimo e Mario, sarà davvero difficile sorridere ancora...
* * *
Devo precisare che più che un ricordo è la storia di uno scherzo che con la complicità di due altre persone feci, all’incirca negli anni 87/88, al buon Mario.
Io lo conoscevo appena, da ragazzo avevo avuto qualche rapporto con il suo amico Renzo Maiorana, che era nella Polfer mentre mio padre gestiva il Buffet della Stazione, ma niente di preciso, anche perché a 14 anni me ne andai da Foggia, salvo ritornare circa 4 anni dopo.

Quando la chitarra diventa un'orchestra: il talento puro di Andrea Roberto

Andrea Roberto
La chitarra? Può diventare una piccola orchestra, in grado di evocare il timbro degli altri strumenti musicali, regalando emozioni e suggestioni profonde in chi l’ascolta. Non sono però molti nel mondo i chitarristi che riescono a usare questo strumento in apparenza umile, con una tale ricchezza e capacità espressiva.
In questa élite figura un giovane musicista foggiano, uno straordinario talento ormai conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo: Andrea Roberto (nella foto che illustra il post, di Michele Sepalone). Ha soltanto 23 anni, ma può già vantare un curriculum e un percorso artistico da veterano.
È rimasto profondamente legato alla sua città natale, alla quale ha dedicato un concerto memorabile, che ha deliziato gli spettatori accorsi al Giordano. Una sorta di antologia e nello stesso tempo di viaggio nella storia e del mondo della chitarra classica, con partenza dalle celebri Variazioni sul Carnevale di Venezia di Francisco Tarrega, cavallo di battaglia di molti grandi chitarristi, e quindi musiche del brasiliano Sergio Assad, Mario Castelnuovo-Tedesco, i “pezzi spagnoli” di Joaquin Rodrigo e gran finale con la Rossiniana n.1 di Mauro Giuliani. Tanti scroscianti applausi e standing ovation finale.
Andrea Roberto ha fatto un gran bel regalo alla città (nel senso letterale della parola, visto che l’ingresso era gratuito e che, per un equivoco con l’amministrazione comunale, è stato costretto a sobbarcarsi anche l’onere del pagamento delle spese Siae) con un concerto che verrà ricordato tra le più belle pagine del Teatro Comunale Giordano.
Bambino prodigio (ha iniziato a suonare la chitarra a quattro anni, aiutato dal padre e quindi sotto la guida del maestro Antonio Sepalone, visibilmente emozionato la sera del concerto), Andrea Roberto è stato ammesso al Conservatorio "U. Giordano" di Foggia nella classe del Maestro Sandro Torlontano, a soli 9 anni, conseguendo il diploma con lode e menzione speciale, all'età di 14 anni. Successivamente ha seguito il Maestro Aniello Desiderio prima a Napoli quindi all'accademia internazionale di Koblenz in Germania, completando i suoi studi al Conservatorio di Maastricht (Paesi Bassi) con il maestro Carlo Marchione.
Nel suo percorso artistico si annoverano numerose esperienze e premi che lo hanno portato ad esibirsi in diversi paesi tra i quali: Italia, Spagna, Portogallo. Germania, Paesi Bassi, Fnlandia, Messico, Argentina, Brasile e Stati Uniti.
Numerosi i premi vinti: nel 2009 si è aggiudicato il premio "Joven Promesa" al concorso internazionale Jose Tomàs - Villa de Petrer (Spagna), nel 2010 ha ottenuto il premio "Walter Cococcia" come il più giovane diplomato di tutti i conservatori italiani, nel 2012 è selezionato tra i 15 chitarristi più talentuosi del mondo per partecipare al prestigioso concorso internazionale Parkening dov'è risultato il più giovane tra premiati in tutta la storia del concorso.

