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Visualizzazione dei post con l'etichetta parco del gargano

Bit Milano: per la Rai Vieste, il Gargano e i Monti Dauni non esistono

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Ci risiamo. La Rai torna ad oscurare il Gargano e la provincia di Foggia favorendo altri  territori pugliesi, e fornendo una visione a dir poco opinabile e distorta del turismo pugliese. È la circostanza che simili episodi si ripetano con ormai impressionante regolarità dovrebbe consigliare, soprattutto ai livelli regionali di governo,  un’attenta riflessione sulla necessità di raccontare e promuovere la Puglia in modo veramente unitario. Senza furbate e fughe in avanti. Per allontanare qualsiasi sospetto di “foggianesimo”, affideremo al giudizio di amici e lettori di Lettere Meridiane i fatti nudi e crudi, come si sono verificati. L'ennesima discriminazione nei confronti della Capitanata si è verificata oggi, ad Unomattina, che   ha mandato in onda un servizio di Cristina Conforti sul padiglione pugliese alla Bit, la Borsa Internazionale del Turismo , che ha appena chiuso i battenti a Milano. (Chi volesse guardarlo lo trova a questo link , su RaiPlay : occorre po...

On line l'antica "veduta a volo d'uccello " delle Tremiti di Mortier e Blaeu

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Oggi con Google Earth è un gioco da ragazzi, grazie all’occhio del satellite e all'intelligenza artificiale. Ma nel 1600, disegnare una mappa “a volo d’uccello” era molto più difficile: un esercizio artistico, e non solo geografico. Lo dimostra la stupenda mappa delle Isole Tremiti che regaliamo oggi agli amici e ai lettori di Lettere Meridiane : la disegnò Pierre Mortier , editore ed illustratore olandese specializzato nella riproduzione di mappe panoramiche, appunto, a volo d’uccello. L’opera venne pubblicata nel 1704 nell’atlante “Novum Italiae Theatrum” , che rappresentava una ristampa dell’opera di Joan Blau, cartografo e navigatore. Stupisce sia l’accuratezza dei dettaglia sia la qualità artistica della carta. Per curiosità, potete vedere qui sotto le Isole Tremiti come le vede, oggi, Google Earth, lo spettacolare software di Google che software che genera immagini virtuali della Terra utilizzando immagini satellitari e fotografie aeree. Per scaricare la carta di Mort...

Rodi Garganico, un acquerello naturale, senza effetti speciali

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È un acquerello, o una fotografia? È una foto, colorizzata con l'applicazione di tecniche di intelligenza artificiale, ed estratta da un vecchio testo scolastico di geografia. Mostra Rodi Garganico, vista dalla spiaggia, com'era un secolo fa. È il caso di dire, assolutamente incontaminata. Potete scaricare l'immagine a colori e quella originaria, in bianco e nero, in alta risoluzione utilizzando i collegamenti alla fine del post. Ricordo che  Lettere Meridiane  regala tutti i giorni, nel periodo estivo, ad amici e lettori una antica fotografia "colorizzata". La colorizzazione è stata effettuata utilizzando la tecnica di Satoshi Iizuka, Edgar Simo-Serra e Hiroshi Ishikawa ( Let there be Color!: Joint End-to-end Learning of Global and Local Image Priors for Automatic Image Colorization with Simultaneous Classification ). Trovate le immagini "colorizzate" precedenti  qui . Qui sotto, invece, i collegamenti per scaricare le foto offerte oggi. Pan...

I colori della Foresta Umbra, com'era cent'anni fa

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Il Gargano aggiunge un’altra gemma alla sua già splendida dotazione di riconoscimenti. La commissione UNESCO - World Heritage, riunitasi venerdì scorso a Cracovia, ha riconosciuto un altro “bene seriale” come patrimonio dell’umanità. Si tratta delle faggete plurisecolari che ricoprono diverse aree dell’Europa. Tra queste figura anche la Foresta Umbra, assieme ad altre nove foreste sparse nei parchi del Bel Paese. Quella che premia le faggete garganiche è la seconda dichiarazione di patrimonio dell’Umanità che riguarda la Montagna del Sole. Qualche anno fa l’ambito riconoscimento era toccato a Monte Sant’Angelo quale tappa conclusiva della Via Sacra Langobardorum . Il complesso iter che ha portato la candidatura della Foresta Umbra prima nel dossier italiano e quindi in quello esaminato dalla commissione Unesco è stato coordinato dal Parco Nazionale del Gargano. Una bella soddisfazione per quanti hanno creduto e hanno lavorato per un obiettivo che fino a qualche anno fa sembra diffi...

