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Don Fausto Parisi è stato un dono di Dio (di don Tonino Intiso)

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Ha registrato un’affettuosa e sentita partecipazione di popolo, la messa a ricordo di don Fausto Parisi celebrata da don Tonino Intiso nella chiesa di Sant’Eligio, nel giorno di quello che sarebbe stato il sessantottesimo compleanno del sacerdote recentemente tornato alla casa del Padre. “Siamo qui per incontrare il nostro fratello Fausto. A questa celebrazione, Fausto è presente. È vivo” . Così don Tonino, suo fraterno amico, ha introdotto la celebrazione, organizzata dalla Confraternita di Sant’Eligio e dal Comitato per la Beatificazione di padre Antonio Silvestri , di cui don Fausto era consulente spirituale. Un’ampia sintesi della Santa Messa sarà messa on line sul canale YouTube di Lettere Meridiane , nelle prossime ore. Cliccando qui , potete scaricare la “scheggia” preparata da don Tonino per la celebrazione. Di seguito, invece, gli appunti utilizzati da don Tonino per la sua intensa omelia, che potrete poi vedere ed ascoltare nel video. (g.i.) * * * La vita di don F...

L'estremo saluto a don Fausto Parisi, sacerdote scomodo

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Prete scomodo quando era vivo, si conferma scomodo anche adesso che la sua esistenza terrena si è conclusa, così come scomoda e immensa è l’eredità che ci lascia. Don Fausto Parisi non ha mai risparmiato critiche a certi formalismi della Chiesa: le sue prediche erano sempre sorprendenti e spiazzanti. Ma sempre pronunciate, qualche volta anche in dialetto, in nome di quella verità che il 67enne sacerdote foggiano ha sempre, tenacemente inseguito e testimoniato. Un parlare senza peli sulla lingua che lo ha spesso portato in rotta di collisione con le gerarchie della Chiesa locale e con alcuni suoi confratelli sacerdoti. Stamattina in Cattedrale c’era una folla strabocchevole di amici, di ex parrocchiani, di fedeli a porgergli l’estremo saluto. A concelebrare le esequie solenni presiedute dall’arcivescovo mons. Vincenzo Pelvi , quasi tutto il clero foggiano, compreso l’arcivescovo emerito Francesco Pio Tamburrino , i cui rapporti con don Fausto sono stati spesso burrascosi. Date le...

Papa Francesco a San Giovanni Rotondo. Il vescovo Castoro: "Lo aspettiamo con grande apertura di cuore"

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Il sogno si è avverato, e non poteva esserci momento più propizio per comunicarlo di questi giorni d’avvento: il 17 marzo 2018, papa Francesco sarà in visita pastorale a San Giovanni Rotondo, per il cinquantesimo anniversario della morte di San Pio da Pietrelcina. Lo ha riferito il direttore della Sala stampa vaticana Greg Burke. Bergoglio sarà il terzo Papa a recarsi a San Giovanni Rotondo, dopo san Giovanni Paolo II il 23 maggio 1987 e Benedetto XVI il 21 giugno 2009. Francesco dedicherà l’intera giornata a rendere omaggio alla memoria di padre Pio. In mattinata, prima di raggiungere il Gargano, sarà infatti a Pietrelcina, per il centenario delle stimate che colpirono il frate, indicando l’inizio del percorso che lo avrebbe portato alla Santità. Dopo una breve sosta di preghiera nella Cappella delle Stimmate, il Santo Padre incontrerà i fedeli sul piazzale della Chiesa, quindi saluterà la Comunità dei Cappuccini e una rappresentanza di fedeli, per riprendere l’elicottero vaticano...

Don Tonino Intiso: "Grazie a Dio, per i miei 80 anni"

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Don Tonino Intiso non smette mai di stupirmi, né di regalarmi preziose pillole di pensiero. Stamattina ci siamo sentiti al telefono, per scambiarci le impressioni sulla memorabile serata di ieri, la Messa di ringraziamento e di condivisione con cui il sacerdote ha celebrato assieme a confratelli, parenti ed amici il suo 80° compleanno. Più che parlare della Chiesa di San Pasquale veramente gremita, della partecipazione intensa e commossa che ha accompagnato la celebrazione, don Tonino ha voluto richiamare la mia attenzione su un particolare. Del resto, come ama ripetere, è la cura e l'attenzione verso i dettagli che ti fa scoprire la pienezza della vita. "Ieri sera è accaduta una di quelle cose che comunemente viene definita coincidenza, e che invece io credo siano segni della Provvidenza." Nella profonda omelia di ieri sera, don Tonino ha evitato riferimenti alla sua pur ricca biografia, durata 80 anni: "Ringrazio delle cose buone che ho fatto il Signore. Se ...