sabato 24 marzo 2018

Il Foggia e Sannella: parola alle difese

Manco a dirlo, la scoppiettante elezione dei Presidenti del Senato e della Camera dei Deputati, con i diversi colpi di scena che si sono susseguiti, ha sollecitato la fantasia e la creatività del nostro Madetù, disegnatore satirico in versione solo testo, che non si è lasciato pregare. Non solo attualità politica, comunque, nella striscia di oggi, ma anche attualità pallonara, con un geniale calembour che gioca sulle difese che riguardano il Foggia: i legali del patron Sannella e il pacchetto arretrato dei Satanelli, impegnato domani nell'insidiosa trasferta di Parma. Nell'un caso e nell'altro, l'augurio è che i difensori abbiano successo. Zafò, e buona lettura.
* * *
FOGGIA ANTIMAFIA
In migliaia da tutta Italia, il 21 marzo, hanno sfidato la mafia a Foggia.
- Secondo gli organizzatori erano 40.000 e non c'è stato bisogno di identificare nessuno.
- Pure secondo la Mafia erano 40.000 ma li hanno già identificati, uno per uno...
QUESTIONE DI DIFESE
Sannella torna a casa. La difesa, così, lavorerà meglio.
Il Foggia a Parma. Anche lì la difesa dovrà lavorare meglio.
TERRORISTI 
Blitz in un supermercato in Francia. Il terrorista dopo che ha gridato "Sono dell'Isis" ha cominciato a sparare all'impazzata.
- Ce l'aveva coi francesi?
- Macché. Ce l'aveva con un italiano che aveva risposto: "E cacac u cazz. Je so d'u Fogge!!".
PRECEDENZA A DESTRA / 1
Il Presidente della Camera è Fico.
- Uno che viene da sinistra...
- E che, correttamente, ha dato la precedenza a destra.
PRECEDENZA A DESTRA / 2
Fa discutere la scelta di Emiliano di affidare la presidenza dell'Acquedotto Pugliese all'ex sindaco di Bari, Di Cagno Abbrescia, noto esponente di centrodestra.
- Con quale diritto ha scelto uno come lui?
- Perché l'Acqua è un diritto: a Bari, Abbrescia... (copyright Cristino)
FOGLIA DI FICO
 - Come farà il M5S a coprire il vuoto di dignità nell'aver condiviso una come la Casellati, che ha votato ogni porcheria di Berlusconi?
- Con una foglia di Fico.
BERLUSCONI EUFORICO
Gli amici più vicini a Berlusconi riferiscono dell'euforia del Cavaliere alla notizia dell'elezione di Fico a Presidente della Camera.
Ma aveva capito male l'ultima vocale... (copyright Miky)
STOP AND GOV
- M5S e Lega si fermano alle Camere per ripartire col prossimo Governo...
- Il classico Stop and Gov.
BUCHI NERI
- "Dal Big Bang ai buchi neri"...
- Il grande libro dell'astrofisico Hawkins?
- Il grande libro di memorie di un tossicodipendente!

Assediati dai parchi eolici. La protesta di San Paolo Civitate

Avete presente i bei boschi che una volta ricoprivano quasi tutto il Tavoliere? Sono destinati ad essere sostituiti da altre selve: quelle artificiali delle pale eoliche che ormai punteggiano tutta la Capitanata, dalla pianura fino alle creste dei Monti Dauni. Sta per arrivarne un'altra, enorme.  A San Paolo Civitate, paese che da qualche anno ha scoperto una positiva ed originale vocazione turistico-archeologica, dando vita ad uno dei Musei pugliesi e dauni più bello e innovativi, che raccoglie ed espone buona parte del grande patrimonio rinvenuto durante le numerose campagne di scavo o recuperato dai solerti Carabinieri.
E tanti altri reperti potrebbero essere riportati alla luce nell'area archeologica di Tiati-Teanum, che sorge nei pressi di uno dei luoghi naturalisticamente più interessanti dell'Alto Tavoliere, l'area del fiume Fortore,  caratterizzata da numerosi luoghi di elevato valore faunistico ed ambientale, che potrebbe diventare un'area protetta, con l'istituzione del Parco regionale del Medio Fortore.
Che accade invece? Che proprio quest'area, emblema di un possibile sviluppo sostenibile legato alle risorse culturali, paesaggistiche e naturalistiche, molto probabilmente, sarà stravolta dall'ennesimo parco eolico.
Nei primi giorni dello scorso mese di febbraio, il Ministero dell'Ambiente ha avviato la procedura di valutazione di impatto ambientale per  il progetto di parco eolico presentato da una società milanese, la Renvico Italy S.r.l., che prevede la a realizzazione di parco eolico nel comune di San Paolo di Civitate costituito da 10 aerogeneratori per una potenza complessiva di 42 MW e delle opere di connessione alla rete elettrica. Non bisogna essere degli addetti ai lavori per rendersi conto che l'impatto ambientale, soprattutto dal punto di vista paesaggistico e visivo, è particolarmente critico. Come si apprende sfogliando il progetto nel sito del ministero (potete trovarlo a questo collegamento ), ciascun aerogeneratore avrà una potenza nominale pari a 4,2MW (per una potenza d'impianto complessiva pari a P=42 MW), il rotore ha un diametro pari a 150 m, mentre le torre tubolari avranno un'altezza massima pari a 166 m. Ciascun aerogeneratore sarà inoltre dotato di una turbina tripala, in configurazione “up‐wind”.  Il modello prescelto dai progettisti è il
Associazioni, istituzioni, singoli cittadini interessati a prendere parte alla procedura di valutazione di impatto ambientale hanno tempo per farlo fino al 2 aprile prossimo.
La dislocazione delle pale, come appare dal progetto
pubblicato nel sito del Ministero
Tra i primi a scendere in campo, un cospicuo gruppo di liberi cittadini che ha dato vita al Comitato cittadino per lo sviluppo sostenibile di San Paolo Civitate, diffondendo il preoccupato comunicato stampa, che di seguito pubblichiamo. Come andrà a finire?
Si tratta - si legge nel comunicato - di un vero e proprio impianto industriale che mette a dura prova il territorio e il paesaggio. Oltre alla mostruosa enormità delle pale, vanno debitamente considerati i plinti di circa 50 metri cubi di cemento armato ognuno, e ne sono tanti, su cui verranno installate le pale, le strade e le piazzole che saranno al servizio dell’impianto. 

Ricostruire il palazzo di Federico II? Anche la storia dell'arte dice che si può tentare...