A colori, la magia del Gargano interno, un secolo fa

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Scattata attorno al 1930, e di incerta collocazione, la stupenda fotografia colorizzata che pubblichiamo oggi mostra com'era il Gargano interno quando non era stato ancora toccato dai consistenti fenomeni di antropizzazione che hanno caratterizzato la seconda metà del secolo scorso. L'immagine, scattata da un fotografo anonimo e come le altre che stiamo pubblicando in questi giorni, facente parte della collezione fotografica del Fondo Ester Loiodice custodito presso la Biblioteca provinciale di Foggia mostra una "piscina", ovvero un antico serbatoio che raccoglieva l'acqua piovana per dissetare il bestiame. Sullo sfondo si vedono i muretti a secco, elementi caratteristici ancora oggi del paesaggio garganico, utilizzati non soltanto per delimitare le proprietà dei fondi agricoli, ma anche per impedire che vacche ed armenti pascolassero nei campi coltivati. La didascalia colloca il manufatto a San Marco in Lamis, e precisamente a Borgo Celano, mentre risulta c...

Santa Maria di Devia, patrimonio dell'umanità

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Qualcosa torna a muoversi nell’amara vicenda della chiesa romanica di Santa Maria di Devia e dell’annesso parco archeologico, che sorgono nel territorio di Sannicandro Garganico. Dopo un silenzio di mesi, c’è chi prova a smuovere le acque. Giovanni Fabbri ha creato una petizione on line al Vescovo di San Severo (la proprietà della chiesa è della curia di San Severo mentre la parrocchia sannicandrese del Carmine si occupa della gestione), per chiedere che il tempio, di eccezionale interesse storico ed artistico, venga restituito alla pubblica fruizione. “La chiesa di S. Maria di Devia - si legge nel testo - sorge su Monte D'Elio, in territorio di San Nicandro Garganico. L'importanza dell'edificio è data dalla sua storia e dagli affreschi che sono conservati al suo interno. Questo ne fa, oltre che un edificio di culto, un monumento nazionale che dovrebbe essere visibile a tutti. Fino a pochi anni fa l'apertura della chiesa era garantita da giovani volontari della ...

L'idea di parco di Sabino Acquaviva

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Teresa Maria Rauzino sollecita un mio commento al documento presentato dai sindaci del Gargano sul futuro del Parco.  Per il momento vorrei riflettere sul metodo, più che sul merito. La vigilia del rinnovo dei vertici del Parco ha registrato, questa volta più che nelle precedenti occasioni, un'atmosfera nuova, e positiva. Del Parco, finalmente si è ricominciato a parlare, e si è avviato un confronto ampio e partecipato su quel che l'area protetta e l'ente che la governa potranno essere nei prossimi anni. A conferma di quest'aria nuova e di questa diversa tensione ideale, c'è anche la formulazione della terna dei candidati sottoposta al Ministero dell'Ambiente (che, come si sa, ha l'ultima parola nel senso che designa il presidente dell'Ente Parco), nella quale i sindaci della Comunità del Parco hanno raccolto le istanze giunte da una parte della cittadinanza. Il metodo, insomma, è quello giusto e sarebbe auspicabile che, indipendentemente dalle dec...

Pecorella puntualizza su Parkinbici: "Siamo stati noi ad essere danneggiati"

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Parkinbici riprenderà, per la gioia dei turisti garganici. Il primo servizio intercomunale di bike sharing ad essere avviato in Italia, sarà ripristinato. Parola di Stefano Pecorella . Il presidente del Parco Nazionale del Gargano replica amareggiato al servizio messo in onda l'altro giorno da Striscia la notizia , nel quale si mostravano le ciclostazioni ubicate a San Menaio e a Peschici vandalizzate, con le biciclette elettriche inservibili, e si faceva intendere che le responsabilità del disservizio fossero da addebitare all'Ente Parco. "Il servizio ha funzionato, ed anche bene - puntualizza Pecorella - registrando da quando è stato inaugurato fino a quando è stato arrivo, ben 14.000 prelievi, il che significa che l'utenza al quale era rivolto ha risposto positivamente, mostrando di apprezzare il bike sharing . Ad utilizzare le bici sono stati soprattutto i turisti, visto che il maggior numero di prelievi si è registrato in coincidenza con i picchi di presenze...