Giuseppe Vaccariello e don Tonino Intiso, storie e incroci di sport e solidarietà

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Trent’anni di attività. Generazioni di giovani calciatori forgiati in quella che è scuola di calcio più longeva e più radicata a Foggia. Cresciuti nei campi di periferia e poi finiti a tirare calci al pallone su quelli che contano, come Cristian Agnelli , l’attuale capitano rossonero. Ma tutti, campioni e non, educati ad essere sportivi veri, persone oneste, rispettose del prossimo, e ad amare la città. Giuseppe Vaccariello festeggia i suoi primi trent’anni di insegnante e tecnico del pallone. Allenatore di calcio laureato in quel di Coverciano, il mister opera sul campo della parrocchia di Sant’Antonio, in via Sbano, dove il suo sodalizio, il Foggia Football Club , gestisce una scuola calcio tra le più apprezzate e frequentate della città. L’esordio di Vaccariello tra i prof. del calcio, datato appunto trent’anni fa, è legato ad una delle pagine più belle ed intense della storia di Foggia solidale. Ebbe luogo sul campetto della parrocchia del SS.Salvatore, in via Napoli, che allo...

Pulita la chiesa di San Tommaso, ma i lavori di recupero slittano a tempo indeterminato

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Quel che è giusto, è giusto, e va detto. Ricordate la denuncia di Lettere Meridiane sull'avvilente situazione di sporcizia e di degrado che abbruttiva la facciata della Chiesa di San Tommaso? Dietro la recinzione che circonda il perimetro della più antica chiesa cittadina si era accumulata tanta sporcizia e persino rifiuti. L'Amiu ha provveduto alla pulizia e preso in carico l'area che adesso, come mostrano le foto, si presenta senz'altro più decorosa. Certo, resta l'amarezza per quella recinzione, destinata a restare lì per chissà quanto tempo. L’area che circonda il tempio è stata messa in sicurezza: da tempo l’edificio è inagibile, e sono necessari lavori di consolidamento e di restauro, per il quale la Chiesa aveva anche ottenuto un cospicuo finanziamento: un milione e 150.000 euro. Era stato predisposto un progetto ma, al momento di mandarlo a Bari con il relativo carteggio, sembra che i sacerdoti responsabili dell’appalto non se la siano sentita di sot...

L'Arcivescovo promette: "Dirò Messa a San Lorenzo in Carmignano. La chiesa foggiana attenta alle periferie"

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Mons. Pelvi mentre conversa con il Presidente del Comitato, Dario Iacovangelo Che giornata memorabile quella di ieri, e che festa, per il Comitato "Salice Nuovo" e per gli abitanti del più periferico (e dimenticato) quartiere della città. Recandosi per la prima volta all'ex Chiesa di San Lorenzo in Carmignano, luogo simbolico della città (fu sede della Masseria Regia di Federico II e di uno scriptorium dove potrebbero essere stati realizzati i preziosissimi Exultet di Troia) ma anche dell'incuria e dell'abbandono in cui versano i beni archeologici e culturali foggiani), l’Arcivescovo di Foggia, Mons. Vincenzo Pelvi ha annunciato la sua volontà di celebrare la Santa Messa nel sagrato della Chiesa, non appena da parte delle autorità competenti giungeranno i necessari permessi ed autorizzazioni. “Con questo gesto, la Chiesa foggiana intende lanciare un forte messaggio di attenzione agli abitanti della periferia foggiana, e testimoniare la sua vicinanza a quan...

Don Tonino Intiso: "Osare più solidarietà è possibile, ma dobbiamo tornare a prenderci cura"

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Don Tonino Intiso Tirato in causa da don Fausto Parisi che su l’Attacco lo ha definito “a suo tempo campione dell’assistenza a nomadi ed extracomunitari”, don Tonino Intiso dice la sua sulla pacifica occupazione della Cattedrale ad opera di alcune decine di lavoratori immigrati che chiedevano il ripristino dell’erogazione dell’acqua nel Grand Ghetto del Tavoliere, sottoposto mesi fa a sequestro penale, e sgombrato per ragioni di ordine pubblico e per il fondato sospetto di infiltrazioni della criminalità organizzata. Nonostante lo sgombero e il sequestro, un gruppo di immigrati è tornato a insediarsi nel Grand Ghetto, dove però manca l’acqua. I lavoratori hanno chiesto la mediazione della Chiesa foggiana e dell’Arcivescovo, mons. Vincenzo Pelvi , che li ha accolti ed ha interessato il Prefetto, che a sua volta ha sensibilizzato l'Acquedotto Pugliese, suscitando le ire del governatore regionale pugliese, Michele Emiliano . Il ripristino dell’erogazione idrica sarebbe illegal...

