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Quando una città diventa mondo (di Marcello Colopi)

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Le cose che fa in quel di Cerignola Marcello Colopi, sociologo, attore e regista, sono belle quanto quelle che scrive. Una volta tanto, tra il dire e il fare non c’è di mezzo il mare, ma la vita quotidiana, con i suoi impegni, i suoi sacrifici. Per questo, gli amici e i lettori di Lettere Quotidiane sono lieti che il buon Marcello abbia derogato alle scelta di non parlare delle cose che fa. Leggete, mi darete ragione (g.i. ) * * * Quando ho iniziato la mia piacevole collaborazione con “Lettere meridiane” mi sono dato una piccola linea di condotta, una sola; non scrivere delle cose che faccio, del mio lavoro e delle mie iniziative. Questa volta, cari amici mi scuso se violo la “regola” parlando di una iniziativa che, con altri, abbiamo sostenuto nel corso di questi mesi: vi parlo dell’ Orchestra dei Braccianti che ha debuttato a Cerignola in anteprima nazionale il giorno 9 novembre. Ma soprattutto ho deciso di raccontarvi la mia emozione. Anzitutto vi spiego cos’è l’Orches...

Caporali (di Marcello Colopi)

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Marcello Colopi , sociologo, attore e regista di Cerignola contribuisce da qualche settimana a Lettere Meridiane, con articoli "fuori dal coro". Le sue tesi spiazzanti accendono barlumi di pensiero critico in una stagione culturale che sembra aver perso la voglia e la capacità di riflettere. Oggi, però, Marcello si supera. Caporali è un articolo scritto in un certo senso dal di dentro del drammatico fenomeno. Nella sua Cerignola, Colopi si occupa direttamente dei problemi connessi all'accoglienza e all'immigrazione, quale responsabile dello sportello immigrazione “Stefano Fumarulo” e presidente della consulta delle politiche migratorie del comune. La riflessione e la narrazione "dal di dentro" del fenomeno del caporalato offrono originali spunti di riflessione, confermando che le cose raramente sono come sembrano, e che sotto l'apparenza c'è un mondo da scoprire. Mi sembra infine molto pertinente il richiamo alla "necessità" d...

Oggi la festa delle Madonne di Kalena e di Ripalta: in regalo acquerelli e immagini d'arte digitale

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L'acquerello dell'Abbazia di Kalena (Peschici) Come avevamo promesso, la collezione di acquerelli e foto d’arte che Lettere Meridiane sta regalando per festeggiare i 7.000 iscritti alla pagina facebook del blog, si occupa oggi delle Madonne che vengono festeggiate in Capitanata l’8 settembre, giornata in cui la Chiesa celebra la Natività della Vergine Maria: la Madonna di Kalena a Peschici e la Madonna di Ripalta, a Cerignola. La processione che porterà oggi i peschiciani dalla Chiesa Madre alla ex Abbazia di Kalena ha un particolare valore, sia religioso che culturale. Per diversi anni la tradizionale festa non si era più svolta, per lo stato di degrado e di abbandono in cui versa l’abbazia, da tempo di proprietà privata. Kalena è un posto straordinariamente ricco di storia, di bellezze architettoniche e di suggestione, ma gli sforzi che in questi anni sono stati condotti, in primis dall' Associazione Martella , per recuperare questo gioiello e restituirlo alla pubbl...

Parchi eolici: nuovo assalto al paesaggio. Evviva il liberismo selvaggio.

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Che da anni sia in atto un sistematico scempio del paesaggio dauno, una volta vanto di tutti i pugliesi per i suoi orizzonti infiniti, lo abbiamo tutti i giorni sotto gli occhi. Ormai non puoi volgere lo sguardo da nessuna parte, senza imbatterti in una selva di pale eoliche, che hanno sconvolto l’orizzonte. L’assalto al territorio e al paesaggio prosegue senza soste, con la complicità di una legislazione che tutela i produttori di energia e penalizza tanto i “portatori di interessi diffusi” come possono essere i cittadini che risiedono in un certo territorio, e non vogliono vederlo deturpato, quanto i proprietari dei terreni in cui sorgeranno i parchi eolici. Prima della lettera denuncia di cui sto per dirvi non lo sapevo, ma nel Bel (Bel?!) Paese può accadere perfino che qualcuno decida di costruire un parco senza nemmeno avvisare i proprietari delle aree in cui verranno installate le pale. Il fatto è che i parchi eolici vengono ritenuti opere di pubbliche utilità, per cui gli es...