Ricostruire il palazzo imperiale di Federico II? Si può, almeno da un punto di vista ipotetico. E senza rinunciare al rigore scientifico. Per la prima volta, l’idea lanciata dallo scrittore giornalista, Giovanni Cataleta, ed oggetto di un appassionato dibattito, culminato in un’affollatissima tavola rotonda al Museo Civico di Foggia) trova una sponda scientifica autorevole.
Se ne parla in un interessante saggio di Francesco Gangemi, ricercatore e storico dell’arte, intitolato Il palazzo di Federico II a Foggia: la testimonianza epigrafica e pubblicato nel ponderoso volume Il potere dell’arte nel Medioevo, Studi in onore di Mario D’Onofrio, da Campisano Editore per iniziativa del Rettorato dell’Università Sapienza di Roma.
Lo studio anticipa i risultati di una più ampia ricerca in corso presso la Bibliotheca Hertziana, Max-Planck-Institut für Kunstgeschichte di Roma e realizzata con il sostegno della Fritz Thyssen Stiftung, una fondazione culturale tedesca.
Il curriculum scientifico di Gangemi (che è anche curatore dell’opera) e l’intero impianto del volume rivelano il particolare, ed originale, approccio della ricerca alla questione del palazzo regale foggiano.
D’Onofrio è un insigne studioso di storia dell’arte medievale e gli studi in suo onore si occupano, appunto, di storia dell'arte medievale.
La presenza fridericiana a Foggia viene studiata da Gangemi sotto il profilo storico, epigrafico ed artistico, a partire dalla testimonianza più importante (e forse non adeguatamente considerata dal punto di vista documentale) del rapporto tra Foggia e l’imperatore svevo: la lastra epigrafica che adornava il suo palazzo regale.

venerdì 23 marzo 2018

Un "tavolo" permanente per il centrosinistra? Per forza, le poltrone sono finite...

Dopo la pausa di ieri (con Maurizio abbiamo convenuto sull'opportunità di sospendere la rubrica satirica nelle occasioni in cui il blog si occupa della scomparsa di amici, com'è accaduto ieri per Salvatore Castrignano), Madetù torna più in forma che mai. Per la verità, la striscia di oggi è quasi interamente occupata da battute che non avevano trovato posto negli scorsi giorni, dato l'incalzare dell'attualità. Ma il bello della satira e del nostro disegnatore satirico in versione solo testo, è che le buone battute sono come il vino. A lasciarle invecchiare di qualche giorno non perdono sapore, anzi...
Buona lettura e, come sempre, buon divertimento.
* * *
TAVOLI E POLTRONE
Pino Lonigro avverte: "Urge un tavolo permanente per il centrosinistra".
Per forza serve un tavolo: le poltrone sono finite...
IL PD? A BORDO CAMPO...
Il PD a livello pugliese ha grande visibilità solo su "Telenorba". E sopravvive grazie al calcio...
Lo si vede a...'Bordo Campo!
NIENTE PISCINA AI MIGRANTI
Il Comune di Novara, a guida leghista, nega la piscina ai migranti.
"Ma quale discriminazione. Lo abbiamo fatto perché ci dispiaceva vederli di nuovo in acqua dopo l'attraversata in mare!".
IL PAPA A SAN GIOVANNI ROTONDO
Nel giorno della visita a S. Giovanni Rotondo di Papa Bergoglio, un giovane sloveno che stava guarendo è morto a S.G.R. e a Foggia un uomo in carrozzina si è alzato e ha camminato, ma era un falso invalido.
A Francè, ma tuo "Padre"...non ti ha spiegato niente?!
PUGNI CHIUSI
La Sinistra ha fallito perché i pugni chiusi li teneva per aria. La Lega invece ha vinto perché i pugni chiusi li sbatte sul tavolo.
NON CI SONO PARAGONI
Strategie imprenditoriali. Fallita la Trony.
Non ci sono paragoni. Solo paraculi.
GAS NERVINO
Elezioni politiche in Russia. Aumentano gli astenuti.
Per paura del gas nervino sono rimasti a casa.
GAS NER... VINO
Guerra di spie tra Londra e Mosca. I russi si difendono: "Noi non usiamo il gas nervino".
Loro ner...vino usano solo il metanolo.
LA SIRIA E FOGGIA
In Siria una città grande come Foggia è in fuga dalla paura e dal caos.
Gli Ultras non si fanno attendere: "Quante storie. Pure Foggia scappa dalla paura e dal caos: mò stimm o decimo posto!".
ARTIFICIERI PER IL PD
Al lavoro in Siria i tecnici capaci di disinnescare trappole esplosive.
Buona idea. Peccato che il PD non ci abbia pensato prima...

La grande tragedia, Foggia 20 marzo 1731 (di Vincenzo Salvato)