Il luogo che accolse per primo l'Iconavetere è un ricettacolo di rifiuti

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Secondo la tradizione, gli umili pastori che rinvennero il quadro dell'Iconavetere, guidati da tre fiammelle che luccicavano sull'acqua, lo trasportarono nella poco distante Taverna del Gufo , che rapidamente diventò meta di pellegrinaggi e venne trasformato in una Chiesa. Si tratta dell'attuale chiesa di San Tommaso, che sorge all'incrocio tra via Ricciardi e via Arpi, ed è di conseguenza la più antica chiesa parrocchiale foggiana. È da tempo chiusa al culto, per problemi di sicurezza che l'hanno resa impraticabile. Il progetto di lavori di restauro aveva ottenuto un finanziamento pubblico, che però non è stato utilizzato. Da un po' di tempo l'edificio è stato circondato da transenne, proprio per garantire la sicurezza dei passanti. Il problema è che le transenne sono diventate, come documenta la sequenza di foto che potete vedere più sotto, un autentico ricettacolo di rifiuti, brutto a vedersi ma anche potenzialmente rischioso per l'igiene pubblica...

Quel voto sciolto: dopo 180 anni salta la processione dell'Addolorata

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Nella foto di Longo, un'antica immagine di una processione, in corso V.Emanuele Un altro pezzo di memoria e di tradizione che finisce nel dimenticatoio. Come Lettere Meridiane ha ricordato, pubblicando il dettagliato racconto che dei fatti fece un testimone oculare, Trojano Marulli , ricorreva ieri il 180° anniversario del miracolo della Madonna dell’Addolorata venerata nella Basilica di San Giovanni Battista. Come riferiscono le cronache dell’epoca, la statua della Vergine prese a lacrimare copiosamente. Nell’immaginario collettivo quel pianto venne associato alla terribile epidemia di peste che stava colpendo dalla città e che sembra si arrestò dopo quel prodigioso evento. Per questo, la Madonna dell’Addolorata viene chiamata a Foggia anche “liberatrice dal colera”. Per centottanta anni, i foggiani hanno manifestato la loro gratitudine alla Madonna con un’affollata processione, qualcuno sostiene che si sia trattato di un vero e proprio voto. Che sembra essere stato però s...

Proclamato venerabile padre Castrillo, il frate eroe dei bombardamenti a Foggia

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padre Agostino Castrillo Nelle tragiche giornate della estate del 1943, straziata dalle ripetute incursioni aeree dei bombardieri alleati che distrussero la maggior parte degli edifici e provocarono la morte di migliaia di persone, i foggiani impararono a conoscere ed amare una persona che seppe non arrendersi all’orrore della guerra e si sforzò assieme ai suoi confratelli di soccorrere i feriti, di assistere chi era rimasto senza tetto, senza acqua e senza cibo, di regalare loro un sorriso e un barlume di speranza: padre Agostino Castrillo . Era il parroco di Gesù e Maria, la cui chiesa-convento sorge nella parte della città più devastata dalla furia dei bombardamenti. A volte il confine tra santità ed eroismo è davvero labile, ed è forse questo il caso di padre Agostino, frate minore francescano, che qualche giorno fa è stato dichiarato “venerabile” dalla Congregazione delle cause dei Santi . Il decreto, la cui promulgazione è stata autorizzata da papa Francesco, riconosce “le v...

Santa Maria di Devia, patrimonio dell'umanità

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Qualcosa torna a muoversi nell’amara vicenda della chiesa romanica di Santa Maria di Devia e dell’annesso parco archeologico, che sorgono nel territorio di Sannicandro Garganico. Dopo un silenzio di mesi, c’è chi prova a smuovere le acque. Giovanni Fabbri ha creato una petizione on line al Vescovo di San Severo (la proprietà della chiesa è della curia di San Severo mentre la parrocchia sannicandrese del Carmine si occupa della gestione), per chiedere che il tempio, di eccezionale interesse storico ed artistico, venga restituito alla pubblica fruizione. “La chiesa di S. Maria di Devia - si legge nel testo - sorge su Monte D'Elio, in territorio di San Nicandro Garganico. L'importanza dell'edificio è data dalla sua storia e dagli affreschi che sono conservati al suo interno. Questo ne fa, oltre che un edificio di culto, un monumento nazionale che dovrebbe essere visibile a tutti. Fino a pochi anni fa l'apertura della chiesa era garantita da giovani volontari della ...