Pasquale Panico sarà ricordato nella sua Cerignola

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Il sen. Pasquale Panico verrà ricordato a Cerignola, in occasione del trigesimo della sua scomparsa, con una manifestazione che si svolgerà il 21 febbraio, alle ore 18.00, nella Camera del Lavoro della cittadina del Basso Tavoliere. A commemorare l’illustre personaggio saranno il responsabile della Camera del Lavoro di Cerignola, Giovanni Marinaro , il Segretario provinciale della Cgil, Maurizio Carmeno , e il sen. Angelo Rossi che con Panico condivise tante battaglie ma anche tanti ruoli istituzionali: furono entrambi padri costituenti della Regione Puglia, come consiglieri regionali della prima consiliatura. (Nella foto che illustra il post, messa a disposizione dal blog delle Edizioni SudEst , li vediamo uno a fianco dell'altro durante i lavori del XX Congresso provinciale del PCI, che si svolse alla Fiera di Foggia, dal 21 al 23 febbraio 1986). A Cerignola ebbe inizio il percorso sindacale e politico di Pasquale Panico che lo avrebbe portato a guidare per dodici anni la C...

I sapori della memoria | I "cuculi" fritti in onore della Madonna

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Ipermercati e grandi magazzini hanno acceso da tempo le luminarie natalizie. Gli opinionisti sostengono che la progressiva anticipazione delle feste natalizie è l’ennesimo dazio da pagare alla civiltà dei consumi. Di questo passo, finirà che vedremo in giro le strenne e la slitta di Babbo Natale subito dopo Ferragosto. In realtà, questo desiderio di anticipare l’atmosfera natalizia è presente anche in culture e civiltà tutt’altro che consumistiche, come quella contadina e bracciantile, che avvolge le nostre radici. Accade a Cerignola, dove si entra nel tempo del Natale dal 21 novembre, festa della Bambinella , che coincide, nella tradizione della Chiesa cattolica, con la commemorazione della presentazione di Maria al Tempio, che celebra il giorno in cui i genitori portarono nel tempio Maria ancora bambina (aveva tre anni) consacrandola a Dio. Per festeggiare la ricorrenza, a Cerignola, comincia il rito dei cuculi fritti , una specie di panzerotti. Potrebbero diventare un autentico...

Sessant'anni fa i funerali di Giuseppe Di Vittorio

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Sessant’anni fa, in una Roma attonita e commossa, si svolsero i funerali di Giuseppe Di Vittorio . Il leader della Cgil e della Federazione Sindacale Mondiale, nato a Cerignola, era stato stroncato da un infarto a Lecco, tre giorni prima. Le esequie di Giuseppe Di Vittorio provocarono una delle più grandi e toccanti mobilitazioni popolari che si siano mai registrate nella storia dell’Italia repubblicana e democratica. Già il giorno prima, quando la salma era stata trasportata in treno da Milano a Roma si erano registrate straordinarie scene di partecipazione. Ad ogni stazione in cui il convoglio aveva sostato (un direttissimo delle Ferrovie dello Stato, cui era stato agganciato il vagone con le spoglie mortali del grande sindacalista) si erano spontaneamente raggruppati migliaia di lavoratori per porgere l’estremo saluto al loro capo. A Roma, la camera ardente, allestita nell’atrio del palazzo della Cgil, era stata meta di un autentico pellegrinaggio di popolo. “Il dolore della f...

Di Vittorio sessant'anni dopo. Susanna Camusso a Foggia e Cerignola per ricordarlo

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Giuseppe Di Vittorio è morto sessant'anni fa. Ma la sua lezione politica, morale e culturale è ancora profondamente attuale. Ed è proprio l'attualità Di Vittorio il motivo conduttore dell'intensa giornata che a Foggia e a Cerignola commemorerà il sessantesimo anniversario della sua morte, avvenuta a Lecco, il 3 novembre del 1957. Il bracciante autodidatta nativo di Cerignola che arrivò a guidare la Federazione sindacale mondiale venne stroncato da un infarto mentre si apprestava a parlare alla gente di Lecco, dopo che in mattinata aveva inaugurato la Camera del Lavoro della cittadina lombarda e aveva parlato ai quadri sindacali. Tredici mesi prima Di Vittorio era sopravvissuto ad un altro infarto, ma nonostante i medici gli consigliassero prudenza era tornato presto in trincea, come aveva fatto in tutta la sua vita. Partigiano antifascista, costituente, padre del moderno sindacato, a ricordarne la figura e l'attualità sarà oggi il segretario generale della Cgil, S...

