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Visualizzazione dei post con l'etichetta urbanistica

La frenata del M5S: "Seconda stazione a Foggia? No grazie."

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Ripensare alla ipotesi della seconda stazione di Foggia, che comporterebbe un ulteriore consumo di suolo per il capoluogo dauno. È l’invito che giunge dall’on. Giorgio Lovecchio , deputato foggiano del M5S. L'esponente pentastellato ha affidato ad un post sulla sua pagina facebook le sue perplessità sull’opera, che sorgerebbe sulla bretella dell’alta capacità ferroviaria Napoli-Foggia-Bari che lambisce l’abitato cittadino (passando sotto il ponte di via Bari): “vorrei portare l’attenzione al consumo di suolo che ci sarà, permettendo la costruzione della seconda stazione a Foggia.  Circa 40 ettari di terreno agricolo compromessi, per poter risparmiare 8 minuti…” , dice Lovecchio, allegando un articolo della sua collega del M5S, on. Federica Daga , esperta di questioni ambientali, che dice sostanzialmente stop al consumo di suolo, sottolineando tra l’altro che si tratta di un impegno che il suo partito ha espressamente previsti nel contratto di governo. “È indispensabile - si l...

Lavanna (Fondazione Monti Uniti): "Il Sud non è una pentola bucata, riprendere gli investimenti"

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Un intervento denso, pieno di spunti di riflessione ma anche di dati quello pronunciato dal sociologo Roberto Lavanna durante il focus sul futuro di Foggia e della Capitanata svoltosi qualche giorno fa a Parcocittà , per iniziativa di un cartello di associazioni e gruppi (vi fanno parte il Cup - Comitato unitario permanente degli Ordini e dei Collegi professionali , Capitanata Futura , la Fondazione dei Monti Uniti di Foggia , le Acli , Legambiente , l’ Arci , il Fai e Lettere Meridiane .) Ecco il testo integrale dell'intervento di Lavanna, che ringrazio per aver acconsentito alla pubblicazione su Lettere Meridiane ,  intervenuto nella sua qualità di componente il cda della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia . * * * La Fondazione dei Monti Uniti di Foggia fino allo scorso anno Fondazione Banca del Monte di Foggia è una fondazione di origine bancaria, una delle 88 fondazioni presenti sul territorio nazionale, 79ma come patrimonio, una delle poche fondazioni nel Mezzogiorno...

La strana malattia che angustia Foggia e la Capitanata (di Geppe Inserra)

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Non si può ragionare consapevolmente del futuro di un territorio, se non si riflette anche sul suo passato, sulla sua storia. A questa idea si è ispirata la relazione svolta da Geppe Inserra, intervenuto ai lavori quale direttore di Lettere Meridiane, al qualificato dibattito che si è svolto negli scorsi giorni a Parcocittà sul futuro di Foggia e della Capitanata, con particolare riferimento al Pug di cui il capoluogo si sta dotando (potete leggerne qui il resoconto ). Di seguito il testo della relazione di Inserra.  * * * Il destino delle terre di frontiera come Foggia, il Tavoliere, la Capitanata è di far incontrare storia e geografia con esiti spesso sorprendenti. A volte è una delizia, nel senso che propizia opportunità di crescita economica e civile, altre volte è una croce, perché porta distruzione e morte. È quanto ci è successo durante la storia millenaria di questa plaga del Sud, la cui   favorevole posizione geografica l’ha fatta diventare talvolta croc...

Il PUG riparte da Karrer. Anzi no, ricomincia da zero.

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L'urbanistica foggiana ricomincia da Karrer, ma sarebbe il caso di dire che ricomincia da zero, perché il solo elemento di continuità tra il documento programmatico preliminare del Pug della città approvato dal consiglio comunale nell'ormai lontano 2006 e l'incarico per la redazione del Pug vero e proprio sta nel nome del tecnico, che è appunto il prof. Francesco Karrer, che si è aggiudicato la gara indetta dal Comune. Nei dodici anni che intercorrono tra l'approvazione del documento programmatico preliminare ad oggi, in città è successo di tutto, dal punto di vista urbanistico ed edilizio, al punto tale che parlare di "attualizzazione" del Dpp è nella migliore delle ipotesi un eufemismo. Questo è quanto, con toni e accenti diversi, è venuto fuori dall'incontro promosso dal pool di associazioni e gruppi che, a Parcocittà, sta cercando di riflettere sulla città e sul suo futuro, nella prospettiva dello sviluppo compatibile disegnato dall'Agenda 203...