Savino Russo e la "riscoperta" di don Antonio Silvestri

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Resterà aperta fino al 9 maggio prossimo, a Palazzo Dogana, la mostra iconografica su Don Antonio Silvestri intitolata “Eventi che hanno caratterizzato 64 anni di straordinaria storia” , ovvero gli anni tra il 1773 ed il 1837, nei quali ha operato e vissuto il sacerdote foggiano morto in odore di santità, ma il cui processo di canonizzazione è bloccato da tempo immemorabile. La mostra è articolata su tre temi: il conflitto tra la Chiesa  e il contesto politico nel quale l’umile sacerdote riuscì a guadagnarsi la simpatia dei “potenti”, spendendosi per quella gran parte della società lasciata abbandonata al destino di fame e di stenti; la funzione sociale e religiosa delle Confraternite, nate per l’esercizio di opere pie e di carità, con lo scopo di incrementare il culto pubblico e per la promozione sociale e la solidarietà; l’opera artistica e l’impegno creativo del compianto Savino Russo , autore del materiale in esposizione. Alla cerimonia inaugurale della mostra sono interve...

L'arcivescovo Pelvi: "Foggia non cresce se non insieme"

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Sporcarsi le mani, ritrovare il senso dell’appartenenza alla comunità, rifuggire dallo sfrenato individualismo che avvelena la coscienza, ritrovare il coraggio della testimonianza e l’impegno della partecipazione; riprendersi l’esercizio della cittadinanza; superare la sindrome dello spettatore . Ancora una volta, mons. Vincenzo Pelvi , arcivescovo di Foggia, non le manda a dire. Chiama a raccolta la Chiesa di Foggia precisando che “non si vuole accusare o condannare”, ma semplicemente risvegliare la città, che ieri sera ha ascoltato le parole del suo pastore in una Cattedrale gremita come sempre accade al termine della processione che ricorda l’apparizione della Madonna dei Sette Veli. Volti attenti e commossi. Un ascolto non di circostanza. La sensazione è che la Chiesa c’è, tra gli ultimi baluardi di una comunità che si sta sfilacciando. La speranza è che il richiamo di Pelvi, che fa il paio con quanto il presule aveva detto qualche giorno fa in occasione della presentazione d...

Il degrado di San Lorenzo: e se scrivessimo al vescovo di Carmignano?

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Foto di Bruno Caravella San Lorenzo in Carmignano, la cui chiesetta è in questi giorni al centro delle polemiche per essere stata ridotta per l’ennesima volta a stalla, era una volta sede vescovile, a conferma del grande valore storico del sito. Quel che non sapevo, e che ho appreso casualmente svolgendo delle ricerche, è che per alcuni versi San Lorenzo è ancora sede vescovile. Se avete la pazienza di leggere vi dico come e perché. La chiesa al centro delle polemiche in questi giorni è chiusa al culto ormai da tempo immemorabile, ed era finita nelle mani di privati, prima che venissero finanziati i discussi lavori di restauro, bocciati e quindi bloccati dalla Soprintendenza, in quanto ritenuti non conformi alle norme (e così 750.000 euro sono finiti in fumo).

Lo Stato passa la mano. La Chiesa per fortuna no.

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Mentre in Capitanata tutto si restringe, chiude la Provincia, vacilla la Camera di Commercio, si sopprimono ospedali e tribunali, viene ridimensionato il glorioso Ovile Nazionale, abbassano la saracinesca i Musei e se la passano maluccio presidi culturali fondamentali come la Biblioteca Provinciale e il Teatro del Fuoco, un segnale importante giunge dalla Chiesa. E proprio dal luogo più di altri simbolo della dismissione selvaggia che sta desertificando il Mezzogiorno e colpendo ulteriormente le aree più deboli: Lucera. Dopo la soppressione del tribunale e l’annunciata chiusura dell’ospedale si temeva anche per la diocesi, e la lunga vacatio della sede episcopale aveva fatto pensare al peggio. tanto più che le autorità cattoliche avevano annunciato la riduzione del numero delle diocesi, a scapito di quelle più piccole. A sancire il dietro front  è stato Papa Francesco in persona con motivazioni sulle quali dovrebbero riflettere con molta attenzione i governanti pubblici europ...