Diretto dall'impareggiabile ed indimenticabile Gaetano Matrella, Il Nuovo Risveglio, che usciva a Foggia negli anni Ottanta, svolse un ruolo importante nel promuovere e rilanciare la cultura del genius loci. Nella primavera del 1981, il periodico pubblicò un articolo, molto interessante, di Vincenzo Salvato, sul terremoto che sconvolse la città nel 1731 e sulla successiva, quasi contestuale, apparizione al popolo foggiano della Madonna dei Setteveli.
Intitolato La grande tragedia, Foggia 20 marzo 1731 - ore 21.45, l'articolo è importante perché contiene i suggestivi versi del poeta Vincenzo Maria Morra, che dedicò un poeta al tragico evento e il racconto veramente toccante di un testimone oculare.
Studioso di toponomastica e di storia locale, architetto, Vincenzo Salvato correda il suo articolo con due disegni parecchio interessanti: la ricostruzione di Palazzo Dogana, dove sorgeva e com'era prima che il sisma lo danneggiasse seriamente (si trova all'incrocio tra via Arpi e corso Vittorio Emanuele) e la Caserma di Cavalleria tratteggiata da Mario Soro ovvero il Convento dei Cappuccini in cui ebbe luogo la prodigiosa apparizione della Iconavetere.
Di seguito l'articolo di Salvato e le due immagini, colorizzate con l'algoritmo di intelligenza artificiale già altre volte utilizzate dal blog. Buona lettura e buona visione.
* * *
Vedo su la città l'aria sì oscura, 
sì fiera, e sì terribile d’aspetto, 
che ‘l rammentarla sol mi fa paura. 
Foggia va a terra, la possente antica, 
famosa Foggia, che vantò corona
sovra l’Appula spiaggia al Ciel sì amica. 
Fuggon vecchi, e fanciulli, ogni persona 
nobile, o vil; ma il turbine fatale 
né a sosso, né ad età guarda, o perdona.


Questi i versi tra i più significativi e drammatici che il poeta Vincenzo Maria Morra, nel lontano 1734, dedicò all’immane luttuoso evento.
Il 20 marzo del 1731,  martedì santo, alle ore 21.45, la gente era in casa, molti a letto anche per alleviare le sofferenze prodotte da un freddo pungente. Un attimo, pochi lenti sussulti e poi un susseguirsi rapido di scosse prevalentemente ondulatorie.

giovedì 22 marzo 2018

La scomparsa di Salvatore Castrignano, tessitore di reti per lo sviluppo

Ho avuto il privilegio di essere amico, compagno e collega di Salvatore Castrignano. Mi mancheranno moltissimo i nostri incontri, le nostre telefonate, i nostri “tavoli”, che inevitabilmente si concludevano con un nuovo progetto, e con la reciproca promessa di un altro tratto di strada da fare insieme.
È andata così anche l’ultima volta che ci siamo sentiti, dopo la presentazione a Manfredonia del libro Bandiere e primavere, cui ha affidato le sue memorie ed il suo testamento spirituale. Come spesso succedeva quando pubblicavamo articoli d’interesse comune, ce li sottoponevano reciprocamente prima della pubblicazione. Gli avevo chiesto un parere sulla recensione del libro, ci eravamo lasciati con l’intesa di risentirci a breve per combinare la presentazione a Foggia.
Presentazione che bisognerà organizzare, a maggior ragione adesso che Salvatore ha imboccato un altro Sentiero. Bisognerà farlo perché la sua testimonianza è un’eredità preziosa, da custodire con affetto, da indicare a quelli che verranno come modello da imitare, come patrimonio da non disperdere.
Con lui se ne va una delle più lucide intelligenze della Capitanata, uno dei più significativi esponenti di una classe dirigente e sindacale che ha promosso e governato l’ultima stagione dello sviluppo industriale, prima che la crisi desertificasse o quasi l'apparato produttivo, e radesse al suolo le speranze di una intera generazione.
Stamattina in chiesa, suo figlio Francesco ha ricordato le molte stagioni che hanno punteggiato la sua esistenza terrena. E nello stesso tempo ha sottolineato come in Salvatore la dimensione personale e quella collettiva fossero una cosa sola: entrambe spese per il bene comune, e mai per quello “particolare”.
Le sue diverse dimensioni (il diligente amministratore locale che fu consigliere assessore a Manfredonia, il dirigente sindacale che guidò la Cgil sipontina e fu segretario provinciale, il public servant che è stato, alla Provincia, magna pars della progettualità dell’area vasta lasciando una dotazione di progetti su cui ancora si misurano le opzioni di sviluppo dei prossimi anni, l’intelligente funzionario del Centro per l’Impiego, l’illuminato esponente della società civile che ha promosso e guidato in quel di Manfredonia Lavoro & Welfare) si compenetrano e si fondono in una sola: la tenace, appassionata, irrevocabile passione per il territorio, inteso non soltanto come entità geografica ma anche, e soprattutto, come capitale sociale e umano.
Impareggiabile architetto di alcune criticissime fasi di transizione, come il complesso percorso che dalla chiusura dell’Enichem portò al contratto d’area di Manfredonia, Salvatore Castrignano, inguaribile ottimista, è stato un paziente, laborioso, instancabile tessitore di reti. Importanti, indimenticabili quelle che lavorando fianco a fianco alla Provincia, abbiamo intrecciato insieme, nodo dopo nodo, dovendo spesso confrontarci con scetticismi di varia estrazione, ma che hanno implementato una idea diversa delle politiche attive del lavoro, grazie alla intuizione profonda di Castrignano, che il lavoro non piove dal cielo né arriva per decreto legge, ma va costruito creando sul territorio l'humus favorevole, tutti insieme: istituzioni, imprese, sindacato, lavoratori.
Mi mancherà moltissimo, Salvatore. Ma mancherà soprattutto alla sua Manfredonia, alla Capitanata.
Addio, amico mio, mio compagno.
Geppe Inserra