Trent'anni fa il Papa a Foggia e in Capitanata

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Il Santo Padre allo Zaccheria, mentre ascolta una tarantella, battendo il tempo con l'opuscolo che ha in mano Trent'anni fa, tra il 23 e il 25 maggio del 1987, Foggia e la Capitanata vissero tra storiche giornate: papa Giovanni Paolo II venne in Capitanata in occasione del centesimo anniversario della nascita, a Pietrelcina, di Padre Pio. Fu un tour molto intenso che portò Karol Wojtyla prima a San Giovanni Rotondo, dov'era già stato, da parroco e da vescovo, quindi a Monte Sant'Angelo, Manfredonia, Foggia, Incoronata, San Severo, Lucera, Troia, Bovino, Ascoli Satriano e Cerignola. Trent'anni dopo, la ricorrenza sembra essere passata abbastanza inosservata, ma allora si trattò di un momento senza precedenti che fu accompagnato da una straordinaria e mai più ripetuta partecipazione popolare. Lettere Meridiane lo ricorda pubblicando un estratto dal libro Il decennio debole , di Geppe Inserra , in cui l'autore ha raccontato gli anni Ottanta, che sono stat...

I sapori della memoria \ Pizza Sette Sfoglie, quando un dolce diventa arte

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La Pizza Sette sfoglie ha una peculiarità che la rende unica, impareggiabile, nel pur variegato panorama dei dolci natalizi pugliesi e meridionali. Devi farla con le mani, con il cuore, con la pazienza di chi vuole fare le cose per bene. Non è ancora stata creata la macchina che possa produrla industrialmente. Così come non è stato inventato, e probabilmente non lo sarà mai, un robot che possa sostituirsi alle mani delle donne di Cerignola o dei pasticcieri artigianali. Il panettone puoi anche sfornarlo di serie e produrlo in fabbrica. La Pizza  sette sfoglie, no. Ogni pezzo è qualcosa di unico ed irripetibile. Ha la sua forma, il suo colore, il suo profumo.

Totò a Cerignola e a Foggia: domani in tv Gambe d'oro

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Domani alle 19.25, su RaiMovie , c’è l’opportunità di vedere in televisione il film calcistico che vide protagonista Totò a Cerignola e a Foggia: Gambe d’oro , diretto da Turi Vasile . Nella pellicola, che venne girata nel 1958, il principe della risata interpreta il barone Luigi Fontana, ricco e tirchio produttore di vini pregiati, nonché presidente della squadra di calcio dilettantistica del Cerignola che, a coronamento di un campionato trionfale, sta per essere promossa. L'ambiente è idilliaco, tutti i giocatori sono legati tra di loro come dei fratelli, ma l’armonia viene turbata dall'arrivo di un procuratore milanese che si dichiara pronto all'acquisto di due giocatori, creando immediatamente le gelosie degli altri. Alcune riprese vennero effettuate allo stadio Zaccheria di Foggia. Si trattò di un evento che suscitò molta sensazione nell’opinione pubblica della due città. Nonostante la colonna sonora di Lelio Luttazzi e il cast prestigioso (che vedeva impegnati...

I sapori della memoria | I cuculi fritti della Bambinella

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Ipermercati e grandi magazzini hanno già acceso le luminarie natalizie. E gli opinionisti sostengono che la progressiva anticipazione delle feste natalizie è l’ennesimo dazio da pagare alla civiltà dei consumi. Di questo passo, finirà che vedremo in giro le strenne e la slitta di Babbo Natale subito dopo Ferragosto. In realtà, questo desiderio di anticipare l’atmosfera natalizia è presente anche in culture e civiltà tutt’altro che consumistiche, come quella contadina e bracciantile, che avvolge le nostre radici. Accade a Cerignola, dove si entra nel tempo del Natale dal 21 novembre, festa della Bambinella , che coincide, nella tradizione della Chiesa cattolica, con la commemorazione della presentazione di Maria al Tempio, che celebra il giorno in cui i genitori portarono nel tempio Maria ancora bambina (aveva tre anni) consacrandola a Dio. Per festeggiare la ricorrenza, a Cerignola, si fanno i cuculi fritti , una specie di panzerotti. Potrebbero diventare un autentico monumento de...

