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Visualizzazione dei post con l'etichetta Davide Leccese

Foggia, città che scoppia nell'anima

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Una città ti lascia incompiuto il destino.  Il bellissimo verso di Davide Leccese è tanto più vero, se la città in questione è Foggia. Incompiuta per definizione, sempre alla ricerca di se stessa o più spesso dimentica di se stessa, come del resto i suoi abitanti. Inutile spiegare cosa voglia dire Davide. Lo sappiamo già, lo sappiamo tutti quelli che siamo nati in questo posto, perché c’è l’abbiamo dentro. È un sentire innato, che nasce da un dna profondo. È traccia di destino. La città - Foggia - come Tana , da cui puoi anche uscire, senza però andare mai via del tutto. È vietato fuggire: puoi perfino imparare a parlare giargianese, ma se qualcuno ti pesta un piede imprecherai usando “maledizioni di casa nostra”. Tana è una poesia sullo “spaesamento” che t’assale quando i casi della vita ti portano distante da “quei vicoli dove corre / il sangue antico / della mia gente”. Non resta che la nostalgia: “Ti piovono carezze / se ricordi i giochi di bambini / difesi da quei m...

Mandorle attorrate e non atterrate. Parola di poeta.

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Si dice mandorle atterrate o mandorle attorrate ? Se lo chiede Davide Leccese rilanciando un’antica e irrisolta questione. In effetti storici e gastronomi si sono arrovellati ed accapigliati per decenni, senza venire a capo del busillis . Però la rete fornisce oggi nuove opportunità di analisi, mettendo a  disposizione di ognuno strumenti di ricerca linguistica e di confronto di cui prima non si disponeva. La risposta dei motori di ricerca è che entrambe le locuzioni sono valide: mandorle atterrate è sicuramente più diffuso di mandorle attorrate , ma queste sono assai più antiche. Ma che si dica in un modo o nell'altro, che cosa significa l'attributo attorrate o atterrate ? La risposta giunge, a sorpresa. dal poeta romano Giuseppe Gioacchino Belli , che in un sonetto scrive: “Ste mmànnole più presto me l’attorro” (Queste mandorle al più presto me le attorro ”, aggiungendo in una nota di suo pugno: “Mandorle attorrate: abbrustolite, cioè, poi conciate con zucchero.” L...

Leccese: perseguire la bellezza va bene, purché non sia sciccosa

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Davide Leccese, intellettuale foggiano con trascorsi nella politica (è stato preside del liceo classico Lanza e anni prima assessore comunale alla cultura, nelle file della Dc) interviene nuovamente sul dibattito in corso sulla bellezza, replicando a quanto scritto dall’ex rettore dell’ateneo foggiano, Giuliano Volpe, nella lettera meridiana intitolata Il futuro è delle città belle. Ecco cosa scrive Leccese. Ha ragione Volpe: il futuro è per le città "belle", sempre che la bellezza non sia circoscritta a una visione di sciccheria riservata a pochi con una trascuratezza per il resto emarginato e dimenticato della città. La bellezza è Weltanschauung (mi si perdoni la parola tedesca e filosofica), cioè visione del mondo (nel nostro caso, della città); una città vissuta e vivibile, patrimonio condiviso e rispettato, amato anche. La buona sintesi della "bellezza" è contemporaneamente nel rispetto e insieme nella creatività; una città che si autoafferma nei gesti quoti...

Giuliano Volpe: "Il futuro appartiene alle città belle"

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Il vivacissimo dibattito in corso in questi giorni su Lettere Meridiane su Foggia bella o brutta è stato innescato, come gli amici e i lettori del blog ricorderanno, da Davide Leccese che ha ripreso sul suo profilo fb alcune considerazioni dell’ex rettore dell’università di Foggia , Giuliano Volpe, girandole a quanti lo seguono sul social network. Sia Leccese che Volpe sono successivamente tornati sull’argomento. Il primo sottolineando la necessità di una compiuta riflessione di natura urbanistica ( qui il testo dell’intervento ), il secondo chiarendo le affermazioni iniziali che avevano dato la stura al confronto. Nel suo intervento, l'ex rettore sottolineava la necessità di riuscire a guardare criticamente Foggia, proprio al fine di valorizzarne la bellezza, Questo sguardo critico si trova ampiamente nel libro più recente di Volpe, Le Vie Maestre , pubblicato per i tipi di Edipuglia. Il volume raccoglie gli editoriali comparsi sul quotidiano L’Attacco tra settembre del 2012 ...