mercoledì 21 marzo 2018

Ora legale? Col M5S arriva l'era legale

Istruzioni per l'uso. Battute, freddure, calembour di Madetù pubblicati in questa rubrica sono da intendersi, tutti, battute, freddure, calembour. I riferimenti a fatti e personaggi non sono, ovviamente casuali, ma trattasi di satira, e mai di verità. Le frasi attribuite a cotali personaggi sono esse stesse frutta di fantasia, e di divertissement.  E basta. Qualche volta mi è successo, questo sì, di pubblicare (divertenti) comunicazioni di servizio che il buon disegnatore satirico in versione solo testo mi aveva mandato in via del tutto privata. Ma la sostanza non cambia. La satira è surreale. Anche se, molto spesso, la surrealtà è più concreta della realtà. Buon divertimento.
* * *
ARRIVA L'ERA LEGALE
Il 25 marzo torna l'ora legale. Soddisfazione del M5S: "Ma è ancora poco. Ci stiamo organizzando per il ritorno dell'era legale".
PARTI
Chiara Ferragni e Fedez. È nato il loro tanto strombazzato figlio. Parto negli USA.
"E restaci!".
INNOVAZIONE
Innovazioni tecnologiche: Torino prima città con auto senza conducente.
Innovazioni criminali: Foggia prima città con conducenti senza auto.
L'AUTO DI PEPPINO D'URSO
Bruciata l'auto di Peppino D'Urso (PD), promotore della rinascita di Parco San Felice.
- Non dobbiamo abbassare mai la guardia...
- Anche perché se la guardia si abbassa... quelli il bersaglio lo centrano ancora più facilmente.
LANDELLA E LIBERA
Il Sindaco di Foggia, Franco Landella, ha pubblicamente ringraziato don Luigi Ciotti per aver portato Libera a Foggia: "Non ho ancora visto questo Libera, ma ricordo che nell'Atalanta faceva un sacco di gol!".
GRASSO
Pietro Grasso (LeU) ha annunciato che la sua prima proposta sarà per costituire una Commissione che indaghi sui crimini irrisolti.
Tra questi la fuoriuscita dal PD.
FOGGIA E LA MAFIA
- Foggia dice No alla Mafia!
- Tinn a raggion, giovane: è megghje a camorr!
COME SI SCRIVE RATZINGER?
Si è dimesso Viganò, responsabile della Comunicazione del Vaticano. Tutto a causa della "lettera corretta" a papa Ratzinger.
Possibile che non sapeva che Ratzinger si scrive con "tz"?!
MATTINATA
Dopo lo scioglimento del Comune di Mattinata per mafia, il Prefetto invia i commissari. Ma Rex non ci sarà.
"Ho visto fin troppe schifezze nella mia carriera!" ha dichiarato.

Il mondo è una biblioteca: Paglia traduce e omaggia Borges

Ricorre oggi, primo giorno di primavera, la Giornata Mondiale della Poesia, ricorrenza voluta dall'Unesco come riconoscimento del "ruolo privilegiato dell'espressione poetica nella promozione del dialogo e della comprensione interculturali, della diversità linguistica e culturale, della comunicazione e della pace."
Luigi Paglia, docente di letteratura, traduttore ed egli stesso poeta, festeggia l'evento con uno dei suoi stupendi cartoncini d'artista che già in altre circostanze hanno deliziato gli amici e i lettori di Lettere Meridiane.
L'autore, Jorge Luis Borges, non potrebbe essere più rappresentativo, di questo strano esordio primaverile, che intreccia una situazione meteo che poco s'addice all'incipit stagionale, alle emozioni suscitate dalla Giornata Nazionale del Ricordo delle Vittime della Mafia che è stata celebrata oggi a Foggia, da don Ciotti e dalla sua associazione Libera.
Intrecci complessi, come complesse ma straordinariamente affascinanti sono la poesia e la letteratura del grande argentino.
Il cartoncino contiene sei testi di Borges (il bibliotecario per antonomasia, direttore, quasi cieco, della Biblioteca di Buenos Aires), tra cui l'incipit del famosissimo racconto "La biblioteca di Babele", e due poesie che Paglia gli dedicate: La notte di Borges, che vinse un premio internazionale di poesia, e la più recente  Biblioteca di Borges. La traduzione è dello stesso Paglia che ringrazio affettuosamente  e vivamente anche a nome degli amici e lettori di Lettere Meridiane, per lo splendido regalo.
Il cartoncino può essere stampato sulle facce di un foglio A 4, e può essere scaricato cliccando qui.

Alessia Ameri, il fashion blogging, e il mondo della pubblicità che cambia (di Carlo Inserra)

Nella nostra rubrica sull’innovazione, è arrivato il momento di parlare di un fenomeno che sta assumendo particolare importanza negli ultimi anni, ovvero il fashion blogging. C’era una volta l’azienda di abbigliamento che pubblicizzava i suoi prodotti sui quotidiani e sulle riviste, in televisione o organizzando sfilate di modo.
Lo strumento tecnologico e il social network hanno rivoluzionato questi metodi di persuasione: ecco che donne e uomini (per lo più giovani), cominciano a editare blog sulla moda, nei quali scrivono consigli su quali capi acquistare, e quelli da evitare. Così succede che i principali marchi si interessino a questi blog, e propongano ai loro autori di provare gratuitamente i loro prodotti e recensirli. Si tratta di un’idea di marketing: pubblicizzare prodotti non più direttamente pubblicando dai loro canali, ma sfruttando un post di Facebook o Instagram, o un video di You Tube.
La storia di Alessia Ameri, foggiana, modella e pallavolista, laureata in economia, ci aiuta a entrare in questo mondo e a capirlo meglio.