Suor Paola nel ghetto, in prima linea contro il caporalato

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Una volta nella campagne di Cerignola c’era Giuseppe Di Vittorio a difendere i braccianti, a lottare per la loro emancipazione. Un secolo dopo, nonostante le conquiste, lo sfruttamento non è stato ancora sradicato. Di diverso c’è soltanto il colore della pelle. Di uguale c’è la fame, la miseria, la necessità di lavorare che ti costringe a stare sotto il giogo dei caporali. Una volta c’era Giuseppe Di Vittorio, oggi a difendere questa povera gente c’è una donna che indossa la tonaca: suor Paola Palmieri , della congregazione delle Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli ,  responsabile della Casa della Carità della diocesi di Cerignola.  Per i circa 800 migranti che vivono nel ghetto di Cerignola, cinquanta casolari diroccati a Tre Titoli, è semplicemente “mamma Africa”. La sua costante presenza è diventata un punto di riferimento e nello stesso tempo una speranza. Questa bella storia di coraggio e di dedizione è raccontata in un reportage, pubblicato oggi, d...

Il fatidico e prodigioso 1731 foggiano

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Una rara immagine della Iconavetere, in una incisione di M. Remondini,  custodita nel Castello Sforzesco di Milano Ecco la seconda ed ultima parte dell'articolo del sacerdote Michele Pistillo sulle apparizioni della Madonna dei Sette Veli in quel fatidico anno 1731. La patrona mostrò il suo volto ai cittadini di Foggia dall'ovale che protegge l'Iconavetere, avvolta dai Sette Veli. Chi non avesse letto la prima parte può trovarla cliccando qui . Buona lettura. * * * Durante la settimana di Pasqua si verificarono altre apparizioni. Ci attesta P.Guglielmo Maria Tarallo dell'ordine eremitano di S.Agostino di Foggia che si tenevano in quei giorni varie processioni penitenziali che avevano come meta il sacro Tavolo della Madonna "ed esso sagro volto si compiaceva farsi vedere quasi da tutti...; coll'occasione che andavo predicando per questa città ed al popolo la penitenza un giorno della settimana di Pasqua di Resurrezione, non mi ricordo distintamente, av...

Deposito GPL: il "no" della Chiesa di Manfredonia

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La vicenda dell'impianto Energas di Manfredonia ha un valore simbolico particolare. Perché si tratta della città sipontina, perché presenta molti tratti in comune con la storia dell'ex ANIC che sorse a Manfredonia negli anni Sessanta, e da cui prese le mosse il processo di industrializzazione che l'intera Capitanata ha vissuto, nel bene e nel male, nel secolo scorso. Anche cinquant'anni fa, fu aspro il confronto tra quanti sostenevano l'inserimento chimico e quanti erano preoccupati delle ripercussioni che esso avrebbe avuto sull'ambiente, sul paesaggio e sulle attività economiche verso cui il territorio pareva maggiormente vocato, come il turismo e la pesca. L'Anic arrivò come contropartita di un'autentica beffa che la Capitanata e soprattutto i Monti Dauni avevano patito, con il metano scoperto nelle viscere delle colline subappenniniche dirottato ad alimentare un altro discutibile processo di industrializzazione poco rispettoso dell'ambient...

Se mons. Pelvi batte Roberto De Zerbi

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Gestire un blog sulla piattaforma di Google offre la interessante opportunità, attraverso l’analisi degli indici di lettura e di gradimento dei diversi post, di sondare e comprendere gli umori dell’opinione pubblica, il “sentire” della comunità virtuale. Che a Foggia si mangi pane e pallone, lo sanno anche le pietre, e perciò non mi stupisce il gradimento piuttosto alto che gli amici e i lettori riservano ai post che riguardano i satanelli. Ma potete capire la mia sorpresa nel verificare che il messaggio ferragostano ("Foggia reagisci e non stare a guardare") dell’arcivescovo di Foggia, mons. Vincenzo Pelvi , ha sonoramente battuto, in termini di audience , i post riguardanti la telenovela messa in scena dal Foggia con l’esonero di mister Roberto De Zerbi , che pure è un beniamino indiscusso del social . Che l’appassionata e lucida esortazione rivolta ai foggiani da mons. Pelvi abbia ottenuto un indice di ascolto superiore a quelli calcistici, smentisce una volta di più...