Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta metano

Quando il popolo scese in piazza per il metano, e vinse (di Geppe Inserra)

Immagine
Certe volte il social suscita coincidenze bizzarre, che somigliano a vere e proprie congiunzioni astrali. Mentre mi accingevo a pubblicare il video che potete guardare al termine dell’articolo, facebook mi ha notificato che Gianfilippo Mignogna mi aveva “taggato”. Leggo sempre con molta attenzione quanto scrive il sindaco di Biccari sul suo bel blog Melascrivo.it : è un’oasi di pensiero nel deserto mediatico che ci circonda e ci assedia, tra tweet e selfie , infarciti di paranza , ma poveri di contenuti. Con la passione civile e la tensione culturale che lo contraddistinguono, Gianfilippo lancia un accorato grido di dolore, denunciando lo spopolamento progressivo dei piccoli comuni, ed informa di aver aderito all’appello promosso da Borghi Autentici, Legambiente e Uncem per attuare la legge salva-borghi, approvata dal Parlamento nel 2017, ma finora rimasta nel cassetto. La questione riguarda direttamente (e drammaticamente) la Capitanata e non è un caso che nella foto che illust...

Perché il Subappennino è stato sconfitto

Immagine
Ho partecipato qualche giorno fa ad un interessante incontro sulle royalties per il metano che la Regione non ha riconosciuto ai comuni dei Monti Dauni nei cui territori insistono i pozzi, per destinarli ad altri scopi e ad altri comuni. L’iniziativa era stata organizzata da Rino Lamarucciola , già sindaco di Pietramontecorvino, nel cui teatro si sono svolti i lavori, davanti a un pubblico non numerosissimo, ma attento e partecipe. È toccato a me introdurre l’argomento, e non ho potuto fare a meno di ricordare come la questione del metano, sia la madre di tutte le questioni che riguardano lo sviluppo non soltanto dell'area collinare interna, ma dell'intera Capitanata. Ormai quasi cinquant’anni fa, il rinvenimento di enormi quantità di gas e la percezione del rischio che potesse venire utilizzato altrove, produssero uno dei movimenti di massa più intensi della storia civile della Capitanata, culminato con l'occupazione dei pozzi e con la storica marcia  del metano  d...

Monti Dauni, la beffa delle royalties

Immagine
Proprio mentre, promettendo loro la revisione del provvedimento, l’assessore regionale al bilancio, Raffaele Piemontese , incontrava i sindaci dei Monti Dauni, sul piede di guerra per essere stati espropriati delle royalties provenienti dai giacimenti metaniferi che insistono nei loro territori, sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia veniva pubblicata la Deliberazione della Giunta Regionale che tante polemiche ha innescato e che con l'avvenuta pubblicazione è divenuta a tutti gli effetti esecutiva. La decisione del governo regionale pugliese, adottata su proposta del dimissionario assessore allo Sviluppo Economico e Lavoro, Michele Mazzarano , è così divenuta esecutiva. Rivederla, così come ha promesso Piemontese, è possibile, ma non facile, perché dovrebbe essere preventivamente revocata, e sulla base di motivazioni forti, tali da resistere all’eventuale opposizione dei Comuni beneficiari dei fondi, che se li vedrebbero tolti, dopo l'assegnazione.

I Monti Dauni si spengono. Nel silenzio e nella rassegnazione.

Immagine
Il vero dramma che si sta consumando nei Monti Dauni non sta soltanto nell’efferato scippo delle royalties del metano incassate dalle Regione, elargite a comuni in cui non insistono i pozzi, ma nell’imbarazzante silenzio istituzionale e politico che si consuma attorno a questa vicenda, e che vede lasciati completamente a se stessi i sindaci dei sette comuni dauni beffati dall’ingiusto provvedimento regionale . La rabbia e l’indignazione degli amministratori e dei cittadini monta sul social , ma resta confinata dagli algoritmi che regolano la distribuzione e la diffusione delle notizie a pochi addetti ai lavori.  Non è poca cosa. È anche questo il prezzo che le aree interne pagano alla distruzione degli enti intermedi. Prima i Monti Dauni potevano contare, se non altro, su due Comunità Montane e su una cospicua rappresentanza in Consiglio Provinciale. Le Comunità Montane sono state cancellate dalla Regione Puglia, mentre la riforma delle Province e del suo sistema elettorale, ...

Subappennino tradito e scippato

Immagine
Quando la notizia ha cominciato a circolare sui gruppi social e nelle reazione (le prime testate a parlarne sono state Teleradioerre con una nota di Saverio Serlenga e  Il mattino di Foggia diretto da Antonio Blasotta ) sono stati in molti a pensare si trattasse di uno scherzo, di una fake new , di una notizia falsa messa in giro ad arte per gettare discredito sul governo regionale pugliese guidato da Michele Emiliano. Poi, le conferme. Per dirla in breve, con la delibera n.444 adottata il 20 marzo scorso su proposta dell’allora assessore Michele Mazzarano (poi dimessosi per un servizio di Striscia La Notizia che adombrava nei suoi confronti il sospetto di voto di scambio), la giunta regionale pugliese ha distribuito un bel po’ di finanziamenti - 23 milioni di euro - per realizzare opere pubbliche a San Severo, Apricena, Massafra, Nardò e a Grottaglie. E fin qui, nulla di scandaloso: il problema è che i finanziamenti ripartiti tra i diversi comuni provengono dalle royalties...