Sapori della memoria | Le olive dolci di Di Vittorio

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Giuseppe Di Vittorio e Giuliano Pajetta La prima volta che ho sentito parlare delle olive dolci fritte è stata ad un comizio, pensate un po'. E per giunta in termini non proprio lusinghieri. Le avrei assaggiate soltanto qualche anno dopo, grazie a mia suocera cerignolana, restandone conquistato. Piatto tipico e contadino pugliese, le olive dolci  non sono conosciutissime, ed è un peccato perché credo non ci sia nulla di più mediterraneo, avendo come ingrediente base (anzi come ingrediente esclusivo, nella sua versione più spartana) soltanto le olive e il loro olio, ovvero il frutto dell'albero che accomuna i paesi del bacino del Mediterraneo. Olio di oliva e olive formano manco a dirlo un connubio perfetto, e restituiscono un sapore impareggiabile. Proprio ad una tale comunanza di oliveti ed ulivi si riferisce la storia che ascoltai nel comizio, ambientata non in Italia, ma in Spagna. Era una campagna elettorale degli anni Settanta, e per il Pci parlava dal palco di piaz...

Suor Paola nel ghetto, in prima linea contro il caporalato

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Una volta nella campagne di Cerignola c’era Giuseppe Di Vittorio a difendere i braccianti, a lottare per la loro emancipazione. Un secolo dopo, nonostante le conquiste, lo sfruttamento non è stato ancora sradicato. Di diverso c’è soltanto il colore della pelle. Di uguale c’è la fame, la miseria, la necessità di lavorare che ti costringe a stare sotto il giogo dei caporali. Una volta c’era Giuseppe Di Vittorio, oggi a difendere questa povera gente c’è una donna che indossa la tonaca: suor Paola Palmieri , della congregazione delle Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli ,  responsabile della Casa della Carità della diocesi di Cerignola.  Per i circa 800 migranti che vivono nel ghetto di Cerignola, cinquanta casolari diroccati a Tre Titoli, è semplicemente “mamma Africa”. La sua costante presenza è diventata un punto di riferimento e nello stesso tempo una speranza. Questa bella storia di coraggio e di dedizione è raccontata in un reportage, pubblicato oggi, d...

Elena Gentile ricorda Carmela Panico

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La lettera meridiana pubblicata in occasione del settimo anniversario della scomparsa di Carmela Panico ha suscitato tanti commenti e tante reazioni, che testimoniano quanto sia ancora vivo il ricordo della donna che per prima in Puglia è divenuta dirigente sindacale. Tra le diverse testimonianze, molto bella è quella di Elena Gentile , europarlamentare del Pd, già assessore regionale e sindaca di Cerignola, città che ha dati i natali anche a Carmela. Le due donne sono state molto legate. Eccone il testo. * * * Si è madri sempre! Anche quando si genera passione politica. Carmelina è stata per me una madre. Non vi era confine tra vita pubblica e privata. Tutto era sempre impegno politico e sindacale. Il partito, la Cgil la sua vita! Donna severa, rigorosa, poche parole, pochi sorrisi. Mi voleva bene. Di Lei voglio ricordare uno sguardo, un sorriso (uno dei pochi)... Era l'otto marzo del 2007. Eravamo a Bari, si discuteva la legge regionale sulle politiche di genere: di...

Carmela Panico, una vita dalla parte del lavoro e della famiglia

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Carmela Panico è stata la prima donna dirigente sindacale in provincia di Foggia.  Una donna che ha dedicato  tutta la sua vita alla difesa del lavoro e dei diritti dei lavoratori, senza mai rinunciare al suo ruolo di madre e poi di nonna. Sette anni fa, ha concluso la sua esistenza terrena. È stata una donna cui ho voluto molto bene e che ho chiamato mamma. Era mia suocera, e mi ha insegnato molte cose, la più importante delle quali credo sia stata la sua innata capacità di coniugare l'impegno pubblico con la sfera privata, dedicando all'uno e all'altro ogni sua energia. L'immagine che apre il post descrive con molta efficacia la temperie politica e culturale in cui si è formata. La foto mostra la manifestazione che si svolse a Cerignola nel 1958, in occasione del primo anniversario della morte di Giuseppe Di Vittorio. Il corteo è aperto dalle donne di Cerignola. A braccetto con Anita Contini, la moglie di Di Vittorio, c'è Carmela Panico, con l'abito bianco...