Il fenomeno dei fashion blogger è esploso in pochi anni, accompagnato dalla crescita costante dei social network, puoi aiutarci a capirlo meglio?

Innanzitutto, anche se può sembrare strano, bisogna dire che il percorso per diventare una modella è ancora simile al passato.
Il casting esiste ancora, se devi fare delle selezioni per qualche agenzia, ti mandano a fare dei casting.
Però adesso con il discorso dei social c’è qualcosa in più, nel senso che siccome i nuovi media hanno preso ormai piede in maniera prepotente, non si può essere indifferenti a questa cosa.
Per questo succede che tante firme si affidino alle persone più seguite per cercare di sponsorizzare un determinato prodotto.

Alessia Ameri, il fashion blogging, e il mondo della pubblicità che cambia (di Carlo Inserra)

Nella nostra rubrica sull’innovazione, è arrivato il momento di parlare di un fenomeno che sta assumendo particolare importanza negli ultimi anni, ovvero il fashion blogging. C’era una volta l’azienda di abbigliamento che pubblicizzava i suoi prodotti sui quotidiani e sulle riviste, in televisione o organizzando sfilate di modo.
Lo strumento tecnologico e il social network hanno rivoluzionato questi metodi di persuasione: ecco che donne e uomini (per lo più giovani), cominciano a editare blog sulla moda, nei quali scrivono consigli su quali capi acquistare, e quelli da evitare. Così succede che i principali marchi si interessino a questi blog, e propongano ai loro autori di provare gratuitamente i loro prodotti e recensirli. Si tratta di un’idea di marketing: pubblicizzare prodotti non più direttamente pubblicando dai loro canali, ma sfruttando un post di Facebook o Instagram, o un video di You Tube.
La storia di Alessia Ameri, foggiana, modella e pallavolista, laureata in economia, ci aiuta a entrare in questo mondo e a capirlo meglio.

Il fenomeno dei fashion blogger è esploso in pochi anni, accompagnato dalla crescita costante dei social network, puoi aiutarci a capirlo meglio?

Innanzitutto, anche se può sembrare strano, bisogna dire che il percorso per diventare una modella è ancora simile al passato.
Il casting esiste ancora, se devi fare delle selezioni per qualche agenzia, ti mandano a fare dei casting.
Però adesso con il discorso dei social c’è qualcosa in più, nel senso che siccome i nuovi media hanno preso ormai piede in maniera prepotente, non si può essere indifferenti a questa cosa.
Per questo succede che tante firme si affidino alle persone più seguite per cercare di sponsorizzare un determinato prodotto.
Lo fanno in maniera tale che anche quel pubblico di nicchia, che non va a prendere la rivista patinata di moda tipo Vanity Fair, possa interessarsi al prodotto attraverso i social.
L’azienda in questo caso può arrivare al pubblico in maniera più diretta, perché i social riducono la distanza tra il personaggio pubblico e il fan.
Da questo punto di vista è un’innovazione tra il modo di comunicare e la maniera di farsi conoscere, perché adesso è il mezzo di comunicazione più all’avanguardia.
Parlando della mia esperienza, mi capita di lavorare con brand che mi richiedono oltre al canonico servizio fotografico, di farmi dei selfie e pubblicarli sul mio profilo, per pubblicizzare una maglia, un bracciale.
Prima la pubblicità la andavi a fare con un servizio fotografico ad hoc, con tanto di trucco, parrucco e allestimento di un set. Questo esiste ancora, quando si deve fare qualcosa d’importante, ma per cercare di arrivare a quante più persone è possibile, penso che in questo momento non si possa fare a meno del social: è il nuovo modo di comunicare.
Il problema è che adesso molte ragazze si sentono fashion blogger e magari non lo sono; perché comunque non dimentichiamo che devi avere qualcosa da raccontare, devi essere eccelsa in qualcosa, altrimenti siamo tutte uguali.
Prendiamo Instagram, vedo tante persone che scopiazzano, vanno a imitare altre persone. Questo non è un buon modo di arrivare al pubblico perché non dai nulla di nuovo.
Quindi la competizione si alza tra le modelle, o tra coloro che non sono modelle ma pensano di esserlo.
Alla base ci deve essere molta preparazione, bisogna agire in maniera seria.


I fashion blogger sono tra i maggiori influencer (persone con un ampio pubblico  che sfruttano la loro popolarità per influenzare i consumatori nell’acquisto di prodotti, N.d.R.). Come lo si diventa?

Cominciamo col dire che può essere un fenomeno pompato: ci sono tante persone che acquistano followers! A me non importa tutto questo: io penso che occorra partire dall’interesse dell’azienda per iniziare un’attività del genere.
Se l’azienda s’interessa a te, è perché tu come fashion blogger sei molto seguita.
In quel caso è il marchio che ti chiede di fare selfie, foto tratte dalla vita quotidiana, per far arrivare più facilmente un prodotto a persone che non acquistano riviste.
Perciò parliamo di fashion blogger che non sono modelle e basta: devono essere informate, alla moda, e portatrici di novità e di tendenza.