Bike sharing Parco del Gargano, che figuraccia

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"Se volete pedalare sul Gargano prendendo qualcosa in affitto potete prendere soltanto i pedalò." Si conclude con quest’affermazione piena di sarcasmo il servizio di Pinuccio, il popolare show-man barese, sulle velostazioni del Parco del Gargano, mandato in onda ieri da Striscia la notizia (potete vederlo cliccando qui , più sotto le immagini salienti). Pungente come sempre, Pinuccio comincia il suo giro da San Menaio, la spiaggia di Vico Garganico, per scoprire che le biciclette elettriche che dovrebbe essere offerte ai turisti sono completamente inservibili, in quanto mancano di batteria e spesso anche del sellino. Il servizio di bike sharing doveva essere il fiore all’occhiello dell’ente gestore del Parco del Gargano, ma sta andando alla malora, nonostante  un investimento di quattrocentomila euro, e nonostante un contratto di manutenzione affidato l’estate scorsa ad un’azienda privata. Una situazione non migliore rispetto a Vico, Pinuccio mostra in quel di Peschici....

Torna il lupo sul Gargano: bel segnale di migliorata biodiversità

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Il lupo e la sua simbologia occupano un posto di rilievo nella cultura di tante civiltà umane. È generalmente associato all'idea di tenebra e di ferocia, ma è ance simbolo di forza e di coraggio. È così presente nella letteratura soprattutto per bambini che lupus in fabula è diventato un modo di dire proverbiale. Oggi, che i lupi si sono quasi estinti, al lupo si associano finalmente valori positivi: la presenza del lupo è un bell'indice di biodiversità, e la cosa è ancora più ragguardevole è se questo accade in un territorio, come il Gargano, in cui la biodiversità è un tratto costitutivo e fondante. L'avvistamento degli animali fotografati nel collage che potete guardare qui sotto è di Michele Eugenio Di Caro, che ha anche realizzato gli scatti. "Il branco di sette lupi ( o altro genere di canide da classificare: incrocio tra lupo grigio e cane; Canis Aureus , comunemente sciacallo dorato molto simile al lupo grigio e a basso rischio; oppure un incrocio tra Ca...

Lo sviluppo? È questione di sensibilità

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Lo sviluppo è anche questione di sensibilità. Forse è soprattutto questione di sensibilità. Perché c’è sviluppo e sviluppo. Puoi stravolgere paesaggi millenari “rimboschendoli” con foreste di pale eoliche e prati di parchi fotovoltaici, sottraendo terreno prezioso all’agricoltura, puoi fare del paesaggio stesso una risorsa di futuro, amandolo, difendendolo, trasmettendolo integro alle generazioni che verranno. Gianfranco Eugenio Pazienza possiede questa sensibilità speciale, che è riuscito ad esprimere con ammirevole capacità di sintesi in due commenti al reportage di Riccardo Bacchelli su Monte Sant’Angelo, che Lettere Meridiane ha pubblicato negli scorsi giorni ( qui trovate la prima parte , e qui la seconda ). Pubblicando la splendida immagine della Grotta di San Michele a Cagnano Varano che apre il post (per chi non lo sapesse, il Gargano è un tripudio di orme e tracce lasciate dall'Arcangelo) Pazienza scrive: "Sono sicuro che Bacchelli anche qui, dove ancora stilla...

Una mail per salvare Santa Maria di Devia

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Santa Maria di Devia  (Foto © Nazario Cruciano) Una mail per salvare Santa Maria di Devia, l'antica chiesa romanica dal ciclo di affreschi bizantineggianti situata sul Monte D'Elio, in mezzo ai laghi di Lesina e Varano e di fronte alle Isole Tremiti, in un angolo meraviglioso e a tratti incontaminato del comune di San Nicandro Garganico. C’è tempo fino al 31 maggio prossimo per segnalare questo bene al Governo, candidandolo ad ottenere i fondi “per recuperare i luoghi culturali dimenticati” per i quali Palazzo Chigi ha stanziato 150 milioni di euro. Tutti i cittadini possono segnalare all'indirizzo di posta elettronica bellezza@governo.it  un luogo pubblico da recuperare, ristrutturare o reinventare per il bene della collettività o un progetto culturale da finanziare. Il finanziamento è destinato ai siti di minore importanza ma strategici per le realtà locali, soprattutto per le aree a maggior rischio di dispersione giovanile. Una opportunità importante, insomma. R...