Politica in bilico, per una Capitanata in bilico (di Franco Antonucci)

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Animatore della rete Pro Capitanata , assieme a Michele Lauriola , Franco Eustacchio Antonucci è anche, da decenni, un protagonista del dibattito e della pianificazione per lo sviluppo della provincia di Foggia. Urbanista e per molti anni dirigente tecnico del Consorzio Asi ha vissuto in prima persona "i decenni deboli" che hanno visto prima esaurirsi il modello di sviluppo industriale che la Capitanata aveva vissuto negli anni Sessanta, e successivamente  nascere e aggravarsi di una crisi acuta e profonda, che postula la necessità di un nuovo modello di sviluppo. Allora come oggi, la grande scommessa è rappresentata dal territorio: salutato e osannato come una risorsa di cruciale importanza per i suoi evidenti valori, per la sua grandezza, per la sua varietà, ma quasi mai assurto a protagonista autentico dei processi di crescita della comunità. Come ricollocare il territorio al centro delle strategie di sviluppo per i prossimi anni, come utilizzarlo quale motore per una...

Com'erano nel 1944 San Severo e Cerignola

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 Acuto ed intelligente osservatore, come sempre, Tommaso Palermo , cultore di storia locale ed autore di uno dei più approfonditi saggi sui bombardamenti ( Foggia dalle tenebre del '43 alla ricostruzione , Editrice Parnaso) risolve l'enigma della collezione Schoenfeld , di cui avevo parlato in questo post . "Le foto non sono incorniciate ma custodite in un album - scrive Palermo - , lo si nota dagli angoli. Quella sotto vetro o più probabilmente un pannello di plexiglas (riproducente quella scattata dagli inglesi dell'VIII Armata ed acquistata dalla Fondazione Banca del Monte di Foggia) è stata tratta dal web ed unita ad una in possesso dalla signora: la foto è stata infatti pubblicata anni fa, per diverse volte, nei siti foggiani, per esempio sul sito del Mattino di Foggia (il 19 agosto nel 2014) e molto sicuramente è stata scattata durante una mostra foggiana."

Joe Louis a Foggia, ma dove si esibì?

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Lorenzo Brescia ha pubblicato alcune interessanti considerazioni sul presunto combattimento che Joe Louis tenne a Foggia, nel corso dell’occupazione americana, evento cui Lettere Meridiane ha dedicato alcuni post (se siete interessati li trovate tutti cliccando qui ). Ecco il testo. * * * Ho sempre sostenuto che "ascoltando una fotografia" riesci a sentire "tutto"da essa. Ebbene, in questi giorni, circola una foto di una riunione di boxe all'aperto (Brescia si riferisce a quella pubblicata da Maurizio De Tullio nell'articolo È vero: Joe Louis combatté a Foggia. Ecco la foto, e i documenti   e al commento di Tommaso Palermo , che adombra la possivbilità che Louis si sia limitato ad arbitrare, n.d.r. ) , risalente agli anni in cui "c'erano gli americani". La foto, scaricata da me qualche tempo fa, porta la seguente didascalia: "Joe Lewis referees boxing match at Amendola" (ognuno la traduca per proprio conto). Quando la s...

Quando Cerignola era una repubblica... autonoma

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Viale Roosevelt a Cerignola, nel 1948  Il 14 febbraio del 1948, mentre nel Paese si acuiva la tensione politica e sociale,  Ugo Zatterin venne mandato a Cerignola come inviato de La Stampa di Torino, per scrivere un articolo sulla particolare situazione politica che si respirava nella cittadina di Peppino Di Vittorio . La Capitanata e il Basso Tavoliere era balzati da qualche giorno alla ribalta nazionale per il gravissimo fatto di sangue verificatosi il 9 febbraio a San Ferdinando di Puglia, quando durante violenti scontri di piazza erano rimasti uccisi, per mano di squadristi fascisti, quattro lavoratori ed un bambino, che aveva cercato scampo invano nella sede dell'Anpi. Il reportage firmato dal giornalista che sarebbe diventato qualche anno dopo uno dei volti televisivi più noti (grazie anche alla memorabili imitazioni che gli faceva Alighiero Noschese ) è ricco di colore, a tratti perfino divertente. Il punto di vista dell’autore è chiaramente quello di un gior...