Come hai cominciato quest’attività?
Io ho cominciato a fare la modella, perché un fotografo mi ha proposto di fare alcune foto.
In seguito le foto hanno colpito gli addetti ai lavori, ho fatto un casting e sono stata scelta, e da lì ho cominciato a fare lavori.
Hanno fatto breccia i miei tratti fisici che sono particolari.
“Prova a fare delle foto perché hai un viso particolare, dei tratti particolari “(così è cominciato). Perché penso che nella moda sia necessario differenziarsi, altrimenti ci sono milioni di belle ragazze.

Quindi tu hai deciso di continuare il tuo lavoro di modella sfruttando anche i nuovi media, in particolare i social network. 
Nella tua esperienza come definiresti l’innovazione?
L’innovazione, se parliamo degli argomenti che abbiamo trattato, è nella comunicazione. Perché appunto significa aver creato nuovi strumenti per divulgare una notizia, e per farsi conoscere.
Questi strumenti sono legati al mondo informatico. L’innovazione è nel proporsi in una maniera nuova. E in una maniera più vincente, questo ti permette di scavalcare tante barriere, perché come ti dicevo prima attraverso i social anche i fan si sentono più vicini a te e si sentono più spinti nel seguire i tuoi aggiornamenti.

Se tu dovessi dare un consiglio a un ragazzo e una ragazza sul come partire per diventare una fashion blogger, da cosa cominceresti: diventare imprenditori di se stessi, diventare un influencer?
Io penso che per fare questo tipo di mestiere devi partire da un lavoro che sfrutta la tua immagine, ed io facendo la modella sono stata agevolata in questo, avendo un circuito di persone intorno che potevano essere interessate a farmi promuovere delle cose.
Poi bisogna guardarsi attorno, occorre capire. Altrimenti o sei un genio, o tutto diventa  fatica sprecata.
Ma questo non capita a persone che si svegliano la mattina e dicono “ok, voglio fare la fashion blogger”.
Se vuoi fare la fashion blogger devi proporre qualcosa di innovativo, o è meglio lasciar perdere. Alla base c'è la tua capacità di colpire il pubblico. Come in ogni cosa, occorre un pizzico di fortuna, ma sicuramente la preparazione, la cultura, l'aggiornamento, una mente aperta e flessibile, possono essere degli elementi che aiutano.
Per farti un esempio, quando ho lavorato alla settimana della moda di Milano, il fotografo che mi ha ingaggiata mi ha trovata su Instagram: in quel caso i social mi hanno aiutata.
Solitamente le persone che hanno molti follower o sono degli artisti, e quindi sono agevolati, o hanno avuto un passaggio televisivo.



Secondo te perché un’azienda dovrebbe scegliere te rispetto a un’altra persona?
È principalmente una questione di numeri: l’azienda ti sceglie perché il tuo video ha fatto più visualizzazioni di un altro.
Anche se bisogna ammettere che alcuni video che diventano virali non sembrano richiedere una particolare competenza, io penso sia molto importante la preparazione.
Il fatto di aver colpito il pubblico, di essere in generale una persona seguita è quello che fa la differenza.

Tu hai studiato economia, come la famosa fashion blogger Chiara Ferragni (autrice del blog “the blonde salad”, che detiene un fatturato milionario). Possiamo pensare che ci sia un nesso tra l’intraprendere quest’attività e avere un certo tipo di preparazione. È forse un’idea di marketing?
Partiamo da Chiara Ferragni, secondo me gli studi che ha fatto li ha poi messi a profitto tramite la sua attività.
Non conosco precisamente il suo curriculum, ma la sensazione è che ci sia un progetto di largo respiro nel suo lavoro, che suppongo non faccia da sola: ci saranno decine di collaboratori legati a lei, che le propongono idee e che magari le gestiscono alcuni canali.
Per questo dico è impossibile partire dall’improvvisazione, in quel caso è solo la fortuna che ti può aiutare.
Ma se tu sei una ragazza come tante, o hai un percorso strutturato e vieni aiutata da qualcuno, o fai come tante persone, che acquistano follower per partire, e questa non è una cosa positiva a mio parere.
Per questo ribadisco il concetto: se devi partire da zero, o sei aiutata in un percorso lavorativo strutturato, o devi tentare vie che non assicurano nessuna riuscita.

Tu hai un profilo Facebook e uno Instagram. Il fatto di essere una persona che usa il social per comunicare, non è penalizzante se vuoi condividere sulle stesse piattaforme delle foto di vita privata con la tua famiglia o con gli amici? 

Io dico a me stessa che c’è un'Alessia pubblica che è la modella, che ti fa vedere la foto che può essere anche sensuale. Poi c’è l’Alessia della vita privata, e questa cerco di scinderla per il momento dall’altra.
Poi verrà magari il momento per cercare di unire le due cose, e magari galvanizzare il tutto.

Parlando di numeri, quante persone ti seguono?