Il Pug, una sfida per la città, e non solo (di Matteo Pio Pazienza)

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Dopo aver ospitato Gianfranco Viesti che ha presentato il volume da lui curato dal titolo “Viaggio In Italia”, va in scena oggi a Parcocittà (ore 18.30) una seconda iniziativa culturale: un incontro dibattito in cui si discuteranno alcuni temi che riguardano nel complesso la città di Foggia. Il tema dell’evento è: “Città e Territorio; quale sviluppo per la nostra provincia? Gli obiettivi indicati nell’agenda 2030 per la sostenibilità”. L’incontro è stato organizzato dall’associazione culturale “Capitanata Futura” con il patrocinio della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, dell’Acli, di Legambiente , dell’Arci, del Cup, del Fai e di Lettere Meridiane. Interverranno al dibattito l’Assessore all’Urbanistica del Comune di Foggia dott. Francesco D’Emilio, il dott. Roberto Lavanna per la Fondazione dei Monti Uniti, il vice presidente dell’Ance arch. Paolo Lops, l’arch. Matteo Pio Pazienza per Capitanata Futura, ed il dott. Geppe Inserra per Lettere Meridiane. A moderare il dibattito ...

Foggia si ripensa: riflessione sui temi urbanistici a Parcocittà

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Si torna a parlare di futuro e di urbanistica a Foggia, nel secondo degli appuntamenti promossi dal cartello di associazioni che, a Parcocittà, sta riflettendo sui percorsi e sulle strategie che attendono Foggia e la Capitanata nella prospettiva di sviluppo sostenibile indicata dall’Onu nell’agenda 2030. L’idea di fondo è che lo sviluppo è tanto più efficace se condiviso, ed è dunque certamente una buona notizia che associazioni e gruppi di diversa estrazione stiano lavorando fianco e fianco per avviare una riflessione comune. Dopo il riuscito ed affollato incontro con l’economista Gianfranco Viesti e lo storico Saverio Russo , durante il quale è stato presentato il Viaggio in Italia , numero monografico della rivista “il Mulino” , martedì 19 giugno 2018, alle ore 18.30, presso il Centro polivalente Parcocittà (via Rovelli) a Foggia, il confronto riguarderà un tema di nevralgico interesse per i prossimi anni: l’urbanistica, alla luce dei nuovi strumenti di pianificazione di cui l...

Se i tratturi della transumanza diventano piste ciclabili...

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Non è vero che le discussioni sul social producano sempre aria fritta. Succede anche che inneschino discussioni serie, approfondite, qualificate. Soprattutto se ad intervenire sono persone competenti, che conoscono bene l'argomento di cui si sta ragionando. È successo a Lettere Meridiane , in occasione del recente articolo [ Piste ciclabili e tratturi della transumanza, un'opportunità per Foggia , per leggerlo cliccare sul link) di Franco Antonucci sulla possibilità che i tratturi della transumanza diventino altrettante piste ciclabili, innescando nuove relazioni tra le città che vengono da questi attraversate, a cominciare da Foggia, che fino all'Ottocento era al centro di questa fitta rete di strade ante litteram. Un dibattito intenso, di rara qualità, aperto dall'intervento di Carlo Frutti , storica figura del movimento culturale e sportivo che si batte per valorizzazione della civiltà della transumanza. Aquilano di Rojo, Carlo è stato tra i promotori della Staff...

Pedesubappenninica, grande occasione di sviluppo perduta (di Franco Antonucci)

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A quanti esprimono puntualmente perplessità, quando si tratta di pronunciarsi sulla utilità di un'opera pubblica, suggerisco un'approfondita lettura di questo interessante articolo di Franco Antonucci, padre di gran parte della pianificazione urbanistica che si riferiva alle aree industriali della provincia di Foggia, avendo guidato per decenni il settore tecnico del Consorzio Asi. L'articolo costituisce un esempio da manuale di come un'opera pubblica, nella fattispecie la Strada Regionale n.1 - Pedesubappeninnica, possa essere veramente strategica, essendo profondamente e intimamente connessa a una più ampia visione dello sviluppo. L'articolo è utile anche per capire il caro prezzo pagato dai Monti Dauni al mancato completamento dell'arteria. E l'amico Antonucci ha assolutamente ragione quando sottolinea che la vision sottesa a quella pianificazione, sarebbe di grande attualità, ancora oggi. Il problema è che di questi temi, oggi, non parla più nessuno. ...