Provincia di Foggia più bella d'Italia, lo dice World Inside Pictures

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Svetta la provincia di Foggia nel tour fotografico proposto da World Inside Pictures , tra i maggiori siti specializzati in fotografia, che propone ai suoi lettori viaggi virtuali per immagini. Qualche giorno fa è stato pubblicato un articolo intitolato “ Quindici bei posti d’Italia da non perdere la prossima estate” in cui, come vedremo, la Capitanata e il Gargano recitano la parte del leone. Tutto ciò che si può dire dell’Italia – vi si legge . è che questo paese è davvero sorprendente e pieno di bellezze. L'Italia è davvero ricca di luoghi suggestivi,  in cui è possibile divertirsi e rilassarsi, ma vogliamo darvi solo qualche assaggio di ciò che si può vedere se si decide di viaggiare questa estate. Queste 15 foto forse non riescono a dare conto di tutta la bellezza di questo Paese, ma pensiamo che siano sufficienti  a suggestionarvi quanto basta per farvi preparare le valige, e mettervi in viaggio per visitarlo. E qui arriva la sorpresa (ma fino ad un certo punto, per...

Le paludi sipontine raccontate da Federico II, nell'interpretazione di Michele Placido

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"Qui tutto sa di eternità. Ascolto il silenzio, riesco a sentirne il rumore, e un suono melodico e ammaliante". A parlare è nientemeno che Federico II, che funge da testimonial d'eccezione per una delle  zone più belle del Mezzogiorno, della Puglia e della Capitanata: le zone umide sipontine, ribattezzate "Le paludi dell'imperatore" nello splendido cortometraggio girato da Sinkronia per il progetto Life + e Zone Umide Sipontine, ad iniziativa del Centro Studi Naturalistici. La voce narrante e la suadente interpretazione di Michele Placido rendono assai bene la profonda sceneggiatura di Enzo Palma , che firma anche la fotografia (spettacolare) e la regia, assieme ad Alberto Manzi . La consulenza storica e naturalistica è stata prestata da Vincenzo Rizzi, Alessandro Strinati e Michele Giardino. Raramente uno spot riesce ad essere così accattivante e soprattutto così rivelatore dell'identità più profonda di una terra che trova proprio in questo luogo d...

Votare sì al referendum, per uno sviluppo migliore

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Dicono: se vincono i “no” al referendum sulle trivelle si perdono tanti posti di lavoro. Il timore  non è infondato, perché lo stop alle trivellazioni comporterebbe la chiusura di un certo numero di attività produttive. Però è doveroso domandarsi, al di là e al di qua del referendum: che razza di sviluppo stiamo perseguendo? Prendiamo il Gargano, per esempio. È una delle zone protette più grandi d’Europa, il suo Parco è una risorse non solo pugliese, ma italiana. Però il suo lembo più pregiato, quel prodigio di natura e cultura che sono le Isole Tremiti, viene minacciato dalle trivelle. Si baratta qualche barile di petrolio e qualche posto di lavoro con l’equilibrio dell’ecosistema e del paesaggio, rinunciando ad un pezzo di identità e a prospettive di sviluppo turistico che andrebbero invece consolidate, proprio a partire dalla valorizzazione delle risorse culturali e naturali. Il governo dice a gran voce di voler affidare il riscatto del Mezzogiorno alla cultura, ma nei fatti ...

Per salvare Devia e Kalena: resistere, resistere, resistere

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Rocco Frascaria e Nazario Bizzarri sono due tra i molti amici di Sannicandro Garganico con cui negli ultimi decenni ho avuto modo di condividere iniziative e momenti culturali nella loro città. Di Rocco ricordo in modo particolare il grande impegno che profuse per la tappa sannicandrese del viaggio in provincia di Foggia del grande regista Luciano Emmer, per il suo docu-film Foggia non dirle mai addio , che là girò spettacolari riprese nelle imprese artigiane che lavorano i fiori secchi, un'eccellenza del territorio, tra le tante. Di Nazario Bizzarri ricordo invece l’intelligente ed attenta partecipazione a tante serate, e gli splendidi disegni con cui ha illustrato e impreziosito un libro che amo molto… Paraul , le fiabe garganiche di Giuseppe De Cato che Lettere Meridiane sta pubblicando a puntate, nell’ambito dell’ Archivio delle storie . (Per illustrare questo post, "rubo" dalla sua bacheca fb, sicuro che non se ne avrà a male, un suo splendido acquerello ded...