Su Facebook ho più attenzioni rispetto a Instagram, dove ho scelto di avere il profilo privato.
Preferisco così, perché in questa maniera sono sicura che le 1700 persone che mi seguono siano vere.
Su Facebook riesco arrivare a 300- 400 like a foto.
I video sono visualizzati invece da 3400-4000 persone alla volta.
Il like o il commento è abbastanza relativo.
Di solito a mettere mi piace o a commentare le foto sono uomini, ma l’azienda sa che a visualizzarla ci sono anche molte donne.
Carlo Inserra

martedì 20 marzo 2018

La sfida della Cgil: cambiare si può, all'insegna della legalità

Migranti nelle campagne del Sud Italia
(foto di Alessandro Zenti)
Mafia ed economia stanno tra di loro in una relazione ambivalente. Il postulato è che, da un lato, i poteri criminosi attecchiscono più facilmente nelle aree in cui l’economia è debole e in crisi, e, dall’altro, l’attacco criminale ad un territorio ne danneggia l’economia. In entrambi i casi, ne risulta danneggiata la comunità. In entrambi i casi, a farne le spese è il lavoro, sistematicamente sfruttato, sottopagato, umiliato, ridotto a merce, la cui dignità si indebolisce quando non si vanifica del tutto. Il teorema diventa assioma in Capitanata: non c’è nulla da dimostrare. Basta affacciarsi alla finestra, e constatare l’evidenza. Assoluta e drammatica.
Come spezzare questa spirale perversa? La Cgil di Foggia prova a rispondere all’interrogativo con un’articolata due giorni sul tema “Legalità è sviluppo, Lavoro diritti dignità”, cominciata ieri e che si conclude oggi, alla vigilia della Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti della mafia che Libera celebrerà domani, a Foggia.
Nel focus di ieri si è discusso soprattutto dello sfruttamento dei migranti nel settore agroalimentare, sfruttamento che, come ha sottolineato nelle sue comunicazioni introduttive il segretario generale della Flai Cgil, Daniele Iacovelli, sta diventando un fenomeno sempre più grave nel Foggiano, che colpisce non solo i migranti ma anche i braccianti italiani. “Gli immigrati - ha detto Iacovelli - sono stati utilizzati come grimaldello per un diffuso abbassamento dei salari.” La crisi del prezzo del pomodoro che danneggia i produttori a vantaggio delle industrie di conservazione non basta ad assolvere gli agricoltori: “è assurdo che le fluttuazioni del prezzo e del costo di un prodotto debbano riflettersi sui diritti dei lavoratori, che non sono flessibili”.

Il calcio è bello perché tutto è possibile

La fuga di big data che sta mettendo a dura prova la credibilità del maggior social network del mondo non poteva fuggire agli strali del nostro disegnatore satirico in versione solo testo, che legge la notizia anche in funzione del dibattito sulla nostrane fake news. Una striscia scoppiettante quella odierna di Madetù, che naturalmente si occupa anche del commissariamento del Foggia disposto dalla magistratura milanese, della Giornata della memoria delle Vittime di Mafia che verrà celebrata domani, e delle sue ripercussioni sulla festa patronale. Leggete tutto di seguito, e sorridete, ché sorridere fa bene.
* * *
IL CASO FACEBOOK
Caso Facebook. L'U.E. e Londra convocano Zuckerberg. A picco i Social.
È panico tra i produttori di Fake News: "Dire via mail che la cugina di Renzi lavora alla Camera a 13.000 € al mese non è la stessa cosa!".
NONNA PEPPA E LE STRADE DI FOGGIA
Compie 115 anni Nonna Peppa, di Apricena. È la seconda donna più longeva d'Europa. Pensate: ha visto la Prima Guerra Mondiale e la Seconda Guerra Mondiale...
- Nonna Peppa, come avete fatto a campare bene fino a questa età?
- Eh, figghie mije. Io non mi sono mai mossa da Apricena...Tutti i miei parenti, invece, sono morti a Foggia... trucidati...
- Addirittura! Durante i bombardamenti del 1943 immagino...
- Macché. Per colpa delle strade e dei marciapiedi!!
FESTA PATRONALE
In occasione della Festività Patronale di giovedì 22 marzo, la processione della Madonna dei Sette Veli è stata anticipata a martedì 20.
Nel panico migliaia di dipendenti pubblici che si erano organizzati per... ammalarsi venerdì 23 marzo!
GIORNATA DELLA MEMORIA
Il 21 marzo Foggia sarà sede nazionale della "Giornata della Memoria" per le Vittime innocenti di Mafia. Sembra che aderiranno anche numerosi clan camorristici: "Pure noi abbiamo le nostre vittime uccise dalla Mafia!".
IL FOGGIA
Il calcio è bello perché tutto è possibile.
Se mi avessero detto che in nove mesi il Foggia (dopo 19 anni) saliva in serie "B", che veniva commissariato per la prima volta nella storia del calcio italiano e che un barese sarebbe venuto a ficcare il naso nelle nostre cose... non ci avrei mai creduto!
JOYSTICK
Negli Stati Uniti un bambino di 9 anni ha ucciso la sorella di 13, perché non voleva cedergli il joystick.
Il giovane omicida si è reso conto della gravità che aveva fatto solo quando si sono esaurite le batterie della consolle.
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