Appunti per un rinascimento foggiano (di Franco Antonucci)

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Franco Antonucci ha spesso appassionato e deliziato gli amici e i lettori di Lettere Meridiane con la sue acute osservazioni, con il suo sguardo di prospettiva, con la sua capacità di volare alto e di disegnare per Foggia e la Capitanata orizzonti non convenzionali, e che dimostrano quanto essere possano e debbano volare alto. Questa volta l'amico Antonucci si supera, regalandoci un articolo-saggio che, partendo da una questione solo in apparenza estetica (Foggia è bella o brutta?) rilancia temi nevralgici del futuro, a cominciare dalla necessità di una nuova visione urbanistica, architettonica della città capoluogo e delle sue relazioni con il territorio provinciale, potenziale ed originale area vasta. Leggete con attenzione. Riflettere. E poi dite la vostra. (g.i.) * * *  I giudizi estetici sono sempre soggettivi, e soprattutto nel particolare caso dell’estetica urbana, i dubbi sono ancora più intricati ed opinabili. Giacché gli elementi di valutazione sono, in tale caso,...

Riconquistiamo la magia del "piatto" Tavoliere (di Franco Antonucci)

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Vincenzo Baratta , giovane artista foggiano, allievo del Corso di Arti Figurative del Liceo Artistico "Perugini" di Foggia, ha realizzato un reportage fotografico molto interessante sul castello di Ponte Albanito, altra gemma foggiana che, come la Masseria Pantano, versa in pietose condizioni. Potete guardarlo a questo link (ma problemi di privacy potrebbero non consentirne a tutti la visione). La storia di questo pezzo di storia dauna che si sta irreversibilmente degradando è lunga, e tormentata: ne parlò quasi un secolo fa Romolo Caggese , in Foggia e la Capitanata . Ma il suo grido di dolore, che potete leggere in questa lettera meridiana ,  è rimasto inascoltato. All'iniziativa di Vincenzo Baratta ha dedicato una bella riflessione l'amico Franco Antonucci , che ha voluto affidarne la diffusione a Lettere Meridiane . Eccola, di seguito. * * * La mia passione per la bicicletta mi conduceva spesso per stradine interne del territorio foggiano e mi dava la po...

Come Foggia ha rinunciato alla sua espansione (di Franco Antonucci)

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Rare volte il mio amico Franco Antonucci è riuscito a sorprendermi, come in occasione dell'articolo che pubblico di seguito. Vi si parla di un progetto che fece molto discutere negli anni Settanta: la costruzione della tangenziale che avrebbe dovuto collegare, sopraelevandosi dal suolo, lo svincolo della superstrada Candela-Foggia sulla circumvallazione, con il casello autostradale sulla Bari-Bologna. La stampa dell'epoca si appassionò molto sul tema, che divise partiti politici e opinione pubblica. Per amore di verità, preciso che erano tra quanti non vedevano di buon occhio il progetto, per le evidenti ripercussioni che la sua realizzazione avrebbe avuto sul futuro urbanistico della città. In effetti, il progetto non fu approvato e solo dopo diversi anni, grazie alla lungimiranza dell'allora presidente della Provincia, Michele Protan o, si optò per realizzarne soltanto un lotto, dalla circumvallazione a viale degli Aviatori, altrimenti la superstrada da Candela non s...

Perché Foggia non è diventata grande (di Ugo Iarussi)

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Quella di Ugo Iarussi è stata una delle intelligenze più nitide e prorompenti che la città e la provincia di Foggia abbiano avuto nel secolo scorso. Architetto (fu il primo iscritto all'Ordine professionale in provincia di Foggia), studioso di storia locale (nella incrollabile convinzione che chi progetta il futuro debba conoscere approfonditamente il passato) diresse l'ufficio tecnico della Provincia, e fu uno dei protagonisti del recupero e del restauro di Palazzo Dogana, di cui si paventava addirittura la demolizione, dopo che un terremoto l'aveva reso "pericolante". In questa veste l'ho conosciuto e siamo diventati amici. Ogni incontro è stato per me un'occasione di arricchimento intellettuale, e spesso di sorpresa. Mi stupiva la sua lucidità e l'ironia con cui guardava alle cose del mondo, che ha lasciato troppo presto. Ho ritrovato il mio caro vecchio amico in un articolo che non conoscevo, e che rappresenta un documento eccezionale, una let...