Santa Maria di Devia: c'è l'interessamento del cardinale Ravasi

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  Quando, ormai molti anni, fa la Provincia dette vita alla rivista d’informazione Capitanata (non quella pubblicata dalla Biblioteca, ma un bimestrale più agile e snello, dai contenuti più spiccatamente informativi, che veniva curato dall’Ufficio Stampa e diretto che chi scrive) e decidemmo di dedicare in ciascun numero un reportage ai Comuni più significativi delle risorse e delle potenzialità del territorio dell’intera Capitanata, non ebbi dubbi: cominciai il mio viaggio alla scoperta della Capitanata migliore da Sannicandro Garganico. Sannicandro ha tutto ciò che potrebbe essere un prezioso propellente per lo sviluppo: una storia remota, che si dibatte tra la tradizione pastorizia e pastorale e sorprendenti vocazioni d’artigianato d’arte, come i fiori secchi; una tradizione letteraria, poetica e multiculturale di  raro spessore, impreziosita dalla presenza di una antica presenza ebrea; un territorio quanto mai vario, tra collina e mare, il gioiello naturalistica di ...

Gargano, devastato il parco archeologico ambientale di Devia

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Ma come può il Gargano ridursi così male? Come può offrire uno spettacolo così avvilente, una terra che affida il suo futuro al turismo e di conseguenza alla tutela ed alla valorizzazione delle sue risorse non soltanto ambientali e paesaggistiche, ma anche archeologiche e culturali? Il Parco Archeologico ed Ambientale di Devia è stato devastato dai vandali, a loro volte agevolati dalla scarsa o cattiva vigilanza.  Alle rovine dell'antica città di Devia, fondata dagli Slavi prima dell'XI secolo e abbandonata nel XIV, forse a causa delle frequenti scorrerie dei saraceni, si affiancano adesso quelle del Parco: le staccionate e gli spazi riservati all’accoglienza dei visitatori sono stati distrutti, i reperti archeologici sono esposti alle intemperie, alberi secolari di ulivo sono stati tagliati per utilizzarli come legname da ardere. Bel suo sito sito Amara Terra Mia , Domenico Sergio Antonacci ha pubblicato l’ album fotografico di Nazario Cruciano che documenta lo sc...

Rodi Garganico ricorda Teodoro Moretti

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Per Rodi Garganico è stato assai più di un sindaco che per tanti anni ha guidato la cittadina. È stato un padre, un parroco laico, una persona che in un certo senso riusciva ad essere, per il suo Paese, sia Peppone, che don Camillo. Non c'era paesano di cui non conoscesse vita, morte e miracoli, e i suoi cittadini si rivolgevano a lui per tutte le necessità, anche soltanto per chiedergli un consiglio. Rodi Garganico gli renderà omaggio domani. A undici anni dalla scomparsa di Teodoro Moretti, lo celebrerà dedicandogli una strada e un'opera d'arte. Presidente della Provincia di Foggia dal 1991 al 1994, Moretti è stato tra gli amministratori provinciali che ha trascorso il maggior numero di consiliature a Palazzo Dogana. Eletto nel collegio di Rodi Garganico-Vieste-Peschici nelle file del PSI, è stato anche Vicepresidente, nelle giunte capeggiate da Franz Kuntze e da Gabriele Consiglio. Come Presidente della Provincia, ha legato il suo nome alla istituzione del Parco ...

Morto Sabino Acquaviva, padre morale del Parco del Gargano

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Si è spento Sabino Acquaviva , il sociologo padovano che può essere ritenuto il padre morale e culturale del Parco Nazionale del Gargano. Acquaviva fu tra i primi sociologi a studiare approfonditamente quello che egli stesso definì sistema Gargano . Grazie alla sua scarsa accessibilità e alla sua chiusura, anche geografica, che lo rende quasi un’isola, ,o studioso vide nel Gargano un ideale laboratorio di studio, e finì coll'innamorarsene.  In collaborazione con il sociologo tedesco Eiserman, Acquaviva con un approccio metodologico decisamente innovativo,  individuò un campione di popolazione, cui applicare la tecnica del panel , ovvero ripetute interviste durante gli anni. La prima inchiesta venne svolta nel 1965. La seconda nel 197,  e i relativi risultati pubblicati nel volume La montagna del Sole . La terza ed ultima nel 1982. Un così ravvicinato rapporto tra lo studio e la gente garganica, convinse Acquaviva sulla necessità di preservare quell’ unicum strao...