Quando Foggia volava in alto e le circoscrizioni erano stelline trick track (di Franco Antonucci)

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Un inatteso e gradito riconoscimento di Geppe Inserra , a commento di una mia osservazione e ricordo, "Foggia deve ritrovare il coraggio di riflettere su se stessa" , mi ha riportato alla storia delle prime esperienze nelle Circoscrizioni a Foggia, metà anni '70 e primi '80. Ho ben chiari nei miei ricordi tanti episodi pieni di insolito entusiasmo dentro le nascenti Circoscrizioni comunali di prima istituzione, intesi come momenti tra i più importanti nella mia vita e credo per la stessa intera di Foggia, che viveva, allora, una particolare fase rampante della sua storia. Tra l'altro si sviluppava contemporaneamente uno speciale ed inedito interesse e rilancio della vicenda Urbanistica foggiana globalmente considerata. Ma anche di un rifiorito istinto allo sviluppo, forse corroborato da una inaspettata voglia di "partecipazione", che le nuove Circoscrizioni avevano suscitato con un grande coinvolgimento collettivo, offrendo una adeguata piattaforma sc...

Foggia deve ritrovare il coraggio di riflettere su se stessa (di Franco Antonucci)

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(Foto di Bruno Caravella) Non vorrei dare l'impressione, presuntuosa, di prendere a parlare di qualcosa che mi riguarda da vicino, e che, nel passato, mi ha esaltato. Ma penso che parlare di fatti personali soprattutto se questi sono stati, allora, utili, non è vanità. A maggior ragione se possono ancora portare vantaggio. Se è così, questa odierna mia iniziativa deve darmi il coraggio per espormi nuovamente. Nel 1973 ero Dirigente nell'ambito del settore urbanistico del Comune di Foggia, esperienza importante, ma interrotta quando la mia voglia di sperimentare andava oltre. Prima di questa data a Foggia non si parlava di Urbanistica. Sembrava che non esistesse questo ambito di interesse. Del resto il Comune di Foggia aveva un Piano Regolatore generale (Rutelli anni '56) molto preciso e chiaro. Si tratta di seguirlo alla lettera e tutto diventava facile. Un buon Piano Regolatore generale, che, però, era l'espressione di una prassi razionalista precedente (l'Ur...

Con il secondo casello, Foggia può ripartire (di Franco Eustacchio Antonucci)

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Ho sentito che il Casello autostradale FOGGIA Incoronata aprirà, forse, a fine novembre, assieme al Centro commerciale GrandApulia. Sono contento per entrambi, perché sono due segnali forti per la città e per l'intera Capitanata. Entrambe in crisi di "marginalizzazione" endemica. Ma non posso sottacere una soddisfazione più stuzzicante per l'apertura del Casello autostradale, su uno dei canali dorsali adriatici più importanti nell'intero sistema autostradale italiano. Anche perché dischiude un nuovo livello urbanistico generale dell'intera Capitanata. È prima di tutto il Casello della Zona industriale ASI Incoronata, quindi per una maggiore e diretta funzionalità della più grande Area attrezzata provinciale e oltre (circa 640 Ha di Area industriale). Ma diventa un momento di ulteriore e più straordinaria espansione ideale ed operativa, al tempo stesso, della scala urbanistica generale, se consente di immaginare e trasportare la più grande Area industriale ...

Antonucci: "Alla ricerca della città profonda"

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Franco Antonucci commenta da par suo la lettera meridiana sulla città guardata ad altezza d’occhi, proponendo una suggestione, quasi un gioco. Provare a riscrivere la mappa di Foggia alla luce dei ricordi, o della percezione della città che ne hanno i suoi abitanti. Intrigante, vero? Leggete attentamente le interessanti considerazioni di Antonucci, e provate a giocare con Lettere Meridiane , rispondendo a una semplice domanda: qual è il “pezzo” di città (strada, luogo pubblico, monumento o anche semplicemente negozio) che evoca in voi ricordi, emozioni, suggestioni? * * * Il pezzo di Geppe Inserra (guardare la città “camminata” e guardata ad altezza d'uomo) riporta al passato ( Sottozero , eccetera), per romantico piacere, ma anche per andare avanti. Non riprodurre solo tutto quello che c'era, ma anche per ripensare in termini di continuità. Forse con elementi ed attività urbane nuove., determinate dalle nostre nuove esigenze e sentimenti. Con la speranza di legare ques...

Augelli risponde ad Antonucci: "Perché la seconda stazione è necessaria"

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Luigi Augelli la seguente nota sulla seconda stazione ferroviaria di Foggia. Augelli, presidente del comitato "Un baffo ferroviario per Foggia" e tenace sostenitore della ipotesi della seconda stazione,  risponde all'ing. Franco Eustacchio Antonucci , intervenuto diverse volte sulla questione, su Lettere Meridiane . * * * Non mi sono mai permesso di commentare le tante e sacrosante ipotesi  avanzate sulla costruzione della Seconda  Stazione Ferroviaria, ma quanto scritto, dall’Ing. Antonucci il  3 Settembre u.s. , su Lettere Meridiane mi ha convinto ad intervenire ed avendo letto anche gli altri 4 articoli precedenti, ho registrato le sue convinzioni che: 1)  la Seconda  Stazione Ferroviaria verrà costruita, diversamente da chi ha affermato la intoccabilità della centralità della Stazione Ferroviaria di P.le V. Veneto e da chi ha asserito che non serve a nessuno; 2)  non sarà costruita una semplice ferma...

La seconda stazione non è come aprire una tabaccheria (di Franco Antonucci)

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Il documento che segue ha una importanza nevralgica nel confronto in corso sulla opportunità di una seconda stazione a Foggia, e sulla sua localizzazione. Ogni nuova infrastruttura incide profondamente sull'assetto della città, sul suo futuro. Figuriamoci una infrastruttura così importante, come può esserlo una stazione ferroviaria, o anche una semplice fermata, come pare sia destinata ad essere l'ipotesi di cui si parla. Non si tratta di aprire una tabaccheria, come argomento nell'articolo che segue Franco Antonucci , passando in rassegna tutte le questioni che vengono poste da un insediamento del genere, e implicitamente invocando che il confronto si alzi di tono. È un contributo, quello di Antonucci, utilissimo per maturare una opinione autonoma su questa ipotesi che tanto sta appassionando la città. Invito amici e lettori di Lettere Meridiane a leggerlo con una particolare attenzione, e fino in fondo. * * * Chi vuole la seconda Stazione dell'AV di Foggia a f...

Cislaghi: "Seconda stazione inutile e urbanisticamente pericolosa"

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Giorgio Cislaghi, oltre che ex dirigente della sinistra radicale foggiana (attualmente si occupa della comunicazione di Alternativa Libera Foggia ), è un attento osservatore della politica cittadina. Il post con cui ha commentato l’articolo di Franco Antonucci sulla localizzazione della eventuale seconda stazione foggiana (l’ex ingegnere capo del Consorzio Asi propende per Incoronata, in modo che l’infrastruttura possa servire anche la zona industriale) mi pare la più lucida riflessione che ho finora letto su quanti si oppongono alla seconda stazione. Eccone il testo. Dopo le parole di Cislaghi alcune mie considerazioni. * * * E alla fine la verità venne a galla: i treni per Roma non fermeranno a Foggia città. Serve una piccola, anzi piccolissima, stazioncina secondaria in periferia (chiamiamola Foggia campagna) per portare i passeggeri sulla tratta per Roma e questo alla faccia di chi per anni ha giurato che questo non sarebbe successo (Giannini assessore ieri e oggi), alla fa...

Foggia che non c'è più: il Borgo Scopari

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Nel 1936, il centro di Foggia fu interessato da imponenti lavori di sistemazione e di bonifica. Il vecchio Borgo Scopari , che si snodava nelle strada comprese nel triangolo piazza XX settembre - corso Cairoli - corso Vittorio Emanuele , venne quasi interamente demolito (si salvarono solo gli edifici esterni, che sorgevano lungo la piazza e i due corsi), ed al suo posto sorse l’assetto attuale di quella che è stata per molti decenni la city di Foggia: il cuore pulsante delle attività economiche e commerciali della città, con la sede della Camera di Commercio e quella dell’Associazione Provinciale degli Industriali che sorsero praticamente una a fianco all’altra. Dal punto di vista urbanistico, il progetto di risanamento rappresentò una delle prime fasi attuative del piano regolatore generale di cui la città (una delle prime in Italia) si era dotata. Tecnicamente, si trattò di un piano particolareggiato del piano regolatore generale che era stato redatto dall’ing. Cesare Albert...